Premetto che non sono un esperto di circuiti elettronici anche se ho realizzato vari circuiti di piccola complessità che includono dei partitori di tensione.
Ho un problema concettuale a cui non ho trovato risposta consultando il forum e google. Ho trovato delle soluzioni che misurano contemporaneamente le tensioni in DC generate da più circuiti separati (ne ho trovata una fino a 4 circuiti ciascuno con un suo generatore indipendente) ma tutte si basano sul fatto che posso mettere in comune tutti i negativi dei generatori e tutte le uscite GND dei partitori di tensione con il GND di Arduino.
Le domande che mi pongo sono:
Mettere in comune negativi dei generatori, uscite GND dei partitori di tensione e GND Arduino è l'unica soluzione possibile?
Mettere tutto in comune, altera o no, in una qualche percentuale, le misure fatte?
Se non posso mettere in comune i negativi dei generatori, per vincoli progettuali, ho solo la possibilità di utilizzare 1 scheda
arduino diversa per ogni circuito?
Se metto tutto in comune e ho un alimentatore AC/DC esterno per la scheda arduino, il GND di riferiemento della scheda
cosa sarà?
Probabilmente per gli esperti queste domande risulteranno banali ma una loro risposta sarà da me molto gradita.
se il tuo problema è tenere separati ganvanicamente i circuiti (quindi masse diverse) a mio avviso hai due modi (forse ce ne sono altri ma or anon mi vengono):
1- usare un operazionale di isolamento tipo ISO124 (o quella famiglia) è grosso modo un operazionale, che ha l'inggresso riferito aGND1 e l'usita a GND2
soluzione molto semplice pulita e senza griosse difficoltà.
2- fare un convertitore tensione/frequenza, poi isolare tutto con optocopia e riconvertire (che è quello che fa ISO124) soluzione più
complessa (da evitare se non ci son esigenze particolari)
sul mettere tutto in comune.... bhe dipende... a volte si può fare a volte no, diopende dal circuito in questine e da come si usa.
come tu stesso hai detto GND è un riferimento... quindi può essere si a 0V ma anche a 10V 200V 40000V ecc..
non lu puoi sapere anche se di solito dovrebbe stare a 0V ma non è detto!! Dipende anche in questo caso dai carichi, dal circuito, dalle connessioni ecc ecc, per essere sicuro che sia a 0V dovresti "collegarlo" a terra.
Per misurare con una certa accuratezza la tensione tra due punti qualsiasi di un circuito si può usare un amplificatore operazionale in configurazione differenziale.
Martinix:
se il tuo problema è tenere separati ganvanicamente i circuiti (quindi masse diverse) a mio avviso hai due modi (forse ce ne sono altri ma or anon mi vengono):
Terza soluzione, usare un InAmp (opamp per strumentazione), in questo caso la misura viene fatta in base alla differenza tra in+ e in- senza nessun riferimento a GND, uno dei più classici è l'INA121.
Grazie Martinix, cyberhs e astrobeed per i vostri suggerimenti, sono tutti spunti molto interessanti per avere maggiore flessibilità nella misura della tensione DC di circuiti indipendenti e togliere quindi il vincolo che tutti i negativi dei generatori coinvolti siano in comune mantenendo così l'isolamento galvanico fra circuiti.
Devo ancora approfondire bene i datasheet dei componenti suggeriti, ma le funzionalità e gli scopi che mi avete suggerito mi sono chiari. Sicuramente per i nuovi circuiti da costruire ne terrò debito conto.
x nid69ita: presentazione compilata, le altre cose le avevo già lette.
ho letto i datasheet degli ISO124 e INA121, mentre mi è chiaro come utilizzare i loro pin, ho un pò di confusione nel determinare le tensioni massime applicabili.
In particolare per l'INA121 è citata che c'è una protezione a +/- 40V, vuol dire che la tensione massima applicabile è 40V e la differenza non deve superare 80V?
In uno scenario ipotetico dove la differenza di tensione fra positivo e negativo spazia da 0 a 100V, questi componenti sono applicabili? Nel caso che questi componenti non vadano bene, conoscete delle versioni diverse in grado di supportare questi valori?
antonxcell:
In uno scenario ipotetico dove la differenza di tensione fra positivo e negativo spazia da 0 a 100V, questi componenti sono applicabili? Nel caso che questi componenti non vadano bene, conoscete delle versioni diverse in grado di supportare questi valori?
Grazie
Antonio
Ora non capisco io... la tua alimentazione (cio la differenza di potenziale) tra "+" e "-" è di 100V, oppure la differenza che può esserci tar i due punti (separati) dei due circuiti può arrviare a 100V? perche non è chiaro il tuo scenario ipotetico.
nel pirimo caso = alimentazione a 100V pochi componenti elettronici sopravviverebbero (solo bjt o mosfet o poco altro ,ma nessu integrato creto)
se la differenza è tra i due punti (cio hai un circuito flottante.. perche i +/- 15Vcc o 12vcc devi averli) allora iso 124 regge 1500Vcc circa (tra la codsa e il capo del iso ci pssono essere 1000V) ovviamente alimentazioni separate.