uwefed:
conenna:
Ciao Uwe, hai perfettamente ragione sui costi delle norme e sui costi (migliaia di euro) per le certificazioni medicali, perchè qui è un salasso continuo, ma, ribadisco, il nostro scopo è esclusivamente didattico/sperimentale, ovvero far capire alle persone come funzionano queste apparecchiature, magari qualcuno si appassiona...
All'uni c'era un professore che diceva sempre: "la cosa affascinante è che con i pezzi di un telecomando potete salvare la vita di una persona...), ovviamente esagerava ma lo spirito di questi progettini è proprio lo stesso...
P.s.: ho messo il pdf.
ByePer uso didattico é la vostra una iniziativa molto bella.
Ci spieghi perché non servono delle resistenze sulle basi dei transistori e anche perché basta una resistenza per limitare la corrente di 5 LED "function"?
Perché la scelta di leggere i pulsanti con un entrata analogica e non metterli su 3 Entrate digitali?
Nello schema come si distinguono che sia stato premuto il SW2 e non il SW3 visto che R35 e R36 hanno lo stesso valore?
Ciao Uwe
Sono ben felice che qualcuno apprezzi il nostro sforzo di divulgazione e soprattutto di ragionamento...
dunque, le basi sui transistor non ci sono perchè abbiamo scelto di pilotare i trasformatori elevatori con dei transistor ed operazionali nella configurazione di generatori di corrente costante, di cui alleghiamo uno schematico prelevato dalla rete.
I led facenti parte del blocco "time" e "function" vengono accesi solamente uno alla volta e piu' precisamente nella sequenza 10-20-30 minuti (time) e nella sequenza: em.man., kotz, tens, elettrostimolazione, preriscaldamento.
Abbiamo scelto di utilizzare un partitore resistivo e diversi pulsanti proprio per avere qualche i/o digitale libero da usare per altre applicazioni e per non utilizzare i soliti triti e ritriti pulsanti su i/o digitali.
P.S.: mi scuso per gli errorini, è l'effetto pausa caffè....-)
Bye