ElettronicaIn e le licenze [Riesumato]

CHIESTA CANCELLAZIONE DI QUESTO MIO TOPIC al MOD


Topic riesumato Moderazione:

A fronte delle due richieste di non cancellazione ho pensato che fosse corretto riesumare e ripristinare questo topic. Purtroppo il messaggio iniziale è stato modificato e per il momento non ho modo di recuperarlo, bisogna vedere se abbiamo ancora il backup.

Se qualcuno si è salvato la pagina contenente anche il primo messaggio semplificherebbe l'operazione.

Penso che questa discussione, astraendola dalle cose e dalle persone coinvolte, contenga parecchi contenuti e spunti interessanti a cui far riferimento quando si pubblica un progetto con licenza open source (non necessariamente su una rivista) e come comportarsi quando si integrano progetti open source nei propri, anche non open source. Ho trovato che fosse più interessante discutere di licenze riferendosi ad un esempio concreto, proprio perchè le discussioni a carattere generale spesso appaiono come noiose o comunque è un argomento che può avere tante sfaccettature che un esempio può aiutare a fissare almeno alcuni punti. Che siano intervenute più persone che abbiano apportato conoscenza che non trovi nei "libri" ma è una conoscenza che è data solo dall'esperienza lo trovo un valore aggiunto.


approfitto per farti i complimenti, sono al numero piu' tosto, quello di giugno, l'articolo e' eccezionale, davvero educativo. Si vede che sei un Prof :) Complimenti ancora sia per il metodo che per gli argomenti.

Ci sono già passato, ma no non so risponderti.

Penso che il codice sorgente non accompagnato da una licenza rientra nel codice di publico dominio, in questo caso puoi postare qui tutto il codice della rivista, diversamente booh.

In quanto al "tradimento", non c'è da meravigliarsi, se vuoi pubblicare qualcosa su quella rivista sei costretto dalla rivista stessa, se non ti sta bene la costrizione non pubblichi niente, se te l'accolli allora pubblichi.

Ora invece andiamo sul legale: Quel codice se si trova su una rivista non è direttamente compilabile se prima un'utente non lo scrive in uno o più file, quindi fondamentalmente il codice è equiparabile al contenuto della rivista. Mentre se la rivista da la possibilità di scaricare il software sviluppato facendo uso di una libreria rilasciata con licenza GPL quel link deve essere accessibile a tutti. Se invece la libreria usata (arduino lib) è rilasciata sotto la LGPL, il codice può essere proprietario e quel link sarà accessibile solo a chi paga l'abbonamento.

Questa è la mia interpretazione, e quindi non c'è alcuna violazione della licenza.

Sai bene che si possono mettere contenuti online in modo anonimo e quindi se vuoi rilasciare il codice in questione puoi seguire questa strada e nel caso io trovassi quel codice costatando che esso e privo di licenza deduco che si tratta di codice di publico dominio e quindi commerciabile ecc.

Ciao.

Per ovvi motivi non si può pubblicare un intero articolo di una rivista a pagamento su internet, l'autore in genere cede i diritti in maniera esclusiva alla rivista in cambio di un compenso. In genere non lo si fa tanto per i soldi che sono pochi e non ripagano neanche del materiale e della corrente spesa delle volte.. ma lo si fa per farsi conoscere. Come "canale" per gli articoli se è stata scelta la rivista la si deve comprare per poterli leggere, naturalmente chi scrive gli articoli è conscio di questo ma come detto prima, non è sbagliato e serve per farsi conoscere o comunque aggiungere referenze al proprio curricula, è ingiusto invece che la rivista costi quel che costi visto quanto pagano gli autori.

