Concordo pienamente con Mauro. Il PCB non è semplicemente un supporto su cui saldare componenti, d'altra parte non fatevi venire le coliche; finché restiamo nel "digitale" ed a frequenze arduiniche (in parole povere la maggior parte dei circuiti che facciamo) problemi non ce ne sono, l'unica attenzione è quella di evitare piste molto lunghe e soprattutto di badare a dare un adeguato spessore alle piste di alimentazione, in base alle correnti in gioco, senza mai trascurare i famosi condensatori (non discutiamo sul nome, per carità!) da 100nF sulle alimentazioni degli IC.
I problemi iniziano appunto quando si cominciano ad amplificare segnali audio perché spesso si insinuano disturbi di rete che non se ne vanno manco con i Ghostbuster's; peggio che peggio quando si comincia a lavorare con frequenze dai 50MHz in su. La Radio Frequenza è davvero una brutta bestia, e lì o si conosce la materia e si è poi anche esperti masteristi (non sempre le due cose coincidono) oppure non se ne esce. Sto lavorando blandamente ad un circuito su cui dovrebbero passare frequenze fino a 1GHz, non avete idea, il mio PCB ora è ua sorta di ripetitore, armoniche a non finire l'RF che modula la BF; per prova (ricordando una vecchiastoria di un trasettitore FM per radio libere, anni 80), ho saldato un C da 100nF con i pin lunghissimi tra un punto di ingresso e la massa, miracolo! ho visto frequenze perfette fino a quasi 700MHZ, ho accorciato i pin di 1cm e tutto come prima
. Fra poco proverò a creare dei compartimenti stagno come si faceva nei modulatori TV, ma la vedo male, il fatto che è una materia. E non trovo NESSUNO in grado di darmi seriamente una mano, ci vuole proprio gente del mestiere.
Nel frattempo leggo l'intervento di Cyclone, lo ringrazio in anticipo, questa sarà una cosa molto utile per molti; personalmente ho sperimentato che piste da 24mils mi hanno dato problemi di caduta di tensione sul mio Capacimetro TTL, la corrente max assorbita è di 0.7A, la temperatura non l'ho misurata ma è notevole, 24 IC TTL a regime di 10MHz non scherzano; ho dovuto portarle a minimo 30mils, ma sulle linee principali sono arrivato anche a 50 (melius abundare quam deficere), inoltre ho aggiunto un paio di C da 470µF (uno per scheda) che mi hanno aiutato nella stabilità nei momenti "di picco", risultato: dal punto di ingresso dei 5V al punto più lontano della seconda scheda trovo una perdita di 0,01V.