Mio figlio mi chiede l'Alimentazione

Ciao, scusate se scrivo un qualcosa che per voi è scontato, ma come scritto nella presentazione io sono totalmente ignorante, scrivo qui per mio figlio di 11 anni che ha voglia di fare e imparare...

Faccio da tramite, perchè per me a questa età i forum devono essere un po limitati... cmq

Posto una domanda che mi ha fatto, ma a cui non so dare risposta...

Lui seguendo i vari tutorial in rete mi spiegava che l'alimentazione di un arduino tramite la porta USB è di 5v. poi vedendo il caricabatteria del cellulare che ha l'attacco USB, mi ha chiesto se può usarlo per collegarlo alla corrente.
Io ho letto che sul caricabatteria c'è scritto che in uscita ci sono 5v.

Non sapendo gli ho comunque detto di no, ho sbagliato oppure ho fatto bene?

Nel caso, vi chiedo anche se potreste darmi una risposta di spiegazione per lui, io non saprei come dire.

Grazie

Se alimentato dalla porta usb Arduino vuole 5Vcc. Che questi 5V arrivino dall'usb di un pc o da un alimentatore non importa. L'importante è che siano 5V.

EDIT:
ti allego 2 pdf scritti da utenti del forum. uno è di Menniti, l'altro purtroppo non ricordo.
trattano in maniera semplice dell'alimentazione di arduino. magari ti tornano utili.
Alimentazione Arduino_1.1.pdf (153.3 KB)
Paragrafo sugli alimentatori.pdf (11.5 KB)

Undici anni, quindi potenzialmente scuola media. Io cercherei su internet "imparare l'elettronica partendo da zero", della ormai defunta Nuova Elettronica.

11anni è veramente piccolo, a meno che non sia un vero genio , in tal caso sarebbe già autonomo, andrebbe assecondato se i risultati arrivano, se non arriva niente allora non è la sua strada e magari è meglio che vada a giocare al pallone con gli amici

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11 anni, ha appena iniziato 2 media… Non è un genio ma solo un bimbo a cui piace l’elettronica e informatica…

Anziché guardare le varie minchiate su YouTube si guarda questi video e quando per regalo della promozione in prima media mi ha chiesto Arduino, sono stato contento, poi magari si stuferà ma ora è felicissimo e quando mi ha fatto vedere le prime cose create, per me è stato solo orgoglio

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Ripeto, cercare "imparare l'elettronica partendo da zero" di Nuova Elettronica. Occhio solo che, pur essendo fallita, si tratta sempre di materiale sottoposto a copyright.
Oppure sfruttare il professore di tecnica.

Grazie della risposta, ho letto ma purtroppo non ho capito veramente nulla e non credo possa capire anche mio figlio, troppo tecnico … mi spiace

Cerco i libri, tanto meglio se digitali , non vorrei possa passare l’idea di un qualcosa da studiare stile scuola, deve essere solo divertimento ( la sto pensando così perché credo sia ancora piccolo anche se gli piace e un buon calcio al pallone per socializzare deve essere uguale all’imparare)

Ho cominciato a 10 anni, nel 1954, e non mi sono mai stufato.

Ha buon intuito il ragazzo. Sì può usarlo,

Hai poca fiducia in tuo figlio. Fagli leggere quel testo che ti hanno consigliato e se non capisce qualcosa fallo chiedere qui se riguarda Arduino, altrimenti su un altro forum di elettronica, come ad esempio qui.

E tienici informati dei progressi che ci saranno.

Ciao,
P.

Grazie a tutti, oggi gli faccio leggere tutte le vostre risposte e i 2 documenti... Credo che le prossime volte, farò scrivere direttamente a lui, così da renderlo maggiormente indipendente... Grazie ancora a tutti...
Max

A quell'età mio padre mi regalò un saldatore a stagno: non l'ho mai ringraziato abbastanza.
Da allora non passa settimana che non lo usi almeno una ora.

No, "solo divertimento" non può essere. Non sta giocando con i mattoncini, ma con un microcontrollore vero... Se lo prendesse solo come un divertimento, appena le cose si complicano un po' lascerebbe perdere!
Se comincia lui da zero, comincia anche tu! :slight_smile:

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Centrato Datman, senza studio e dedizione non c'è risultato, è facile illudere mamma e papà quando quest'ultimi sono totalmente ignoranti in materia

Sì, perché ci vuole poco a collegare un po' di fili, caricare un programma trovato in rete e far vedere la scritta, anche personalizzata, che scorre sui display...

L'approccio di un bambino a una cosa nuova è 'vedere cosa fa'. Lo spinge la curiosità, che non va depressa, ma incentivata. Avere in mano qualcosa che si può agevolmente 'far funzionare' è uno stimolo, appunto, a farlo funzionare.