Ciao

Test, prima il bastone e poi la carota eh? :P Partiamo dalla carota: accetto i complimenti perché credo sia davvero il mio articolo più bello, prima di tutto perché è frutto di studio molto approfondito dei vari data-sheet citati e poi perché ho impiegato 20 giorni a scrivere quella decina di pagine perché volevo che chiunque leggesse potesse comprendere al volo argomenti spesso ostici, senza incontrare tutte le problematiche che ho dovuto superare io, non ultima quella che, non avendo rapporto idilliaco con l'Inglese, alcuni passaggi sdono stati davvero ostici :sweat_smile: :sweat_smile: E veniamo al bastone: ho spiegato altre volte questa cosa, ma una volta in più non fa male. Il contratto di collaborazione prevede che io ceda i diritti d'uso di articoli e progetti, per cui loro possono fare i milioni e a me non ne viene niente. Inoltre garantisco la proprietà intellettuale (quindi lavori realmente personali e non copiati/tradotti da altre fonti) e la non divulgazione per 12 mesi a partire dalla data di pubblicazione. Dopo i dodici mesi sono libero di diffondere e pubblicare i miei lavori altrove (ma è una cosa che non ho approfondito), ma comunque non posso rendere pubbliche le pagine della Rivista ma solo i miei lavori originali reimpaginati da me. Se scannerizzo le pagine e le pubblico, faccio una violazione dei diritti della Rivista (è come fotocopiare un libro, p.es.). Perché dici che i progetti non sono Open-Source? la Rivista pubblica lo schema elettrico, io spiego per filo e per segno, non lo produce in kit, ti dice che i componenti li puoi reperire dovunque, non ti obbliga a nulla, dove li vedi questi vincoli? Ormai a breve i PCB saranno in vendita presso MDSRL, quindi puoi fare quello che vuoi, ma ad uso personale. Chiaro che se lo copi per metterlo sul tuo sito violi i diritti d'autore. Veniamo al software: finora ho scritto poca cosa, i listati sono stati pubblicati per esteso nei relativi numeri e sono a disposizione di tutti, non ci sono limiti né vincoli. L'unico lavoro grosso che ho fatto è quello del Programmatore HV, oltre 1200 righe di codice, impossibili da pubblicare. Mi sono ispirato al lavoro originale di Mightyohm, ma l'ho stravolto visto che loro lavorano con uno shield mentre io ho relizzato uno stand-alone; inoltre loro programmano solo i fuse di un micro che devi dichiarare manualmente, mente io, come sai, leggo la signature e mi ricavo in automatico il modello, quindi posso programmare il LBB, i Fuse, fare il CHIP_Erase; per tutto ciò ho aggiunto svariate routine scritte ex-novo e con tecniche completamente differenti da quelle usate da loro. Ciò nonostante ho messo i dovuti ringraziamenti e spiegato che il mio firmware eredita la licenza originale, quindi resta un open-source. La Rivista regala ai soli abbonati il firmware sorgente e agli altri quello compilato; ti ricordo che le licenze Open non impediscono di lucrare con un prodotto, ma hai solo l'obbligo di riportarne le condizion. Insomma non mi sento un TRADITORE =( appena scadrà l'anno di pubblicazione chiederò in che termini posso mettere i miei lavori sul mio sito (attualmente ci sono dolo i titoli ed i link al numero della Rivista). Leggo in diretta che Mauro e Flz sono più comprensivi di te... Confermo che il compenso è ridicolo rispetto al lavoro che si deve svolgere, i motivi per cui pubblico sono due: la passione per questo mondo unita alla passione per l'insegnamento, che amo profondamente; non c'è cosa più bella della diffusione del sapere. La seconda è che questi lavori mi valgono come pubblicazioni "esterne", fanno Curriculum, e nel nostro mondo questa è una cosa che vale molto più del denaro $) Chiudo dicendo che io non sono obbligato a tenere per me il mio sapere, mi pare che sul Forum non mi risparmio quando c'è da aiutare su ciò che finora ho studiato e che conosco abbastanza da poter dire la mia. Spero di aver chiarito ogni tuo dubbio altrimenti chiedi ;)

flz47655: Per ovvi motivi non si può pubblicare un intero articolo di una rivista a pagamento su internet, l'autore in genere cede i diritti in maniera esclusiva alla rivista in cambio di un compenso. In genere non lo si fa tanto per i soldi che sono pochi e non ripagano neanche del materiale e della corrente spesa delle volte.. ma lo si fa per farsi conoscere. Come "canale" per gli articoli se è stata scelta la rivista la si deve comprare per poterli leggere, naturalmente chi scrive gli articoli è conscio di questo ma come detto prima, non è sbagliato e serve per farsi conoscere o comunque aggiungere referenze al proprio curricula, è ingiusto invece che la rivista costi quel che costi visto quanto pagano gli autori.

