Interrutore per utilizzatore 220V e Arduino

Salve,
scrivo qui perché sto tentando di costruire un semplice interruttore che dai 5~12V mi permetta di accendere e spegnere un utilizzatore in alternata.

Ora, ho già fatto danni, quindi mi servirebbero un paio di info per riuscire a capire quanti ne ho fatti. Quando attacco l'alimentazione adesso si accendono tutti e 3 i led di funzionamento, e volevo sapere se è quello che succede quando si frigge l'ATMega, o se molto più probabilmente è andato anche tutto il circuito di bootloader (quello non dovrebbe partire a priori anche se io stacco fisicamente l'ATMega?) e quindi mi conviene non star lì a menarmela e ordinare direttamente un altro paio di schede, invece che provare a sostituire solo il proco.

Se avete qualche altra prova da consigliarmi per capire fino a che punto si è fuso il pezzo, sono dispostissimo a portare i risultati. E per dovere di cronaca devo specificare che questo è un Luigino328, ma la circuiteria dovrebbe esser quella (?).

Ringraziando per l'attenzione,
Buona giornata

cosa hai fatto di preciso?
ad arduino vanno tramite il jack di alimentazione AL MASSIMO tra i 6 e i 15V, mentre consigliati è tra 9 e i 12V.

non collegare corrente alternata ad arduino.

se vuoi poi gestire un sistema in corrente alternata devi mettere un relè sufficiente a gestire i 230V in alternata della rete elettrica, poi in base all'assorbimento della bobina devi mettere un transistor NPN alla bobina con relativa resistenza sulla base.

comunque ad arduino in entrata non puoi dare più di 5V e in uscita hai massimo 5V a 0.04A per pin fino a 0.2A totali.

Ma come? Cosa serve dargli 12V se poi te ne butta fuori solo 5? Se io gli do (tramite jack) 12V non dovrebbe darmeli anche sul pin digitale?
Cmq non è quello il mio problema. L'Arduino mi serviva per comandare un relè, e il circuito cablato a mano con un interruttore manuale a 6V funzionava che era una meraviglia. Dandogli corrente collegava la 220V senza dar problemi e quando staccavi si spegneva subito. Faceva un rumorino un po' strana, ma funzionava...
Finiti i giri di test, ho detto: "ok, è il momento di collegarlo alla scheda!", ma quando l'ho fatto, ancora non mi spiego il perché (appena ho collegato l'USB alla corrente), è saltato tutto. Però ora per poter riprovare e correggere eventuali errori, devo prima capire cosa ho fuso...

da 5V perchè il micro ha una corrente di funzionamento massima di 5.5V e infatti sulla scheda vi è un regolatore di tensione che alimenta tutto a 5V per quello vi è un minimo di 6V per far lavorare la scheda.

inoltra post il datasheet del relè in quanto a quanto sembra tu hai un assorbimento troppo alto della bobina il che porta al reset del micro o comunque surriscaldamento, strani funzionamenti di programma o addirittura la rottura del micro.

ad ogni modo se vuoi fare una cosa simile è sempre norma mettere un transistor npn come ho detto, collettore al negativo della bobina, emettitore a massa di arduino, base al pin di arduino collegato tramite una resistenza. ma posta il datasheet del relè per vedere assorbimenti ecc...

P.S.: bel nickname, ho finito tutta la saga fin'ora uscita, vista la fine di monkey island 5 spero vi sia un seguito :stuck_out_tongue:

No beh, che il micro sia andato, è poco ma sicuro. Ti dico, non ho ancora capito bene come e quando, ma cablando il circuito a 6V andava bene. Quando ho collegato con l'arduino è saltata la corrente e i morti accertati fino ad ora sono:

  • tutte le USB della scheda madre (che mi sa che dovrò cambiare)
  • l'HUB USB
  • tutte le chiavette (BT per una tastiera + BT per mouse + trackball a filo)

Di conseguenza non ci spero neanche che il micro si sia salvato. Però mi sembra anche strano che tutto il circuito di boot sia andato (anche se so bene che basta la flash, e saluti e baci)...
Per il relè, ora guardo. Il circuito non l'ho disegnato io, quindi non ce l'ho sotto mano, ma ora lo cerco.

