Domotica con Arduino su impianto nuovo e predisposto

Mitico!!!
Ora mi metto a studiare...
Intanto ho invitato il mio elettricista a seguirci qui...
Vediamo se entra in discussione..o se preferisce comunicare solo con me tramite whatsapp...
@fabpolli sei stato stragentile.
Grazie

Stessa situazione, casa nuova antisismica, finestre con doppi vetri per basse emissioni, risultato... il cellulare in casa non prende e non vedo reti wifi, finestra aperta e cellulare sul davanzale 20 reti e 4 tacche :smiley:

Il problema é che senza wifi, non potrai collegarti nemmeno ad Alexa, Google o smartphone, come tu chiedevi al punto 5, quindi mi sfugge il senso di domotico.
Per capire meglio, una lampada domotica, oltre ad essere accesa e spenta dal suo interruttore come una normale lampada, cosa altro vorresti che facesse?
Quale é la parte domotica che vorresti aggiungere al normale funzionamento della lampada?

Io posso risponderti per la mia esperienza, ho tutto il sistema cablato e nulla di wifi. Detto ciò i vari "nodi domotici" sono interfacciati con la rete (attraverso un Raspberry) esterna e, quindi, anche con la rete wifi interna, quindi da smartphone posso interrogare o modificare gli stati, gestire "scenari", ecc. sia dall'interno che all'esterno dell'abitazione
Metto sempre il temine domotico tra apici proprio perché sono più che altro azioni manuali e non propriamente domotica.
In realtà ho esteso la comunicazione con il sistema d'allarme e il controller principale in base agli eventi di allarme (Attivato, scattato, ecc.) è in grado di spegnere le luci in autonomia in base alle sezioni attive, quindi non visitabili, in modo che se mi scordo una o più luci ed esco me le spegne oppure, se scatta l'allarme attiva tutte le luci. Non ho e quindi non so se Alexa o Google possano essere configurati in modo da dialogare con un "entità" la quale poi ricevuto il comando lo ribalta al dispositivo, chiaro che la wifi interna deve essere accesa affinché alexa possa dialogare con Amazon e ritornare il comando ma per il resto i dispositivi possono essere messi in comunicazione anche senza il wifi se tutto il sistema è ben concepito

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Si, la cosa funziona bene anche con Raspberry, tra l'altro mi pare che esistano anche applicazioni belle e pronte da installare sul raspberry per la domotica.

Adesso però c'è da capire cosa é un nodo domotico e come sarà costruito.

Normalmente un nodo domotico, dovrebbe essere tipo una scheda con X ingressi a cui saranno collegati pulsanti, interruttori, sensori, e poi X uscite per comandare le varie lampada o altro.

Quindi non é sufficiente pilotare solo relé, ma serve anche conoscere lo stato di tutti gli interruttori, pulsanti, sensori della casa.

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Wow...
Allora:
Non sono contrario al wifi, ma non voglio neanche mille apparecchi wifi in tutta la casa. No a singoli interruttori e singoli relè wifi.
Poi Alexa / Google sì ovvio wifi.

Il portatile lo uso in wifi...che non arriva alle camere ad esempio, poi la sera stacco il wifi ( con modem che mi permette di farlo con in pulsante) ma la rete resta attiva.

Elettricista dice che l'impianto va modificato, per portare le prese a 16v (attualmente sono alimentate '"normalemente")

E poi anche i relè.
Ora devo capire il costo.

Raspberry ho provato openhabian, da approfondire ma mi sembra interessante.
Ho anche una SD con home assistant... Devo capire quale è il più idoneo per me.

Ecco questa ê la fase più stressante, capire come partire con il piede giusto.
Anche disposto a rimandare per sistemare impianto che sia il più flessibile possibile.
Non mi piacciono accrocchi tipo 2 relè per comandare un terzo e via dicendo.

Certo ci vorrà più tempo, più studio e probabilmente investirci qualche cosa...
Fondamentale per me ora siete voi.
Con tutte le info che mi state dando mi avete già evitato numerose cavolete!