Ciao

I motivi che spingono un'individuo a pubblicare un articolo su una rivista sono personali, difficile dire perchè Menniti lo abbia fatto. Io ad esempio non ricordo il nome di un autore di rivista che ho letto, ma non mi scorderò mai di leo72, di DanielaES, di Giuseppe e la sua centrale di allarme, ecc. Questo per dire che tutto dipende in quale ambiente vuoi acquistare visibilità e a quale categoria di utenti ti rivolgi. Certo mi ricorderò anche del Professore Menniti, ma non certo per aver letto del progetto su una rivista. In particolare io quella rivista non la posseggo ed in genere non compro più riviste da tanto e di ElettronicaIn avrò si e no 3 numeri vecchi buttati chissa dove.

Per il costo spropositato della rivista posso solo dire che basta non comprarla.

Ciao.

[quote author=Michele Menniti link=topic=115193.msg866948#msg866948 date=1342825352] questi lavori mi valgono come pubblicazioni "esterne", fanno Curriculum, e nel nostro mondo questa è una cosa che vale molto più del denaro $)[/quote]

Li frega così l'università... :D

I miei motivi li ho spiegati mentre tu postavi, sono quelli, non ne ho altri "nascosti". Quanto al costo della rivista, beh, non sono io a dover difendere le loro ragioni, però in generale è sempre molto riduttivo fare un conto 1+1, non dimenticate che quella Rivista ha una Redazione ed un Laboratorio, con gente che è stipendiata ed esercita i propri diritti di lavoratori. Ovvio che chi dirige alla fine vuole far soldi, dov'è lo scandalo? Mauro, anch'io mi ricorderò sempre di te, così come di tanti che sono su questo Forum, nel bene e nel male, anche se spero che prima di passare alla fase dei ricordi si possano trascorrere molti anni su questo Forum scambiando opinioni, sapere e anche battute no? ;)

@ Flz: in parte hai ragione, ma non sarebbe corretto ora che io mi esponessi più di tanto, quindi l'argomento lo chiudo qui. :sweat_smile:

La mia era una battuta che non necessita per ovvie ragioni risposte come questa altra cosa: le riviste e al loro prezzo. Ok il prezzo di copertina visto che non ha la tiratura di topolino ma non va bene la remunerazione agli autori occasionali (ci vorrebbe un minimo sindacale meno minimo di così secondo me e proporzionato alle ore dietro agli articoli e non alle lettere), questo comporta un loop dove gli articoli buoni diventano sempre meno, la rivista vende meno e il prezzo di copertina deve aumentare per forza di cose per far fronte alle spese fisse.. tra le tante riviste devo dire che alcune si salvano ancora ma durerà proprio finché ci saranno volenterosi e appassionati che scriveranno praticamente aggratis o quelle riviste che hanno degli articolisti fissi stipendiati il giusto e non si basano quasi interamente su autori occasionali pagati a cartelle.

Scusa Menniti, ma devi leggerti la licenza GPL LGPL e tutte quelle con cui hai a che fare.

Qui tu dici una cosa senza senso:

Mi sono ispirato al lavoro originale di Mightyohm, ma l’ho stravolto visto che loro lavorano con uno shield mentre io ho relizzato uno stand-alone; inoltre loro programmano solo i fuse di un micro che devi dichiarare manualmente, mente io, come sai, leggo la signature e mi ricavo in automatico il modello, quindi posso programmare il LBB, i Fuse, fare il CHIP_Erase; per tutto ciò ho aggiunto svariate routine scritte ex-novo e con tecniche completamente differenti da quelle usate da loro. Ciò nonostante ho messo i dovuti ringraziamenti e spiegato che il mio firmware eredita la licenza originale, quindi resta un open-source.

Se il tuo codice è una modifica del codice originale le tue modifiche e il codice originale rimangono protette dalla licenza GPL. Tu, io, chiunque non possiamo cedere diritti che non abbiamo. Se è come ho descritto il tuo software deve essere accompagnato dalla licenza GPL in lingua originale ed in ogni file sorgente deve scrivere questo:

This program is free software: you can redistribute it and/or modify
it under the terms of the GNU General Public License as published by
the Free Software Foundation, either version 3 of the License, or
(at your option) any later version.

This program is distributed in the hope that it will be useful,
but WITHOUT ANY WARRANTY; without even the implied warranty of
MERCHANTABILITY or FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE. See the
GNU General Public License for more details.

You should have received a copy of the GNU General Public License
along with this program. If not, see http://www.gnu.org/licenses/.

