Distributori automatici

Salve ragazzi, oggi facendo benzina al self-service mi son chiesto come faccia la macchinetta dove inserisco i soldi a riconoscere che banconota sto inserendo, o nel caso dei distributori, anche le monete. Si dice che le domande sono come le ciliegie, una tira l'altra e così mi è venuto in mente anche un normalissimo bancomat, che si occupa di riconoscere i soldi "in cassa" e "mandarli fuori". Qualcuno è in grado di spiegarmi come funzionano questi? Ed è possibile realizzare con Arduino qualcosa del genere? (es. che riconosca i soldi inseriti e/o li restituisca sotto richiesta).

Xfox: Salve ragazzi, oggi facendo benzina al self-service mi son chiesto come faccia la macchinetta dove inserisco i soldi a riconoscere che banconota sto inserendo, o nel caso dei distributori, anche le monete. Si dice che le domande sono come le ciliegie, una tira l'altra e così mi è venuto in mente anche un normalissimo bancomat, che si occupa di riconoscere i soldi "in cassa" e "mandarli fuori". Qualcuno è in grado di spiegarmi come funzionano questi? Ed è possibile realizzare con Arduino qualcosa del genere? (es. che riconosca i soldi inseriti e/o li restituisca sotto richiesta).

Mica vuoi far pagare il biglietto ai tuoi amici, quando verranno a giocare all'Arduquizzone? :grin: Dai scherzo, ormai sei diventato famoso con quel Topic, anzi il Topic ora vive di vita propria, nessuno nemmeno si ricorda che l'hai iniziato tu (a parte me, ovviamente :stuck_out_tongue_closed_eyes:). Allora, per il poco che ne so io, le monete vengono analizzate con un mix di verifica di dimensioni e peso, le banconote invece vengono comparate con una "banca dati" immagini ed in più viene fatta la verifica all'ultravioletto, che permette di non far passare fotocopie o falsi.

Io so che le monete nei distributori automatici come nei videogiochi vengono passati da uno scanner manetico non chiedermi come possa funzionare ma è così :) ne ho uno in garage da qualche parte.. per le banconote usano gli UV come detto giustamente da Menniti :)

Gli UV servono solo a vedere se “il materiale” della banconota è quello giusto, per il resto è tutto un processo ottico anche abbastanza complesso… mi sa che non è roba da Arduino.
Le monete invece mi pare che vengano fatte passare vicino al nucleo di una L in un oscillatore, quindi in base alla forma, al materiale e alle dimensioni l’oscillatore si sposta su una frequenza precisa e si può discriminare la moneta.
Ciao

Ricordo di aver visto un Instructable dove un tizio faceva co il legno un sistema per distinguere le monete. Sostanzialmente si basava su peso e diametro. Su yt qualcosina di analogo c'è:

http://www.youtube.com/watch?v=vZaRgMOo-Ig&feature=related

oppure la versione DIY

http://www.youtube.com/watch?v=47aMPlmfCqE&feature=related

Potrebbe essere un punto di partenza, no? Magari mettendo una fotoresistenza all'imboccatura dello slot in cui finisce la moneta, si dovrebbero riuscire a contare anche il valore totale, oltre al numero pezzi...

Una volta le monetine venivano riconosciute dai seguenti parametri; peso (levatta con contropeso), diametro e spessore (buco dove devono passare o non passare). Mi ricordo che si diceva che i telefoni pubblici (quelli in arancioni di 20 anni fa che rendevano il resto) analizzavano la monetina facendola cadere su un sensore che rilevava il suono e le vibrazioni. Oggigiorno le banconote penso che verranno riconosciute otticamente facendo un confronto con dei dati memorizzati. Non ritengo che sia possibile visto che so di sicuro che certi fotocopiatrici analizzano l' immagine scanerizzte riconoscendo banconote che poi non stampano o stampano in modo da evidenziare che é una copia. Ciao Uwe

Mi avete incuriosito ]:D Domattina do un'occhiatina alle casse automatiche che ho da me a lavoro XD

leo72: Mi avete incuriosito ]:D Domattina do un'occhiatina alle casse automatiche che ho da me a lavoro XD

E per 3 giorni consecutivi Leo dovette fare straordinari 24 ore su 24 perché le casse automatiche non funzionarono piú e l' assistenza apró solo lunedí a causa del Ferragosto. ;) ;) ;) Ciao Uwe

Confermo ho controllato le monete passano all'interno di un induttore...

uwefed: E per 3 giorni consecutivi Leo dovette fare straordinari 24 ore su 24 perché le casse automatiche non funzionarono piú e l' assistenza apró solo lunedí a causa del Ferragosto.

