Dubbio su resistenza 100watt

Ho un frigo trivalente e nelle sue caratteristiche tecniche dichiara una resistenza da 100watt per i 12v una da 100watt per la 230 e 198watt a gas.
Controllo con il multimetro le due resistenze ed effettivamente hanno lo stesso valore, circa sui due ohm ma non ricordo bene.
Ora non capisco perché a 12volt raffredda meno che a 230v, adirittura a 230v c'è un termostato per regolare la temperatura mentre a 12v va sempre al massimo....
Perché a parità di potenza pompa di più collegato alla 230?
bho questi misteri dell'elettronica non riesco a capirli.
centra con arduino perché devo gestire alcune temperature, ventole e altre cosucce.

I frigoriferi trivalenti lavorano riscaldando in una caldaia una miscela di ammoniaca, acqua e idrogeno.

La caldaia può essere riscaldata da una resistore (12Vdc o 230Vac) oppure dalla fiamma di un bruciatore a gas propano/butano.

Se il resistore è da 100W vuol dire che a 12Vdc consuma 8.3A, mentre al stessa resistenza a 230Vac consuma circa 0.4A.

Se sono stati usati due resistori diversi, è possibile che quello a 12V sia danneggiato oppure che la batteria non eroghi corrente a sufficienza e, quindi, ci sia un discreto calo di tensione (basta il multimetro per accorgersene).

Ad esempio se la batteria scende a 11V, la potenza erogata è circa 90W (il 10% in meno).

Per non parlare dei cavi che devono essere di sezione adeguata (almeno 6mm2 AWG10, meglio 8mm2 AWG8.

vbextreme:
Ho un frigo trivalente e nelle sue caratteristiche tecniche dichiara una resistenza da 100watt per i 12v una da 100watt per la 230 e 198watt a gas.

Intanto con i Watt si indica la potenza e non la resistenza, poi i frigor trivalenti funzionano in modo diverso dal classico frigor casalingo, non c'è un compressore col gas refrigerante, c'è un bollitore con dentro il liquido refrigerante, tipicamente ammoniaca, che viene riscaldato per farlo diventare vapore.
La differenza di rendimento che riscontri è dovuta all'efficienza del mezzo riscaldante, anche se impegni la stessa potenza a 12V e 220V non è detto che viene prodotta la stessa quantità di calore.

i cavi li ho sostituiti e messi della giusta sezione, accenderlo poi senza motore acceso è impensabile e quindi parliamo di 13.8v e non 12.
Sullo stesso manuale c'è scritto che a 12v rende meno che a 230....ma perché?
giusto per togliere ogni dubbio l'ho collegato all'inverter da 300watt e lavora esattamente come collegato senza inverter! quindi presumo non sia un problema di batterie o comunque poca corrente erogata, dopotutto inverter+frigor a 230v consuma di più che solo il frigor a 12volts....
Non penso siano danneggiati, hanno la stessa identica resistenza, sicuramente però dovrei controllare quanti amper assorbe a 12v.
Mha, bho!
Non è che a parità di potenza a 230 scalda di piu? o forse è che in alternata scalda meglio?

a ok @astro mi hai risposto prima che postassi il messaggio, quindi i 100w è la potenza della resistenza ma a 230 scalda di piu e quindi rende meglio.

comunque conosco il funzionamento del trivalente, assolutamente poco performante......

c'è qualche formula che mi dica empiricamente quanto dovrebbe scaldare?

con batteria a 12.37v tira 6.38A, non ho testato a motore acceso ma deduco che la resistenza nn sia rotta....

Con quella tensione e corrente la potenza non arriva a 80W.

Forse sono specifiche troppo "generose" o il resistore ha perso efficienza, oppure ancora è stato calcolato in modo da ridurre la corrente richiesta alla batteria.

Questo spiegherebbe perché le efficienze sono diverse.

vbextreme:
con batteria a 12.37v tira 6.38A, non ho testato a motore acceso ma deduco che la resistenza nn sia rotta....

12.37v per 6.38A sono ca 80W e non 100W. segreto svelato.

Non so cosa pensavano quando hanno scritto il manuale.

Ciao Uwe

Visto che abbiamo scoperto l' inghippo chiudiamo questo OT?

vbextreme:
... hanno la stessa identica resistenza, ...