Se questo non lo hai fatto, la rivista sta abusando della libertà offerta dalla licenza ed è al momento soggetto perseguibili legalmente. La rivista deve togliere i link e mostrarli solo a chi è abbonato ed il codice al momento deve essere sotto licenza proprietaria, poi quando il codice sarà rilasciato sotto i termini della licenza GPL o LGPL o quella che è, ci si deve documentare su qual’è la procedura da seguire.

Ripeto al momento quel codice è proprietario e quindi non deve essere legato alla licenza GPL o altra licenza libera, ne tanto meno si deve dire che il software è open source, perchè se lo fosse venendone in possesso posso rilasciarlo publicamente e il tuo vincolo/contratto di non rilasciare il codice per almeno un’anno non avrebbe senso.

La Rivista regala ai soli abbonati il firmware sorgente e agli altri quello compilato; ti ricordo che le licenze Open non impediscono di lucrare con un prodotto, ma hai solo l’obbligo di riportarne le condizion.

Devi specificare la licenza che stai usando per quel codice, non puoi dire genericamente “Open Source”, ci sono licenze “Open Source”, che ti permettono di usare il codice modificarlo per tuo uso personale senza la possibilità di rilasciare il software con le tue modifiche, ci sono tante licenze e molte di queste si vogliono spacciare per Open Source perchè fa comodo, ma alla fine sono solo una presa per i fondelli ed è una perdita di tempo dedicargli anche dieci minuti.

Il progetto originale Mightyohm usa la GPL (ho controllato) e tu al momento stai rilasciando codice proprietario che invece è GPL, questo sempre nella supposizione che ci sia del codice del progetto originale inserito nel tuo codice, diverso invece il discorso se tu hai riscritto tutto da capo il codice per svolgere delle funzionalità simili a quelle del progetto a cui ti sei ispirato, in questo ultimo caso il tuo progetto non si può considerare Open Source, ma sei libero di rilasciarlo con la licenza che più ti aggrada fra un’anno come da contratto oppure puoi prenderti altro tempo o fare quello che vuoi, ma fino a quando io non posso scaricare il tuo sorgente e constatare che questo contiene la licenza di uso non posso dire che è open GPL, BSD ecc e tanto meno puoi dirlo tu.

Ciao.

Mauro, come ti ho detto in altre occasioni, non ne capisco niente di licenze, io questi programmi non li vendo, li scrivo per… Ho spiegato che “mi sono ispirato” non che ho copiato, la procedura della programmazione HV è spiegata sui datasheet ATMEL, chiunque può tradurla in codice, non è una loro invenzione, tant’è che almeno il 70% del mio firmware l’ho scritto interamente io (sono stato aiutato da Astrobeed nell’interpretazione di un passaggio che mis fuggiva) e di quello nel firmware loro NON trovi traccia. Ciò nonostante questo è quanto ho scritto in testa al mio software:

/* Firmware per il progetto HV Programmer
Sezione Master per Display LCD
realizzato dal Prof. Michele Menniti
Rivista Elettronica In*/

/* Si ringrazia la Società:
MightyOhm Engineering Website: http://mightyohm.com
Si riportano le condizioni di licenza originali:
«This program is free software: you can redistribute it and/or modify
it under the terms of the GNU General Public License as published by
the Free Software Foundation, either version 3 of the License, or
(at your option) any later version.
This program is distributed in the hope that it will be useful,
but WITHOUT ANY WARRANTY; without even the implied warranty of
MERCHANTABILITY or FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE. See the
GNU General Public License for more details.
You should have received a copy of the GNU General Public License
along with this program. If not, see http://www.gnu.org/licenses/.»*/

/* Un particolare ringraziamento a Marco D’Ambrosio per la
grande disponibilità ed il prezioso contributo fornito */

