Dubbi su interpretazione valori da accelerometro

Ciao a tutti.
Il mio progetto fa uso di un accelerometro. Leggendo ovunque trovassi qualcosa in merito mi sembra di aver capito che ricavare degli angoli di spostamento dai valori acquisiti tramite questo modulo è arduo e non preciso, quindi ho deciso di interpretarli in modo diverso. Però: l’accelerometro è collegato al pin analogico che attraverso il PWM trasforma la ddp generata all’interno del modulo in un numero che dovrebbe essere compreso tra 0 e 1024, cioè i livelli calcolatii dal PWM di Arduino con i 10 bit a disposizione… sto sbagliando? Il dubbio atroce che non riesco a fugare è per quale motivo i valori riportati sul datasheet fanno corrispondere ad 1g 2.65V, -1g 0.85V… anche facendo una proporzione per trovare il voltaggio corrispondente ad 1.5g (come da impostazione sensibilità accelerometro) ottengo un valore attorno ai 1151 anzichè 1024 (1.5g dovrebbe corrispondere ai 3.3V [invece calcolando mi risulta 3.650V], o sbaglio di nuovo?). Inoltre, sperimentando i valori che effettivamente fornisce il modulo, questi variano ± tra 240 e 770 anche quando ad esempio l’asse x è a 90 gradi; se però faccio restare un po più a lungo l’asse x in tale posizione posso arrivare ad ottenere un valore di circa 830.
So che il modulo misura le accelerazioni, mi viene da pensare che restando più a lungo nella stessa posizione “la molla” dell’asse abbia più tempo per deformarsi e raggiungere quindi una posizione stabile in quanto avvicinandosi agli estremi l’armatura “libera” trova più resistenza da parte del mezzo frapposto tra le armature estreme, visto che ne aumenta la compattezza…lo so, ho cominciato a delirare ma non riesco proprio a spiegarmi questi valori. Qualcuno sa chiarirmi bene come stanno le cose (anche insultandomi per l’ignoranza, lo ammetto)?
Grazie mille!

:confused:

ADC

Hai ragione, ho confuso il PWM di output con l'ADC di input.
A parte questo, finalmente mi sono risposta da sola: parlando di accelerazione bisogna fare una netta distinzione tra accelerazione statica e accelerazione dinamica. Quella statica ovviamente non può essere superiore ad 1g, corrispondente come da datasheet al valore di 760, per il semplice motivo che l'unica forza fittizia che agisce sul modulo quando è fermo nel nostro sistema isolato (in quiete o m.r.u) è quella gravitazionele. Quindi, quando il modulino subisce un'accelerazione risente sia dell'accelerazione dinamica che di quella statica, una volta in quiete si stabilizza su quest'ultima.
Soltanto i conti non tornano: sul datasheet risulta che l'accelerometro MMA7361 è di tipo lineare, di conseguenza applicando delle semplice proporzioni si ottiene per 1.5g un valore di 2.85V, cosa ne è del restante 14% di V per arrivare a 3.3V?
E' possibile che questa differenza (3.3V - 2.85V) sia dovuta alla resistenza interna dell'accelerometro?
Spero che tutte queste elucubrazioni possano esssere d'aiuto anche a qualcun altro.

Grazie! :slight_smile: