Fattibilità alimentazione arduino

Allora o metti in serie due pannelli (le perdite aumentano) o ti procuri un regolatore a bassa caduta. Nel sito della National ne trovi con cadute anche inferiori a 0.5 V.

amantin84:
Allora o metti in serie due pannelli (le perdite aumentano) o ti procuri un regolatore a bassa caduta. Nel sito della National ne trovi con cadute anche inferiori a 0.5 V.

Questo sembra fatto apposta per me: 15v 350 mA mettendone due in parallelo dovrei avere 700 mA e quindi 5.6A in 8 ore di sole.. sono poche?

EDIT: Ho provato a rifarlo

Quella energia da te calcolata produci solo se il panello solare é orientato quasi ogni momento perpendicolare al sole.
Se questo non é dato a secondo del angolo rispetto al sole la luce che investe il panello é piú piccola e percui l' energia é piú bassa (a 90 gradi é zero).
Con 2 panelli come i tuoi montati fissi secondo me stai sotto i 3 Ah al giorno.

Ciao Uwe

uwefed:
Quella energia da te calcolata produci solo se il panello solare é orientato quasi ogni momento perpendicolare al sole.
Se questo non é dato a secondo del angolo rispetto al sole la luce che investe il panello é piú piccola e percui l' energia é piú bassa (a 90 gradi é zero).
Con 2 panelli come i tuoi montati fissi secondo me stai sotto i 3 Ah al giorno.

Ciao Uwe

Grazie uwe, è solo che i pannelli che danno 2-3A sono tutti da 12V e metterne due in serie mi sembra una cosa esagerata visto le dimensioni di ognuno (almeno 60cm). Stupidamente pensavo di cavarmela con qualche cm di pannellino e invece..
Però ancora non è detta l'ultima parola, non so quanto assorbe la shield gsm e magari 3Ah potrebbero essere tanti!
Qualcuno sa qualcosa riguardo questa in particolare? Non ho trovato nulla neanche sulla wiki relativa!

sciorty:
Comunque non capisco una cosa, come faccio ad usare la batteria e caricarla nel frattempo? Non hai parlato di un'alimentazione primaria e diretta tramite pannello solare, era sottointesa o la escludi?

Ti serve una cosa che si chiama "regolatore di carica"; ha 3 connettori:

  • ingresso pannelli
  • ingresso/uscita batteria
  • uscita utenze

E' fatto apposta per caricare la batteria e contemporaneamente alimentare i carichi.

@Sciorty:
i pannellini piccoli, sulla decina di cm, generalmente erogano sui 5/6V e sui 100/150 mA. Se stai intorno ai 20 cm, puoi raddoppiare la corrente erogata. Ma ricordati che si tratta sempre di corrente a pieno sole, come ti ha spiegato Uwe, per cui la media giornaliera non sarà mai quella che hai calcolato tu. Poi con questi pannellini non pensare di ricaricare una batteria da 12V, al massimo ci carichi 3 o 4 pile stilo AAA di tipo NiMH: le pile ricaricabili necessitano di una tensione e di una corrente di carica, quindi esse verranno ricaricate solo quando il sole picchia sul pannellino in perpendicolo.
Inoltre considera che se usi un Arduino, già lui "succhia" più di quel che necessita perché ha tutta una circuiteria aggiuntiva montata sulla scheda in più all'Atmega che, volente o nolente, ti consuma corrente per non fare nulla togliendotela dalla carica destinata alle pile. Io comincerei a pensare ad un Atmegastandalone con clock a 1 MHz e tensione di alimentazione a 3,3V, e di tutti quegli accorgimenti per abbattere i suoi consumi interni, come metterlo in sleep quando non deve far nulla e spengere le periferiche non utilizzate.

@Jumpjack:
si può realizzare un piccolo circuitino di carica, non è difficile, soprattutto se le correnti e le tensioni in gioco non sono molto elevate.

jumpjack:

sciorty:
Comunque non capisco una cosa, come faccio ad usare la batteria e caricarla nel frattempo? Non hai parlato di un'alimentazione primaria e diretta tramite pannello solare, era sottointesa o la escludi?

Ti serve una cosa che si chiama "regolatore di carica"; ha 3 connettori:

  • ingresso pannelli
  • ingresso/uscita batteria
  • uscita utenze

E' fatto apposta per caricare la batteria e contemporaneamente alimentare i carichi.