/* Le funzioni di lettura/scrittura HVPP sono basate sulle procedure descritte sui data-sheet: ATmega48A/PA/88A/PA/168A/PA/328/P Rev. 8271D–AVR–05/11, ATtiny2313A/4313 Rev. 8246B–AVR–09/11, ATtiny261A/461A/861A Rev. 8197C–AVR–05/11 e ATmega164A/PA/324A/PA/644A/PA/1284/P Rev. 8272C–AVR–06/11.
Le funzioni di lettura/scrittura HVSP sono basate sulle procedure descritte sui data-sheet ATtiny25/45/85 rev. 2586N–AVR–04/11 e ATtiny24A/44A/84A Rev. 8183E–AVR–01/12.
Queste routine sono compatibili con molte famiglie di microcontrollori AVR che non abbiamo elencato in questo firmware.
Per sapere se un microcontrollore è compatibile bisogna confrontare il suo data-sheet con lo schema elettrico del nostro HV Programmer, per verificare l’effettiva corrispondenza dei pin fisici/logici; se combaciano alla perfezione si può effettuare una prova di lettura inserendo il micro
nello zoccolo corrispondente; se la lettura fornisce la signature ed i fuse previsti allora il micro in test è da ritenere compatibile. */

Tu, che sei più esperto di me, dovresti sapere che teoricamente io potrei prendere il loro codice originale e mettermi a venderlo in un progetto mio, purché riporti le condizioni e ne rilasci il sorgente. Bene, è quello che faccio, io fornisco i sorgenti e riporto le condizioni di licenza, ciò che succede dopo di me nn mi riguarda. Ma in tutto ciò, ripeto alla morte, io ho trovato ispirazione sul codice di Mightyohm, non ho fatto copia incolla; ovvio che alcune parti sono simili se non identiche, ma sono passaggi obbligati. Per farti un esempio i pin su cui devo gestire il bus DATA o quelli per la programmazione seriale sono quelli previsti da ATMEL, non è che ne posso usare altri. Nella parte iniziale ho tradotto alcune indicazioni sulla compatibilità ma se vai a vedere i riferimenti trovi data-sheet diversi e molto diversi dai loro riferimenti, io ho studiato ex-novo, ho lavorato 6 mesi e c’ho tirato fuori un progetto che, per quanto ne so, non esiste in nessuna parte del mondo, più o meno valido che sia, e c’ho scritto quasi 50 pagine di Rivista, quindi ora non cerchiamo di ridurre tutto ad una puttanata.
Buonanotte cari, per me è ora :sleeping:

Qui io ho scritto questo:

Qui tu dici una cosa senza senso: Quote Mi sono ispirato al lavoro originale di Mightyohm, ma l'ho stravolto visto che loro lavorano con uno shield mentre io ho relizzato uno stand-alone; inoltre loro programmano solo i fuse di un micro che devi dichiarare manualmente, mente io, come sai, leggo la signature e mi ricavo in automatico il modello, quindi posso programmare il LBB, i Fuse, fare il CHIP_Erase; per tutto ciò ho aggiunto svariate routine scritte ex-novo e con tecniche completamente differenti da quelle usate da loro. Ciò nonostante ho messo i dovuti ringraziamenti e spiegato che il mio firmware eredita la licenza originale, quindi resta un open-source.

Però non ho spiegato perchè per me è sensa senzo o almeno appare così. Io ho dato per scontato che "testato" avesse l'abbonamento o meglio ricordavo lo avesse e quindi avesse accesso ai sorgenti e che in questi non aveva trovato nulla di riconducibile alla licenza GPL o in generale ad una licenza open source, invece non ha trovato nulla di riconducibile alla licenza GPL nel codice publicato nella rivista e questo e regolare.

Io sono arrivato a questa conclussione erronea perchè cercavo di capire come mai c'è il link visibile per scaricare i sorgenti anche a chi non è abbonato, ed ero convinto che il codice non fosse accompagnato dalla licenza GPL. Ora che tu mi dici che il software è GPL e che c'è il 30% circa di codice originale mi stupisco ancora di più riguardo alla violazione della licenza che sta commettendo la rivista, cioè tu hai rilasciato privatamente un software protetto dalla GPL e la rivista lo sta usando come leva commerciale. Alla fine cosa fa la rivista poco importa ciò che mi sta a cuore è che il software è stato rilasciato con la licenza del progetto originale e che il tuo pertanto è da considerare una modifica di questo, anche se questo ha richiesto uno stravolgimento del codice e a richiesto tempo e studio, in sostanza si tratta di un fork, cioè un progetto si è diviso in due e questi hanno seguito vite indipendenti.

