Ho partecipato ad un convegno ABB sul sistema Konnex. Era una sorta di pubblicità al loro sistema bus per il civile e terziario, comunque l'unico sistema propietario è quello della BTicino. La maggior parte delle aziende fa parte del consorzio Konnex in cui tutti i dispositivi possono "dialogare" tra loro. Per esempio una lavatrice della Miele può "dialogare" con un sistema bus ABB...In casa purtroppo ho un sistema proprietario BTicino SCS per motori per tapparelle. Qual'è un modo per interfacciarlo ad Arduino...?
È interessante l'approccio di papergion sul domotico "parallelo"... Infatti in casa ho realizzato un centralino con abbastanza moduli. Vorrei sfruttare lo spazio, sia del centralino e quello che c'è nelle canaline di casa per creare un domotico parallelo. Un consiglio?
la cosa piu semplice è con un loro gateway,io uso l'MH200N e con arduino mando stringa per comandare o interrogare l'impianto..
Ciao a tutti,
Primo post su questo forum e su questo thread, mi sembrava quello più adatto.
Come molti di voi, sto lavorando al mio progetto domotico con Arduino in vista della nuova casa. Grosso vantaggio, l'impianto è tutto da fare, quindi ho cominciato con molta calma a lavorare "al banco" l'estate scorsa. Dopo varie ricerche, sono arrivato anche io alla conclusione che il compromesso migliore sia l'impianto "parallelo", anche perché per stare al passo della tecnologia, volendo sposare un impianto "da scaffale", dovremmo probabilmente rifare tutto da capo ogni 5/10 anni. In aggiunta, l'idea di dover contattare un tecnico specializzato ogni volta che mi salta un pulsante a muro o la centralina, non mi piace. Come ultima cosa, anche io ho sentito spesso parlare di impianti che impazziscono e la cosa mi ha fatto decidere definitivamente per la soluzione DIY. Sono anche un programmatore, diciamo che l'idea mi piace assai.
Ho qualche domanda per voi, ma vorrei darvi un po' di background prima:
Ho sviluppato tutto il sistema di controllo in php+mysql, tutta la configurazione risiede nel sistema web di controllo. Per arduino ho creato uno Sketch unico, che si occupa semplicemente di eseguire comandi serializzati, che vendono inviati dal sistema centrale. In poche parole, Arduino funge da nodo, il sistema ne può gestire infiniti. Il nodo da chiamare viene deciso dal sistema centrale, sulla base del/dei comandi selezionati. es. Uno scenario potrebbe richiedere il coinvolgimento di più nodi. Alla prima connessione, dal sistema centrale, posso fare il push della configurazione di base di Arduino (es. per i PIN in output) e nient'altro. Grosso vantaggio, non devo necessariamente avere uno Sketch diverso per ogni Arduino. E' veloce perché non lo uso come WebServer.
Adesso, vorrei gestire semplicemente Sensori, Luci, Tende e poco altro. Ma dovrebbe permettermi in futuro di gestire anche altro (al massimo aggiungo funzionalità).
Domanda N1: Immagino vi siate trovati tutti nella stessa situazione, ovvero quella di dover pilotare un relè esterno, a cui si agganciano anche i pulsanti a muro, ma vorreste anche leggere lo stato della lampadina on/off. Cosa suggerite? Io ho scartato quella del sensore di corrente, non mi sembra affidabile e ho pensato ad un relè DPDT (Finder 20.22.8.240.0000). Usare il primo contatto per la luce e il secondo con i 5v per Arduino. 5v e 220v assieme potrebbero essere un problema, voi che dite? Avete risolto in maniera diversa?
Domanda N2: Pensavo di centralizzare tutti i relè in una centralina grande, murata, così da poter gestire meglio tutto l'impianto. Controindicazioni, qualcuno di voi l'ha fatto già? L'alternativa sarebbe una mini centralina per ogni nodo (es. una in ogni stanza) ma non mi convince.
