Ragazzi vorrei realizzare un progetto in cui monitorare la temperatura e l'umidità all'interno di un contenitore, abbassare la temperatura se troppo alta, alzare l'umidità se troppo bassa e registrare la temperatura e l'umidità massima e minima (registrando anche la data e l'ora).
Quello che pensavo di utilizzare è:
Arduino Uno
DHT 22
Display LCD 16x2
Pulsanti per spostarmi nei vari menù
Scheda relay per far partire le varie ventole
RTC
Siccome poi vorrei mettere la parte di controllo all'interno di una scatola in legno per nascondere tutti i vari collegamenti, realizzando una cosa simile
dove pero siano "incastonati" anche i pulsanti.. la domanda è: mi conviene utilizzare un display lcd normale e pulsanti singoli oppure uno shield lcd tipo questo?
Interesserebbe anche a me la variazione di umidità. Per una cosa che ho in mente di realizzare avevo pensato di utilizzare un umidificatore ad ultrasuoni (Quelli che fanno effetto nebbia nei presepi per intenderci) ma non avendo ancora provato non so se funziona a dovere.
Ciao
Per raffreddare uso una cella peltier, per umidificatore uso un contenitore con all'interno dell'acqua e una ventola posta sopra al contenitore, in modo che porti l'aria dall'esterno all'interno del contenitore e la faccia uscire da un piccolo foro.. per deumidificatore (ma succede raramente) basta far partire per poco tempo la cella peltier in modo che raffreddato per pochi secondi l'aria riesce ad abbassare l'umidità..
per quanto riguarda la scelta del display per una futura implementazione in una scatola di legno cosa mi consigliate?
uwefed:
come vuoi abbasare la temperatura e alzare l' umiditá?
Ciao Uwe
Non si risponde ad una domanda con un'altra domanda ! Hahahahahah
Comunque, dato che qualcosina ne so, avendo fatto delle celle di schiusa uova, mi permetto di inserirmi.
Per aumentare l'umidità, la scelta della ventolina mi sembra un po' strana: scaldi appena un contenitore metallico e l'acqua evapora: più scaldi più evapora.
Negli incubatoi casalinghi basta solo mettere un contenitore con acqua: a 37 gradi evapora alla grande.
Nei grandi incubatoi si usano atomizzatori aria-liquido oppure ugelli molto fini.
La cella di Peltier, come giustamente dice Uwe, fa in modo di "raccogliere" l'umidità che c'è nel contenitore, ma non la toglie: dopo un certo tempo hai la stessa umidità di prima. Quindi devi accendere la cella, poi spegnerla e raccogliere le gocce che scivolano verso il basso (la cella va in verticale).
Lo shield della foto è ottimo. Ne ho uno e funziona perfettamente.
@fabpolli
L'umidificatore ad ultrasuoni funziona. Dipende da "quanta" umidità necessiti in un certo lasso di tempo.
E da tenere a mente che se scaldo diminuisco l'umidità, e se raffreddo aumento l'umidità.
Il sistema migliore per deumidificare e' pompare aria dall'esterno dopo averla fatta passare attraverso un radiatore freddo, per condensare l'umidita' presente ... si puo fare con una cella di peltier, ed un paio di dissipatori, uno piu piccolo per il lato freddo ed uno piu grande per il lato caldo (con anche la possibilita' di far ricircolare l'aria fredda in una parte del dissipatore caldo per riscaldarla prima di immetterla, in modo da non perdere troppa temperatura interna, se si dovesse ridurre l'umidita' senza dover raffreddare troppo)
steve-cr: @fabpolli
L'umidificatore ad ultrasuoni funziona. Dipende da "quanta" umidità necessiti in un certo lasso di tempo.
E da tenere a mente che se scaldo diminuisco l'umidità, e se raffreddo aumento l'umidità.
@steve-cr
Aprofitto della tua esperienza, l'oggetto in questione è una cella di lievitazione, quindi temperature che oscillano tra i 18-20 °C e i 28 - 30 °C Max.
Per l'umidità si tratta di 65% - 80% ma mi devo ancora documentare meglio.
Essendo una cella di lievitazione posso preparare con un certo lasso di tempo le condizioni ambientali e poi mantenerle nel tempo.
In base a questi dati l'umidificatore a ultrasuoni va bene secondo te? Grazie mille
Ciao
Vi spiego meglio.. in pratica ho una cantinetta vino che al momento regola solo la temperatura.. impostata a 17°C l'umidità resta fissa a 66/67% senza nessun elemento umidificante, che è la condizione ottimale che voglio tenere per tutto l'anno, e non forma minimamente condensa.. il problema sorge in estate quando in casa ho una temperatura maggiore e la cantinetta per riuscire a mantenere i 17°C praticamente è quasi sempre in funzione.. succede che l'umidità cala molto e forma molta condensa.. quindi ho pensato di collegare il tubo che raccoglie la condensa all'esterno della cantinetta al contenitore pieno d'acqua all'interno di essa, in modo di far rievaporare la condensa..
Quindi diciamo che il problema di deumidificatore quasi non si pone.. e per quelle poche volte che capiterà sono sicuro che facendo partire per poco tempo la cella peltier l'umidità cala, in quanto l'ho già provato..
Ritornando al discorso display, dite che anche con quello shield si riesce ad incastonarlo in un box creato in legno?
Smoker:
il problema sorge in estate quando in casa ho una temperatura maggiore e la cantinetta per riuscire a mantenere i 17°C praticamente è quasi sempre in funzione.. succede che l'umidità cala molto e forma molta condensa.. quindi ho pensato di collegare il tubo che raccoglie la condensa all'esterno della cantinetta al contenitore pieno d'acqua all'interno di essa, in modo di far rievaporare la condensa..
Se parliamo di umidità relativa (e non specifica) il fatto che tu abbia formazione di condensa evidenzia che ci sia una umidità del 100%, altrimenti non arriveresti a saturazione. Al massimo dovrai far calare l'umidità relativa post riscaldando aria deumidificata.
per il box non saprei aiutarti. Probabilmente esistono dei pulsanti che fanno da "prolunghe" attraverso la scatola di legno
fabpolli: @steve-cr
Aprofitto della tua esperienza, l'oggetto in questione è una cella di lievitazione, quindi temperature che oscillano tra i 18-20 °C e i 28 - 30 °C Max.
Per l'umidità si tratta di 65% - 80% ma mi devo ancora documentare meglio.
Essendo una cella di lievitazione posso preparare con un certo lasso di tempo le condizioni ambientali e poi mantenerle nel tempo.
In base a questi dati l'umidificatore a ultrasuoni va bene secondo te? Grazie mille
Ciao
In teoria SI.
In pratica se non so quanti metricubi devi riempire di un certo valore di umidità e quanti te ne può fornire l'umidificatore a ultrasuoni (litri/ora) la vedo dura !
Perdona il ritardo ma ero un po' preso!!!
Ho ordinato il tutto! Ora volevo chiedervi una cosa riguardo il funzionamento della cella Peltier.. Come è meglio farla funzionare? Collego semplicemente a 12V la cella e le due ventole e faccio partire tutto insieme ad una certa temperatura (ad esempio quando supera i 17.5°C)? Oppure la ventola dalla parte che riscalda è meglio controllarla a parte in modo che anche al raggiungimento della temperatura desiderata lei continui a girare ancora per un po' in modo da togliere più calore del dissipatore? O è meglio controllare tutti e tre i componenti singolarmente? Aiuto
Se non ti crea problemi, la ventola dal lato caldo accendila immediatamente all'accensione della cella, tienila sempre accesa al massimo, e se spegni la cella lasciala andare ancora per una trentina di secondi o un minuto (ricordati che la cella di Peltier NON e' un'isolante termico quando non e' alimentata, anzi, al contrario il lato "freddo" diventa caldo abbastanza velocemente se il lato caldo e' ancora molto caldo ... quindi piu calore togli velocemente, meno te ne rimanda all'interno ... in effetti sarebbe quasi meglio uno spegnimento a due fasi, ma diventa piu complesso il circuito ...
Le celle inoltre hanno dei limiti di differenza di temperatura fra i due lati ... teoricamente, sarebbero 70 gradi, ma nella pratica sara' difficile ottenere piu di 55 gradi circa di differenza fra il lato caldo ed il lato freddo (il che significa se riesci a tenere il lato caldo a 50 gradi, potresti arrivare a 5 o 6 gradi sottozero su quello freddo, ma se lo tieni ad esempio a 60 gradi, sottozero non ci andra' mai)
Poi, lo sai vero che "ciucciano" da maledette ? ... cioe', che solo per la cella, servira' un'alimentatore da 4 o piu Ampere, secondo il tipo di cella che hai preso ?
L'idea era quella di tagliare il filo in modo da portare alla breadboard il positivo e il negativo, per poi alimentare tramite una scheda relay le ventole e la Peltier, con un LM7805 alimentare la scheda relay, display e sensore DHT22 e con un LM7509 alimentare Arduino.. Che ne dici?
Dipende dalla potenza della cella ... se sono quelle standard da 48W, si, se sono piu potenti e richiedono piu corrente, no ... non hai modo di sapere il modello della cella montata ? ... in origine con cosa era alimentata ? ... o se hai un link al prodotto (cella) ...
Inoltre, per alimentare la ventola del lato caldo usa un secondo rele o un transistor, cosi puoi spegnerla con il ritardo ...
Purtroppo dall'assistenza non mi hanno ancora risposto.. Ma se usassi un trasformatore tipo questo, potrei essere sicuro che vada bene? Trasformatore 220v 12v 10A
Piu che sufficente come corrente, ma devi controllare a che tensione funziona la cella prima di disassemblarla, per essere sicuro che sia a 12V (provando con un tester quando e' accesa) ...
Dietro sull'adesivo e' riportato "75W" ... supponendo che sia il consumo di tutto quanto, la cella deve consumare per forza di meno ... le celle piu comuni sono da 25W (12703), 30W (12705), 60W (12706), 75W (12708), 130W(12709), e 150W (12710) ... potenze approssimative, e le dimensioni non contano, sono tutte 40x40mm, e tutte a 12V ... potrebbe essere una 60W, che sono le piu comuni che si trovano ... se va a 12V, l'alimentatore arriva a reggere carichi da 120W complessivi, quindi e' ok ... se invece la cella va a 24V (difficile, sono poche le celle che ho visto fabbricate per 24V, e di solito sono piu grandi di 40x40mm, ma non si sa mai, meglio controllare), allora bisogna trovare un'altra soluzione ...
Smoker:
Purtroppo dall'assistenza non mi hanno ancora risposto.. Ma se usassi un trasformatore tipo questo, potrei essere sicuro che vada bene? Trasformatore 220v 12v 10A