Massa in comune

Salve, sono tornato con nuove domande stupide... vi prego di resistere, tra meno di un mese sarà tutto finito :P Come da voi consigliato, per far funzionare una ventola da 5V 110mA ho messo la massa di arduino in comune con quella di un alimentatore da 3.33mA. Il tutto funziona, ma non ho capito alcune cose:

1) Come devo comportarmi per il vcc? cioè... io ho collegato tutti i componenti al vcc dell'alimentatore, è errato? Dovrei collegarli ai 5V di Arduino? 2) Visto che dovrei anche spiegare un po' della parte elettronica del mio progetto agli esami... esattamente quale è la funziona del mosfet in questo caso? 3) Per la ventola di cui sopra, mi avete consigliato un IRL540NPBF... come mai un transistor BC337 non potrebbe andare bene?

Forse lo avrai già postato da qualche altra parte, ma servirebbe lo schema per capire esattamente come e cosa hai collegato.

Per la domanda 1, la risposta è dipende. Tutti i componenti? Come li hai collegati a Vcc? Per la domanda 2, ti chiedo che scuola stai facendo, perché se sei ad un istituto tecnico o esperia o similare, dovresti saperlo. Banalmente, applicando di una tensione al gate puoi di controllare il passaggio di cariche tra il source e il drain, e quindi la corrente che attraversa il dispositivo. Domanda 3: schema?

Frequento un istituto tecnico informatico serale... quindi le conoscenze che abbiamo di elettronica sono quasi nulle, per questo motivo ho cercato di fare un circuito il più semplice possibile e concentrare il progetto più sulla parte informatica. Per il momento ho il circuito sulla breadboard e onestamente non saprei neanche come fare lo schema... infatti sposterò il progetto semplicemente su una millefori (come mi avete consigliato).

In sostanza io ho messo tutti i gnd (di tutti i componenti, di arduino e dell'alimentatore) sulla pista del gnd della breadboard e i vcc dei componenti e dell'alimentatore sulla pista dell'alimentazione. Ma non so se quello che ho fatto è giusto.

L'alimentatore l'ho collegato alla breadboard grazie a questo connettore.

Infine... come posso fare per farvi avere lo schema? L'unica cosa che ho è il circuito sulla breadboard e su Fritzing, che so non essere molto apprezzato.

anche se non sembra non siamo cosi formali, quindi lo schema fatto su carta e penna e poi postato come immagine, va più che bene, a condizione che ci sia sritto tutto ( valore resistenze, nome componenti ecc ecc e magari tensioni e corrente in gioco). ;)

per le domande: -1 non so li tocca avere lo schema, sennò dobbimao inventare ;) -2 i mosfet in elettronica digitale, immaginali come degli interruttori comandati in tensione -3 irl è un mosft, bc un bjt; son due tipologie di transistor completamente diverse sia per come son fatti, si per come si pilotano ecc, ma entrambi sono delgi interrittori (detto molto semplicemente e non completamente esatto) dove il bjt è comandato in corrente il IRL in tensione. ma entrambi funzionano ovviamente, solo che il mosfet non ha bisogno di tante polarizazioni, basta che sul gate ci sia un tensione superiore a quella di commutazione (VGs-Vgs(th) sui DS) rimanendo a cose umane..se vuoi cose spinte poi cambia ma non è il nosto caso ;)

ci vorrebbero pagine e pagine per spiegre bene o quanto meno decentemente, qui è solo vagamente acennata la cosa

EDIT: hai uan ventola da 110mA ed il tuo alimentatore da 3.33mA?? ce qualcosa che non batte qui...

