Esplosione pila :O

Posto che il problema esiste sempre e comunque, io ho ricreato diverse volte dei pacchi batteria, l'ultima volta è stata 5-6 mesi fa, quando ho sostituito le 10 batterie "mezza torcia" di un avvitatore Bosch; un anno fa ho saldato senza problemi le sette batterie da 3,6V dei miei nanetti ai fili del connettorino; ecc.
Io adotto una tecnica semplice ma valida:
1 - la supeficie dei contatti è spesso piuttosto refrattaria allo stagno, in genere lo strato inferiore lo accetta più facilmente; o comunque il fatto di creare delle asperità favorisce la saldatura. Quindi mi armo di taglierino e lavoro i due capi della batteria per graffiare il primo strato di tale superficie, tutta se si tratta del classico pernetto "+", la sola parte centrale quando sono sull'ampio lato "-"; non sempre vedrete un cambio di colore, ma se avete creato una piccola fossetta rivida andrà bene comunque.
2 - serro con la dovuta fermezza&delicatezza la batteria in una morsa di ferro creando una sorta di dissipatore di calore, in modo che la parte da saldare sia verdo l'alto (il calore tende a salire quindi si trasferisce un po' di meno sul corpo della batteria) e fuoriesca max 5mm dalla morsa
3 - il saldatore deve essere messo a temperatura elevata, non meno di 350°C (inutile tentare con meno), 400° sono ideali
4 - a questo punto poggio il SOLO saldatore sul punto in cui devo saldare e lo tengo per 3-4 secondi, per riscaldare uniformemente la superficie, quindi avvicino lo stagno (max 0,8mm di diametro, meglio se sono 0,5mm, va benissimo il "classico" 60/40) e riesco a creare una buona goccia liquida che indurisce immediatamente appena tolgo il saldatore. La posizione che mi dà la massima sicurezza è quella di mettermi dietro ad una delle ganasce della morsa, alla distanza che mi consente la lunghezza delle braccia: in caso di scoppio "teoricamente", quello è il lato più protetto, il materiale dovrebbe "partire" verso l'alto o il basso (quindi attenzione a dove tenete i piedi), oppure verso i due lati lasciati liberi dalle ganasce della morsa, ma non mi è mai successo.
5 - la batteria resta nella morsa, NON bisogna fare nulla finché non è COMPLETAMENTE fredda, in modo da poter toccare la goccia senza percepire alcun calore, nemmeno minimo
6 - SOLO a quel punto diventa abbastanza semplice poter saldare un filo.
7 - se si tratta invece di saldarci una linguetta metallica, essa deve subire lo stesso trattamento preventivo della batteria, così la saldatura avverrà mettendo a contatto le due gocce di stagno e scaldando tutto poggiando la punta del saldatore sul lato "pulito" della linguetta: l'induzione scioglierà le due gocce e le fonderà tra loro in modo perfetto.
Per la protezione del volto l'ideale sarebbe una maschera in plexiglass, di quelle tipo da tagliaerba sarebbe ottima.