Next step far cambiare bobina e portare interruttori a 16/24v. Se i relè vanno bene ottimo... Altrimenti ..sigh ..da cambiare (nuovi di stecca mannaggia..)

Quando questa fase sarà ok, sarà da scegliere il cuore di gestione, sferolabs? Gli iono sono interessanti, ma non ho esperienza (loro sono stra disponibili, magari mi fanno qualche info e supporto con elettricista)

Intanto ho deciso che inizierò a scrivere e raccogliere le info in un documento con le vostre info per venirne fuori.

Grazie veramente per il supporto e la pazienza

Io resto dell'idea che convenga farsi fare un paio di preventivi perché cambiare tutti i relé e adeguare l'impianto alla bassissima tensione avrà un costo non indifferente, mentre inserire un contatto ausiliario (se possibile) per conoscere lo stato della singola utenza e poi trovare (non qui per il regolamento) il modo di pilotare la bobina degli attuali relé sarà economicamente molto meno oneroso.
Doovrai anche pensare a dove alloggiare le schede d'interfaccia di input/output dall'Arduino da/verso i relé perché sicuramente serviranno delle interfacce quindi magari prima di lanciarti in altri adeguamenti prima ti conviene aver ben chiaro l'intero sistema e magari aver già rifinito il tutto al banco di prova

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si ...ci sto lavorando...
devo capire da quali prodotti partire...
poi posso partire con i test.
Se non trovo questa prima soluzione, è come correre su un circuito da rally con una macchina da F1.
quindi sto raccogliendo le vostre info e sto cercando le soluzioni.

leggendo vari articoli ne ho trovato uno interessante che parla della differenza di Smart Home e Domotica.

questa è la chiave, questo voglio... e un po' alla volta mi sto schiarendo bene l'idea.

L’impianto domotico prevede la posa di un cavo BUS , al quale collegare i vari dispositivi. Tramite il bus, vengono trasmessi messaggi con un particolare linguaggio, chiamato in gergo protocollo di comunicazione , che permette a dispositivi diversi che agiscono su funzioni diverse, di gestire tramite un unico “cavo” energia, illuminazione, automazioni, allarmi tecnici, antifurto, sistemi audio e video. E’ possibile inizialmente realizzare un impianto base, per poi andare ad aggiungere nuove funzioni in un secondo momento, senza dover intervenire con ulteriori opere murarie . Questo rappresenta un grande vantaggio, in quanto il settore della domotica non è affatto statico, ma in continuo movimento ed aggiornamento.

quindi .... questo è l'inizio, posto per far passare cavi ne ho, spazio DIN ne ho... interruttori sono e rele già ci sono. Direi che tutto sommato è già un buon inizio.

Non ho ancora capito, se i cavi di ogni interruttore arrivano alla scatola principale, ed attivano il relé che si trova sulla scatola principale, oppure se ognuno sta per i fatti suoi collegato nelle varie scatole di derivazione sparse per l'appartamento.
Perché in un impianto domotico, poter rilevare la pressione di ogni singolo pulsante o interruttore e poterne anche leggere lo stato in ogni momento é fondamentale.

Tutti i relè sono nella scatola principale, insieme ai singoli generali per zonali e diviso per luce e forza....allego immagine.

P.s tutto lo spazio sotto ancora inutilizzato è lo spazio a me riservato per la domotica dove elettricista mi predisporrà quello che posso maneggiare in bassa.

Appena troveremo la quadra .
Insomma punto a domotica e non a smart home.... Come sempre complicandomi la vita...
Ma se era facile non sarebbe stato divertente no?