Ma in tutto ciò, ripeto alla morte, io ho trovato ispirazione sul codice di Mightyohm, non ho fatto copia incolla; ovvio che alcune parti sono simili se non identiche, ma sono passaggi obbligati. Per farti un esempio i pin su cui devo gestire il bus DATA o quelli per la programmazione seriale sono quelli previsti da ATMEL, non è che ne posso usare altri. Nella parte iniziale ho tradotto alcune indicazioni sulla compatibilità ma se vai a vedere i riferimenti trovi data-sheet diversi e molto diversi dai loro riferimenti, io ho studiato ex-novo, ho lavorato 6 mesi e c'ho tirato fuori un progetto che, per quanto ne so, non esiste in nessuna parte del mondo, più o meno valido che sia, e c'ho scritto quasi 50 pagine di Rivista, quindi ora non cerchiamo di ridurre tutto ad una puttanata. Buonanotte cari, per me è ora smiley-sleep

Non c'èra e non c'è alcuna intenzione di lasciare intendere che si sia trattato di un copia ed incolla anche perchè non ho elementi per giudicare (non ho letto il codice), anzi ci sono elementi per dire che è vero il contrario, ad esempio c'è il tuo post a testimonianza del fatto che c'è voluto tanto lavoro, sia dal lato software che da quello hardware.

Rimane il fatto che tu (ti prendo solo come esempio, ma potrei essere io nelle stesse condizioni) hai rilasciato codice sotto GPL ad una rivista è non hai nessun vincolo legale con questa circa la non divulgabilità del codice, questa è solo una tua scelta personale e puoi benissimo rilasciare il codice oggi stesso, come lo può fare chiunque abbonandosi, scaricando il sorgente e rilasciando il tutto in un repo ad accesso publico.

Ciao.

infatti e' questo il punto, l'illegalita' dei comprtamenti della rivista. Il titolo del topic focalizza meglio la questione, che e' appunto la gestione delle licenze da parte della rivista.

Il menny l'ho usato solo come esempio, e mancano colpevolmente virgolette sul "traditore". Pero' ogni persona ha anche la responsabilita' delle sue azioni, se una rivista fa soldi compiendo illegalita' io non pubblico su quella rivista.

La clausola che non ti permette di pubblicare il tuo codice qui sul forum e' a questo punto vessatoria, nulla puo' obiettare la rivista nel momento in cui tu pubblichi il sorgente, or ora, non fra un anno. Stessa cosa se quel sorgente lo pubblico io, non possono accusarmi di pubblicare un sorgente opensource

Capisco invece che mai potranno essere pubblicati gli articoli con l'mpaginazione originale, questo non e' illegale, le riviste non pubblicano articoli opensource punto e basta, e l'accordo a non pubblicare il tuo articolo con una tua impaginazione resta coerente e corretto.

L’illegalita’ secondo me si compie nel momento in cui una persona clicca sul link Sorgenti del tuo progetto ed appare questo.

Altro discorso merita comunque la tua licenza, io non ho capito mica quale e’ ?
Tu ne dichiari la proprieta’ di scrittura, fai riferimento al progetto orginale, ma dove dichiari di preciso quale e’ la tua licenza ?
La licenza che secondo te, poi si vedra’ se e’ legale o meno, compre l’intero tuo codice ?

Cattura.JPG

ci tengo a ripetere, non per Menniti che mi conosce ma per chi e’ di passaggio, che non e’ questo un attacco alla persona Menniti, se volete cambio progetto, ma solo un modo per capire meglio le questioni legali di licenza, io stesso non sono preparato e questo topic, come un altro aperto tempo fa, vanno in questa direzione educativa

A questo punto Michele potrebbe fare due belle domanda alla rivista:

1 Gentile EettronicaIn, un utente abbonato che scarica il mio sorgente, puo’ immediatamente pubblicarlo su un forum ?
2 Gentile ElettronicaIn, non ritiene che anche un utente non abbonato abbia diritto a scaricare il mio rpogetto ed immediatamente pubblicarlo su un forum ?

Ragazzi da come l'ho capita io il codice di Michele non ha niente a che fare con il codice GPL, l'ha scritto lui senza copiarlo e lo distribuisce come vuole. Se poi prima di scriverlo ha letto altri codici senza però copiarli questo non lo obbliga a rilasciare il suo codice con la licenza GPL.

Ringrazia il progetto di Mightyohm perché gli sarà stato utile nella comprensione di alcune cose, ma non ha legami con tale progetto.

