gestione luci con relè

funziona se metto if (digitalRead(in) == LOW)… però al mimino movimento il PIR riaccende la lampadina

Io vorrei che funzionasse in modo tale che l’accensione dell lampadina rimanga manuale attraverso il pulsante classico (ecco perché avevo impostato di default digitalWrite(outPin,HIGH):wink:
mentre l’Arduino provveda solo a spegnerla automaticamente dopo 60 sec di inattività nella stanza.

ahhhhhhh .....scusa, avevo capito male, pensavo che il pir dovesse accenderla come servizio di cortesia e spegnerla dopo un po' di inattività capito, mmm ci devo pensare un attimo

ma il pulsante diciamo manuale entra in arduino? perchè se non ci entra la vedo dura la realizzazione pratica

hai un relè sempre chiuso che si apre dopo 60 sec ok e poi chi la riaccende? se il contatto del rele si trova in serie alla lampada una volta aperto ... chi lo richiude che è comandato da arduino? il tuo interruttore manuale non l'accenderà più perchè il relè lo tiene spento

nella pratica io vorrei utilizzare i normali pulsanti Vimar da muro per accendere le luci di una stanza, poi siccome mia moglie non spegne mai una luce in qualsiasi stanza in cui entra... vorrei che Arduino le spegnesse al posto mio dopo x secondi di inattività nella stanza.

è fattibile?

si usando 2 deviatori uno quello a muro e uno il tuo relè nel cassetto a parete devi avere un interruttore a 3 fili (deviatore) se ne hai 2, devi aggiungere 1 filo e cambiare il frutto vimar, ma poi lo schema elettrico lo sai fare?

Al momento no... sto utilizzando Arduino da una settima ed ho poche conoscenze di programmazione e elettronica/impianti elettrici Gli esperimenti che sto facendo, da neofita e con molti aiuti, sarebbero orientati ad acquisire più conoscenze possibili per poter realizzare con l'aiuto di una amico che lavora nel settore un mini impianto di domotica per la nuova casa che devono ancora iniziare a costruire e siamo ancora allo stadio iniziale di progettazione, quindi è il momento giusto. Ovviamente non faccio io gli impianti ma una ditta che si occuperà dell'intero impianto elettrico, io devo capire solo come funziona fare un po' di esperimenti, studiare la fattibilità di alcune soluzioni e far predisporre l'impianto in base al mio progetto di domotica.

Mi piacerebbe fare: - controllo luci - controllo caldaia - allarme fughe gas - allarme acqua - controllo irrigazione - poco altro....

domani compro una scatola con placca a tre frutti della Vimar (serie Idea), uno o due deviatori (a tre fili) e due coperture finte, in una delle quali cercherò fare un buco circolare per fare entrare dentro il PIR SE-10... così faccio qualche esperimento più vicino alla realtà

Intanto ti ringrazio per la pazienza e la disponibilità e ti faccio i miei complimenti perché sei veramente molto bravo!

Grazie di tutto... a domani.

qui nella seconda pagina http://www.bbaba.altervista.org/electronic/schemi.php

trovi punto luce INTERROTTO e punto luce DEVIATO il sistema deviato, è quello che dovresti avere tu: un comando dev1 è il manuale e il dev2 sarebbe il relè

Vantaggio: se arduino si sfascia, l'impianto continuerà a funzionare regolarmente col solo interr manuale Svantaggio: in alcuni casi per tenere la luce spenta il relè sarà perennemente eccitato, in altri sarà diseccitato Svantaggio: come fa arduino a sapere che la luce è accesa e la deve spegnere? ti serve un sensore o un relè a bobina 220 il cui contatto ausiliario inserito in una porta input di arduino

A questo punto secondo me le opzioni sono: - usare il pir come servizio di cortesia, appena entri si accende e si spegnerà dopo un periodo di inattività

  • fare entrare in arduino un pulsante di comando (il tuo comando a muro senza 220 ovviamente), fare entrare il contatto pir e uscita un relè, quando premi il pulsante (a muro) arduino comincerà a contare il pir farà da controllore di presenza, il relè sarà attivo solo quando è necessario.

  • l'altro sistema descritto prima che secondo me è uno spreco di risorse e un po' una porcata :)

ciao

  • fare entrare in arduino un pulsante di comando (il tuo comando a muro senza 220 ovviamente), fare entrare il contatto pir e uscita un relè, quando premi il pulsante (a muro) arduino comincerà a contare il pir farà da controllore di presenza, il relè sarà attivo solo quando è necessario.

  • l'altro sistema descritto prima che secondo me è uno spreco di risorse e un po' una porcata

Hai ragione questo mi sembra il sistema più ragionevole. Ma... è possibile portare il segnale di un pulsante Vimar (tipo questo http://www.elettrico.info/shop/product_info.php?cPath=1_82_75&products_id=VI.16004 ) in ingresso su Arduino per l'accensione luci?

Mi sorge un dubbio... visto che mi sembra piuttosto problematico, quello che chiedo è una cosa normale? a me sembra di si, perché accendere le luci in automatico, il primo giorno è una figata... alla lunga diventa antipatico perché inevitabilmente devi stabilire un ritardo in ingresso, altrimenti si accenderebbe ogni volta che passi vicino anche se non vorresti entrare in quella stanza, e poi non hai più l'indipendenza da Arduino. Se qualcosa va in tilt rimani senza luci finché non scopri e ripari il tutto... non mi semra una grande idea.

Ma... è possibile portare il segnale di un pulsante Vimar

Si puoi usare un pulsante normale della Idea che non sarà collegato all'impianto di casa, ma direttamente su arduino http://www.stimolo.it/index.php?route=product/product&product_id=148 anche se dice che è luminoso, in realtà non lo è, dovresti comprare una lampadina a parte, quindi puoi chiedere anche quello senza indicatore luminoso, come ti pare, vanno bene entrambi.

quello che chiedo è una cosa normale?

Quello che chiedi è un sistema semiautomatico che devi valutare tu , io posso dirti che lo faccio in alcuni casi, nei corridoi, negli ingressi, nei parcheggi aperti, nei garage, abbinati ove è necessario di un sensore luce che "vede" se è necessario accendere o meno. Nelle stanze dove una persona può sedersi e leggere un libro no (il perchè non funzionerebbe lo puoi benissimo immaginare) Un sensore pir passivo rileva un corpo caldo in movimento all'interno del suo spettro visivo, non una fonte di calore immobile, altrimenti anche solo un calorifero che è 60° lo terrebbe sempre in allarme.

Se qualcosa va in tilt rimani senza luci finché non scopri e ripari il tutto... non mi semra una grande idea.

Anche questa è una valutazione personale. Certo dando tutti i compiti al microcontroller se arduino va in tilt resti al buio, quindi le cose sono 3, o tu sei un elettricista e appena c'e' un guasto sai cosa fare e ripristini anche temporaneamente un guasto, o tieni una copia programmata di arduino nel cassetto pronta ad essere sostituita, o ti chiami un tecnico che appena vede schede elettroniche nelle cassette di derivazione, si mette le mani nei capelli e dice "O Signur!!! e ora che faccio? mai vista una roba del genere" :)

Ci sarebbe un'altra opzione, trasformare tutti i comandi accensioni in impulsivi, relè passo-passo a tutti i punti luce, sarà sufficiente un impulso di 400-500 ms umano o macchina in qualsiasi punto per accendere o spegnere, in questo caso il tilt di un processore non farebbe nessuna differenza, anche qui il programma deve sapere se la luce è on oppure off.

In tutti i sistemi industriali controllati da un computer (parliamo di on/off, MCC motor control center, valvole motorizzate, interruttori di media e alta tensione ecc non robot o bracci meccanici) esiste sempre il commutatore AUTO e MAN il crash di un computer è la prima cosa che si deve prevedere, valutare quale sia il danno o il disagio di un guasto simile e quindi attrezzarsi di conseguenza, dipende tutto da una disponibilità economica, nel tuo caso spendere qualcosina in più prima significa spendere molto meno dopo.

ciao

La vedo molto complicata... questo mi scoraggia un po'. Si potrebbe gestire tutto con Arduino, ma io preferisco una gestione mista parallela che in caso di guasti permetta il classico intervento manuale. Come dici tu stesso ogni sistema fatto bene dovrebbe funzionare così, sarebbe impensabile poter pilotare la gestione della caldaia solo via Arduino, così come l'apertura di un cancello, del basculante del garage o delle tapparelle. Peraltro un sistema basato su hardware e software open source e programmini fatti da noi (o peggio ancora fatti dame!)... anche se costa 1/10 di uno commerciale BTicino o Vimar o Gewiss, non può garantire una altissima affidabilità.

D'altra parte non potendomi permettere di spendere 10.000 euro in più per avere un impianto commerciale, mi devo accontentare di una domotica "fai da te" che, se fatta bene e con un certo criterio e soluzioni di sicurezza, non è detto che poi sia peggiore di quella commerciale, anzi senz'altro più flessibile, adattabile e migliorabile con il tempo.

Il sistema di adottare comandi a muro a impulsi e relè passo passo mi sembra buona, la realizzazione però mi sembra al di fuori della mia portata... senza un aiuto sostanziale :) Sarebbe qualcosa di simile? http://www.gioblu.com/tutorials/azionamenti/156-rele-passo-passo-con-arduino

P.S.: Molto bellina questa demo di casa domotica... http://www.vividomotica.it/demo.html

anche se costa 1/10 di uno commerciale BTicino o Vimar o Gewiss

Non è vero un sistema domotico bticino o vimar a parte i prezzi che sono come dici tu 10 volte più costosi, usa interruttori a sfioramento e a bus, una centralina con 8 in e 8 out costa una fucilata e se si paralizza il core il tuo interruttore a sfioramento bus cessa di esistere. Resti al buoi comunque. Quel sistema potrebbe anche essere più affidabile (non so dirtelo, non ne ho mai installati e non li propongo nemmeno fino a quando non scendono di prezzo) ma il costo complessivo di tutti i componenti sono davvero enormi, come dicevo qualche tempo fa a conti verificati sui listini "il prezzo complessivo per un impianto elettrico-domotico di media grandezza 80-100 mtq di appartamento + giardino ti ci compri una bella auto" manod'opera inclusa ovviamente ....... e se si schianta resti al buoi più che mai.

ciao

Non ho detto che sia meno affidabile… ho solo detto che nessuno ti “garantisce” l’affidabilità… per quelli commerciali si… ma poi se realmente lo siano … è tutta un’altra cosa infatti subito dopo ribadisco che:

una domotica “fai da te”, se fatta bene e con un certo criterio e soluzioni di sicurezza, non è detto che poi sia peggiore di quella commerciale, anzi senz’altro più flessibile, adattabile e migliorabile con il tempo.

Sono d’accordissimo con te!
Quindi ho tre soluzioni?
a) accensione/spegnimento automatico con PIR in certe stanze (ma a questo punto a cosa servono i pulsanti a muro???)
b) soluzione semiautomatica con i deviatori a muro che mandano il segnale a Arduino
c) soluzione doppia Arduino + Classica con interruttori con relè passo passo che funzionano in parallelo con Arduino