Scusate se mi intrometto, ma avendo studiato molto le famiglie CMOS-TTL vorrei aggiungere qualche dettaglio.
Il primo è che leggo
....il mio dubbio è legato al fatto che io collego il vcc ad un pin qualsiasi della mia scheda in maniera tale da settare il pin relativo all'integrato e accenderlo ....
Se ho ben capito vorresti alimentare l'integrato tramite un pin I/O del micro, la cosa sarebbe teoricamente fattibile a patto di pilotare un transistor col pin, in modo da non avere il limite di corrente tipico del pin I/O; ma la cosa più importante è valutare gli effetti del circuito attorno al "74" quando esso non è alimentato, infatti se uno o più dei suoi 6 ingressi fosse sotto tensione l'intengrato potrebbe danneggiarsi.
L'altra cosa è che mi associoall'affermazione di goldx circa la scarsa professionalità, che però definirei più scarsa "competenza", di molti venditori di componentistica elettronica; nello specifico bisogna fare addirittura attenzione alle sigle "interne" dell'integrato. Per capirci mi limito al modello in questione ed al suo "fratello" più vicino:
Premesso che le lettere prima del 74 indicano il costruttore, quelle dopo il 14 il tipo di package:
- 74HCT14 tipologia costruttiva CMOS, tensione di alimentazione 5V, livelli logici TTL: VI= 0,8-2V, VO= 0,4-3,7V
- 74HC14 tipologia costruttiva CMOS, tensione di alimentazione 2÷6V, livelli logici CMOS: VI(5V)= 1,35-3,15V, VO(5V)= 0,4-3,7V
Quindi come vedete una sola "T" che nello specifico sta proprio per "TTL" fa cambiare di molto le caratteristiche di un integrato, quindi sulle sigle non bisogna andarci leggeri nemmeno quando si ordinano...
Allego una Tabella che a suo tempo ho pubblicato su Elettronica In, proprio a dimostrazione di quanto sia immenso il campo delle logiche digitali.
