Dissipare il calore di un puntatore laser

Salve,
sto alimentando un puntatore laser in modo continuo e, siccome noto che quando aumenta la temperatura la luminosità diminuisce(inoltre, voglio evitare che si rompa), sto cercando un modo per dissipare potenza per effetto jaule. Ho già inserito una ventolina a 5V ma non è abbastanza… Qualche consiglio esclusi dissipatori (il dissipatore è un’idea però ho paura di non averne uno al momento e soprattutto mi servirebbe molto piccolo) e ventoline?

Credo che usare delle ventole migliori, o magari più ventole, e/o un dissipatore, sia l'unica soluzione. A meno che tu non voglia usare degli impianti con del liquido refrigerante , ma credo di no :grinning:

Sei sicuro di alimentare il laser nel modo corretto.
Un puntatore ha meno di 1mW. Anche se ha un rendimento del 1% dissipa solo 100mW.

Ciao Uwe

ho sostituito il laser comprandone uno identico... questo non si riscalda così tanto come il primo... evidentemente l'ho utilizzato troppo a lungo e qualcosa si è danneggiato, infatti mi diminuiva bruscamente la luminosità rendendomi impossibile stabilire con precisione dei valori. Cmq ci ho messo attorno tre lamierine di alluminio più una ventolina per sicurezza :)

uwefed: Un puntatore ha meno di 1mW. ...

Se e' "legale" si, ma in giro ne trovi di tutte le potenze ;)

I puntatori, a prescindere dalla legalita' o meno, sono previsti per essere usati per tempi brevi, quindi chi li progetta non si preoccupa di garantire un'adeguata dissipazione ... purtroppo data la loro forma cilindrica, l'unica possibilita' e' un dissipatore cilindrico, oppure un'accoppiamento meccanico/termico con un dissipatore "standard" piatto ...

Supponendo che tu stia parlando dei soliti puntatori che si trovano in giro, corpo in ottone verniciato di nero e diametro esterno di circa 13.8mm, nel primo caso, ti serve un cilindro di alluminio (rame e' meglio, ma si lavora molto peggio al tornio e costa di piu) di diametro almeno il triplo di quello del puntatore, e lungo dai 4 ai 6 cm, dipende dalle misure del tuo puntatore ... deve avere un foro al centro dove il corpo del puntatore entri preciso (eliminando prima tutta la vernice dal cilindro di ottone che di solito compone il corpo), e sulla faccia esterna delle alettature, tipo, larghe un millimetro e mezzo, e spaziate altrettanto ... un qualsiasi operatore al tornio e' in grado di realizzarne uno senza troppi problemi, ma non ho idea di che prezzi possano chiedere ... poi il puntatore ci va incollato all'interno usando una colla per trasferimento termico ...

Oppure se la forma cilindrica non serve e lo spazio disponibile non e' un problema, si prende un blocchetto di alluminio, ad esempio 40x30x30mm. si fa un foro da 14mm preciso nel senso della lunghezza maggiore, un paio di fori per le viti di tenuta ed un'altro paio per fissarlo al dissipatore piatto, poi dal lato opposto ai fori di fissaggio si fa un taglio per il lungo, e si ottiene un fissaggio "a morsetto" che puo ospitare il puntatore (tenuto fermo dalle due viti che stringono il lato tagliato) e lo si fissa ad un normale dissipatore piatto con ventola ...

Usare solo una ventolina senza dissipatore non ha molta utilita', la dissipazione e' data dalla superfice, ed un puntatore non ne ha molta, se non la si incrementa con un dissipatore esterno, non si risolve molto ...

Pero' se lo usi per una CNC o simile, come sospetto, allora ti conviene usare un modulo gia previsto per quell'utilizzo, con contenitore alettato e ventilato, non un normale puntatore ...

Perché non usi un'alimentazione ad impulsi?

Etemenanki: Se e' "legale" si, ma in giro ne trovi di tutte le potenze ;)

I puntatori, a prescindere dalla legalita' o meno, sono previsti per essere usati per tempi brevi, quindi chi li progetta non si preoccupa di garantire un'adeguata dissipazione ... purtroppo data la loro forma cilindrica, l'unica possibilita' e' un dissipatore cilindrico, oppure un'accoppiamento meccanico/termico con un dissipatore "standard" piatto ...