Grazie
Silvio
Io sono nella stessa tua situazione... per rispondere alla domanda n1 io opterò per un relè simile al tuo ma con tensione di bobina 24VAC in modo da poter controllare tutto in bassa tensione.
Per la domanda 2 ho pensato la solita cosa, non so se vi siano controindicazioni, a livello impiantistico ho un parente che lo fa di mestiere e anche nella domotica "acquistata" si tende a creare un unico locale tecnico con tutti gli attuatori e eventuali logiche di controllo.
@fabpolli Grazie per la risposta. Ho guardato anche i relè 24V, ma non ne ho trovato a impulsi, sono tutti monostabili. Tu ne hai trovato uno a impulsi? potresti passarmi il codice così ci guardo.
Sul locale tecnico hai ragione, lo si fa anche con i sistemi domotici classici, ma non avresti la necessita di far arrivare i cavi ai relè da ogni punto della casa visto che i comandi viaggiano su BUS. O mi sono perso io qualcosa?
Grazie
Usare il primo contatto per la luce e il secondo con i 5v per Arduino. 5v e 220v assieme potrebbero essere un problema, voi che dite?
Io non metterei i 5V con cui poi alimenti la logica in giro per casa
silviopilvio:
Sul locale tecnico hai ragione, lo si fa anche con i sistemi domotici classici, ma non avresti la necessita di far arrivare i cavi ai relè da ogni punto della casa visto che i comandi viaggiano su BUS. O mi sono perso io qualcosa?Grazie
Esiste la possibilità di inserire frutti che comandano via bus le varie utenze ma costano 3 volte tanto ogni frutto quindi alla fine conviene quasi sempre stendere cavi, solo su impianti esistenti si opta per i frutti bus, poi ciascuno può valutare al meglio conoscendo la situazione, disposizione e necessità del suo impianto.
Per me alla fine se si ha la possibilità di creare quadri enormi centralizzare il tutto è sempre una scelta vincente
se si ha la possibilità di creare quadri enormi centralizzare il tutto è sempre una scelta vincente
quoto, semplicità di installazione, manutenzione, ricerca guasti, sicurezza ...
Grazie per le risposte!
Quindi, indipendentemente dal voltaggio della bobina (24v o 240v) non vedete problemi nell'utilizzare un uscita del relè con 5v e un uscita con 220v?
Avete qualche altro accorgimento da suggerire visto che l'impianto lo sto progettando ora?
Quindi, indipendentemente dal voltaggio della bobina (24v o 240v) non vedete problemi nell'utilizzare un uscita del relè con 5v e un uscita con 220v?
ripeto :
Io non metterei i 5V con cui poi alimenti la logica in giro per casa
Usa un 12V ed entra su Arduino con dei fotoaccoppiatori
Ciao,
io ho pensato di usare i relè a 24 VAC proprio per portare in giro per casa la medesima tensione, il vantaggio è che con il solito trasformatore alimento i relè, arrivo ai vari pulsanti e comando i soliti attuatori anche con arduino e apposita scheda di controllo. Tre piccioni con una fava ![]()
Brunello:
ripeto :Io non metterei i 5V con cui poi alimenti la logica in giro per casa
Usa un 12V ed entra su Arduino con dei fotoaccoppiatori
Grazie Brunello.
Esistono dei moduli già pronti da usare o dovrei costruirmeli da zero? Considera che avrò almeno 20 relè di questo tipo.
Grazie
fabpolli:
Ciao,
io ho pensato di usare i relè a 24 VAC proprio per portare in giro per casa la medesima tensione, il vantaggio è che con il solito trasformatore alimento i relè, arrivo ai vari pulsanti e comando i soliti attuatori anche con arduino e apposita scheda di controllo. Tre piccioni con una fava
e per leggere lo stato dei vari punti?
silviopilvio:
e per leggere lo stato dei vari punti?