Solo un'occhiatina... giuro! Non smonto nulla... ]:D

per i videogiochi quando il gettone entrava (ti parlo di 15 anni fà) faceva scendere una semplicissima levetta che aggiungeva un credito (classico pin d'input). per il resto non penso ci sia bisogno di aggiungere altro... sono rimasto sbalordito delle grandi risposte che hanno dato gli altri.

menniti: Mica vuoi far pagare il biglietto ai tuoi amici, quando verranno a giocare all'Arduquizzone? :grin:

Mi hai rovinato la sorpresa! Hehehe

Comunque ringrazio tutti per le risposte. Evidentemente per le banconote non è cosa da Arduino, per le monete basterebbe tanta fantasia!

Marbi: per i videogiochi quando il gettone entrava (ti parlo di 15 anni fà) faceva scendere una semplicissima levetta che aggiungeva un credito (classico pin d'input). per il resto non penso ci sia bisogno di aggiungere altro... sono rimasto sbalordito delle grandi risposte che hanno dato gli altri.

Ma infatti tempo fa si andava alla cassa per farsi dare i famosi gettoni che erano tutti uguali! Io sto parlando di riconoscere una moneta e distinguere il suo valore!

ratto93: Confermo ho controllato le monete passano all'interno di un induttore...

Com'è possibile realizzare questo con arduino? E piccola cuorisità, dove hai controllato? xD

Altra domanda, come fa il "distributore" ipotetico a risucchiare e/o espellere la banconota? Ovvio che ci sarà un motorino, ma come fa a "tirare" la banconota senza che scivoli?

Comunque credo che fin quando sia una cosa fatta in casa e non bisogna necessariamente verificare l'autenticità delle banconote ci si potrebbe limitare a calcolare l'area della banconota per distinguerla! Non credete? :)

@Xfox: uhm... gettoni... No, ai miei tempi gli arcade che si trovavano nei bar funzionavano tutti con monete da 200 lire! :stuck_out_tongue_closed_eyes: Mi ricordo che c'era un piccolo minigolf nel paesino dove andavo al mare da piccino che aveva anche una discreta raccolta di arcade e durante l'inverno mi facevo un barattolo dell'Orzo Bimbo (ah... che gusto... :*) pieno di pezzi da 200 lire per poter passare, dopo cena, una bella serata a giocare XD

Ho "scardinato" una cassa automatica. ]:D Dentro il lettore di banconote è qualcosa di non replicabile in modo semplice. Si tratta di un apparecchio con dei nastrini in gomma per far scorrere le banconote avanti ed indietro nel lettore (ecco perché non si accartoccia: viene fatta scorrere su questi nastrini che la spostano in "blocco") e di un sistema di lettura misto ottico/magnetico (ho trovato led rossi e verdi e dei piccoli sensori) quindi la banconota viene "guardata" e "sentita" per capire se è buona oppure no e di che taglio è.

Il lettore di monete è un MEI CF 7000. Non so su cosa si basa per la lettura della pezzatura introdotta, se cioè solo sulla gravità e sulla differenza di peso e dimensione delle monete, ma non credo perché mi ricordo che ogni cilindro ha il valore della moneta relativa impostabile tramite il pannellino del CF.