Intanto grazie per l'aiuto e complimenti e Monkey Island, a me il 5 manca ancora :stuck_out_tongue:

Invece ce l'avevo...cmq eccolo:

Guybrush1973:
Invece ce l'avevo...cmq eccolo:

TIC216M pdf, TIC216M Description, TIC216M Datasheet, TIC216M view ::: ALLDATASHEET :::

Ciao, questo è un triac, non un relé, che è un componente elettromeccanico; purtroppo se non posti i collegamenti che hai fatto è difficile aiutarti. A grandi linee: Arduino ed il suo micro funzionano a 5 volt, al massimo 5,5. L'alimentazione la prende dall'USB, oppure dalla presa JACK, dove puoi applicare da 7 a 12 V consigliati, il range è comunque più ampio, ma ATTENZIONE, parliamo di corrente continua NON alternata. Questa tensione viene internamente stabilizzata a 5V, hai comunque la tensione di ingresso su un solo pin di Arduino, il "Vin", che ti riporta quella che applichi sul JACK, diminuita di circa 0,6-0,7 volt a causa della caduta del diodo di protezione.
Quindi sui vari pin di Arduino puoi lavorare con segnali in entrata/uscita ad una tensione massima pari a quella di alimentazione, cioè 5V.
Ora il rumorino a cui ti riferisci mi fa pensare che tu abbia rifilato la 220 in un qualche punto dello schema che non li gradiva molto, cosicché collegando Arduino hai fritto tutto, cosa esattamente è difficile capirlo. Se ti sono saltate le USB del PC facilmente è saltato il FT232, cioè il convertitore USB-SERIALE di Luigino, nel qual caso direi addio alla scheda; non è detto che sia saltato necessariamente il micro, ma a questo punto sarebbe davvero il male minore. In ogni caso la prova che puoi fare è collegare una alimentazione continua alla presa JACK e vedere cosa fanno le spie e se il micro scalda.

Ok, vediamo di fare incetta di informazione, e di restituire qualche output:

  • ok, triac, giusto. A dire il vero lo sapevo. Ma al di là di quello. Mi riesci a decifrare il datasheet e capire se posso comandarlo con i 5V? Come ho detto fin'ora sono riuscito a farlo funzionare solo con 6~9V attraverso un alimentatore esterno ed un tasto fisico, e non sono sicuro che la potenza erogata in output dalla scheda sia sufficiente. Cmq ora disegno in digitale (ce l'ho su carta) il circuito e vediamo di capirci fuori qualcosa.
  • il rumorino di cui sopra non si sentiva quando è partito tutto, bensì quando funzionava! Quando l'avevo cablato con l'alimentatore esterno (nessuna scheda, solo resistenze, condensatori e triac) nel momento in cui premevo il tasto (quindi l'utilizzatore veniva alimentato) tutto bene. Silenzio, l'utilizzatore (ho trovato un router rotto per provare, con il suo alimentatore) funzionava perfettamente. Quando staccavo era come sentire un leggerissimo -stac-, come se un pistoncino in metallo tornasse velocemente alla base perché non riesce a finire la corsa. E questo suono perdurava fintanto che non veniva fatta passare corrente. Ma il circuito nel suo complesso, in quel momento, funzionava perfettamente, rumorino a parte.
  • collegando la scheda a 12V in continua (con un alimentatore da hard-disk, che regge perfettamente allo scopo) si ripresenta lo stesso scenario. 3 led fissi. Che io stacchi o attacchi il micro, non cambia nulla. Ma a questo punto ordinerò semplicemente un altro paio di schede, e buona notte. La parte veramente COSTOSA di tutta questa faccenda è la scheda madre del PC, che mi toccherà rottamare perché non ci posso più collegare USB. Ho provato di tutto. Tutte le entrate possibili, esterne, col filo sul case, ho trovato addirittura una vecchia PCI con 4-5 USB 2.0, ma non viene proprio rilevata.

