Domotica - uso di Arduino attraverso comandi BTicino

Ciao a tutti,
scusate la rima nell'oggetto, non l'ho fatto apposta! :wink:

PREMESSA:
Il mio non è un problema ma un obiettivo.
Non ho ancora messo mano ad alcun componente proprio per non essere influenzato nella progettazione da ciò che ho o non ho.
Ho un appartamento domotico completamente BTicino, sistema MyHome SCS-BUS, con comandi e attuatori collegati via cavo BUS.

OBIETTIVO:
Accendere con un semplice pulsante di casa una lampadina a soffitto e contestualmente muoverla/orientarla con un motore.
-ACCENDO- la luce si accende e Arduino aziona il servomotore per far ruotare la lampadina di 90°.
-SPENGO- la luce si spegne e Arduino porta il servomotore allo stato iniziale.

Immaginavo di lasciare la lampadina collegata all'impianto e quindi che si accenda e si spenga tramite pulsante tradizionale casalingo e far lavorare Arduino in parallelo.

Considerando che quando spengo la luce non ho elettricità per alimentare Arduino mi domandavo se avesse senso mantenerlo sempre alimentato da una batteria che si ricarica quando la luce è accesa (un po' rischioso perché per quanto possa trovare una batteria capiente non mi basterebbe se lasciassi casa spenta per un giorno), oppure far risvegliare Arduino ad ogni accensione della luce (tempi di latenza per l'esecuzione del comando servo?) e trovare un modo per eseguire il comando allo spegnimento e quindi in assenza di elettricità.

Cosa mi consigliate?

Grazie in anticipo a tutti

.... beh, intanto, per evitare qualsiasi futuro malinteso, il primo consiglio è di leggere con MOLTA attenzione il punto 15 del REGOLAMENTO, con particolare attenzione al sotto-punto 15.3 (... così, già che ci sei, leggi tutto il regolamento :smiley:).

Guglielmo

Grazie Guglielmo per la risposta.
In effetti l'argomento è di una certa importanza, non si scherza con la 220!!!!

Però ci tengo a dirti che dopo essermi registrato e prima di scrivere il post ho speso molto tempo a leggere tutto il regolamento. Credo di aver seguito tutti i punti, a partire dalla presentazione.

Comunque hai ragione, dal mio post non emerge un fattore determinante: alla lampadina non arrivano 230V (anche perché non è una lampadina, ho pensato di semplificare per essere più sintetico), ma ne arrivano 12V. Ho due bambini e soprattutto sulle appliques ho pensato di far arrivare poca tensione. Dall'uscita degli attuatori ho fatto installare dei trasformatori (dentro una sorta di derivazione).

Detto questo, la mia richiesta di consigli è ancora valida? :wink:

arpaqua:
Detto questo, la mia richiesta di consigli è ancora valida? :wink:

Oltre al problema del 220V, che, come dici è superato dato che si tratta di lampada a "bassissima tensione", c'è il problema che, se ho ben capito, tu hai un impianto domotico già esistente della BTicino e, come ben spiegato al punto 15.3 NON è permesso manomettere gli impianti di casa.

Quindi, per fare il tutto come si deve, devi evitare di intervenire sull'impianto (... salvo che esso non ti dia da qualche parte un segnale in "bassissima tensione" che ti dice se un qualche cosa è alimentato o meno) e rilevare l'accensione e lo spegnimento da Arduino (... che forse si potrebbe pure evitare).

Per l'alimentazione, senza tante complicazioni, probabilmente ti basta usare un modulino tipo "Torpedo" da collegare Arduino che, in presenza dei 12V, ricarica una piccola batteria (... che ti serve solo nella fase di spegnimento, quando accendi hai i 12V della lampada).

All'accensione,anche se la batteria è scarica, arrivano comunque i 12V che alimentano il tutto, Arduino parte e, con un piccolo fototransistor, si accorge che la lampada è accesa e ruota il servo. A lampada accesa la batteria si carica e, quando spegni la luce, continua per un po' di tempo ad alimentare Arduino, il quale, rilevato lo spegnimento tramite il fototransistor, rimette a riposo il servo. A questo punto, anche se la batteria si scarica, a te non interessa più.

Però, ripeto, sicuro che non esiste un semplice meccansimo, magari basato su un solenoide ed una molla, che alimentato a 12V sposta la lampadina e che in assenza di tensione torna a riposo ?

Guglielmo

Grazie di nuovo Guglielmo.

Sicuramente per mia incompetenza non riesco a capire come mai starei manomettendo un impianto.
Non vado a sfilare cavi dai corrugati, non modifico interruttori o attuatori installati da un professionista. Quello che immagino di fare è semplicemente invece di avvitare una lampadina avvito un sistema (che accende e muove qualcosa) estraneo all'impianto.

Detto questo, grazie per la dritta Torpedo!

Però, ripeto, sicuro che non esiste un semplice meccansimo, magari basato su un solenoide ed una molla, che alimentato a 12V sposta la lampadina e che in assenza di tensione torna a riposo ?

sono totalmente aperto a questo tipo di input. Mi capita molto spesso di partire con idee avanzate che alla fine semplifico con soluzioni semplicissime.
Questa del solenoide di avviamento mi piace un sacco. Grazie.

arpaqua:
Sicuramente per mia incompetenza non riesco a capire come mai starei manomettendo un impianto.
Non vado a sfilare cavi dai corrugati, non modifico interruttori o attuatori installati da un professionista. Quello che immagino di fare è semplicemente invece di avvitare una lampadina avvito un sistema (che accende e muove qualcosa) estraneo all'impianto.