Ecco, gia qui la cosa si fa oscura (:stuck_out_tongue: :D) ... per avere un consumo di 100W a 12V , dovresti assorbire circa 8.33A, e quindi avere una resistenza da circa 1.45 ohm (sto arrotondando tutti i decimali di troppo :P) ... mentre per consumare 100W su 230V, la corrente necessaria e' di circa 0.44A, quindi la resistenza dovrebbe essere di circa 520 ohm ...

allora a motore acceso ho 13.5v e 6.7A ma il filo del multimetro è la metà di quello del frigor quindi mi sa che gli Amper non siano reali.Siamo già a 90watt ma forse con strumenti piu decenti ci avviciniamo ai 100watt
La corrente prima del inverter invece è circa 8A ma qui bisogna anche considerare le perdite dell'inverter stesso.

Dopo torno a misurare le due resistenze, effettivamente dovrebbero essere diverse! bha, magari è ora di cambiare multimetro....

Esiste una formula per calcolare la temperatura che dovrebbe esserci?
Dovrei mettere 3 termocoppie, un ner riscaldatore, una nel dispersore e una ambiente in modo da far lavorare il frigor alle giuste temperature tramite Arduino e 4 ventoloni.
Magari anche quali sensori servono, grazie, a quanto pare di elettronica non ne capisco una ceppa di m......

Allora non capisco cosa vuoi fare con i ventilatori.

La temperatura penso all'interno del frigo é dato dalla potenza raffreddante (che non é costante ma in funzine della differenza termica tra evaporatore e condensatore del impianto refrigerante), dalle perdite termiche (che neanche loro sono lineari ma proporzionali alla differenza di temperatura tra interno e esterno), dal contenuto e dalla frequenza di apertura della porta e dall'intervento e impostazione del termostato.

Tu cosa vuoi fare?

Ciao Uwe

il frigor ad ammoniaca è semplice per quanto complesso nella progettazione, richiede parecchie accortezze.
Il primcipio è semplice, non ti faccio il riassunto perché nel www ne troverai sicuramente dei migliori.
Cosa voglio fare?
Il frigo è soggetto in maniera fin troppo eccessiva alle temperature, quindi se lavora bene quando la temperatura varia dai 20 ai 30 gradi è anche vero che superando tale soglia degrada il suo "potere raffreddante".
Ci sono 3 temperature fondamentali:
1)Quella che fa evaporare l'ammoniaca ma no l'acqua
2)Quella che raffredda l'ammoniaca e la fa tornare liquida
3)Quella dietro al frigorifero che permette gli altri stati.

Perché sono fondamentali? perche alla lunga il frigo perde di efficenza e perché viene progettato a lavorare sulle temperature di circa 30/35 gradi, ma se io scaldo un recipiente a 45 gradi con la stessa temperatura che userei a 35 oltre a consumare di piu ottengo un rendimento minore!
Il condensatore non è stato dimensionato per quelle temperature e la temperatura dietro al frigo se troppo elevata fa danni!
Ora per farti capire con 39 gradi all'esterno nell'intercapedine col gas acceso avevo 65 gradi, dentro al frigo 25 gradi, insomma uno scaldavivande!
Oggi è venuto a piovere, 26 gradi esterni 32 intercapedine e 8 nel frigo, bella differenza non trovi?

Vorrei riuscire a stabilizzare queste temperature, controllando la 220, il gas, due ventole che buttano fuori l'aria che stabilizzino il tutto a max 35 gradi e altre due ventole che se necessario aiutino a condensare l'ammoniaca.

Pensavo esistesse almeno qualche formulina per ricavare la temperatura massima che può erogare una resistenza di data potenza alimentata da una certa tensione.

vbextreme:
Pensavo esistesse almeno qualche formulina per ricavare la temperatura massima che può erogare una resistenza di data potenza alimentata da una certa tensione.

Non esiste una formula generica perché dipende dalle caratteristiche della resistenza, per capirci un filo al nichel cromo diventa molto più caldo di un filo di ferro a parità di corrente che li attraversano.
Inoltre più che la temperatura assoluta è maggiormente importante la quantità di calore ceduta al sistema, è questa che determina il tempo necessario per far raggiungere la desiderata temperatura a cosa stai scaldando.

grazie @astro per la tua risposta nonostante le nostre "piccole" divergenze.
Naturalmente il sensore lo metterei sul tubo che contiene il liquido, comunque molto vicino alla resistenza.So che il top sarebbe dentro al liquido ma non se po.... secondo te che temperature devo considerare?
l'unica termocopia che ho arriva a 180˚ circa ed è di tipo professionale ma dovrei smontarla da un altro progetto funzionante al 100%, ma non vorrei sopratutto trovarmi che la temperatura sia eccessiva, comunque quel sistema non è basato su arduino ed è molto costoso quindi non ci voglio giocare!

