Interferenze display con pompa 5volt

Non ci hai ancora detto quanto consuma quella 'pompetta'. In base alla corrente che richiede si potrebbe essere più precisi nel consigliarti la batteria.

Per tutti gli apparati a 5V che voglio alimentare a batteria io uso questo tipo di power bank.
Non è vero che sono da 2600 mAh, sono meno, ma per gli usi che ne faccio io vanno più che bene.
Perché proprio QUEL tipo? Perché l'astuccio si può facilmente aprire e portare fuori i due fili dell'alimentazione a 5V che sono quelli più esterni dei piedini della presa USB grande. Così ho una batteria ricaricabile (attraverso un comune caricabatteria da telefonino) con tutta la circuiteria necessaria a non far scaricare troppo la lipo interna.
Perché portar fuori due fili quando si può utilizzare la presa USB direttamente con un cavetto? Perché la due prese, quella micro per la ricarica e quella grande per l'udcita a 5V sono SULLO STESSO LATO. Se tu vuoi far 'affacciare' la presa micro all'esterno del contenitore, per connettergli facilmente il caricabatteria, troveresti che ANCHE la presa USB grande si 'affaccia' all'esterno. Meglio quindi prelevare i due fili dell'alimentazione 5V direttamente DALL'INTERNO del contenitore.

Un'ultima avvertenza. Se il consumo dell'apparato è inferiore a circa 80 mA il circuito interno del power bank stacca la batteria, con conseguente spegnimento dell'apparato alimentato. Ma immediatamente dopo lo riaccende, perché l'apparato ha richiesto energia. Per evitare questo è necessario che l'apparato consumi più di 80 mA in maniera quasi continuativa. Anche con questo consumo un power bank completamente carico fornisce 100 mA per almeno 10-12 ore.

Ciao,
P.

La pompa è questa qui https://www.amazon.it/dp/B0814HXWVV/ref=cm_sw_r_cp_apa_glt_i_SE4VQSBDQZDKHSJ2PCN1?_encoding=UTF8&psc=1
...scrivono 5 volt ma non dicono nulla sui consumi di corrente...io più che un power bank volevo provare ad usare pile ricaricabili...anche per imparare qualcosa...so che un blocco già pronto è tutto più veloce ma mi piacerebbe imparare oltre che realizzare il mio mini progetto...help grazie :slight_smile:

C'è scritto chiaramente che quella pompa assorbe 120 mA a 3 V e 180 mA a 4,5 V. Quindi assorbe 200 mA a 5V che, come ti ho detto, sono compatibili con il power bank che ti ho consigliato.

Per quanto riguarda l'uso di pile ricaricabili, il power bank È una pila ricaricabile. Se intendi invece che vuoi autocostruirti un alimentatore a 5 V basato su pile ricaricabili devi innanzi tutto stabilire che TIPO di ricaricabili intendi usare, perché i circuiti che dovrai progettare da un lato per la ricarica e per la protezione da sovraccarica, e dall'altro per la protezione da eccessiva scarica, sono DIFFERENTI. Alcuni tipi di batterie poi sono molto suscettibili (le LiPo possono esplodere o incendiarsi) per cui mi sento di sconsigliarti dal cominciare la tua esperienza da questo lato (alimentazione), quanto piuttosto di cominciare la tua esperienza dal lato operativo: Arduino, sensori, attuatori, display, etc. alimentandoli correttamente con prodotti già pronti. Se poi avessi bisogno di un'alimentazione particolare, allora sarebbe un'altra storia.

Ciao,
P.