Va beh...ora mi metto a fare il disegno, poi vado a cena. Buona serata : )

Edit: non sono riuscito a disegnarlo decentemente in tempi rapidi, quindi aggiriamo il problema. Ecco qui il circuito!

Il triac devi pilotarlo tramite un transistor pilotato da arduino.....
ricorda che appena dai più di 5V ad un micro nel caso di questo ATmega defunge.....
dalle porte non puoi prelevare più di 5V a 45mA quindi giusta la corrente per un led non di più....
dal tronde non è un IC di potenza :wink:
per il circuito che hai postato devi modificarlo e metterci appunto un transistor al posto della batteria collegato adeguatamente....

Triac non ne ho mai usati, ma non vanno anche "sincronizzati" con la frequenza del carico che vuoi comandare?

Guglio:
Triac non ne ho mai usati, ma non vanno anche "sincronizzati" con la frequenza del carico che vuoi comandare?

in che senso ????
loro una volta eccitati conducono..

Allora, da quello che vedo sul datasheet mi sembra che il triac tu lo possa pilotare senza particolari problemi con un pin di Arduino, anche se i riferimenti sono di un'alimentazione a 12V; devi però aumentare la R sul gate a 150 ohm, così limiti la corrente in uscita dal micro, che non può essere superiore a 40mA.
La R ed il C messi tra gli anodi sono un circuito snubber, ti servono come protezione antidisturbo se il tuo carico è di tipo induttivo.
Ora il vero problema a mio avviso è che, secondo me, quello schema presuppone che tu colleghi il neutro della 220 al GND di Arduino; se, come temo, la 220 l'hai collegata a caso, facile che tu gli abbia rifilato la fase; probabilmente l'alimentatore che hai usato per le prime prove, con quel rumore tentava di urlare il suo dolore.
Io non la farei tanto lunga, usa un relé VERO adeguato al carico, se è da 5V ti basta aggiungere un piccolo TR per l'amplificazione in corrente, se è da 12V devi usare un circuito npn-pnp; così sei tranquillo e mantieni ben separati la 220 e Arduino o Luigino o quello che è.
Se devi proprio usare il TRIAC ti conviene pilotarlo con un optotriac tipo MCP3020, per la stessa ottima ragione.
Fintanto che ti arrivano le schede e ripari il PC decidi la strada da seguire e creati il circuito esterno.

E' consigliabile disaccoppiare sempre i circuiti in bassa tensione con quelli di rete a 220. Meglio usare un fotoaccoppiatore o un relè elettromeccanico oppure un Relè a Stato Solido (ad esempio http://docs-europe.electrocomponents.com/webdocs/0efc/0900766b80efc5ae.pdf , ma ce ne sono di tutte le taglie) se si devono pilotare carichi elevati e induttivi.

Ok, quindi da quanto ho capito, anche il materiale su cui lavoravo, faceva un po' schifo... Beh dai, mi consolo un po'!
Cmq, tanto per capirsi: la presa che ho usato per cablare la 220V, neanche ce l'aveva la terra, quindi non ci ho proprio badato. Io ho visto un'entrata e un'uscita a 220V c.a. So che non c'è ne più ne meno, e ho cablato un po' come è disegnato.

Detto questo, anche per il fatto che molto probabilmente neppure il triac ha retto allo schock che mi ha fuso mezza casa, credo che l'idea migliore sia tornare a uno stato solido, e fine della storia.

