DTH22 misure imprecise

Ciao,
Ho un sensore DTH22 che, inizialmente preciso, è andato gradualmente peggiorando nel corso di un paio di mesi.
L' imprecisione riguarda la lettura dell' umidità ( la temperatura è precisa) . Confrontato con altri igrometri si può dire che "sballa" sistematicamente di 20 - 30 unita % in eccesso , a volte anche di più.
Tanto per dire: ora ho un paio di igrometri che misurano 52 e 54 % mentre con il DTH ho una misura di 96% !! ..neanche fosse a mollo !! :slight_smile: .

Può funzionare una compesazione software x recuperarlo o il sensore sta "morendo" e amen ! :frowning:

Grazie .

Hai provato a vedere nel datasheet del dht22 se lo hai rovinato in un modo che descrivono, con anche la sua relativa soluzione?
Comunque ik DHT22 è un sensore molto preciso, ma anche un sensore che soffre di umidità... Poi posso sabere come lo hai collegato? Tipo di cavi, r di pull up etc... E dove è adesso?
Ciao!

Ciao, grazie per la risposta ,
ma nel frattempo ho letto il datasheet e ho trovato la causa. :confused:
ecco :
"Long time exposure to strong light and ultraviolet may debase DHT22's performance."

praticamente il circuito era in fase di test e il sensore è stato direttamente esposto alla luce del sole per
settimane... dato che il sensore di umidita è un condensatore con dielettrico polimero gli UV devono averlo danneggiato. Ergo DTH ko . Non mi resta che usarlo ormai solo come sensore di temperatura :-[

vabbè chi sbaglia impare (si spera)...

Grazie .

Prego :wink: È un sensore che richiede particolarmente attenzione e per fortuna i datasheet sono fatti bene :slight_smile: Purtroppo non vedo altre alternative se non cambiarlo... Ci sono delle soluzioni ma non ricordo se anche relative a quel problema della luce solare.
Comunque se il sensore deve essere usato per una stazione meteo va posto sempre in un schermo solare ben costruito o Davis.
Ciao!

As_Needed:
Comunque se il sensore deve essere usato per una stazione meteo va posto sempre in un schermo solare ben costruito o Davis.

Il problema luce solare diretta, ovvero raggi UV in abbondanza, vale per tutti i sensori che hanno una loro parte in qualche modo esposta direttamente alla luce, p.e. nei sensori di pressione atmosferica è possibile ottenere letture errate se colpiti direttamente dagli UV, nel lungo termine anche loro vanno in avaria se l'esposizione è continua.

Soluzione ? Crema solare ? :grin: 8)

Riparali dalla luce solare diretta, basta che sono nell'ombra di in ombra di un oggetto non trasparente agli UV , o più semplicemente un filtro UV.

Un curioso effetto indiretto degli UV si vede su questa foto della ISS, il pannello della copertura termica del portellone di accesso sembra bruciato ai bordi, la "colpa" è dell'ossigeno in forma monoatomica prodotto proprio dagli UV, scindendo l'O2 che normalmente respiriamo, che è molto reattivo e produce l'ossidazione del materiale con cui è realizzata la copertura.

astrobeed:
Riparali dalla luce solare diretta, basta che sono nell'ombra di in ombra di un oggetto non trasparente agli UV , o più semplicemente un filtro UV.

Scusa @astro, ma forse ho ancora il pranzo di ferragosto sul groppone... ma mica ho capito
E perchè un oggetto non trasparente agli UV ? Sorry, ma non ho capito. :confused:

Perché se ripari il sensore con un oggetto che è trasparente agli UV, ma che appare opaco nel visibile, è come se non l'hai messo.
C'è da dire che non esistono molti materiali che sono trasparenti agli UV e non lo sono nel visibile, anzi è molto più facile il contrario, p.e. il vetro usato per le auto è quasi totalmente opaco agli UV mentre è perfettamente trasparente nel visibile.

Sì hai ragione Astro, non solo su quel sensore i raggi UV sono fatali e oltre sulla ISS anche sulla pelle umana :slight_smile: Poi non so per un sensore come il DHT22 quale sia il tempo di esposizione fatale, ma una settimana lo è sicuro