Quindi insomma non posso imparare a costruire una batteria perché non ho le conoscenze...quindi mi compro un alimentatore e bona. Non vorrei dire...ma qui a ogni tentativo di imparare mi pare si cerchi di sviare l'interessato...ogni domanda ottiene mille domande e tentativi di smontare l'entusiasmo...non sto dicendo di voler costruire una bomba atomica con Arduino...solo di costruire una batteria con delle pile ricaricabili...18650? Boh non so...ditemi voi su cosa posso indirizzarmi...se le puoi sono pericolose ok...se mi dite cosa mi occorre per iniziare ok...non pretendo un circuito di alimentazione di uno shuttle...
Perché se il display non si sistema con le interferenze e devo prendere un i2c (e l'ho ordinato) se la pompa va alimentata a parte ma non posso mettere 4 pile in croce e imparare a costruirmi una batteria...allora se devo usare Arduino per accendere e spegnere un led...questo...grazie... l'ho già fatto.
Scusate la polemica...ma tra i miei post e quelli che mi ritrovo a leggere qui pare che tutto sia impossibile da realizzare a meno che tu non sia un ingegnere...e se lo studio è solo per i pivelli come me che devono giocare con i led e basta...allora mi spiegate sti circuiti di autoirrigazione chi li fa??? Gli ingegneri?

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L'entusiasmo va bene ma se un utente cerca di approcciare a qualcosa che potrebbe divenire pericoloso (come già detto alcune ricaricabili esplodono se ricaricate male) è normale che vengano poste domande per capire come meglio consigliare oppure si cerca di indirizzare su qualcosa ritenuto più sicuro o alla portata della conoscenza attuale.
Prova a studiarti il problema, cercare soluzioni già praticate da altri e capire (in questo caso) quali sono le criticità dei vari dispositivi ecc. poi in caso di dubbi vedrai che le risposte saranno ben più mirate.
Diverso è chiedere vorrei fare un powerbank che batterie devo comprare? Che elettronica devo usare per ricaricare? Mi suggerite la lista dei componenti intera? Ecc.
Oppure chiedere: Sto cercando di realizzare questa cosa con questo circuito ecc. ho un dubbio su questo componente. Non credi?
Poco sopra, giusto per fare un esempio, ti hanno dato un consiglio su come cercare di aggirare il problema usando un condensatore, hai chiesto svariate cose e hai sempre ottenuto risposte (anche con link) e nessuno ti ha sviato o offeso per la domanda, anche se per molti potrebbe essere banale e superficiale capire se un condensatore va bene o meno, e le risposte precise sono arrivate.

@robertomontinaro
Mi dispiace che tu l'abbia presa in questo modo, però cerca di capire anche chi cerca di aiutarti.

Tu dici:"... vorrei costruire una batteria con delle pile ricaricabili". Capisci che questa richiesta è un tantino generica? Capisci perché: "...ogni domanda ottiene mille domande.."?

Ho provato a cercare su Google "costruire una batteria con pile ricaricabili" e ho giustamente ottenuto circa 383,000 risultati in 0,54 secondi perché la domanda è TROPPO generica.Per questo si fanno 'mille domande', è per circoscrivere l'oggetto della richiesta e dare i consigli mirati.

Comunque, se vuoi in rete puoi vedere:

https://www.youtube.com/watch?v=OjqSonhQQ-4
https://www.youtube.com/watch?v=BWm6qAr6YE0
https://www.youtube.com/watch?v=zpf12fKDg9s
https://www.youtube.com/watch?v=DvnKajEkTXc
https://www.youtube.com/watch?v=hr0p53N2qko
https://www.youtube.com/watch?v=bEkZDUjkAeE
https://www.youtube.com/watch?v=5CZhC-XWAF8

Quando hai le idee un po' più precise, noi siamo sempre qui.

Ciao,
P.

Va bene grazie intanto e scusate lo sfogo...io non ho fretta di fare...ma vorrei solo avere info per studiare ciò che vorrei realizzare...i diodi li ho provati ma nulla...ora per alimentare la pompa a parte vorrei provare a usare delle pile ricaricabili e alimentare la pompa con quelle...guardo un po' i link di YouTube...e nel caso vi chiedo info su componenti o dubbi che mi possono venire. Grazie e scusate ancora lo sfogo...

grazie per i video...io però ho trovato questo video...secondo voi può andare bene per alimentare la pompa?
https://www.youtube.com/watch?v=A2_VLXSjCPw

In quel video si vede un modulo come questo che viene collegato a una batteria Li-Ion da 3,7 V nominali. Quel modulo, collegato a una sorgente a 5V, è in grado di ricaricare completamente e bene la batteria stessa. Dai terminali OUT+ e OUT- del modulo puoi prelevare una tensione di 5 V con una corrente massima di 1 A circa. Se cerchi di prelevare di più il circuito integrato TP4056 su cui è basato il modulo riduce la tensione in modo da non superare la potenza che può dissipare. In quel caso la tensione diminuisce e il modulo non eroga più 5 V. Nel caso che la batteria tenda ad esaurirsi e la tensione a scendere sotto i 2,9 V l'integrato interrompe l'alimentazione e la tensione di uscita va a 0 V.

Più avanti viene detto che quel modulo è in grado di caricare anche 4 batterie definite 'ricaricabili'. Non si vede di che batterie si tratta, ma supponiamo che siano delle comuni NiMH da 1,2 V nominali per batteria, per un totale di 4,8 V. Il tipo nel video fa vedere che se si collega un caricabatteria da telefonino si vede la spia di ricarica delle batterie che si accende e, secondo lui, le batterie che si ricaricano e alla fine sono in grado di alimentare un Arduino.

Bene, andiamo a vedere il datasheet dell'integrato TP4056 e vediamo cosa dice. Si scopre che quell'integrato è stato ESPRESSAMENTE concepito per la ricarica di UNA batteria Li-Ion ("·Charges Single Cell Li-Ion Batteries Directly from USB Port"). Vabbè, supponiamo che il tipo del video abbia trovato un uso ulteriore per quel modulo. Ma subito dopo si legge che "Preset 4.2V Charge Voltage with 1.5% Accuracy", cioè la MASSIMA tensione che quell'integrato può raggiungere è 4,2 V. Ora come potrà ricaricare quelle 4 batterie che sono da 4,8 V nominali e che per essere completamente cariche necessitano di almeno 1,4 x 4 = 5,6 V? infatti NON LE CARICA completamente, ma solo fino a 4,2 / 4 = 1,05 V per elemento, neppure arriva alla tensione nominale di 1,2 V. Eppure lui ci collega un Arduino e quello resta acceso! Ma non è magia. Nel video il tipo dichiara che le batterie "sono già cariche" e in quel caso la loro tensione è sicuramente fra 5,4 e 5,6 V per cui l'Arduino rimane acceso, ma chissà con cosa le ha caricate.

In conclusione la prima parte è buona, la seconda no. Se vuoi costruirti un alimentatore con quell'integrato per una batteria Li-Ion, segui lo schema di pag. 3 con particolare attenzione ai piani di massa per la dissipazione del calore.

Ah, la risposta è: SÌ, può andar bene per alimentare la pompa.

Ciao,
P.

Grazie mille! Interessante l'analisi che ne hai fatto! Guardo pagina 3 e vedo di capire come muovermi. Grazie ancora!

Ho visto le foto sulla breadboard però vedo un condensatore tra vss e vcc e un altro tra RW e il piedino E...
o sbaglio?

Poi ha anche ragione fabpolli: le probabilità di interferenze con così tanti collegamenti lunghi che poi passano da breadboard con contatti spesso scarsi sono molto elevate, PERO' SE RISOLVIAMO in una configurazione così tragica, risolviamo per sempre !!!
Poi quando ti arriverà la schedina I2C sarà ancora meglio e ti si libereranno anche degli ingressi di Arduino.

Per il discorso delle batterie ricaricabili vorrei intervenire:

  • il Power Bank NON E' una semplice batteria ricaricabile ma sono delle batterie ricaricabili controllate da una maledettissima schedina presente ormai su qualsiasi pacco batterie ricaricabili di laptop, telefonini, tablet eccetera. La schedina serve a controllare la carica e ...potrebbe anche rompersi.

Se robertomontinaro vuole imparare qualcosa sulle batterie ricaricabili, quelle semplici, vendute anche al supermercato, la prima cosa che deve sapere è che vanno ricaricate ad una certa CORRENTE e non a correnti più alte, mentre a ricaricarle a correnti basse succede solamente che ci mette molto più tempo.

Va da sé che se carica una ricaricabile con corrente più alta la batteria prima si scalda e poi esplode. Se la corrente è molto più alta non fa nemmeno a tempo a scaldarsi: esplode!

Come faccio a controllare la corrente? con un tester in serie al positivo, sulla posizione Ampere.
Ma più semplicemente, se hai una batteria da 5 Volt e la ricarichi con tensione 5 volt non rischi certamente di farla esplodere. Semplice.

Da notare che la tensione di una batteria ricaricabile è sempre un MULTIPLO di 1,2 volt.

Anche una lampadina da 12 volt connessa a 220 volt potrebbe esplodere
Anche un ferro da stiro appoggiato al mobile di casa potrebbe fare danni.
Però esiste anche il buonsenso, no? Quindi, insegnamo il buonsenso, prima, e poi magari insegnamo a dove stare attenti e a dove non preoccuparsi.

Altrimenti, a scrivere "non fare così", "non fare colà", "non ci provare proprio", rischiamo di avere persone che non imparano nulla.

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Mi spiace ma NON mi interessa la cosa ...
... io devo garantire che ciò che veine detto NON possa portare l'utente a farsi male e ... a rivalersi legalmente su chi lo ha consigliato, sul forum, sui moderatori, ecc. ecc.

Vuoi dare consigli di qualsiasi genere? ... li dai privatamente e ne sei responsabile, qui sul forum si rispettano le regole ed il REGOLAMENTO. Grazie.

Guglielmo

Mi ha convinto più Steve motivandomi il perché dei tu schi che i semplici non fare così. Ci tenevo a dirlo. Poi liberi di dire solo non si fa.

Cosa non è chiaro nel mio post? :open_mouth: ... è una questione di "responsabilità" ... quello che si può spiegare e dare esempi senza correre rischi ben venga, indicazioni che possono mettere l'utente in condizioni di pericolo o di farsi male, NON sono accettate ... mi sembra abbastanza ovvio.

Il punto 17.1 del REGOLAMENTO chiarisce ancora meglio le impilcazioni ...

Guglielmo

P.S.: ... ah, ovviamente, il tutto è indipendente da questo specifico thread, ma è un discorso generale ...

Chiaro è tutto chiaro. Sono i modi in cui si dicono che forse andrebbero rivisti un po'. Qui siamo persone con interesse ad imparare...non siamo pazzi pronti a mettere un dito in una presa a 220 volt. Io sono cosciente del rischio che c'è e non sto dicendo hche lo sto facendo...almeno non finché non ritengo alla mia portata qualcosa che mi può essere proposto. Non ho intenzione di farmi esplodere una pila. Voglio solo creare un progetto per irrigare un vaso di fiori. Non mi pare sia il caso di mettersi sulla difensiva a ogni richiesta che uno può fare nel forum. Anche perché altrimenti la mia domanda è se c'è tutta questa ansia che senso ha avere un forum di discussione su progetti Arduino e elettronica? È come insegnare a nuotare ma non far togliere i braccioli agli alunni per paura che affoghino. Altrimenti poi ci denunciano.

Era un tentativo Steve. Ho provato i collegamenti che mi sono stati suggeriti ma senza successo purtroppo. Per questo sto provando la strada dell'alimentazione separata per la mia pompa

Ho visto lo schema di pagina 3...non c'è modo di avere un equivalente schema ma in stile fritzing...? A me più comprensibile...?

Purtroppo io non so usare fritzing, mi spiace.

Ciao,
P.

Se però hai letto bene il punto 17.1 del REGOLAMENTO ... dovresti aver capito che il problema non è relativo alla singola persona (ad esempio, qui sul forum c'è gente che, per lavoro, tutto il giorno maneggia tensioni estremamente pericolose e quindi sa benissimo come comporarsi), ma è più ampio e coinvolge lo spirito di emulazione e l'entuisiasmo dei "giovanissimi" che sono quelli che più sottovalutano il pericolo e sono più a rischio.

Comunque, credo che tutto sia chiaro e che la cosa possa concludersi qui :wink:

Guglielmo