QuercusPetraea:
Non c'è bisogno di controllare la corrente ma solo la potenza, nel tempo, che fornisci al sistema. Invece di parzializzare la tensione e di conseguenza la corrente, visto che la potenza del carico è sostanzialmente costante, parzializzi il tempo in cui applichi la potenza. E' a tutti gli effetti un PWM con periodo che dipende dalla velocità di risposta del sistema.
Poniamo che sia 1 secondo. Se vuoi ridurre la potenza devi diminuire, ad ogni secondo, il tempo di attivazione del carico. Ti serve il 50% o l'80% di potenza? Attiva il carico (con un SSR zero crossing) per mezzo secondo (50% della costante di tempo), o per 800 ms (80% della costante di tempo), per tutti i secondi successivi, che è come variare il duty cycle di un segnale PWM.
Ciao
QP
non funziona così, andando la corrente alternata a 50Hz, la puoi "fermare" solo 50 volte al secondo, appunto quando incrocia lo 0. Questa è la precisione massima che puoi avere con uno zero croissing, poi interrompendo a metà l'onda, puoi ottenere anche altri risultati, ma da calcolare con attenzione i pregi e difetti
ps. non son sicuro che sia 50, forse son 100 le volte al secondo che passa lo zero... AH SE avessi studiato di più
QuercusPetraea:
Non c'è bisogno di controllare la corrente ma solo la potenza, nel tempo, che fornisci al sistema. Invece di parzializzare la tensione e di conseguenza la corrente, visto che la potenza del carico è sostanzialmente costante, parzializzi il tempo in cui applichi la potenza. E' a tutti gli effetti un PWM con periodo che dipende dalla velocità di risposta del sistema.
Poniamo che sia 1 secondo. Se vuoi ridurre la potenza devi diminuire, ad ogni secondo, il tempo di attivazione del carico. Ti serve il 50% o l'80% di potenza? Attiva il carico (con un SSR zero crossing) per mezzo secondo (50% della costante di tempo), o per 800 ms (80% della costante di tempo), per tutti i secondi successivi, che è come variare il duty cycle di un segnale PWM.
Ciao
QP
non funziona così, andando la corrente alternata a 50Hz, la puoi "fermare" solo 50 volte al secondo, appunto quando incrocia lo 0. Questa è la precisione massima che puoi avere con uno zero croissing, poi interrompendo a metà l'onda, puoi ottenere anche altri risultati, ma da calcolare con attenzione i pregi e difetti
ps. non son sicuro che sia 50, forse son 100 le volte al secondo che passa lo zero... AH SE avessi studiato di più
Sono 100 volte al secondo, 50 sulla semionda positiva e 50 su quella negativa.
Comunque io ho posto 1 sec di costante. Non so quanto è grande il forno ma credo che sia un valore sottostimato. Oltre 20 anni fa ho sviluppato alcuni progetti che prevedevano il controllo di temperatura di forni da laboratorio, ed il sistema che utilizzavo era come ho indicato.
Tesatato, quindi mi dici che usi solo la semionda positiva o solo quella negativa? rimane il problema dei sottomultipli, sempre che non inizi da valori diversi da 0. altrimenti non capisco la precisazione di UWE sul fatto di usare multipli dell'onda.
Vabbè per questa applicazione valori da 0 a 120 sono abbastanza direi
Non conoscevo questo sistema di relè... effettivamente a questo punto non ti interessa controllare la corrente (cioè lo fai implicitamente ma non controllandone l'ampiezza) e per fare la rampa ti basta incrementare il tempo di "conduzione" del relè!
Davvero forti sti cosi, ma possono creare problemi in rete? Alla fine è un forno da 3kW... magari qualche disturbo condotto?
x Lesto:
entrambe le semionde, perche' lo zero crossing rileva lo 0v, sia che proviene da un precedente +v che da un -v
ci sono poi tanti altri metodi possibili, se spieghi meglio cosa vuoi fare magari ti si puo' consigliare meglio
sìsì, ho posto male la domanda, intendo che usi gli zeri sia della semionda positiva che quella negativa. Però usi sempre gli 0, sia quando accendi che quando spegni.
Quello che non capisco è se vuoi avere più precisione come ci si può comportare
@amantin84: so che puoi creare degli sbalzi, ma poca roba che viene "fermata" dal contatore enel
lo spegnimento e' automatico, quando passa per lo zero il triac si spegne, non lo devi gestire tu. per questo e' importante ragionare sull'accensione. tu rilevi lo zero e poi decidi dopo quanti us o ms accendere, ma sempre solo dell'accensione ti preoccupi. Ogni 10ms passi per lo zero e si spegne, tu decidi dopo quanto riaccendersi, se accendo dopo 8ms dallo 0v avrai solo il 20% della potenza sulla resistenza
spero di essere chiaro almeno quanto lo sei tu in ambito informatico quando mi aiuti
Ma pensandoci su... questo relè è praticamente un triac? Se fosse così uno snubber mi permette di evitare le sovratensioni, però modulando non si creano armoniche a bassa frequenza (inferiori a 50 Hz)? Ci vorrebbe una simulazione con relativa FFT per verificarlo... non è che qualche patito di pspice mi spiega come utilizzare un generatore sinusoidale con una simulazione transitoria? Sarà una cretinata ma non ci riesco!
Modifico per non ripostare:
Ci sono riuscito ed effettivamente era una cavolata! Fatta la simulazione, la FFT non riporta armoniche significative a bassa frequenza comandando il gate con un segnale PWM a 1 Hz.