I relè che ho scelto (uguali a quelli postati qualche post fa) hanno il doppio contatto, uno lo uso per l'utenza l'altro per il controllo che come detto prima sarà anch'esso 24VAC, in lettura utilizzerò due o più multiplexer in cascata (8 pin di arduino permettono fino a 128 dispositivi) e ho sia lo stato che la possibilità di pilotare l'utenza
fabpolli:
I relè che ho scelto (uguali a quelli postati qualche post fa) hanno il doppio contatto, uno lo uso per l'utenza l'altro per il controllo che come detto prima sarà anch'esso 24VAC, in lettura utilizzerò due o più multiplexer in cascata (8 pin di arduino permettono fino a 128 dispositivi) e ho sia lo stato che la possibilità di pilotare l'utenza
Come passi da 24v a 5v? Resistenze volanti o qualche altro shield?
Esistono dei moduli già pronti da usare o dovrei costruirmeli da zero? Considera che avrò almeno 20 relè di questo tipo.
Dipende.
Per esistere, esistono. Ma tocca mettere mano al portafogli.
E poi c'e' il piccolo problema che per realizzare un impianto devi usare prodotti certificati e certificabili.
E poi un'ulteriore certificazione redatta da un impiantista qualificato che dovrà redigere una dichiarazione di conformità del'impianto in generale.
E Arduino ad esempio non e' ne' certificato ne certificabile per quest'uso.
Quindi, visto che stiamo discutendo di un ipotetico impianto, ecco come lo realizzerei con prodotti amatoriali.
Parte relativa al riconoscimento dello stato
Circuito di attivazione dei relè per simulare la pressione di un pulsante
In questo caso, visto che i relè lavorano in bassa tensione, sono state usate schede relè simili a Queste
Il vantaggio di usare un multiplexer I2C e' che con solo due pin di Arduino comandi il tutto
Hanno anche la possibilità di generare un Interrupt quando lo stato sugli ingressi cambia, in modo da semplificare la gestione del controllo.
C'e' anche un'ottima Libreria
silviopilvio:
Come passi da 24v a 5v? Resistenze volanti o qualche altro shield?
Non ho capito... i 5 v mi servono solo per alimentare l'elettronica (arduino & co.) e li chiaramete utilizzo un alimentatore a parte o se la potenza di quello che fornisce i 24VAC può bastare trasformo in continua, abbasso a 5V e sono a posto, al massimo comunque ho due alimentatori per tutto e non mi trovo i problemi legati al manadre i 5VDC in tutta la casa
edit. Doppio post
Brunello:
Quindi, visto che stiamo discutendo di un ipotetico impianto, ecco come lo realizzerei con prodotti amatoriali.Parte relativa al riconoscimento dello stato
Circuito di attivazione dei relè per simulare la pressione di un pulsante
In questo caso, visto che i relè lavorano in bassa tensione, sono state usate schede relè simili a Queste
Ciao, molto interessante. Mi potresti chiarire qualche aspetto?
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perchè usare la bobina a 24Vac e non a 230Vac? Praticità? Sicurezza?
Suppongo che la serie dei relay che consigli siano questi (20.22) , http://www.finder-relays.net/en/finder-relays-series-20.pdf ma non mi ritrovo con lo schema che consigliano loro, rispetto al tuo. -
Da quello che ho capito si utilizza il tutto in parallelo all'impianto tradizionale, la parte di arduino e relay su PCB a bassa tensione serve solo per "simulare la pressione di un pulsante" per comandare in parallelo l'impianto.
Se è così, per la lettura dello stato hai preferito usare i 12V DC con gli optocupler al posto dei 5VDC diretti solo per una questione di sicurezza? -
Interessante il MCP23017 , controllando un po ho visto che accetta in ingresso un range di tensione che va da 1,8 a 5.5 VDC, quindi in teoria sarebbe comandabile direttamente da un ESP8266 (dato che ha giusto 2 GPIO (quelli che servono) ) per rendere tutto web enabled.
P.s. (Ma per arduino useresti 2 pin per leggere lo stato (tramite il primo MCP23017) e due pin per comandare il secondo MCP23017 dedicato ai relay? )
Perchè nello schema vedo che hai usato la stessa notazione dei PIN A4 A5 per entrambi



