Info per regolatore "LD1117V33"...

Salve a tutti,

Sto per realizzare un modulo wireless che sarà composto da un componente pir, da un attiny85 e da un nrf24l01. volevo solo una conferma per la scelta del giusto regolatore di tensione a 3,3V, visto che il circuito andrebbe alimentato con una batteria da 9 volt, pensavo di utilizzare il regolatore in oggetto e per l'appunto trattasi di "LD1117V33" che in base alle caratteristiche, riesce ad erogare fino a 800mA, anche se alla fine me ne serviranno al massimo un centinaio.
Non avendo eseprienza diretta con questo regolatore, ma essendomi basato solo sulla lettura del data sheet, volevo sapere se incontrerò dei problemi e se la mia scelta è corretta.

Ricapitolando e spero di non aver capito male: è un componente a basso dropout e la tensione in ingresso può arrivare fino a 15V con una corrente massima erogabile di 800mA; mi ero orientato sull'utilizzo di un Lm317, ma da quello che ho letto nei vari post ed in base al datasheet, mi sembra un po' più complesso da gestire e non dovrebbe essere a basso dropout.

Grazie come sempre a tutti e un salutone.

bè, riguardo al basso dropout non ti cambia niente, visto che parti da 9V.

comunque sono un pò tanti Volt da tagliare, magari scalderà un pò, anche se 100mA sono pochini per scaldare..
perchè non parti da 4,5V?

dab77:
bè, riguardo al basso dropout non ti cambia niente, visto che parti da 9V.

comunque sono un pò tanti Volt da tagliare, magari scalderà un pò, anche se 100mA sono pochini per scaldare..
perchè non parti da 4,5V?

Ciao dab77,

Beh, consigli un partitore per abbassare a 5V e poi utilizzare il regolatore?

Ciao

no,no! intendevo cambiare il pacco batterie = meno sprechi.
oltretutto le batterie da 9V (non so se intendevi usare quelle a forma di parallelepipedo) danno poca corrente.
Fai un bel pacco da 3 stilo, se vuoi ricaricabili, così il regolatore fa poca "fatica".
Ad essere corretti le stilo danno in media 1,4V e quando cominciano a scaricarsi per bene 1,3V. dopo crollano.
quindi direi che si, ti serve un regolatore con un basso dropout (cioè i volt che perde nel regolare)
1,3 * 3 = 3,9 ergo devi trovare un regolatore con massimo 0,5 - 0,6V di dropout.

Ti consiglio anche di cominciare ad imparare a leggerti da solo i datasheet dei componenti, s'imparano un sacco di cose.
esempio: qui a pagina 4 trovi un dropout tipico (typ) di 1,7V, per cui questo non ti andrebbe bene (oltre che per la poca corrente erogabile (100mA).

cercando sullo stesso sito il componente da te citato: LD1117V33 trovi che il dropout tipico è di 1V (e sale di poco con l'aumentare del carico.
quindi se vuoi usare questo dovresti aggiungere una stilo arrivando a 6V con le pile cariche che scaricandosi arrivano quasi linearmente fino a 4,8V (tirandole un poco..) oppure cerchi un altro regolatore con meno dropout, ma io non sono in grado di aiutarti.
Spero in compenso che cominci a leggere i datasheet.
Ciao, Davide.

Si esatto intendevo proprio quelle a parallelepipedo... per il resto hai ragione, leggerò più attentamente i data sheet, ma purtroppo non ho molta esperienza in fatto di regolatori, fino adesso ho avuto la fortuna di utilizzare i 5V, eccezion fatta, per qualche partitore resistivo, oppure ho sempre utilizzato i 3,3V di Arduino, solo da quando mi è venuta la voglia di lavorare stand alone, si sono evidenziati i problemi e le mie mancanze teoriche ed ormai sto passando più tempo a cercare il giusto regolatore che non al resto del circuito eheh.

