Da ac a DC - ponte diodi uscita 5v

Ciao, da una vecchia radiosveglia ho recuperato un trasformatore che dai 220v mi da 6.4v in alternata.

Mi sono documentato un po' e da quanto ho capito per trasformarla in continua devo realizzare un ponte di diodi + condensatore per attenuare i picchi che si formano dopo la trasformazione della sinusoide dell'alternata.

Il ponte di diodi causerà una caduta di tensione di 1.4 volt dandomi un'onda non proprio continua di 5v

Sempre leggendo in giro la soluzione ideale sarebbe poi mettere un regolatore di tensione per avere una corrente continua lineare. Per fare questo avrei bisogno di una differenza di potenziale di almeno 7volt per averne in uscita 5. Giusto?

Secondo voi per alimentare questo:https://www.amazon.it/gp/aw/d/B00VTGA676/ref=aw_wl_ov_dp_1_2?colid=9VG2EJSCIXAX&coliid=I2GZW56SK53V8R Posso "accontentarmi" dell'uscita dal ponte di diodi?

Se si, potete darmi una dritta sulle specifiche dei componenti da usare?

Grazie

Il raddrizzatore a ponte di diodi, accoppiato ad un condensatore in uscita, piuttosto che causarti una caduta di tensione di 1.4V, aumentera' il valore medio della tua tensione raddrizzata di 1.41 volte, quindi in assenza di carico sul condensatore avrai circa 9V (che potranno anche scendere fino a 7V con un carico collegato, forse anche di meno considerando che il valore da moltiplicare per radice di 2 e' quello medio e tu non dici se i 6.4V sono il valore medio o quello di picco), quindi se per ottenere i 5V usi come regolatore di tensione un LM1117 (a cui basta una differenza fra ingresso ed uscita di circa 1.2V), ne dovresti avere piu che a sufficenza (altrimenti ci sono regolatori LDO a cui serve ancora meno differenza fra ingresso ed uscita) ... occhio solo che quei trasformatorini da radiosveglie non danno molta corrente, credo in media sui 500mA o simile ...

Ops, mi fai una domanda a cui non so rispondere, ho messo il voltmetro sulla selezione alternata e mi da 6,4. Non so dirti di più. Riguardo i 500 milliampere dovrei starci dentro perché devo alimentare il componente che ho linkato che nella peggiore delle ipotesi assorbe 85 milliampere per relè.

Ciao

Etemenanki: Il raddrizzatore a ponte di diodi, accoppiato ad un condensatore in uscita, piuttosto che causarti una caduta di tensione di 1.4V, aumentera' il valore medio della tua tensione raddrizzata di 1.41 volte, quindi in assenza di carico sul condensatore avrai circa 9V (che potranno anche scendere fino a 7V con un carico collegato, forse anche di meno considerando che il valore da moltiplicare per radice di 2 e' quello medio e tu non dici se i 6.4V sono il valore medio o quello di picco), quindi se per ottenere i 5V usi come regolatore di tensione un LM1117 (a cui basta una differenza fra ingresso ed uscita di circa 1.2V), ne dovresti avere piu che a sufficenza (altrimenti ci sono regolatori LDO a cui serve ancora meno differenza fra ingresso ed uscita) ... occhio solo che quei trasformatorini da radiosveglie non danno molta corrente, credo in media sui 500mA o simile ...

Stavo ragionando sulla cosa, se metto il voltmetro alla presa domestica mi da come valore 220, che è il valore efficace, quindi immagino che anche i 6,4 siano il valore efficace e non di picco.

Riguardo i componenti hai consigli?

Stavo guardando questo:http://www.ebay.it/itm/W04G-E4-51-Vishay-Bridge-Rectifier-1-5A-400V-/141742216345?hash=item21007e9499:g:XKQAAOSw~gRVyUhM

Quello, oppure quattro normali diodi serie 1N400x (x va da 1 a 7, cambia solo la tensione massima, 4001 e' 100V, 4007 e' 1000V)

Grazie mille, scusa la domanda da niubbo, ma quali sono i fattori che determinano quanto grande deve essere il condensatore?

Grazie

Mettici qualcosa tra i 300 ed i 1000 uF e andrà bene ;).

Grazie, stavo guardando questo link:

http://www.elettronicaincorso.it/ponte_raddrizzatore_e_diodo_raddrizzatore.html

Secondo quello che c'è scritto io ho:

(6.4v - 1,4v) * 1.41 = 7v

20000 (7v / 0.5 A) = 1600 microfarad (0.05 è il valore fornito da Etemenanki)

Mi correggere se c'è qualcosa di sbagliato?

Ritornando alla prima domanda, secondo voi è irrinunciabile la presenza del regolatore di tensione? Non ho capito come si comportano i 7 volt quando c'è un carico...

Il condensatore, in un'alimentatore, e' il "serbatoio" di energia per quando il carico richiede corrente ... inoltre contribuisce proprio per quello a ridurre il ripple (fluttuazione residua sovrapposta alla continua) ... i "vecchi" testi di elettronica, in genere, suggerivano di usare intorno ai 1000uF per ogni Ampere di assorbimento del carico, ma con i moderni condensatori con basse ESR si puo anche ridurre un po ... comunque considera che piu il condensatore e' alto, meno ripple avrai ... quindi anche se si esagera un po, male non se ne fa di sicuro ...

C'e' poi da fare una precisazione che quasi tutti gli articoli che parlano a sproposito di alimentatori si dimenticano di dire ... il condensatore serve anche ad azzerare (verso massa) le eventuali componenti di disturbo ad alta frequenza ... sarebbe naturale pensare che un grosso condensatore sia sufficente, ma non e' cosi, sempre per questioni di ESR ed impedenze interne, non sempre i grossi condensatori da soli bastano, per cui nei migliori alimentatori, in parallelo al banco di condensatori da 1000 o 2000 o piu uF, ci troverai sempre un condensatore da 100nF, ed anche un condensatore da uno o due uF, che si occupano dei disturbi ad alta frequenza ... inoltre, se si usano i regolatori di tensione lineari, per evitare che possano entrare in autooscillazione e' sempre indispensabile metterci almeno due condensatori da 100nF, uno all'ingresso ed uno all'uscita, oltre ovviamente agli elettrolitici ...

Grazie, mi sembra in effetti di aver visto un circuito che riportava i condensatori da te indicati. Certo che ricevere una spiegazione personalizzata e precisa è 100 volte meglio :)

Fatte tutti l' uno o l' altro errore.

gianiaz La tensione che leggi a trasformatore senza carico é la tensione a vuoto e non la tensione nominale alla potenza nominale. Quella sará piú basa.

Il calcolo "(6.4v - 1,4v) * 1.41 = 7v"

é giusto ma visto che i 6,4V saranno piú bassi la tensione di uscita sará piú bassa.

@Etemenanki

Il raddrizzatore a ponte di diodi, accoppiato ad un condensatore in uscita, piuttosto che causarti una caduta di tensione di 1.4V, aumentera' il valore medio della tua tensione raddrizzata di 1.41 volte

La perdita sui diodi c'é e il fattore radice di 2 é il fattore tra valore effettivo e valore massimo di una tensione alternata sinusoidale. percui ha tutti due gli effetti: l'aumento perché il condensatore si carica alla tensione massima della tensione pulsata e la perdita di tensione sui diodi. Il valore medio della tensione alternata dipende dal valore del condensatore e dalla corrente del carico e sará a carico nominale piú basso della tensione massima della tensione raddrizzata.

Ciao Uwe

Si, sotto carico lo so, parlavo di tensione a vuoto ... comunque hai ragione, prima dovevo togliere la caduta sui diodi e solo dopo moltiplicare ...

Grazie Uwe per la precisazione, solo che ora sono più confuso.

Se da una parte la teoria la capisco dall'altra non capisco come comportarmi in pratica.

Non avendo le specifiche del carico nominale pensato per questo trasformatore non posso presumere con qualche formula matematica quanti saranno i volt che riceverò?

Probabilmente mi mancano molte parti da apprendere, ma la domanda che mi faccio è:

Quanti volt mi darà questo trasformatore a valle del ponte di diodi? Se me ne da 5 posso alimentare il modulo relè a 4 canali linkato sopra, se me ne da troppi devo mettere un regolatore di tensione.

C'è un modo per tirare fuori il valore reale dei volt che mi darà?

Anche perchè parlando di relè e sinusoidi da eccitare immagino che nell'arco del tempo ci siano variazioni nel carico, nella resistenza e nella corrente assorbita.

Uhm ... come gia detto, in genere i trasformatorini che sono utilizzati nelle radiosveglie hanno una potenza ridotta e danno quindi poca corrente ... per cui se ci devi alimentare una scheda con dei rele', la prima cosa da vedere, secondo me', e' quanti rele' e quanto assorbono le bobine ... perche' se la corrente e' troppo bassa, magari gia quella non basta ad alimentarti piu di uno o due rele' ...

per la tensione nel caso dei rele' il problema e' minore, non essendo componenti elettronici hanno una discreta tolleranza (non tutti, ma la maggior parte dei rele' a 5V di solito funzionano fra 4 e 6 V senza particolari problemi, ad esempio)

Ok, allora dovrei esserci, come detto guardando il datasheet (su consiglio di Guglielmo in un altro post) ho visto che l'assorbimento massimo è di 85 milliampere a rele (che poi sono suddivisi in 65 per l'alimentazione e 20 per il segnale che invece arriverà da arduino).

Quindi la peggiore delle ipotesi (anche se per ora credo ne userà solo 3) è di 65 per 3, quindi 200 millampere circa. Dovrei starci alla grande.

Grazie per il supporto.

In realtà ti va ancora meglio, se questo alimentatore lo userai solo per alimentare la scheda relé: i 20 mA necessari al segnale proveniente da Arduino devono appunto essere forniti da questo, non dal tuo alimentatore! E occhio che sei al limite erogabile dal singolo pin Arduino!

Comunque ripeto: per il condensatore io ce ne metterei empiricamente uno da 1000 uF, poi al limite sei sempre in tempo a cambiarlo, anche perché se devi aumentare la capacità basta metterne un altro in parallelo!

SukkoPera: In realtà ti va ancora meglio, se questo alimentatore lo userai solo per alimentare la scheda relé: i 20 mA necessari al segnale proveniente da Arduino devono appunto essere forniti da questo, non dal tuo alimentatore! E occhio che sei al limite erogabile dal singolo pin Arduino!

Scusa ma mi sfugge questa cosa, io pensavo che dovendo mandare il segnale di High da Arduino quei 20millampere dovessero arrivare proprio da Arduino.

Poi che io sappia 40 è il limite massimo, 20 è il valore massimo di operazione consigliato. Mi sbaglio?

È esattamente quel che ho detto :).

SukkoPera: È esattamente quel che ho detto :).

Scusa, stavo bevendo l'amaro :) :)

Poi che io sappia 40 è il limite massimo, 20 è il valore massimo di operazione consigliato. Mi sbaglio?

No, ma c'é anche un limite per la corrente totale (200mA) e per gruppi di Pin (150 /100mA) vedi datsheet http://www.atmel.com/Images/doc8161.pdf pag 313 e 314)

Ciao Uwe