Ciao

Caro Mauro, io ho fatto il mio dovere due volte: riportando le condizioni di licenza (nei confronti di Mightyohm) e non divulgando il software (nei confronti della Rivista); infatti se è come dici tu, nonostante il contratto io non avrei vincoli a divulgare, allora questa diventa una mia libera scelta ed io scelgo di stare ai patti, perché sono una persona seria. Ti ricordo però, che non molti giorni fa tu hai avuto un problema ed io mi sono messo a completa e totale disposizione, quindi il mio non è certo un atteggiamento da 007. Quindi caro Testato, non c'è alcuna vessazione ed alcun tradimento. Tu purtroppo ogni tanto metti in moto questioni di lana caprina, e lo fai senza stare troppo a badare al modo in cui scrivi; virgolette o no, traditore non è un bel termine da appioppare a qualcuno ed ora hai voglia a dire non volevo; io non ti ho sottratto nulla e non ho fatto nulla per cui mi si possa affibbiare questa etichetta, e nemmeno puoi venirmi a parlare di esempio, visto che potevi aprire la questione in generale senza tirare in ballo me. Per cui sono molto dispiaciuto: 1 - del modo in cui hai deciso di aprire questa questione 2 - a questo punto, del fatto di essere intervenuto, quasi che dovessi discolparmi di qualcosa Pensavo si volessero dei chiarimenti, invece tutto era per mettere in piedi un processo inutile ad una Rivista, ricordo che facesti un bordello simile ad Nuova Elettronica, solo che lì non avevi un Forum a disposizione ed una cavia da usare.

Ultima risposta doverosa a flz: vedi, ci sono delle procedure che sono obbligate e non puoi farle diversamente, per cui le puoi girare e rigirare ma quelle devono essere. Queste procedure sono chiaramente spiegate sui data-sheet. Potevo perdere un mese a studiarmele ed a scriverle per conto mio ma sapendo che alla fine sarei arrivato lì, le ho estratte dal codice di Mightyohm; se non lo avessi dichiarato (e sarei stato poco corretto) nessuno avrebbe potuto dirmi nulla, nemmeno loro, perché non c’è un altro modo per scriverle. Io ho deciso di dedicare quel tempo ad altre procedure che loro non hanno nemmeno sfiorato, quindi ho usato quelle parti, per cui posso tranquillamente dire di aver copiato, visto che loro avevano reso libero ed utilizzabile il codice. Ma naturalmente, per mia onestà, non potevo dimenticare di aver risparmiato un mese di tempo, e quindi ho riportato la loro licenza (v. mio post precedente) e li ho ringraziati. Nel momento in cui ho dato il codice alla Rivista l’ho fornito con quelle diciture; ho un patto con loro, che a questo punto sembra non essere più legale ma d’onore, e mi sento di rispettarlo. Ma ogni volta che sono chiamato in causa sulle tematiche che ho studiato non mi tiro indietro e fornisco le informazioni che mi chiedono, ecco perché mi ha fatto incavolare l’atteggiamento di Testato, perché alla fine io dovevo essere la leva per aprire un processo a Elettronica In, e io ci sono caduto come un imbecille perché mi sono fidato di lui e pensavo ad una semplice discussione. Quindi ora sono molto amareggiato.

Non vi dispiacete se esco da questa discussione, preferisco usare il mio tempo per cercare di aiutare qualcuno sul Forum, e non per difendere il mio operato che, come sempre, è limpido e cristallino.

Ti ringrazio personalmente perché a quanto pare sei l’unico che non cerca leve d’assalto ma comprende che io non vivo di questo che per me è solo un divertimento; quando non lo sarà più, mi sentirò in dovere di tornarmene da dove sono venuto, e così il Forum sarà popolato solo da eroi.

sono consapevole che i miei metodi danno fastidio, sono arroganti, ecc ecc. me ne scuso se ti ho offeso e spero almeno che tu creda nella mia buona fede.

se vuoi apro un altro topic, oppure cancello i riferimenti al tuo progetto, tanto ripeto il fatto che io creda che elettronicain non si comporti come dovrebbe verso progetti opensource resta in piedi

Oppure chiariamo bene se il tuo progetto e' open source o meno. Ho preso il tuo progetto come esempio perche' essendo l'autore avretsi potuto chiarire meglio. Se ieri ti avessero chiesto : I tuoi lavori per ElettronicaIn sono opensource ? tu cosa avresti risposto ?

