Dimmer 220V controllato da Arduino

Ciao a tutti,

Vorrei creare un modo per controllare l'intensità di una lampadina con arduino.
Ho trovato questo utile link e sembra molto interessante:

Per caso funziona anche con lampadine dimmerabili a LED?
Ho letto che per lampadine LED servono "LED SCR Dimmer" ma non so che siano esattamente.

Semmai sapete indicarmi come fare un dimmer del genere o qualche documentazione?

Grazie,

Simone

... ti rammento il REGOLAMENTO , punto 15 ... attenzione :wink:

Guglielmo

Grazie molte per l'indicazione, ne prendo atto, scusate.

A titolo informativo è possibile avere delle informazioni per il quesito sottoposto senza quindi andare ad implementare nulla ma nella sola teoria?

Grazie

Osservo come evolve la discussione, per ora andiamo pure avanti con la "teoria" :wink:

Guglielmo

Incolla nel motore di ricerca: Application note "AC dimmer led"
inclusi gli apici.

Dovresti ottenere dei link alle così dette AN (Application Note), questi documenti sono realizzati dai grandi produttori di componenti elettronici, purtroppo (o per forturna) il contenuto è destinato agli ingegneri elettronici e come ciliegina sulla torta: la lingua ufficiale è l'inglese tecnico.

Il problema "dimmer AC" è serio e per niente banale; ad una variazione luminosa deve corrispondere una riduzione del consumo di energia elettrica, ciò accade (più o meno) impiegando lampade a filamento alimentate tramite un circuito detto "variatore a parzializzazione di fase". Mentre se al posto della lampada a filamento vogliamo usare una lampada a led per capire cosa accade dovremmo sapere cosa c'è di elettronico dentro la lampada a led (oltre il led ovviamente).

Avrai notato che su alcune lampade a led commerciali c'è scritto: Not Dimmable, cioè non esiste modo per ridurne la luminosità, primo perché il circuito interno lavora con tensioni nel range tipico 85-260 VAC, quindi variando la d.d.p. (differenza di potenziale) si ottiene il risultato desiderato che nel caso di lampade non dimmable è quello di mantenere costante la corrente che scorre nella stringa di led al variare della d.d.p. fornita all'ingresso dell'alimentatore.

Il modo più corretto per regolare la luminosità di un led è di impiegare circuito che dispongano di un ingresso PWM o altro segnale standard, questo segnale di ingresso è riconducibile ad una variabile "user request", come esso venga usato dal circuito non è dato sapere o, meglio ogni circuito fa caso a se.

Normalmente (è dagli esperimenti di Philips e altri) il migliore controllo di luminosità consiste nel mantenere costante la corrente (per evitare slittamenti sulla temperatura di colore) e, per variare la luminosità si toglie corrente al led per poi fornirla nuovamente e così via all'infinito, il rapporto acceso/spento è determinato dal segnale PWM (solitamente la frequenza è non inferiore a 1000hZ).

PS: Se il nostro occhio avesse tempi di risposto inferiori a 1/1000 secondi, noi vedremo accendere e spegnere la lampada a quella frequenza e non apprezzeremo alcuna variazione di luminosità.

Ciao.

Aggiungo, per esperienza diretta, che le lampade a led alimentate in AC a "condensatore in serie" (cioe' ormai circa la meta' di quelle in commercio) tendono a "fare a pugni" con i normali dimmer usati negli impianti domestici ... ho sostituito le lampadine che avevo sullo specchio del bagno con delle "filament-led" (al posto di 4+40W ne ho messe 4 da 6W, fanno un po piu di luce delle precedenti e consumano molto meno), solo che in origine al posto dell'interruttore aveva un dimmer di quelli classici ... non c'e' stato verso di farlo funzionare, a qualsiasi regolazione le lampade erano accese (a zero erano accese a 3/4 del massimo), inoltre cercando di ridurre la luminosita' il dimmer si metteva a "rognare" (ronzio strano, sibilo, leggero sfarfallio delle lampadine), ho dovuto sopprimerlo (:P) sostituendolo con un'interruttore ... i carichi di tipo capacitivo con i dimmer non vanno assolutamente daccordo.

Quelle "dimmable" invece usano un chip che regola la corrente sui led in PWM, ma in modo proporzionale alla media della tensione di ingresso, per quello funzionano ...

Quelle "dimmable" invece usano un chip che regola la corrente sui led in PWM, ma in modo proporzionale alla media della tensione di ingresso, per quello funzionano ...

Non so come funzionano, stavo seguendo le evoluzioni di alcuni produttori e poi ci deve essere stato un motivo che mi ha fatto preferire per il pin aggiuntivo tramite il quale fornire un "user request". Credo che il problema derivi dal fatto che lo switching non ha un rendimento costante al variare della d.d.p e da quello che ricordo in teoria mi sono ritrovato con un circuito capace nelle migliori condizioni di superare 80% di efficienza ed un misero 68% nelle peggiori condizioni.

Ho lasciato il problema con la convinzione che il circuito regolatore di corrente per fare bene il suo lavoro non può fisicamente trovare posto dentro una lampada dalle dimensioni comuni e che le necessità commerciali vengono prima.

PS: io darei una occhiata alle soluzioni proposte da littlefuse.

Ciao.

Non so esattamente che chip usino, alcuni sono custom … ne ho due davanti adesso, una (produttore ignoto) ha un 8 pin SMD che e’ marcato “000A” ed il progressivo del lotto e basta, ed apparentemente funziona direttamente con la stessa 230 che alimenta la serie dei led (sulla schedina a parte il chip ed un ponte raddrizzatore, ci sono solo due resistenzine da 1/8W ed un condensatorino ceramico e basta) … l’altra (marcata Foxanon) monta un 8 pin SMD identico, ma marcato “China-QR 00-A1-02B” e questo ha piu componenti, compreso un’elettrolitico … ed ovviamente, di datasheet non se ne parla manco a pregare in sanscrito con sottotitoli in aramaico antico :stuck_out_tongue:

ed ovviamente, di datasheet non se ne parla manco a pregare in sanscrito con sottotitoli in aramaico antico :stuck_out_tongue: .

Può essere qualcosa di simile a questo schema.

Ciao.