Ora, la lista della spesa quindi è più o meno:

  • un altro Arduino
  • un relè a stato solido
  • ?basta?
    Poi, visto che probabilmente siete molto meglio informati di me: per una lista della spesa simile? Dove mi consigliate di andare? Un buon sito con prezzi non eccessivi e che abbia tutto quello che serve, senza fare 8 ordini su 8 siti diversi, ce l'abbiamo? :smiley:

Per ora grazie ancora. Nonostante l'evidente ignoranza con cui sto portando avanti questo progetto, siete gentilissimi.
Saluti

Futura elettronica oppure RS che ha la scelta più ampia....

Guybrush1973:
Ok, quindi da quanto ho capito, anche il materiale su cui lavoravo, faceva un po' schifo... Beh dai, mi consolo un po'!
Cmq, tanto per capirsi: la presa che ho usato per cablare la 220V, neanche ce l'aveva la terra, quindi non ci ho proprio badato. Io ho visto un'entrata e un'uscita a 220V c.a. So che non c'è ne più ne meno, e ho cablato un po' come è disegnato.

la terra non c'entra, visto che non la usi, io parlo del neutro, se l'impianto elettrico è a norma esso è quasi collegato alla terra, altrimenti ti farebbe danni anche il neutro; ecco perché il disaccoppiamento è decisamente consigliato.

Detto questo, anche per il fatto che molto probabilmente neppure il triac ha retto allo schock che mi ha fuso mezza casa, credo che l'idea migliore sia tornare a uno stato solido, e fine della storia.

relé normale o stato solido, ti risolvono entrambi il problema, la scelta dipende dai carichi e dal costo che devi sostenere.

Ora, la lista della spesa quindi è più o meno:

  • un altro Arduino
  • un relè a stato solido
  • ?basta?

meglio prevedere un transistor npn o meglio una coppia npn-pnp per pilotare il relé senza dare troppo carico ad Arduino. I siti consigliati da ratto93 sono validi, se prendi Luigino sei "obbligato" su Robot Italy, se prendi Arduino invece questi due hanno ciò che ti serve.

Per la main board io ho risolto sostituendo i fusibili che ci sono sulla scheda madre vicino al chip che svolge le funzionalità USB, dovrebbero essere smd bianchi con lo 0 scritto al centro.

Una prova prima di pestartela sotto i piedi la farei.

ATTENZIONE con la 220V.

Ciao.

MauroTec:
Per la main board io ho risolto sostituendo i fusibili che ci sono sulla scheda madre vicino al chip che svolge le funzionalità USB, dovrebbero essere smd bianchi con lo 0 scritto al centro.

Una prova prima di pestartela sotto i piedi la farei.

ATTENZIONE con la 220V.

Ciao.

Ciao Mauro, la cosa strana è che lui ha detto, se non sbaglio, che la sua MB non gli ha riconosciuto nemmeno una scheda PCI/USB, sembrerebbe quindi qualcosa di più grave; quei fusibili saltano su corto netto della periferica ma se gli è arrivata la 220, come sembra, dubito che gli abbiano salvaguardato la MB; però tentar non nuoce....

Salve,
è passato del tempo lo so...ma mille progetti nella testa e una sola vita da vivere :smiley:

Cmq...pensavo di prendere una coppia di questi SSR. Se ho capito bene le specifiche del sito dovrei poterlo alimentare direttamente dai pin della mia scheda. E' giusto questo? 15mA e 3~12V, no?
Poi, andasse bene l'alimentazione diretta. Perché molti consigliano di interporre in ogni caso un transistor? Non è già isolante di per se il relè?
In fine, non ho capito benebene che fine devo far fare alla GND del muro. Se ho capito bene il circuito faccio un'entrata e un uscita da e alla scheda, da una parte, dall'altra invece un entrata e un'uscita verso il muro con l'utilizzatore in uscita. E il terzo cavo? Dove dove?

Grazie cmq per il provvidenziale aiuto...:slight_smile:

Salut!

sicuro Menniti che non devo intervenire con uno dei miei messaggi? :smiley: :smiley: :smiley: