Diverse alimentazioni di diversi dispositivi Modbus slave

buongiorno, ho letto che è buona norma alimentare tutti i sensori/device modbus slave con la stessa alimentazione (o non ricordo se stessa tensione di alimentazione).

Avete indicazioni in merito?

Io dovrò far dialogare tra loro sullo stesso bus degli arduino (alimentati a 5v), dei misuratori di corrente Eastron (che si alimentano dalla 220 che monitorano), un raspberry PI 3 alimentato a 5v e una pompa di calore (che potrebbe essere alimentata in trifase).

Il bus sarà sui 100/150mt (con buon doppino schermato); la velocità sarà bassa perché deve andare con gli apparati più lenti che sono gli Eastron che vanno a 9600 baud. La schermatura del doppino la collego solo al primo dispositivo.

Pensavo che utilizzando modbus tutti gli aspetti elettrici dietro fossero irrilevanti, ma mi sembra di capire di no (forse perché i due segnali differenziali A e B vengono prodotto a partire dalla tensione di lavoro del device).

Spero in un vs aiuto :)

Non puoi utilizzare un certo tipo di bus se i singoli dispositivi non lo sopportano. Tutti i Bus che hanno come parte elettrica RS485 o RS422 gestiscono la comunicazione in un certo modo via software. se il bus non é implementato non puoi collegarli.

Ciao Uwe

scusa, non ho capito nulla. Chiaramente sto parlando che tutti i dispositivi di cui sto parlando hanno una interfaccia modbus. Sto solo parlando delle ripercussioni sul corretto funzionamento del tutto nel caso in cui gli slave sono alimentati con tensioni diverse

Il bus RS485 o meglio i driver RS485 gestiscono una tensione differenziale tra +/- 1.5V e +/- 6V.

Un buon circuito driver dovrebbe prevedere sistemi di limitazione in tensione ed in corrente: i primi tramite diodi TVS o Zener contrapposti, i secondi tramite resistori.

Il migliore sistema è quello di usare fotoaccoppiatori che garantiscono l'isolamento galvanico

Purtroppo non tutti i circuiti prevedono queste protezioni, tuttavia la maggior parte dei dispositivi RS485 lavora a 5V.

Se e’ su doppino con segnali in controfase, non dovresti avere problemi, perche’ in teoria i vari circuiti isolano fra loro i dispositivi (se fatti come si deve) … comunque, essendo differenziali, non necessitano di una massa in comune … quindi se tutti i dispositivi supportano il protocollo, non vedo problemi a livello elettrico …

Scusa ma non avevamo già iniziato QUI ?

no, in quel thread parlavamo di come alimentare le sonde in generale e il GND del modbus.

qui, per non andare offtopic ed essere più utile per chi cerca in futuro, volevo parlare solo dell'impatto delle alimentazioni dei device sulla qualità dei dati che viaggiano in modbus.

riguardo alla domanda iniziale fatta in questo topic, ecco dove mi è nato il dubbio: http://forum.arduino.cc/index.php?topic=418952.0 post numero 2 di astrobeed, alla fine cita:

Altro dettaglio, la RS485 oltre a non richiedere il GND non gradisce che siano in comune tra device diversi con alimentazioni diverse, questo perché i vari GND in realtà si trovano sempre a potenziali, rispetto a terra, diversi, e la cosa può creare non pochi problemi.

Quindi il problema di avere device modbus con diverse alimentazioni c'è oppure no?

Ciao, occhio che il modbus, come spiegato nell'altra discussione, è un protocollo da non confondersi con lo standard rs485 che è la connessione fisica tra dispositivi.. Il problema sollevato da Astro lo si risolve mettendo a terra i vari gnd sulle rispettive alimentazioni e, come spiegato nell'altro post, non (ri)collegando i gnd in altro modo (avevi anche proposto un corretto modo di collegamento). Questo dovrebbe essere valido solo in caso di una terra equipotenziale. In caso di terre diverse non si mette a terra i gnd e si porta un gnd a collegare le varie periferiche.

Stefano

Ripeto: se il circuito driver di tutti i dispositivi prevedono le protezioni di cui parlavo prima, non ci sono problemi.

Se vuoi sapere se i tuoi dispositivi RS485 hanno questa caratteristica, devi fornirci il link di ciascuno.