Vorrei procedere cosi:
rilevo le temperature che permettono il massimo rendimento e quando fa caldo "stimolo" il sistema in modo che lavori nelle stesse situazioni.

Secondo me non sai come funziona il circuito rafreddante.
L' energia che il refrigerante sottrae all'interno del frigo nel evaporatore per via della sua evaporazione lo cede insieme alla energia che serve per muoverlo al condensatore dove diventa liquido. Il condensatore deve avere la possibilitá di cedere questa energia all'aria che serve per raffredarlo. Se monti il frigo in modo che non ci sia un riciclo d'aria allora si alza la temperatura e il frigo non funziona piú. Non raggiunge una temperatura bassa perché non riesce a far condensare il rafreddante.

La temperatura del refrigerante dopo il riscaldamento non ha nessun significato. È importante la temperatura/pressione dopo il condensatore. Ottieni un funzionamento sicuro se con una ventola togli il calore nel intercapedine, ma non troppo perché senó raffreddi troppo il refrigerante ceh diventa troppo denso e il frigo non funziona pure.

Ciao Uwe

aimhe il frigo l'hanno montato ed è stato progettato da degli esperti.
Ora non so se è l'età o la mal progettazione ma il mal comune è che superata una temperatura non funge piu....

La temperatura dell'evaporatore serve eccome! l'ammoniaca evapora ad una certa temperatura, diciamo che i progettisti hanno calcolato il tutto a 25 gradi ora fino a 35 tutto ok,40, ok, 45,ok ma nella camera la temperatura sale e i 198 watt di potenza del gas diventano troppi facendo evaporare anche l'acqua oltre che l'ammoniaca facendo calare la piccola produzione di freddo! con annessi problemi che non sto nemmeno ad elencare.
Questo calore viene poi trasmesso per induzione al condensatore che è li a due passi che viene ulteriormente riscaldato e non condensando tutta l'ammoniaca annulla la fase sucessiva.
Quindi fase uno si regola la potenza in modo che nel tubo ci sia la giusta temperatura.
Fase due se il condensatore ha temperature troppe elevate lo aiuto a raffreddare.
Fase tre cerco di mantenere dentro alla stanza una temperatura da "progettista" nel limite del possibile.

Già ora ho montato una ventola con il guadagno di 1/3 gradi in base alla temperatura esterna, vorrei solo ottimizzare il tutto.
È un frigor sensibile...suvvia non facciamo gli orchi...aahhahaah

L' evaporatore é interno al frigo ed é la parte che diventa fredda. La temperatura di evaporazione per un frigo a 4°C é intorno ai -5 ai -10°C. Stai dimenticando che hai diverse pressioni dalla parte del evaporatore e da parte del condensatore che fanno evaporare/condensare il refrigerante a diverse temperature.

Il frigo é progettato per una certa temperatura ambientale. Se viene montato incassato e non garantito un circolo d'aria non funzionerá bene perché il condensatore avrá troppo caldo.

Ciao Uwe

ci sono due evaporatori nel ciclo ad ammoniaca!(o forse il primo non si chiama così?)
Il primo è dove scaldi la miscela acqua e ammoniaca, facendo appunto evaporare l'ammoniaca ma non l'acqua.
Poi c'è un condensatore che fa tornare l'ammoniaca liquida e poi di nuovo l'evaporatore che è dentro al frigo e raffredda.
Allora dato che il condensatore è vicino alla canna di riscaldamento è un attimo che non riesca più a liquefare correttamente l'ammoniaca ed è anche vero che con certe temperature ho bisogno di meno energia per far evaporare l'ammoniaca nella prima fase.

Che poi abbiano incassato il frigor lasciando poco spazio è un'altra cosa, vuoi per risparmiare spazio, vuoi che l'abbiano progettato per Capo Nord, so solo che sopra ai 30 gradi degrada a vista d'occhio ed è comunque un male abbastanza comune in questi frigor.

Sto cercando di ottimizzare le temperature tutto qui.

Infatti molti preferiscono il classico compressore con una efficienza nettamente superiore.