Certo che non va… sono un’idiota e ho scritto male XD ovviamente sono 3.33A. Per quando riguarda lo schema, le mie basi di elettronica sono così poche che non so neanche disegnare lo schema, per questo sono così ignorante da usare Fritzing… figurati che ero così disperato che stavo per portare il circuito agli esami direttamente sulla breadboard <_<. Quello che non capisco è proprio a cosa servono questi interruttori, o meglio… perchè per la ventola devo usarlo mentre, ad esempio, per i led ed il sensore di temperatura no? Essendo anche loro collegati all’alimentatore. Perchè l’amperaggio è troppo alto?

scusami non voglio essere cinico o altro, ma come fai a realizzare un circuito se non lo sai disegnare? è un pò come volere costruire un palazzo ma non saperlo disegnare....

in altre parole disegnare lo schema è elementare..realizzarlo un pò meno, perche dev conoscere bene il/i componenti...

Lo so, hai perfettamente ragione... conosco i vari simboli, ma non so proprio come collegarli, anche perchè ho saltato il primo anno di elettronica e mi sono ritrovato direttamente con la modulazione, quindi le poche cose che conosco di elettronica le ho imparate qui sul forum. Per questo motivo ho deciso di fare un circuito il più semplice possibile, solo con l'utilizzo di semplici sensori e servi... il problema è, appunto, quando devo utilizzare i transistor e i mosfet.

Il circuito funziona alla perfezione... sul display che ho collegato appare temperatura e umidità e con il tablet riesco a controllare tutto. Ma devo riuscire a spiegare il circuito agli esami, soprattutto perchè il professore sarà esterno :(

mi sa che ce un problema, molto grosso di base allora.... purtroppo esula dai nostri "compiti" spiegare questo (cosa anche impssibile da fare qui anche volendo) forse è meglio allora che ti fermi 2 orette a scuola , da un amico da un conoscente elettronico e ti faccia spiegare un pò le basi almeno (dalla legge di Ohm) perche senza di essa dimenticati di capire i transistor...fatto questa passa ai led, poi transistor (BJT, MOSFET).

a me ci son voluti 5 anni di superiori, 20 di lavoro ed un pò di università per capire econtinuo a spendere follie in libri (sempre se ho capito ben si intende) quindi mi sa che devi metterti un pò a studiare da solo queste cose base :(

Come ti dicevo qui si può dare un consiglio, dare una buona parola ..un prova cosi o un prova colà... ma le basi ci devono essere!

Purtroppo il tempo che mi è rimasto prima degli esami è poco e non ho nessuno che possa farmi delle "ripetizioni". Vedrò di cercare qualcosina su internet. Un'ultima informazione... E' normale che Quando collego il mio arduino con l'Ethernet shield e un alimentatore da 12V 330mA essi diventino bollenti? Non riesco neanche ad appoggiare la mano, mentre alimentandolo con l'usb Arduino torna ad una temperatura normale, mentre lo shield continua ad essere caldissimo

Se i 330mA sono sempre quelli dell'alimentatore (di cui parlavi prima), allora stai facendo ancora confusione: 3.3A sono 3300mA. 330mA sono 0.33A

Detto questo, non è assolutamente corretto che venga generato tutto questo calore. Quando si genera calore, solitamente è perché c'è un elevato assorbimento di corrente. Un assorbimento elevato anzi, elevatissimo, lo hai quando colleghi il + alla massa (gnd). In questo caso, se non c'è una resistenza che limita la corrente hai il suo massimo passaggio, hai un cortocircuito. Se arduino scalda moltissimo (ma non ho ben capito se è arduino a scaldare o l'alimentatore), significa che questo sta assorbendo una elevata quantità di corrente. A parte che dovrebbe esserci un fusibile elettronico (ma non ho mai approfondito e quindi potrei dire una cavolata) a proteggere il tutto, come dicevo qualcosa non va. Con uno schema, che deve rappresentare esattamente i tuoi collegamenti, sarebbe più semplice capire e trovare l'inghippo. Forse possiamo sembrare scorbutici e senza voglia di aiutarti ma con le informazioni che ci dai è davvero impossibile.

Forse per l'esame, sarebbe meglio se tu portassi altro, se fai telecomunicazioni potresti parlare del "teorema del campionamento di Shannon". Non prenderla male, ma anche se tu riuscissi a raccontare qualcosa del tuo progettino, un esaminatore appena cosciente, capirebbe subito che ti mancano le basi.