Ciao

è così che s'impara, no?
se è per cominciare, per carità, la via più semplice ed economica per cui passano in tanti è la 9V con un 78L33 magari nella versione da 1A e stai tranquillo. trovi sempre sui datasheet i condensatori di filtro corretti. magari parti da un pacco batterie da 6V e come inizio ci siamo.
Poi l'alimentazione della standalone si può perfezionare di molto, ma c'è tempo. Intanto inizia così e vai tranquillo.

nrf24l01 consuma così poco (max 20mA) che può essere alimentato anche con il regolatore presente su arduino, un LP2985, con un ingresso di 3v6 di un elemento litio e il regolatore LP2985 sei a posto ,

ma anche senza regolatore ma con un PNP per dare alimentazione a nrf24l01 sei sotto i 3v6 massimi di nrf24l01

Lui parla però di standalone..
Comunque la batteria da 3,6V ci mette ben poco a scendere di voltaggio, e il regolatore non lavora più bene.
dal datasheet:

Low dropout: A PNP pass element allows a typical dropout of 280 mV at 150-mA load current and 7 mV
at 1-mA load

150mA di consumo potrebbe essere a palmoni il tuo caso, quindi 0,3V di dropout fanno si che a carica piena riesci a tirar fuori 3,3V dai 3,6V di partenza, ma appena scende un pò i 3,3V te li scordi...

leggi: 280 mV at 150-mA load current and 7 mV at 1-mA load, cosa significa ? Che a 15mA di consumo il dropout è di 50mV
Inoltre nRF24L01 può funzionare anche a 2v5

icio:
nrf24l01 consuma così poco (max 20mA) che può essere alimentato anche con il regolatore presente su arduino, un LP2985, con un ingresso di 3v6 di un elemento litio e il regolatore LP2985 sei a posto ,

ma anche senza regolatore ma con un PNP per dare alimentazione a nrf24l01 sei sotto i 3v6 massimi di nrf24l01

Ciao e grazie anche a te icio per i tuoi consigli, adesso stavo guardando lo schema originale di Arduino e penso che acquisterò quel regolatore, ha perfino un piedino "on/off", ma che a quanto pare, non viene utilizzato, perché collegato direttamente al positivo.
L'unico neo è che è smd e dovrò saldarlo su di un pcb forato, ma a quel punto, lo adatterò.
Il prezzo mi sembra onesto ed in previsione di una futura miniaturizzazione circuitale, sarebbe già a posto anche con le dimensioni.

dab77:
è così che s'impara, no?
se è per cominciare, per carità, la via più semplice ed economica per cui passano in tanti è la 9V con un 78L33 magari nella versione da 1A e stai tranquillo. trovi sempre sui datasheet i condensatori di filtro corretti. magari parti da un pacco batterie da 6V e come inizio ci siamo.
Poi l'alimentazione della standalone si può perfezionare di molto, ma c'è tempo. Intanto inizia così e vai tranquillo.

E' si hai perfettamente ragione, la soddisfazione d'imparare anche aspetti che non sono inerenti alla programmazione ed alle problematiche logiche, non ha eguali, almeno per me, appunto per questo non mi sono accontentato di collegare i fili a dei pin "preconfezionati" di Arduino, ma ho voluto fare tutto da zero.Di fatto adesso è come se avessi scopiazzato quello che altri hanno già fatto e va beh, con i prossimi progettini, utilizzerò altri regolatori, semmai ce ne sarà la necessità.

Una cosa alla quale non avevo pensato è stata di guardare lo schema originale di Arduino UNO e prendere spunto eheh.

Ciao

Sai già quanto consuma il PIR ? metterai anche un LED di Power On?

dab77:
Sai già quanto consuma il PIR ? metterai anche un LED di Power On?

Il PIR ha un consumo di 65mA e non metterò un led di power on, semmai un piccolo led, che lampeggia, nella fase di refresh della schedina, ho dei led smd, potrei usare quelli, nel frattempo ho dovuto cambiare il processore e passare ad un Attiny84, per avere più disponibilità d'ingressi e uscite.

ok, quindi se ti fai i conti su un consumo di 150mA non fai male. 65+20 = 85mA. più l'attiny e un pò di lasco i 90mA li fai. Ma mi chiedo io, perchè farsi i conti al millesimo?
se il progetto lo fai per i consumi a lungo termine, allora io sceglierei in preferenza batterie dal basso costo, o ricaricabili, e tarerei il tutto in modo da non dover cambiarle spesso, quindi un bel margine tra il voltaggio iniziale e li livello di scarica al punto in cui devo cambiarle.
Certo si può fare con una lipo da 3,6V, ma se devo caricarla una volta ogni 15 giorni (supposizione) non mi conviene più.

dab77:
ok, quindi se ti fai i conti su un consumo di 150mA non fai male. 65+20 = 85mA. più l'attiny e un pò di lasco i 90mA li fai. Ma mi chiedo io, perchè farsi i conti al millesimo?
se il progetto lo fai per i consumi a lungo termine, allora io sceglierei in preferenza batterie dal basso costo, o ricaricabili, e tarerei il tutto in modo da non dover cambiarle spesso, quindi un bel margine tra il voltaggio iniziale e li livello di scarica al punto in cui devo cambiarle.
Certo si può fare con una lipo da 3,6V, ma se devo caricarla una volta ogni 15 giorni (supposizione) non mi conviene più.

Si in effetti è un po' tirato, però stavo pensando di mettere in stby l'Attiny, forse risparmierei circa 40mA di corrente.
Volevo fare una prova con il regolatore sopramenzionato, per poi eventualmente passare a qualcosa di più.Ormai è settimane che faccio conti su conti, per calcolare i mA, adesso lo realizzo e vedo quanto dureranno le batterie.
Le lipo mi spaventano un po', non sono pratico nel maneggiarle, anche se ho visto che esistono circuiti di ricarica automatici già fatti.
Per adesso mi sono costruito la basetta, devo cambiare il micropr. e sostituirlo con un 84, qui ho sbagliato, mi servono più ingressi e l'85 collegato con l'nrf è già full.

occhio che con le litio e le lipo bisogna inibire l'accensione e spegnere tutto quando la capacità rimanente arriva al 10-15%

icio:
occhio che con le litio e le lipo bisogna inibire l'accensione e spegnere tutto quando la capacità rimanente arriva al 10-15%

Ciao, forse dico una stupidaggine, ma non hanno un circuito di protezione interna che preserva il danneggiamento delle stesse, sotto ad una certa soglia?

No, con carichi simil-resistivi si scaricano completamente, ad esempio nei cellulari è un circuito esterno che spegne il cellulare

icio:
No, con carichi simil-resistivi si scaricano completamente, ad esempio nei cellulari è un circuito esterno che spegne il cellulare

Azz, grazie per le info, infatti come dicevo in precedenza, dovrei studiarne bene il funzionamento prima di usarle, anche se mi tentano parecchio.

Quello che però non capisco è come possano esistere sensori remotati e con batterie che durano qualche anno, onestamente non lo ho mai smontati per vedere cosa utilizzano, ma penso che con un sistema autocostruito, si arrivi l massimo ad un mese di autonomia, va beh.

Ciao e grazie di nuovo

Ci sono batterie Li-Ion "protette" (non ricordo di averne viste di LiPo protette, ma potrei sbagliarmi), quelle con il circuito stampato ed il chip di controllo, che si occupano di scollegare la batteria durante la carica quando supera i 4.2V (soglia massima), e di scollegare la batteria dal carico quando scende sotto i 2.7V (soglia minima di scarica, sotto la quale non si ricaricano piu correttamente)

In genere pero' non sono da modellismo ... le piu comuni sono le 18650, oppure quelle per tablet, ed in genere sono celle singole ...

Oppure si trovano i circuiti di protezione per fare i pacchi da 2, 3, o 4 celle ...

Etemenanki:
Ci sono batterie Li-Ion "protette" (non ricordo di averne viste di LiPo protette, ma potrei sbagliarmi), quelle con il circuito stampato ed il chip di controllo, che si occupano di scollegare la batteria durante la carica quando supera i 4.2V (soglia massima), e di scollegare la batteria dal carico quando scende sotto i 2.7V (soglia minima di scarica, sotto la quale non si ricaricano piu correttamente)

In genere pero' non sono da modellismo ... le piu comuni sono le 18650, oppure quelle per tablet, ed in genere sono celle singole ...

Oppure si trovano i circuiti di protezione per fare i pacchi da 2, 3, o 4 celle ...

Infatti mi ero studiato il funzionamento di alcune batterie per telefonini e ultimamente ho acquistato una mini li-po da 40mA che monta un micro circuito integrato che stacca in automatico l'alimentazione al di sotto della soglia di 2,7V.