Dopo averlo visto funzionare, la curiosità del bambino può spingerlo a chidersi COME FA a funzionare e a questo punto può subentrare la passione che lo spingerà anche a studio e dedizione. Ma anche no, e questo dovrà essere accettato.

Quanto a 'illudere mamma e papà' mi sembra che l'intento del padre sia di accompagnare il figlio in questa esperienza, con il giusto orgoglio e la giusta incentivazione, ma senza illusioni di avere un figlio scienziato. Almeno per ora.

Chiudo.

Ciao,
P.

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Perdonatemi ma non la penso come avete scritto, pgiagno ha espresso bene quello che penso...

Ha 11 anni ed è ancora un bambino, quindi deve essere un gioco...
Personalmente illudermi è un parolone, non ho aspettative, deve trovare la sua strada, e se la sua felicità sarà solo seguire dei manuali e farmi vedere una scritta su un display, per me va benissimo... e sicuramente non mi sentirò illuso o preso in giro...
Forse non mi sono espresso correttamente, ma è una cosa che ha chiesto lui e per me, anche se materia di studio è un gioco... L'approccio che ho con lui, non solo su questo tema, è sempre solo un approccio di gioco...

Non mi aspetto nulla, ognuno deve essere libero di appassionarsi a quello che vuole e il successo arriva anche dai fallimenti precedenti, e se questo sarà un fallimento, per me andrà bene...

Studio e dedizione come ho letto devono essere solo se vuole perseguire questa strada ma si parla di superiori e università.

Lato mio è di accompagnarlo e supportarlo qualsiasi cosa voglia fare... Credo che questo concetto non sia stato correttamente da me ben comunicato a voi... Ripeto, attualmente è divertimento e resterà tale fintanto che lui non la intraprenderà come studio serio, ma sarà con i suoi tempi se mai succederà...

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Stavo per rispondere qualcosa del genere, ma ancora più semplice. Ogni curiosità, comunque evolva, è ok, magari si riprende poi dopo anni in modo più formale.

Ma per adesso l'importante è seguire la propria curiosità (curiosità che non è affatto scontata) nel modo più rilassato e divertente possibile, non è e non deve essere un lavoro con tappe ed esami. Per avere fretta c'è già il resto della vita, non roviniamo questo periodo magico :wink:

Magari avessi avuto io queste possibilità... a quell'età cercavo invano di capire il sistema binario leggendo una descrizione su un'enciclopedia, e ho dovuto attendere molti anni per dipanare quella curiosità.

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È proprio questo il problema dei genitori di oggi, siete così talmente ansiosi che per non correre il rischio di soffrire per le delusioni in cui potrebbero incorrere i vostri figli mettete davanti a loro le vostre mani facendo passare tutto come gioco ed esperienze, il corso di musica, il corso di Arduino e così via. Ma non era così quando io ero piccolo, il gioco era gioco e lo studio era studio, non gioco,
a 12 anni nel 1976 costruivo circuiti analogici, oscillatori, radio, amplificatori ed effetti per chitarra, a 16 anni inviavo progetti a riviste nazionali come nuova elettronica , alla fine delle superiori, elettronica ovviamente, nel 1983 progettavo schede a microprocessori , il 6502 e il z80, e poi ho sempre lavorato nel settore dell'elettronica, e quando ho avuto la possibilità nel 1990 ho aperto la partita iva, progettazione elettronica e riparazione nel settore Telecom e motors drives, oggi a 58 anni con figlio autonomo e a un passo alla pensione e passato 46 anni con la passione dell' elettronica ho ancora entusiasmo , non è lo stesso entusiasmo che avevo a 12 anni ma è stato allora che posi i mattoni basati su studio e dedizione che mi hanno permesso di lavorare una vita in questo settore, non è mai stato un dubbio se l'elettronica fosse studio o gioco, ho fatto atletica, tennis, motocross, motociclismo , trekking e musica, quelli erano giochi e passatempi, anche questo forum non è un gioco, forse per alcuni è un gioco ma per molti è un canale di studio e applicazione , non un gioco, comunque è chiaro e lampante che per chi come voi che copia e incolla e nient'altro che abbia 10 o 60 anni è solo un gioco.

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Forse i 10 anni degli anni 80 erano diversi da adesso...
In effetti in casa avevo parecchi numeri di Nuova Elettronica ed un Commodore64...
Le riviste erano di mio padre ed il C64 era il regalo di Natale 1981.

Ti rendi conto che ti sei contraddetto da solo? Per te sono stati un gioco, per molti sono un lavoro vero e proprio, quindi non capisco perchè non possa esserlo anche Arduino un gioco. Sono solo punti di vista.