Hai detto, con la cristallinita' che ti contraddistingue, che hai copiato parte di codice coperto da GPL, questo deve tradursi in due cose: 1: che tu rilasci alla rivista i sorgenti (e lo hai fatto). 2: che la rivista faccia altrettanto sul suo sito nel momento in cui pubblicizza, e vende tramite abbonamento, quel progetto.

Su queste cose, che definisci lana caprina, si basa tutta la nuova generazione di programmatori e progettisti che credono nell'opensource, si ci vincono e perdono battaglie legali, e di principio. Io sono da parte di Stallman.

gran bella testimonianza legacy, grazie dell'intervento

Testato: sono consapevole che i miei metodi danno fastidio, sono arroganti, ecc ecc. me ne scuso se ti ho offeso e spero almeno che tu creda nella mia buona fede.

se vuoi apro un altro topic, oppure cancello i riferimenti al tuo progetto, tanto ripeto il fatto che io creda che elettronicain non si comporti come dovrebbe verso progetti opensource resta in piedi

Oppure chiariamo bene se il tuo progetto e' open source o meno. Ho preso il tuo progetto come esempio perche' essendo l'autore avretsi potuto chiarire meglio. Se ieri ti avessero chiesto : I tuoi lavori per ElettronicaIn sono opensource ? tu cosa avresti risposto ?

Hai detto, con la cristallinita' che ti contraddistingue, che hai copiato parte di codice coperto da GPL, questo deve tradursi in due cose: 1: che tu rilasci alla rivista i sorgenti (e lo hai fatto). 2: che la rivista faccia altrettanto sul suo sito nel momento in cui pubblicizza, e vende tramite abbonamento, quel progetto.

Su queste cose, che definisci lana caprina, si basa tutta la nuova generazione di programmatori e progettisti che credono nell'opensource, si ci vincono e perdono battaglie legali, e di principio. Io sono da parte di Stallman.

Non c'è obligo da parte della rivista di rilasciare il programma ricevuto da Menniti, la rivista può tenerselo per se o donarlo ad amici (abbonati) ma nel farlo deve essere esplicita per cui il link per scaricare i sorgenti io proprio non devo vederlo. La fregatura sta nel fatto che io clicco è non posso scaricare il sorgente, ma qualcuno sostiene invece che posso scaricarlo perchè così gli hanno detto, allora io come un'imbecille clicco nuovamente e ovviamente non mi compare la popup che mi informa sul perchè non posso scaricarlo.

In fondo basta essere chiari fin dall'inizio, io, tu o nel caso specifico Menniti deve dire : Ragazzi il codice è rilasciato sotto licenza GPL, ma al momento la rivista non vuole rilasciare il codice che ha "comprato" da me. E questo può farlo benissimo, ma a saperlo prima non ci avrei perso del tempo sul sito della rivista ne tantomeno avrei chiesto il codice. La rivista non sta vendendo il codice binario ma dono il sorgente a chi vuole lei. Se la rivista dona il codice sotto GPL in questione ad un abbonato, questi può modificarlo, rilasciarlo con o senza le modifiche proprio perchè il codice è GPL, se non è adesso sarà domani ma quel codice arriverà e quando io lo potrò scaricare e visionare prenderò coscenza del fatto che si tratta di codice sotto GPL.

Ripeto è solo il link che deve sparire, non ha senso mettere il link se poi non posso scaricarlo per di più sapendo che si tratta di codice sotto GPL.

@legacy La storia che racconti può accadere, ma è raro per almeno un paio di motivi. Quella gente conosce il codice che vuole incorporare in progetto e lo conosce bene e se il codice è complesso questo a richiesto tempo e studio ed è raro che ci si trovi in questa circostanza, nella magior parte dei casi si richiede consulenza a chi il codice lo ha sviluppato che alla fine comporta un rapporto costo/beneficio sicuramente migliore che dare il codice in mano a dei programmatore per studiarlo e testarlo e farlo proprio.

Comunque in quel caso si tratta di una commessa pericolosa perchè non puoi mai sapere con chi hai a che fare, la gente ha due o più faccie e ora ti dice per me non è un problema, ma domani può cambiare idea e allora come minimo non ci fai un bella figura specie se la notizia gira e comiciano ad esserci conferme circa quanto hai raccontato e se l'azienda ha una reputazione da difendere la brutta figura si può trasformare in una riduzione di commesse.

Ciao.