Installare iniezione elettronica indiretta con l'aiuto di Arduino

hiperformance71:
Ciao, forse non al 100% ma si, è possibile, se nel sistema inseriamo una sonda lambda wideband (con relativo controller) programmando una mappa AFR da rispettare e creando un algoritmo PID per gestire al meglio la risposta della sonda e della carburazione, si potrebbe, ma ovviamente andrebbe prima creata la mappa inniezione vera e propia, poi, se questa è ben fatta (sperimentalmente sul motore) la retroazione sonda darà risultati più coerenti e solidi.

Infatti prova di ciò si può riscontrare su centraline da competizione, se abbiamo una mappa mal calibrata e lasciamo che sia la retroazione sonda a tenere in carburazione il motore, si rischia di fare qualche danno, c'è un certo tempo di latenza tra il valore lambda rilevato e quello del momento in cui quella condizione era presente, ovvero, non si riesce a misurare in tempo reale ma quasi, vi è un ritardo di circa 200-400 rpm (su un motore 4T) tra il tempo in cui vi sia una pecca nella carburazione ed il momento dove la sonda rileva il problema (anche se una sonda ha una frequenza di 10Hz circa come tempo di aggiornamento lettura). Se questo accade, se per esempio la mappa fosse molto magra all'affondare l'accelleratore (aumento della quantità aria improvviso) passeranno alcuni secondi prima che la ECU possa rivedere i tempi d'inniezione ingranssando, ma a quel punto magari la carburazione si è stabilizzata, ma siccome vi è un ritardo, la ECU non lo sa ancora e poi avremo l'opposto, troppa benzina! più è scombinata la mappa, più si avrà questo problema. Quindi è primordiale eseguire un' accurata calibrazione della mappa di inniezione, poi si può attivare eventuali sistemi di retroazione, avranno poco da fare e saranno sempre vicinissimo al target AFR impostato. Sui motori aspirati non è necessario farlo, anche perchè se la sonda non lavorasse correttamente (si possono danneggiare facilmente con carburazioni molto grasse o con presenza di olio o refrigerante nei gas di scarico) potremmo rischiare gravi danni al motore, quindi meglio lasciarla per l'acquisizione dati o solo da usare mentre si mappa a banco. Unica eccezione, quando mappo motori turbo, visto che sono molto più dipendenti da cambi di pressione/carico è utile lasciar la retroazione sonda attiva sopo aver mappato per bene, in un motore turbo le cose succedono troppo in fretta, bastano pochi secondi fuori target per ritrovarti con dei pistoni bucati, per fare ciò su aspirati si deve propio andare a cercarlo (ma non difficile che succeda però). Infatti, su un aspirato tipo gr.N si può girare a pieno carico anche con AFR di 13,5:1 e più secco ancora senza incorrere in danni, mentre su un turbo, sarebbe deleterio smagrire oltre 12:1 visto che il target spesso è intorno a 10,8-11,5:1 per ragioni di sicurezza, io ho visto spesse volte AFR di 12,5 a pieno carico senza danni, ma non è bene rischiare!!

La tua spiegazione è veramente precisa, ma scordi un particolare: io vorrei lavorare su un motore a due tempi, e dopo essermi informato ho constatato che l utilizzo di una lambda è molto difficile a causa della lubrificazione non separata tipica di questi motori.

Però credo che lavorando con qualche sensore dalla parte opposta, quindi in aspirazione, si potrebbe fare qualcosa esattamente come dici tu: partendo dal presupposto di avere una mappa solida e ben studiata, si potrebbe rendere il sistema retroattivo lavorando su dati quali temperatura dell aria nell'airbox e pressione nella stessa. Tenendo poi come fermo che temperatura e pressione sono in genere (a parità di volume) correlati, e avendo un airbox generoso, basterebbe usare anche un solo sensore. Poi eventualmente si potrebbe anche implementare il sistema usando come ulteriore "feedback" il valore di temperatura allo scarico di una termocoppia.

Dimmi tu se il mio ragionamento puramente teorico e concettuale è applicabile o meno, e indicami per favore i pro i contro e le difficoltà di tale sistema, a tuo parere. Di sicuro credo che, prendendo sempre per presupposto che la mappa sia buona, l eventuale ritardo di risposta del iniezione ad adattarsi sarebbe minimo, e di sicuro non superiore a un sistema di iniezione tradizionale e non retroattivo.