In tal caso credo che NON ci sia alcun problema :slight_smile:

arpaqua:
Questa del solenoide di avviamento mi piace un sacco. Grazie.

Prova a cercare, ce ne sono di parecchi tipi, forza e dimensioni; secondo me, ti semplifici di parecchio la vita, riducendo il tutto a un solendoide e magari una leva, ad esso collegata, per fare la rotazione :wink:

Guglielmo

Grazie ancora!
Sto procedendo a farmi una cultura sui solenoidi push&pull

arpaqua:
Ciao a tutti,
scusate la rima nell’oggetto, non l’ho fatto apposta! :wink:

PREMESSA:

OBIETTIVO:

-ACCENDO- la luce si accende e Arduino aziona il servomotore per far ruotare la lampadina di 90°.
-SPENGO- la luce si spegne e Arduino porta il servomotore allo stato iniziale.

Cosa mi consigliate?

Grazie in anticipo a tutti

non riesco a comprendere a che servirebbe una modifica del genere :astonished: “posso capire” una lampadina che si “muove” a ritmo di musica

ma una lampadina che si accende e si muove di 90° si spegne e ritorna al punto di partenza, solo cosi non si capisce a che servirebbe rispetto a una lampadina fissa

Faretti a scomparsa, figo

Antoniosanantonio:
Faretti a scomparsa, figo

Esattamente!

elrospo:
non riesco a comprendere a che servirebbe una modifica del genere :astonished: "posso capire" una lampadina che si "muove" a ritmo di musica

ma una lampadina che si accende e si muove di 90° si spegne e ritorna al punto di partenza, solo cosi non si capisce a che servirebbe rispetto a una lampadina fissa

Volendo si potrebbe implementare qualcosa che faccia anche questo... perché no!

Antoniosanantonio:
Faretti a scomparsa, figo

provato a cercare Faretti a scomparsa, Faretti a scomparsa totale ma non si "vedono" cose che scendono o spuntano da soffitti e pareti quando si accendono,

e comunque "l'impresa" sarebbe fare un meccanismo (decente) del genere.
piuttosto che il comandarlo :confused:

elrospo:
provato a cercare Faretti a scomparsa, Faretti a scomparsa totale ma non si "vedono" cose che scendono o spuntano da soffitti e pareti quando si accendono,

e comunque "l'impresa" sarebbe fare un meccanismo (decente) del genere.
piuttosto che il comandarlo :confused:

Il problema è che sono architetto!!! e vorrei creare il design del corpo lampada da me. Di commerciale non c'è nulla che mi possa servire a dei prezzi umani tra l'altro.
Non parlo solo di faretti a scomparsa, ma anche di effetti di movimento della parete.

Per effettuare un semplice movimento di 90° mi ha ben illuminato Guglielmo col solenoide e in questo caso avresti ragione anche tu che tutto ricadrebbe in un'impresa meccanica più che elettronica (sfida che comunque mi interessa).
Però in questa conversazione mi piacerebbe trovare e provare qualcosa di interessante.
Ad esempio mi viene in mente: immagina di dimmerare il corpo lampada che non modifica solo la luce ma anche la forma; oppure un sistema che in base a quello che un IR capta al passaggio di una persona fa modellare il corpo lampada in un determinato modo.
E tutto questo ad un prezzo ipoteticamente abbordabile.

Beh azzardo una idea balzana venuta "al volo" sanza ragionarci molto: un regolatore 5V che alimenta Arduino (nano direi per le dimensioni) ed uno stepper tramite un condensatore opportunamente dimensionato per mantenere abbastanza carica per il tempo necessario ad Arduino per richiudere il faretto (più un certo margine ovviamente). Arduino all'accensione fa "aprire" il faretto muovendo lo stepper direttamente nel setup(), poi nel loop() verifichi la tensione risultante da un partitore (visto che direttamente i 12V meglio non metterli su un pin :wink: ) creato opportunamente per avere 7V di caduta dai 12V iniziali: se scende al di sotto di un limite minimo (diciamo 3V?) per un tempo sufficiente (diciamo 200ms?) significa che la corrente è venuta a mancare per cui inizia a far risalire il faretto a scomparsa.

La strada è praticabile secondo voi?

docdoc:
La strada è praticabile secondo voi?

Mio post #3 ... invece del partitore avevo messo un fototransistor, ma il concetto è uguale ...

Guglielmo

Mi piace l'idea di docdoc perché dimensionando opportunamente il condensatore potei prevedere di spegnere la luce solo dopo che il motore è tornato al suo stato iniziale.

arpaqua:
Mi piace l'idea di docdoc perché dimensionando opportunamente il condensatore potei prevedere di spegnere la luce solo dopo che il motore è tornato al suo stato iniziale.

... la vedo "dura" con condensatori, muovere motori che, a loro volta, devono muovere una meccanica ... ::slight_smile:

Salvo non avere a disposizione svariati decimetri cubi ... :stuck_out_tongue_closed_eyes: :stuck_out_tongue_closed_eyes: :stuck_out_tongue_closed_eyes:

Guglielmo

gpb01:
Mio post #3 ... invece del partitore avevo messo un fototransistor, ma il concetto è uguale ...

Si vero, lo avevo letto, ma lo dicevo proprio per le differenze: se si usa il fototransistor questo va posizionato in modo che "veda" la luce della lampada, invece col partitore è invisibile :wink: , e poi invece di piccola LiPo e relativo circuitino di ricarica io invece pensavo ad un elettrolitico per accumulare quel poco di corrente necessaria solo al sostentamento di Arduino mentre richiude il vano ed al servo per pochi secondi :wink:
Sicuramente più "rozza" come soluzione ma mi sembrava, diciamo, "interessante" :wink: