efficenza alimentatori

ho notato che tutti gli alimentatori (per PC e cellulari) con cui ho avuto a che fare sono in classe V o z o giù di lì. è così difficile creare alimentatori efficienti? magari "fatto in casa" da 220VA a 5Vcc?

aspetto delucidazioni

Non é facile. Gía le perdite di 0,4-0,5V sul diodi per radrizzare il secondario di 5V comporta una perdita del 10% Ciao Uwe

Nella parte DC-DC puoi arrivare anche all'85-90%, probabilmente la situazione globale peggiora nel dover ridurre la 220V ad una tensione continua idonea ad essere stabilizzata senza troppo dispendio energetico. Penso che gli alimentatori di cui parli abbiano già una decente qualità, per aumentare l'efficienza a livelli industriali credo servano tanti soldini, quindi il fatto-in-casa lo vedo possibile, come realizzazione, ma non certo riguardo l'abbattimento dei costi.

Quanto potrebbe costare un fatto in casa? Perché se con più o meno la cifra di un alimentatore comprato (circa 20€) si puó fare di meglio, ne varrebbe la pena no?

bisogna prima definire le caratteristiche che dovrà avere l'alimentatore: tensione regolabile o fissa di quale potenza limitazioned della corrente regolabile o fissa quale tolleranza di precisione quale caduta di tensione accettabile in prossimità della corrente massima quale livello di ripple accettabile ecc

sinceramente pensavo che si risparmiasse sulla quantità.

ovvero, se anzichè avere un alimentatore per ogni linea 24, 12 o 5V (credo che siano le 3 misure più standard del mondo), averne uno unico in grado però di dispensare adeguato amperaggio. In realtà l'idea iniziale (infattibile per me, ma era un ragionamento "what if") è di dotare ogni palazzo/appartamento di un trasformatore di queste 3 linee, visto che il 99% delle cose elettroniche usano questi voltaggi.

quindi tensione fissa, nessuna limitazione di corrente, al massimo un turn-off basato sulla temperatura dovrebbe bastare, tolleranza "standard" degli apparecchi di casa (e quì non so nemmeno l'unità di misura), stessa cosa vale per la caduta di tensione, non so cosa sia il ripple etc..

non credo sia una cosa impossibile visto che per quanto ne so, all'inizio fu dura scegliere se trasportare energia sulle lunghe distanze in continua o in alternata, quindi penso che a livello di palazzo/appartamento la cosa sia fattibile senza essere nobel :-)

ovviamente a questo livello perde l'idea del "fatto in casa"

Le perdite sulle linee elettriche dipendono dalla corrente. A paritá di cavi 1kVA a 230V ha la stessa perdita come 21W a 5V o detto in altre parole la stessa potenza distribuita a 230V ha ca 1/45 di perdite risepetto a 5V (vale per utenze resistive) Inoltre devi aumentare la sezione del cavo elettrico in funzione della corrente trasmessa. Si calcola 7A per mm2 in canaletta o tubi sottotraccia.

Il ripple é l'alternata presente su una tensione continua. Idealmente deve essere 0; Gli alimentatori switching garantiscono al massimo 100mV. Non so dire quale é il limite per l' elettronica analogica/digitale.

Il rendimento di un alimentatore dipende dal carico. Se é usato molto sotto la sua potenza nominale é molto basso.

Il problema principale di costruire un alimentatore switching é il trasformatore. Spesso i produttori trovano quello adatto sperimentando. Come privato non hai nemmeno la possibilitá di ottimizzare l'alimentatore sul punto di radiodisturbi. Non hai i mezzi e non hai l'esperienza.

Ciao Uwe

lesto: all'inizio fu dura scegliere se trasportare energia sulle lunghe distanze in continua o in alternata,

Ti riferisci alla guerra delle correnti?

Dannazione! ]:) Sarebbe stato interessante provare a cimentarsi in questo.settore.

leo72:

lesto: all'inizio fu dura scegliere se trasportare energia sulle lunghe distanze in continua o in alternata,

Ti riferisci alla guerra delle correnti?

colpito e affondato :-) intendevo esattamente questo