Io, parecchio tempo fa, avevo la necessità di trasmettere dei dati tra due dispositivi e volevo una certa sicurezza ...
- in entrambi era codificata una chiave univoca di un certo numero di caratteri
- chi doveva trasmettere chiedeva a chi doveva ricevere un numero casuale da 32 bit (unsigned long)
- creava il messaggio in chiaro, ma ci intervallava in un certo punto (noto solo al programmatore) il numero random (quindi valido solo per una sesione) ed alla fine la chiave univoca, calcolava un CRC32 sul tutto e poi trasmetteva SOLO il messaggio ed il CRC32 senza tutto il resto (quindi senza numeo random e, ovviamente, senza chiave).
- Chi riceveva effettuava lo stesso calcolo e, se il CRC32 era valido considerava il messaggio buono altrimenti lo scartava.
Il messaggio viaggiava in chiaro (NON conteneva informazioni segrete, solo comandi) ma ... comunque il meccanismo era piuttosto sicuro ... la chiave fissa interna al codice crea una prima difficoltà ed il numero random evita che uno possa registrare un messaggio e ritrasmetterlo tale e quale. ![]()
Ah ... il tutto su una rete WiFi privata quindi ... terzo livello di sicurezza ... la password del WiFi
![]()
Guglielmo