Comunque per rispondere alla tua ultima domanda, la risposta è NO. Arduino, e la shield non devono scaldarsi eccessivamente.

kingmauri: Purtroppo il tempo che mi è rimasto prima degli esami è poco e non ho nessuno che possa farmi delle "ripetizioni". Vedrò di cercare qualcosina su internet. Un'ultima informazione... E' normale che Quando collego il mio arduino con l'Ethernet shield e un alimentatore da 12V 330mA essi diventino bollenti? Non riesco neanche ad appoggiare la mano, mentre alimentandolo con l'usb Arduino torna ad una temperatura normale, mentre lo shield continua ad essere caldissimo

330mA sono una corrente al limite di quella richiesta dalle due schede alimentate assieme; quando usi la porta USB il PC mette a disposizione 500mA. Il surriscaldamento è dovuto sicuramente al regolatore interno di Arduino, poiché gli applichi 12V hai un drop-out di ben 7V (12-5) che moltiplicati per la massima corrente erogata fa W=V*I quindi = 7*0,33 = 2,31 W che sono un bel pò per quel regolatore; sarebbe decisamente rpeferibile adottare un alimentatore esterno di max 9V e minimo 500mA, meglio 1A, ovviamente che sia di qualità ed a tensione fissa, non quelle cineserie multitensioni non stabilizzate che fanno più danno che bene.

@ khriss75: La presa jack japan di Arduino è protetta da un PTC, un fusibile termico autoripristinante che limita la corrente massima a 500mA, se tale corrente aumenta di molto va in protezione e si stacca per poi riattivarsi quando l'assorbimento rientra nella norma, ovviamente vale anche per i cortocircuiti; è un componente poco costoso e molto valido che andrebbe valorizzato ed utilizzato sempre negli schemi stand-alone.

No no… è un altro alimentatore. Arduino è collegato ad un alimentatore da 12V e 330mA, mentre la ventola, tramite il mosfet, ad un alimentatore da 5V e 3.3A. Cmq ne ho comprato uno da 9v 1A come mi avete consigliato, sperando non sia una cinesata.

Per quanto riguarda il discorso del progetto… essendo un indirizzo informatico, dovrei parlare principalmente del software e di come ho connesso il tutto al tablet. La parte elettronica è solo di contorno e i professori non pretendono che io conosca l’elettronica come chi la studia seriamente in un diurno, dovrei solo dire cosa ho utilizzato e in che modo li ho collegati, senza dover entrare nei particolari.
Purtroppo ho già costruito il plastico e speso più di 200€ tra i vari componenti elettronici quindi, anche se portare qualcos’altra sarebbe l’idea migliore, non me la sento proprio di farlo.

Tra l’altro devo consegnare quello che dirò agli esami al mio professore di elettronica, quindi lui correggerebbe tutte le cazzate che scriverò. Per la maggior parte dei componenti mi basta dire che sono collegati tramite una resistenza, visto che si tratta di semplici led, servi e sensori… il problema arriva con la ventola, dove devo scrivere per quale motivo ho utilizzato il mosfet.

Il mio dubbio è sempre quello… se io ho messe le masse in comune nel modo giusto, se il vcc l’ho collegato correttamente e per quale cacchio di motivo sto usando il mosfet XD… l’unico motivo che mi viene in mente è perchè richiede più mA di quanto ne eroghi un pin di Arduino. Il problema è che non so proprio come mostrarvi il circuito :(.

Comunque grazie a tutti per la pazienza e grazie per non avermi aggredito nonostante la mia immensa ignoranza XD

Buongiorno Sig Kingmauri, si sieda
Bene, e’ comodo ? siii? Me ne compiaccio… e ora per favore mi dica perche’ ha usato un Mosfet per pilotare la ventola
Vede, Sig. Professore, io non volevo… ma quella benedetta ventola non c’era verso di farla funzionare con Arduino. E dire che a colui che me l’ha venduta avevo espressamente chiesto una ventola da far funzionare a 5 Volt.
Questa funziona a 5 Volts, mi dice il negoziante.
Bene, rispondo, allora la posso accendere anche con Arduino?
Ma certamente, tanti ragazzi me le comprano proprio per questo motivo
Allora, un po’ rinfrancato e fiducioso di aver fatto un buon acquisto, pago, intasco il prodotto e corro via perche’ mi aspetta la morosa.

Dopo qualche giorno, finito di sistemare i Servo e il sensore di temperatura del plastico che vede di fronte a Lei, decido di controllare il funzionamento della ventola. Collego il filo nero alla massa del circuito, il filo rosso al Pin D3 di arduino e provo a scrivere uno sketch per testarla.
Ma nonostante righe e righe di codice, provato a spostarla su un’altro pin,controllato i collegamenti, spento e riacceso il PC, reinstallato l’IDE etc etc, la ventola non dava segni di vita… fino a che… toccandola, ha iniziato a muoversi.
Mannaggia, mi sono detto, era solo bloccata. Si vede che da nuova aveva bisogno solo di un po’ di rodaggio.
Felice di aver risolto il problema, spengo tutto e me ne vado finalmente a letto tutto contento.
La sera dopo, riprovo il tutto e la ventola non va’ di nuovo. Stavolta non mi freghi, dico rivolto alla ventola, e con un dito la faccio partire.
Perche’ non parte da sola ??? Forse devo collegarla a un pin PWM ? Come si usa il PWM ? Ah, ecco, nel sito dicono di usare l’analogWrite()… Niente, non parte nemmeno cosi’. proviamo a collegarla direttamente a 5V…
CAVOLOOOO, funziona. Allora perche’ con Arduino non va? Eppure il Pin funziona, se ci metto un Led si accende.
Ci vorra’ mica un Transistor ??? vediamo cosa dice il WEB.
Ci vuole un Mosfet. Consigliano un IRL540… Vabbe’, domami faccio un salto a prenderlo.
L’indomani, dopo aver comprato il mosfet ( tra parentesi non c’era il commesso che mi aveva venduto la ventola, altrimenti gliene avrei dette quattro ) e aver controllato su Internet come si collega il Mosfet, un po’ titubante accendo il tutto. Scaldo con un accendino il sensore di temperatura fino ad arrivare a 30 gradi e… LA VENTOLA FUNZIONA…
Ecco, Sig, Professore, perche’ ho usato un Mosfet.

il problema arriva con la ventola, dove devo scrivere per quale motivo ho utilizzato il mosfet.

Oppure, gli puoi semplicemente dire: Vede, Sig. Professore, la ventola funziona a 5Volt, ma richiede una corrente di 110mA. Corrente che Arduino non riesce ad erogare essendo il limite massimo di un Pin circa 40mA A questo punto dovevo usare un circuito per amplificare questa corrente e ho quindi pensato ad un transistor. Solo che avevo a disposizione solamente dei BC547, i quali da datasheet riportano una corrente massima di 100mA. Avrei potuto rischiare, anche se era fuori tolleranza, ma sicuramente lei conoscera' la legge di Murphy, "Se qualcosa puo' andare storto sta' tranquillo che accadra' " Allora frugando nei cassetti ho trovato un Mosfet, per la precisione un IRL540. L'ideale per pilotare anche grossi carichi direttamente con un Micro. Forse in questo caso un po' sprecato, ma sicuramente non mi avrebbe piantato in asso.

Mhhh, ci sono un po' di cose errate. 1) In realtà la ventola mi funzionava anche senza mosfet :P; 2) Non ho mai incontrato un commesso perchè ho comprato tutto su internet; 3) Non ho la morosa; 4) Non avevo BC547 ma BC337; 5) Non ho cassetti nella mia stanza.

Fatte queste precisazioni... direi che quello che quello che hai scritto può andare XD. Volevo appunto sapere se il motivo per cui si usa un mosfet è quello, visto che ho letto che i BC337 che (a meno che ho letto male, ed è molto probabile) hanno una corrente massima di 800mA. Come mai conviene usare un mosfet invece di un transistor?