Supponendo che tu stia parlando dei soliti puntatori che si trovano in giro, corpo in ottone verniciato di nero e diametro esterno di circa 13.8mm, nel primo caso, ti serve un cilindro di alluminio (rame e' meglio, ma si lavora molto peggio al tornio e costa di piu) di diametro almeno il triplo di quello del puntatore, e lungo dai 4 ai 6 cm, dipende dalle misure del tuo puntatore ... deve avere un foro al centro dove il corpo del puntatore entri preciso (eliminando prima tutta la vernice dal cilindro di ottone che di solito compone il corpo), e sulla faccia esterna delle alettature, tipo, larghe un millimetro e mezzo, e spaziate altrettanto ... un qualsiasi operatore al tornio e' in grado di realizzarne uno senza troppi problemi, ma non ho idea di che prezzi possano chiedere ... poi il puntatore ci va incollato all'interno usando una colla per trasferimento termico ...

Oppure se la forma cilindrica non serve e lo spazio disponibile non e' un problema, si prende un blocchetto di alluminio, ad esempio 40x30x30mm. si fa un foro da 14mm preciso nel senso della lunghezza maggiore, un paio di fori per le viti di tenuta ed un'altro paio per fissarlo al dissipatore piatto, poi dal lato opposto ai fori di fissaggio si fa un taglio per il lungo, e si ottiene un fissaggio "a morsetto" che puo ospitare il puntatore (tenuto fermo dalle due viti che stringono il lato tagliato) e lo si fissa ad un normale dissipatore piatto con ventola ...

Usare solo una ventolina senza dissipatore non ha molta utilita', la dissipazione e' data dalla superfice, ed un puntatore non ne ha molta, se non la si incrementa con un dissipatore esterno, non si risolve molto ...

Pero' se lo usi per una CNC o simile, come sospetto, allora ti conviene usare un modulo gia previsto per quell'utilizzo, con contenitore alettato e ventilato, non un normale puntatore ...

Prima cosa grazie a tutti, comunque sono sempre quello dell'arpa laser purtroppo xD. Ora la mia arpa è perfetta e suona ogni genere di strumento musicale grazie al vst host LMMS (è una figata pazzesca) con una reattività che presenta come unico ritardo il ciclo di scansione di Arduino. Ebbene sì sono riuscito ad interfacciarlo come periferica MIDI al computer! Il problema era che temevo potesse danneggiarsi col tempo per il calore ecc... come è successo all'altro laser che mi dava dei problemi perché diminuiva di luminosità. Al momento non mi sta dando problemi ma prevenire è sempre meglio che curare. Lo spazio è molto limitato per questo gli ho messo solo tre lamierine di alluminio (come dissipatore) e una ventola.

Comunque, il laser è verde da 5mW penso(non c'è scritto), diametro standard, le lamierine le ho semplicemente bucate e ci ho inserito il laser, anche se so che dovrei metterci una pasta termica per migliorare il trasferimento del calore.

baldursgate: il laser è verde da 5mW penso(non c'è scritto)...

La reale potenza di quei puntatori potrebbe essere qualsiasi cosa ... io 5 anni fa in fiera ne ho comperati 4, venduti come "5 mW" ... arrivato a casa li ho misurati, per sfizio, ed i risultati erano, uno da 6mW, uno da 20mW, uno da 42mW ed uno da 65mW ... non che mi lamenti, chiaro, quelli che vendevano all'epoca come "50mW" li facevano pagare 10 volte tanto, per cui quella volta mi e' andata di lusso :D ... solo per dare un'idea di quanto possano essere accurate le loro descrizioni :P ...

Scusa Etem, come hai fatto a misurarli? Forse hai misurato la corrente assorbita alla tensione nominale?

Io sapevo che la potenza indicata è quella "ottica" di uscita, come infatti ha accennato il buon Uwe.

Lavoro con i laser da parecchi anni, ed uno degli strumenti che mi era toccato comperare (cioe', prima costruirmi, poi comperare per averne uno calibrato) e' un LPM (laser power meter) ... concettualmente e' semplice da costruire, una piccola termopila, oppure una cella di Peltier piccola con il maggior numero di giunzioni possibile ed una faccia annerita in modo che rifletta il meno possibile, un paio di operazionali ed un millivoltmetro ... il difficile e' calibrarla a dovere, per questo alla fine ho dovuto acquistarne uno calibrato ... misura direttamente la potenza ottica del raggio, convertendo in calore la luce assorbita ...