La maggiorparte dei rilevatori di monete si basano , oltre che sui parametri che hai elencato, anche sul principio dell'impronta magnetica. Le monete passano vicino ad una specie di induttori e ci sono due oscillatori che funzionano alla stessa frequenza e che sono miscelati in un diodo. Quando la bobina si avvicina ad un pezzo di metallo, un oscillatore deriva leggermente e crea un battimento che viene misurato e confrontato con quello in memoria per il riconoscimento. Il fatto che le monete facciano un percorso tortuoso prima di arrivare nella gettoniera serve, sia per evitare l'inserimento di oggetti, sia per controllare la velocità della moneta in alcuni punti di rilevamento. Per le banconote invece è tutta un'altra cosa... C'è un sensore per ogni tipo di banconota accettata, immaginate uno scanner da 1 pixel che legge una riga sola della banconota, e la confronta con quella in memoria, a seconda della corrispondenza assegna dei "punti" che poi vengono sommati a quelli del rilevamento della presenza della filigrana e di opacità della carta, se la banconota raggiunge un punteggio accettabile viene presa, altrimenti viene rigettata, dal sistema di trazione a (cingoli) di gomma.

Xfox:

Com’è possibile realizzare questo con arduino?
E piccola cuorisità, dove hai controllato? xD

[/quote]
Come ho detto in precedenza ho un faigliare che aggiusta videogame e in garage a volte si porta del lavoro a casa e li ne ha qualcuno…
ne ho aperto uno di guasto…

BrainBooster:
La maggiorparte dei rilevatori di monete si basano , oltre che sui parametri che hai elencato, anche sul principio dell’impronta magnetica.

Confermo, nei sistemi moderni per le monete si usa sopratutto l’impronta magnetica della moneta, ognuna ha la sua che dipende dalla massa e dal materiale con cui è realizzata.

C’è un sensore per ogni tipo di banconota accettata,

Per le banconote si usano appositi scanner ad alta velocità, tipo quelli che usano in banca per gli assegni, tramite il quale viene generata l’immagine della banconota che poi viene comparata per dimensioni, colori, immagini a quelle campione in memoria, in questo modo viene riconosciuto solo il valore e non l’autenticità.
Per sapere se la banconota è vera vengono controllati i vari marker introdotti dalla zecca apposta per la verifica come il filo metallico, i punti fluorescenti, la filigrana e altre cose che non sono di dominio pubblico.

QUOTO TUTTI

E fu così che le forze dell'ordine istituirono una nuova taskforce per il controllo degli arduiniani! 8)

non dovrebbe essere difficile interfacciarsi con arduino ad un lettore di banconote o monete... http://www.comesterogroup.it/pdf/prodotti/06lett-banc/nv5/manuale/man-nv5.pdf ]:D non costruitevi i bancomatduino pero :D

leo72:
Ho “scardinato” una cassa automatica. ]:smiley:
Dentro il lettore di banconote è qualcosa di non replicabile in modo semplice. Si tratta di un apparecchio con dei nastrini in gomma per far scorrere le banconote avanti ed indietro nel lettore (ecco perché non si accartoccia: viene fatta scorrere su questi nastrini che la spostano in “blocco”) e di un sistema di lettura misto ottico/magnetico (ho trovato led rossi e verdi e dei piccoli sensori) quindi la banconota viene “guardata” e “sentita” per capire se è buona oppure no e di che taglio è.

Il lettore di monete è un MEI CF 7000. Non so su cosa si basa per la lettura della pezzatura introdotta, se cioè solo sulla gravità e sulla differenza di peso e dimensione delle monete, ma non credo perché mi ricordo che ogni cilindro ha il valore della moneta relativa impostabile tramite il pannellino del CF.

Ti sei ricordato di rimettere a posto la cassetta con le monete? ]:smiley:
Ai miei tempi c’era un sistema nei flipper, lavorava con 50 lire, le monete da 100 non entravano (le 200 allora non esistevano) e le 5-10-20 lire scivolavano fuori, quindi lavorava a peso; infatti tagliando un bel tubo di piombo (non vi dico da dove proveniva se no iniziate a fare i moralisti :D) con una cesoia e limando per bene si ottenevano le 50 lire dei poveri (io non lo ero per niente :blush:, ma vuoi mettere il gusto? :grin:) che funzionavano al 99%; in quell’1% per cento dei casi ci si beccava un calcio in culo dal barista/proprietario, però nel complesso si è giocato tanto ) )