Farsi pagare per uno sketch è etico o meno?

Io aggiungo da installatore di impianti di sicurezza che dopo svariate volte che ho prestato il mio sapere su come programmare prodotti "chiusi" come centrali d'allarme,prodotti per controlli accessi...etc..etc un bel giorno ho parlato con un ingegnere informatico con due p---e enormi che collabora con un marchio casa madre nel mondo della sicurezza e mi ha detto queste testuali parole:

-Tutto ciò che viene prodotto dalla tua mente con strumenti alla portata di tutti diventa Proprietà Intellettiva...e quindi è mia di diritto e pertanto un programma in php,un programma in C o C++,un sito in Java,una cariola fatta da me con una ruota speciale,uno sketch per Arduino...etc..etc le citazioni sarebbero infinite ma poi è la persona umana che decide quale sia il prezzo di quella proprietà...chiaro che per uno sketch dove ci hai lavorato giorni e giorni sinceramente anche io avrei cura del padroneggiare quel codice ma là dove il codice è di poco conto ben venga che persone disponibili come te aiutino la comunità dell'open source e dell'elettronica...Ciao...

Da una domanda che può sembrare "banale" siamo finiti in una piacevolissima disquisisizione direi filosofica, capitemi non nel senso deteriore della parola.
Lavoro in un azienda che spesso si avvale delle prestazioni di consulenti esterni, data la carenza del settore IT, vi garantisco che i vari dott. commercialisti, Ing., P.I., Avv. e via così dei mie colleghi, che non si vergognano a farsi pagare per un 740 o altro, ogni volta che si parla di programmi sono convinti che una volta scritto e pagato il sw il povero cristo che ha avuto la disavventura di farlo, sia alle dipendenze gratuite dell'azienda, non solo per correzioni o malfunzionamenti, ma per qualsiasi ampliamento, variazione o carenza di informazioni fornite da loro al malcapitato. Mi capita spesso di avere discussioni anche molto accese con loro su questo argomento, non vogliono capire che un sw è scritto per fare quel per cui è stato pensato e non qualsiasi cosa loro avessero immaginato e non detto all'atto dell'analisi. In tanti anni di "Mestiere" ho imparato che durante le fasi di analisi è meglio fare la parte del "FESSO" e chiedere spiegazioni su ovvietà piùttosto che arrivare alla fine e consegnare una procedura che già alle prime prove non soddisfa chi l'ha commissionata. Per cui ritengo che ogni minuto speso con un "cliente" vada retribuito anche per la figura da fesso che spesso sei costretto a fare.
Un altra cosa fondamentale è dare all'acquirente un idea precisa di quello che dovrà pagare e quello che otterrà per evitare recriminazioni e mancati pagamenti. Il resto, quello che sviluppa per propio "PIACERE" be quello è già pagato dal gusto della sfida e dalla soddisfazione dell'averlo realizzato e a mio avviso non và pagato.
Ciao a tutti.

charlye52 quello di cui parli è l'ottenimento requisiti, e per esempio nella mia azienda ci sono persone che fanno solo quel lavoro, detti analisti. E i programmi sono "scritti" a quattro mano da programmatore (che scrive) e analista (che "detta")
Però è vero che spesso la figura dell'analista vene data per scontata, magari anche per risparmiare, e poi ci si ritrova con le classiche incomprensioni "da principianti"

Sono solo trent'anni che faccio l'analista per mestiere ed il programmatore per necessità ma non ho perso il gusto a svolgere ne l'una ne l'altra attività. Il problema è convincere alcuni se dicenti programmatori, che a volte capitano, a svolgere il lavoro così come specificato e a non eseguire voli pindarici che non portano a nulla se non a sprecare tempo e risorse sia macchina, e siccome il tempo non so per quale motivo non c'è mai (è risaputo i lavori commissionati oggi vanno sempre consegnati ieri se non l'altro ieri) si cannano i progetti. Purtroppo oggi si lavora in un modo che è solo aberrante, riponendo tantissime aspettative nella tecnologia e nell'informatica, dicendo alla fine di ogni incontro di lavoro tanto che ci vuole, schiacci due bottoni ed è fatto, normalmente cerco di girarmi ed andarmen perchè sedovessi ribattere metterei a serio rischio le mie malandate coronarie.

Anche io lavoro nell'IT da qualche anno(programmatore) ma piu che problemi di comunicazione fra analisti e programmatori noto seri problemi nella comunicazione primaria ovvero clienti - analisti se un cliente non ha chiaro quello che vuole e' ovvio che poi il dubbio si intensifica nei vari passaggi fino al programmatore,
inoltre aggiungo che purtroppo in italia il programmatore non ha il rispetto e la dignità che dovrebbe avere, e' visto come una scimmietta che preme 4 pulsanti ad un pc.

charlye52:
Sono solo trent'anni che faccio l'analista per mestiere ed il programmatore per necessità ma non ho perso il gusto a svolgere ne l'una ne l'altra attività. Il problema è convincere alcuni se dicenti programmatori, che a volte capitano, a svolgere il lavoro così come specificato e a non eseguire voli pindarici che non portano a nulla se non a sprecare tempo e risorse sia macchina, e siccome il tempo non so per quale motivo non c'è mai (è risaputo i lavori commissionati oggi vanno sempre consegnati ieri se non l'altro ieri) si cannano i progetti. Purtroppo oggi si lavora in un modo che è solo aberrante, riponendo tantissime aspettative nella tecnologia e nell'informatica, dicendo alla fine di ogni incontro di lavoro tanto che ci vuole, schiacci due bottoni ed è fatto, normalmente cerco di girarmi ed andarmen perchè sedovessi ribattere metterei a serio rischio le mie malandate coronarie.

Per me in tanti anni non si sono presentati problemi di incomprnsione con i programmatori, anche perchè è bene verificare con tutto il tim di lavoro che gli obiettivi siano chiari e soprattutto condivisi, i problemi sorgono nelle deviazioni dalla retta via, che se è vero che a volte portano a risultati ottimi è anche vero che tante volte protano a risultati, detta all'inglese, impredictable. Facendo parte ed essendo nato come programmatore (anche se non lo faccio più per lavoro, ma solo per diletto) non mi sento una scimmietta, affatto anzi mi sento il meglio che ci sia ed è per questo che predico sempre ai miei di, brutta parola che qundo programmavo abborrivo, comformarsi agli standard nei progetti di lavoro importanti e sbizzarrisi quanto vogliono nelle attività meno delicate. Sono convito che le vie strane e non percorse da altri possono portare a risultati strabilianti, ma purtroppo nel novanta percento dei casi portano a perdere molto più tempo di quelle consolidate, con buona pace delle scadenze. Lo so sono un vecchio che è passato dall'altra parte della barricata, ma vi garantisco che quando poi devi rendere conto dei risultati e dei tempi, cominci a capire perchè quel rompi...... del tuo capo ti contestava ogni volta che partivi per la tangente e garantivi che i risultati si sarebbero visti. Moralismi a parte sono sicuro che per divertimento nel IT tutto vada seguito e provato ponendosi nei confronti dell'hw e del sw nell'ottica del perchè c.... devi fare come dici tu e non come dico io????
Ciao a tutti

sinceramente a costo di perdere un cliente (visto che per me la programmazione è più un diletto) e mi dicesse "ma tanto basta schiacciare 4 tasti" risponderei: "mi scusi, ma se basta schiacciare 4 tasti, perchè non lo fa lei?"