Comunque quello che mi hai scritto mi va più che bene, grazie mille :)

[quote author=Michele Menniti link=topic=243242.msg1743048#msg1743048 date=1401315427] @ khriss75: La presa jack japan di Arduino è protetta da un PTC, un fusibile termico autoripristinante che limita la corrente massima a 500mA [/quote] Purtroppo devo contraddirti. Il fusibile autoripristinante è posto all'ingresso della porta USB, come puoi vedere dallo schema (questo fusibile, più che l'Arduino, serve a proteggere la porta USB del computer, che sicuramente è molto più preziosa della scheda). Sul jack c'è solo un diodo.

Volevo appunto sapere se il motivo per cui si usa un mosfet è quello, visto che ho letto che i BC337 che (a meno che ho letto male, ed è molto probabile) hanno una corrente massima di 800mA. Come mai conviene usare un mosfet invece di un transistor?

Nel tuo caso, ( ventola da 110mA ), un BC337 andava benissimo, visto che hai letto bene e regge 800mA.
Un mosfet si usa per correnti piu’ importanti, ma tant’e’ quello ci hai messo e va’ bene lo stesso
Certo che se dovessi fare una produzione in serie, il costo ha la sua importanza.

ti riporto i collegamenti di un Bjt e di un Mosfet. l’unica cosa che cambia e’ il valore della resistenza sulla base,
100 ohm per il Mosfet ( e si potrebbe anche eliminare )
2200 ohm per il BC337, in modo da limitare la corrente in Base a circa 2mA.

leo72: [quote author=Michele Menniti link=topic=243242.msg1743048#msg1743048 date=1401315427] @ khriss75: La presa jack japan di Arduino è protetta da un PTC, un fusibile termico autoripristinante che limita la corrente massima a 500mA

Purtroppo devo contraddirti. Il fusibile autoripristinante è posto all'ingresso della porta USB, come puoi vedere dallo schema (questo fusibile, più che l'Arduino, serve a proteggere la porta USB del computer, che sicuramente è molto più preziosa della scheda). Sul jack c'è solo un diodo. [/quote] Sì, hai ragione, ho fatto confusione con uno schema di un mio apparecchio, nel quale ho appunto usato il PTC per proteggere la porta jack :grin:; mi è successo più volte di mandare in corto l'alimentazione dell'USB, facendo prove "volanti" ed il PTC ha sempre fatto il suo dovere; il diodo sulla porta jack serve invece per eventuali inversioni di polarità, cose che capitano abbastanza spesso. Mi scuso per l'errore.

Brunello: Nel tuo caso, ( ventola da 110mA ), un BC337 andava benissimo, visto che hai letto bene e regge 800mA. Un mosfet si usa per correnti piu' importanti, ma tant'e' quello ci hai messo e va' bene lo stesso Certo che se dovessi fare una produzione in serie, il costo ha la sua importanza.

ti riporto i collegamenti di un Bjt e di un Mosfet. l'unica cosa che cambia e' il valore della resistenza sulla base, 100 ohm per il Mosfet ( e si potrebbe anche eliminare ) 2200 ohm per il BC337, in modo da limitare la corrente in Base a circa 2mA.

Tra l'altro mettendo la resistenza da 100 con il mosfet, la ventola non mi gira, ma va be'... non avendo una resistenza da 2200... posso mettere 2 da 4700 in parallelo? o deve essere esattamente d 2200?

kingmauri: Come mai conviene usare un mosfet invece di un transistor?

come ti avevo gia spiegato, per usare un BJT devi calcolare una rete di polarizzazione della corrente di base per pilotare una corrente di colettore, non è difficile, ma bisogna saperlo fare!!!

Con il Mosfet non devi farlo (a queste frequenze/velocità) basta dargli un tensione di GAte sufficiente a farlo condurre e non ti serve altro, quindi molto, molto più semplice!!