[HELP] Eagle e tracce GND

Salve a tutti!

Nello smanettare con Eagle ho capito come fare per riempiere tutti gli spazi "vuoti" con una poligono riferito al ground, un pò come avviene per le PCB professionali. Ho visto anche che tutti i pin collegati a GND vengono inglobati in questo piano, anche quei pin che in fase di progettazione ho collegato a GND portandomi la traccia da lontano, a volte usando anche vias.

C'è un modo per evitare di tracciare le inutili piste GND ma far si che quei punti (ad esempio degli ic smd) vengano ugualmente inglobati nel piano?

Grazie mille!!

Ciao,
scusa non ho capito bene...
Tu vuoi evitare di tracciare le piste GND perchè tanto poi quando dai il comando ti mette tutto il layout a massa?

GianfrancoPa:
Salve a tutti!

Nello smanettare con Eagle ho capito come fare per riempiere tutti gli spazi "vuoti" con una poligono riferito al ground, un pò come avviene per le PCB professionali. Ho visto anche che tutti i pin collegati a GND vengono inglobati in questo piano, anche quei pin che in fase di progettazione ho collegato a GND portandomi la traccia da lontano, a volte usando anche vias.

C'è un modo per evitare di tracciare le inutili piste GND ma far si che quei punti (ad esempio degli ic smd) vengano ugualmente inglobati nel piano?

Grazie mille!!

Premesso che sto manettando da qualche giorno con Eagle, sono riuscito a fare uno schema in cui i collegamenti sono del tipo che dici, sempre se ho ben capito. Devi usare il comando "net" col quale crei un trancio di pista, poi le dai il name "GND", in questo modo la vedrai collegata alle altre; per far confluire tutte le piste gnd al poligono non so se c'è una tecnica, ma non credo ti serva a nulla, oltretutto puoi sempre tracciarle a mano quelle che non ti piacciono, se non altro per non far inczz Astrobeed (te la ricordi la storia delle piste budino :stuck_out_tongue_closed_eyes: ?)

t30:
Ciao,
scusa non ho capito bene...
Tu vuoi evitare di tracciare le piste GND perchè tanto poi quando dai il comando ti mette tutto il layout a massa?

precisamente!!

Premesso che sto manettando da qualche giorno con Eagle, sono riuscito a fare uno schema in cui i collegamenti sono del tipo che dici, sempre se ho ben capito. Devi usare il comando "net" col quale crei un trancio di pista, poi le dai il name "GND", in questo modo la vedrai collegata alle altre; per far confluire tutte le piste gnd al poligono non so se c'è una tecnica, ma non credo ti serva a nulla, oltretutto puoi sempre tracciarle a mano quelle che non ti piacciono, se non altro per non far inczz Astrobeed (te la ricordi la storia delle piste budino ?)

Si che c'è, basta creare il poligono, rinominarlo a GND e poi premere il pulsante rastnet, automaticamente riempe tutti i vuoi con un poligono GND inglobando anche tutti i pin messi a GND, rendendo inutili tutte i collegamenti utilizzati per collegare pin GND da un capo all'altro della pista; piste che magari sono state passate usando vias, disturbando altre piste, etc.

Se prendi l'eagle di Arduino (http://arduino.cc/en/uploads/Main/arduino-uno-reference-design.zip) funziona proprio così

Alla fine ci sei arrivato allora?

Beh, l'unica è quella di lasciare le tracce (signal) dei pin interessati, collegati ad un nodo GND, senza convertirlo in piste. In questo modo lanciando rastnet tutto si svolge per come vorrei io, ma appena si salva il progetto, lo si chiude e poi lo si riapre, non c'è più traccia dei segnali ed i pin paiono liberi

GianfrancoPa:
Beh, l'unica è quella di lasciare le tracce (signal) dei pin interessati, collegati ad un nodo GND, senza convertirlo in piste. In questo modo lanciando rastnet tutto si svolge per come vorrei io, ma appena si salva il progetto, lo si chiude e poi lo si riapre, non c'è più traccia dei segnali ed i pin paiono liberi

Mi spiace, l'unica cosa che sono riuscito a fare è quella di evitare di disegnare le piste a livello di schema elettrico e poi le ricostruisce lui a piacimento nella board, ma questa cosa del piano di massa non so, io uso la versione free di Eagle, non vorrei che il problema fosse questo, magari mi manca qualche comando.
Vedrai che qualcuno bravo con Eagle il suggerimento te lo darà, se lo scopri da solo postalo, di certo tornerà utile.

per chiarezza, anche io uso eagle!!

GianfrancoPa:
lanciando rastnet tutto si svolge per come vorrei io, ma appena si salva il progetto, lo si chiude e poi lo si riapre, non c'è più traccia dei segnali ed i pin paiono liberi

Eagle non ridisegna automaticamente i piani di massa quando apri il disegno per evitare di caricare inutilmente il pc con grafica, alla fine sono tantissimi piccoli triangoli, che non serve.
Inoltre il pcb senza piani di massa risulta più chiaro e facilmente interpretabile oltre che facilmente modificabile, cosa che diventa quasi impossibile con i piani di massa disegnati.
Per riavere visivamente, perché se lo stampi ci sono, i piani di massa basta che usi rastnet e riappaiono, se necessario modificati in funzione degli eventuali spostamenti di piste.
Per quanto riguarda il discorso tracciatura piste le alimentazioni sono la prima cosa da fare e vanno tirate tutte quante, GND incluso, anche perché se non lo fai non è detto che il piano di massa raggiunga per forza tutti i pin coinvolti.
In presenza di pcb complessi spesso e volentieri è necessario aggiungere manualmente dei vias GND per poter estendere il piano di massa a tutta la superficie libera.