Ti ringrazio molto, suppongo sia qualcosa come questo.
Ma no ho capito una cosa: Quindi oltre al circuito di regolazione per la carica della batteria ce ne vorrebbe un altro per collegare la batteria all'arduino?

Primo i pannelli solari venduti per 12V a circuito aperto arrivano a circa 21/23V e sotto carico a 16/18...
Quel regolatore di carica è un banalissimo shunt come quello che avevo postato io tempo fà... te lo puoi fare in casa con pochissimi componenti solo che sei senza crepuscolare..

sciorty:

jumpjack:

sciorty:
Comunque non capisco una cosa, come faccio ad usare la batteria e caricarla nel frattempo? Non hai parlato di un'alimentazione primaria e diretta tramite pannello solare, era sottointesa o la escludi?

Ti serve una cosa che si chiama "regolatore di carica"; ha 3 connettori:

  • ingresso pannelli
  • ingresso/uscita batteria
  • uscita utenze

E' fatto apposta per caricare la batteria e contemporaneamente alimentare i carichi.

Ti ringrazio molto, suppongo sia qualcosa come questo.
Ma no ho capito una cosa: Quindi oltre al circuito di regolazione per la carica della batteria ce ne vorrebbe un altro per collegare la batteria all'arduino?

No, vedi quei 6 contatti in basso? Sono 3 coppie di contatti: in una entra la corrente dai pannelli, in una entra ed esce la corrente da/verso la batteria, dalla terza esce la corrente che va ad Arduino.
Il contatto ingresso/uscita per la batteriaè gestito automaticamente dal circuito, che non è esattamente banale: quando la batteria è scarica, il carico non viene alimentato, ma la corrente va dai pannelli alle batterie; quando è sufficientemente carica, vengono staccati i pannelli e alimentato il carico.
Forse in quelli più evoluti i pannelli restano sempe collegati anche mentre viene scaricata la batteria, non so.

Intendevo in un circuito "fai da te". Cioè, nel disegnino che ho postato io ci va aggiunto qualcosa oppure basta attaccare sia il circuito del LM317 sia l'arduino alla batteria?

Scusate, mi appoggio a questo post per fare una domanda, sempre di alimentazione.

Ci sono problemi se utilizzo un alimentatore con uscita 5v 2,6 A, per alimentare arduino nano e una scheda elettrica che dovrebbe assorbire a pieno carico un paio di ampere e a minimo carico un 400 mA?

Se questo è fattibile devo utilizzare per alimentare l'arduino il pin gnd e il pin +5v o il pin VIN? (ho paura che se il secondo circuito non è a pieno regime, potrei bruciare l'arduino avendo in ingresso una tensione troppo elevata).

Ringrazio tutti per chiunque possa darmi una mano.

Devi collegarti allo spinotto di alimentazione, così sei sicuro che la tua tensione viene stabilizzata e portata al giusto livello.
Pero' vedo che ti "avanzano" solo 600 mA, verifica quanto assorb arduino.

geniusDoc86:
(ho paura che se il secondo circuito non è a pieno regime, potrei bruciare l'arduino avendo in ingresso una tensione troppo elevata).

La tensione sara' sempre 5 V. ; al massimo avrai corrente in disavanzo
Arduino lo puoi alimentare anche con una centrale atomica ; l'importante e' che ad Arduino arrivino 5 V.

Se hai 5 V. devi alimentare sul +5 ; sullo spinotto devi avere una tensione ( VOLTS ) piu' alta perche' attraversera' lo stabilizzatore che c'e' su Arduino
Se metti 5 V. sullo spinotto Arduino risultera' sotto alimentato o comunque funzionera' con una tensione che rischia di essere sotto il minimo richiesto

brunol949:
Se hai 5 V. devi alimentare sul +5 ; sullo spinotto devi avere una tensione ( VOLTS ) piu' alta perche' attraversera' lo stabilizzatore che c'e' su Arduino

Grazie 1000 per le informazioni, quindi devo utilizzare il pin +5 come ingresso, però a questo punto mi è sorta giusto un'altra domanda, quindi il pin +5 funziona sia come ingresso alimentazione che come uscita? (se alimento l'arduino o con porta usb o con una batteria a 9volt sul pin VIN, posso prelevare direttamente sul pin i 5 volt?

