Quel motore è asincrono, velocità dipende solo da frequenza e carico
Pur concordando con quanto affermato, c'è da considerare che in questa applicazione il motore è calettato ad una ventola e pertanto all'avvio oppone una coppia resistente insignificante, che va via via aumentando con l'aumento dei giri.
Io ho avuto un problema con un ventilatore di una cappa aspirante, con tipologia ed uso analogo a quanto segnalato e posso assicurarvi che è ancora possibile variare la velocità in modo economico.
Realizzando il classico variatore a parzializzazione d'onda con il noto circuito Triac+diac+C+R e restando su potenze dell'ordine dei 150-200W posso assicurarvi che la regolazione è davvero ottima sembra quasi una regolazione in c.c.
Alzando la potenza iniziano ad emergere i noti problemi degli asincroni: scarsa regolazione, ronzii, ecc.