Ma è possibile che io non veda questo comando rastnet? può essere a motivo della versione free? Io sapevo che il solo limite era nelle dimensioni della board.

menniti:
Ma è possibile che io non veda questo comando rastnet?

Il comando RatsNest, e non rastnet (mi sono fatto confondere pure io), lo puoi dare da riga di comando digitandolo per esteso oppure cliccando sulla sua icona che si trova in basso a sinistra ed è raffigurata come due linee ad X con dei pallini ai vertici e al centro.
Il comando RatsNests è importante non solo per visualizzare/creare i piani di massa, il suo uso principale è ottimizzare i percorsi degli AirWires, i fili gialli che indicano le connessioni tra i pin sul pcb, eseguendolo vengono ricalcolati tutti gli AirWires per seguire il percorso più breve, è da usare ogni volta che si spostano dei componenti sul pcb.

Dimenticavo, la versione free di Eagle ha queste limitazioni:

Un solo foglio per lo schematico.
Dimensioni massime del PCB 80x100 mm.
Solo due layer.

Tutte le altre funzionalità, nonché le librerie, sono identiche alla versione commerciale, non ci sono limiti di numero vias o di tempo come avviene con altri cad per elettronica.
La limitazione di un solo foglio per lo schematico è facilmente aggirabile perché non ci sono limiti di dimensione quindi basta inserire sullo stesso foglio più frame, tipicamente A4 o A3, e disegnare le varie parti all'interno dei frame come si fa col multifoglio, poi ci si sposta tra i frame con il pan (rotellina del mouse premuta) e lo zoom (rotellina del mouse).
La limitazione sui layer non è rilevante per un uso amatoriale, e spesso anche professionale, perché un pcb a 4, o più, layer deve per forza di cose essere realizzato da un service e ha un costo notevole.
La dimensione massima del pcb di 100x80 mm è sicuramente sufficiente per la stragrande maggioranza delle applicazioni amatoriali, può risultare insufficiente per applicazioni dove c'è di mezzo l'elettronica di potenza che richiede spazio, ma si può risolvere facilmente dividendo il pcb in due, o più, parti da impilare o collegare con cavi.

Già :blush: il ratsnest o come cavolo si chiama lui lo uso regolarmente (nelle poche cose che ho fatto finora) per ottimizzare i percorsi degli AirWires, l'avevo imparato sul tutorial che gentilmente mi linkasti a suo tempo, ma me ne era sfuggito il nome; ciò no nostante non sono riuscito a capire che tecnica devo usare per creare il piano di massa; a me non piace molto uno stampato fatto così, è "illeggibile" e per niente manipolabile in caso di correzioni dopo l'incisione; però in alcuni casi (p.es. per i quarzi o piccole aree "sensibili" è buono usarli, ecco perché vorrei imparare.
Quelle limitazioni per me non sono un problema; per qualche caso particolare si potrebbe effettivamente simulare una terminazione delle piste su un connettore, su entrambi i disegni, e poi magari si fa sparire con photoshop facendo un merge dei due pcb originali, ma 10x8 sono davvero tanti.

Che già detto da astrobeed, quando chiudi il file e lo riapri, la pista scompare, per ricomparire al nuovo ratsnet.

Trovai un link tempo fa che spiegava tutto, vediamo se lo ritrovo...

Eccolo: http://www.muzique.com/schem/groundplane.pdf

menniti:
ciò no nostante non sono riuscito a capire che tecnica devo usare per creare il piano di massa; a me non piace molto uno stampato fatto così, è "illeggibile" e per niente manipolabile in caso di correzioni dopo l'incisione; però in alcuni casi (p.es. per i quarzi o piccole aree "sensibili" è buono usarli, ecco perché vorrei imparare.

Cominciamo a dire che il piano di massa è buona norma che ci sia sempre, sia perché facilita la distribuzione dell'alimentazione GND, sia perché è un buona schermatura contro i disturbi di natura elettromagnetica in entrata e in uscita.
Come ho già accennato Eagle, ma non solo lui, non ridisegna/ricalcola il piano di massa ogni volta che si apre il pcb proprio per facilitare il controllo visivo, ma sopratutto per permettere le modifiche alle piste.
Premesso che il piano di massa è l'ultima cosa che si realizza del pcb il modo più semplice per farlo è tracciare un poligono assegnato a GND, su tutte e due i layer se il pcb è doppia faccia, che segue il perimetro del pcb.
In realtà il poligono si può fare sempre rettangolare poi ci pensa Eagle a tracciarlo seguendo il contorno reale del pcb.
Una volta creato il piano di massa con RastNest è possibile riempire anche le zone non coperte, perché irraggiungibili in modo diretto, semplicemente disegnando un nuovo poligono su queste zone e collegarlo col piano inferiore tramite un vias assegnato a GND.
In casi estremi può essere necessario tracciare una vera e propria pista con dei vias per collegare i poligoni aggiuntivi superiori e/o inferiori con GND.

OK, intanto sono riuscito con l'aiuto di GPa (grazie!) a crearlo; avevo notato effettivamente, nella mia prova, una paio di aree bianche, e ne avevo capito le ragioni, la soluzione da te suggerita risolve anche questo problema; ora mi pare di avere davvero tutti gli elementi per realizzare il mio primo PCB serio (è quello di cui stiamo parlando nel tuo Topic sull'autoreset).
Grazie ad entrambi!!!