Il pin 5V funziona in entrambe le direzioni. Quando alimenti l'Arduino dalla porta USB o dal jack, dal pin puoi prelevare 5V stabilizzati. Se invece inserisci 5V nel pin e la massa dell'alimentatore o della batteria ad un pin GND puoi alimentare l'Arduino (ovviamente senza che esso sia collegato ad altre fonti).

Il pin Vin è un altro pin bidirezionale. Se alimenti l'Arduino dal jack puoi prelevare da Vin la stessa tensione che entra dal jack. Alternativamente, puoi fornire tensione tramite il pin Vin al regolatore della scheda per dare i 5V ad Arduino.

Scusate se mi intrometto su un discorso gia' quasi risolto, ma ho un problemino con l'alimentazione che non capisco e questo e l'unico posto dove ho trovato delle considerazioni utili per la alimentazione di arduino.
Innanzi tutto mi volevo presentare , ciao a tutti, anche io sono un malato di elettronica amatoriale e come tanti di voi mi diletto a far danni e a fondere componenti.
Il mio progetto attuale consiste nel voler costruire 3 termoregolatori che funzionano indipendentemente .
Ogni sezione di termoregolazione ha una parte di comando (un encoder a 12 impulsi) ed una parte di visualizzazione(3 displey a 7 segmenti).
In uscita piloto dei rele' per il taglio hardware e dei rele' statici per il taglio diciamo sofware.
Vado a comandare delle resistenze elettriche che controllo con delle pt100
Naturalmente uso una mega visto il numero degli ingressi e delle uscite necessarie.
Il mio proplema si e' verificato quando ho finito la parte di elettronica e di software ed ho scollegato arduino dalla usb.
fino ad allora tutto cio' che andava a 5V era alimentato dalle uscite di arduino stesso.
nel momento che ho scollegato la usb pensavo di poter collegare sull'alimentazione un bel 12v e sfruttare lo stabilizzatore interno per tirare fuori i 5V.
Il fatto e' che da allora la temperatura della scheda e' andata alle stelle e, se scollego la alimentazione a 12V e ricollego la presa usb funziona senza scaldare. Questo non me lo spiego.
Se avete avuto dei problemi simili sareste cosi' gentili da dirmi come li avete risolti?
Grazie

Nonostante sia dato come tollerante ai 12V, quel regolatore è bene farlo lavorare max a 9V.
Utilizza un alimentatore con tensione inferiore.

leo72:
Il pin 5V funziona in entrambe le direzioni. Quando alimenti l'Arduino dalla porta USB o dal jack, dal pin puoi prelevare 5V stabilizzati. Se invece inserisci 5V nel pin e la massa dell'alimentatore o della batteria ad un pin GND puoi alimentare l'Arduino (ovviamente senza che esso sia collegato ad altre fonti).

Il pin Vin è un altro pin bidirezionale. Se alimenti l'Arduino dal jack puoi prelevare da Vin la stessa tensione che entra dal jack. Alternativamente, puoi fornire tensione tramite il pin Vin al regolatore della scheda per dare i 5V ad Arduino.
http://arduino.cc/en/Main/ArduinoBoardUno
http://arduino.cc/en/uploads/Main/Arduino_Uno_Rev3-schematic.pdf

Ok perfetto, grazie ancora per le delucidazioni

Ciao, mi accodo e chiedo scusa per l'ennesima domanda sull'alimentazione di Arduino...
in realtà però anche conoscendo alternative, vorrei chiedere a "chi sa" qual'è il modo più efficente per alimentare uno stand-alone 5V dalla rete 220-240AC di casa?
e quindi, visto il bisogno di tenerlo alimentato sempre.
Immagino che l'argomento sia stato trattato nella domotica, ma non ho trovato una risposta 'definitiva'.

Grazie, Davide.

Grazie Leo,
nonostante avessi letto i link da te proposti nel forum, mi sono perso la parte piu' interessante.
Fatto strano che scrivano cose cosi' tortuose:puo' supportare tensioni fino a 20V ma da 7-8-9 V in su si frigge.
Sarebbe meglio dire che non supporta tensioni superiori.