Ovvio che no :smiley:
Se uno ha del tempo libero e una passione con cui riepirlo come farebbe poi a lamentarsi di non aver tempo libero :rofl:
Sicuramente alla fine sarai soddisfatto del lavoro fatto anche se ti sarà costato molte molte molte ore di lavoro, almeno per me è stato così e... ho già avviato altri progettini :wink:

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Ciao @fabpolli
che programma usi per disegnare impianti...
Devo partire dal disegno per essere allineato con l'elettricista ed iniziare a ragionare consapevolmente e soprattutto correttamente.
Grazie

Lo "schema" postato prima è fatto con Kicad, qui in molti usano Eagle nella versione di CadSoft non le ultime versioni rilasciate da Autodesk.
Se non hai mai usato un cad puoi usare Kicad che è gratuito e open.
Ma questi CAD servono a progettare circuiti elettrici e PCB non impianti elettrotecnici, per quelli ci sono cad dedicati ma io non ne conosco. Certo puoi acrocchiare qualcosa con kicad per comprenderti meglio con l'elettricista però secondo me ti converrebbe usarne uno specifico nato per tale scopo.

Me la cavo con il 3d ...penso sia fattibile imparare un programma di CAD.
Qualche base di elettronica deriva da studi fatti decenni fa....(mhhh molto di più... difficile ammetterlo :woozy_face:)

Non mi piace parlare senza contestualizzare...( Se rischio ban con i link ditemi che cancello subito)

https://www.artstation.com/gidiodev

http://gidiodev.altervista.org/joomla/

E qui la associazione di cui sono presidente
http://www.concept-lab.it/

Mi trovate anche su LinkedIn e su YouTube con dei tutorial...fermati causa riassestamento location...ma riprenderò...

Diciamo che la voglia di studiare non manca (avercela avuta quando serviva....)

Domotica perché sempre ammirata ... E farsela non ha prezzo... Aspetta...non proprio...ora devo convincere la dolce metà che quello che è stato fatto non va proprio bene....Caro divano arrrrivoooo!!!

Quindi avrai valutato, magari, l'uso di un PLC con Touch screen, immagino...
Io NANO lo uso anche industrialmente quindi mi fido, però ci collego, al massimo, un LCD 20x4 ed un tasterino da 4 pulsanti. Ma se voglio passare ad un display grafico e non voglio usare tastiere, forse è meglio valutare la cosa, no?

Yes....grazie @steve-cr .
Puntavo a qualche cosa tipo nextion perché mi sembra di capire che puoi gestire la parte grafica tramite app di terzi...o forse direttamente con openhab o simili...
Sta studiando e valutando....
Comunque sì..da tenere in considerazione
Precisamente come, ancora non lo so....
Ma sono queste dritte che ti fanno ragionare!
Grazie !
Gidio

Il nextion l'ho utilizzato con un arduino Mega.
In pratica c'è il suo software con cui disegnare la parte grafica, puoi importare immagini, creare pagine diverse, disegnare pulsanti, caselle di testo, slide ecc.
Ad ogni controllo associ degli id, che poi gestisci da arduino con la sua libreria.
Una volta creato il tutto, si scarica dentro una micro sd, e la si infila nel display.

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Così, te l'ho suggerito per un discorso di economicità (perché l'Arduino "certificato" non crederai mica che te lo regalino...), di praticità (sicuramente più facile da programmare), di estetica (già carrozzato il plc, già con la sua mascherina il touch), di standard (porte seriali, usb, rs-485, analogiche e clock) e sicuramente di affidabilità.
E ci si diverte un mondo ugualmente!

Concordo.
Infatti generalmente uso Arduino originale.
Ma da inserire nel quadro non lo so...
Vero, costa 6 volte tanto come minimo...
Ho una stampante 3d potrei farmi attacchi din ad hoc... Ma se ha il certificato industriale, credo, dovrebbe darmi qualche garanzia in più.

o è solo una mia idea?
Forse sbaglio.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

@steve-cr sono qui sul forum per evitare cavolate, ragionare ed ascoltare le vostre opinioni quindi grazie mille per tutti i consigli.
Solo con il vostro confronto sto imparando un sacco di cose..probabilmente è la cosa più interessante ....

E arriverò al punto di dire....
Jarvis, fammi il caffè!!
:grin::sunglasses::rofl: