Monitorare quadro elettrico

Ultimamente sto raccogliendo informazioni circa il monitoraggio dei consumi di corrente. Poi un paio di giorni fa ho avuto un problema: mi é scattato ( non so per quale motivo) il magnetotermico del riscaldamento, e me ne sono accorto al mattino quando al risveglio la stanza era...freschina Siccome casa mia é costituita da diversi quadri elettrici,per l'esattezza 4 e ognuno con almeno 6 magnetotermici, più generale,partizionatore, linea prese, linea luce,relays (ad esempio la cucina ha un suo quadro con magnetotermici separati per frigo,forno,lavastoviglie,induzione,etc), sto iniziando a pensare che oltre al monitoraggio dei consumi (i vari openenergy etc etc) non sarebbe male riuscire ad avere una...situazione online dei vari quadri e magari riuscire a...gestirli da remoto. Nello specifico l'idea folle che mi era venuta: 1) è possibile monitorare lo stato di un interruttore (magnetotermico, generale, partizionatore, etc, cioe sapere se é acceso o meno)?se si,come? 2) esistono in commercio sistemi ad autoriarmo, ma a parte che ne ho troppi nei vari quadri (costerebbe uno sproposito sostituirli) ma poi nn ho spazio per metterli nei quadri. Si puó realizzare qualcosa di analogo possibilmente poco costoso, fai da te, e gestibile anch'esso da remoto (tipo sono in india a ritrovare me stesso,scatta il magneto del frigo, e il mio bravo arduino non solo mi avvisa ma mi permette anche di riarmarlo, cosi non mi marcisce tutto)?

È chiaro che se scatta un interruttore ci sara un motivo,ma finchè l'amico del cuore passa per casa tua a controllare(il che nn necessariamente avviene dopo 5 minuti), almeno si potrebbe riattivarlo; senza contare che per chiedere all'amico del cuore di passare a casa mentre sono in india dovrei sapere, in qualche modo, che c'é stato il problema

Grazie (soprattutto per non darmi,spero, del folle visionario)

Andrea

1) No, sono dispositivi normati e necessari, non possono essere manomessi in alcun modo, se no sono guai, quello che puoi fare è applicare in serie ai magnetotermici dei sensori ad effetto di Hall per misurare la corrente che passa nel cavo.

2) Ancora oggi mi chiedo chi sia il malato di mente che ha inventato i differenziali a riarmo automatico, e il simpaticone che li ha ritenuti consoni all'impiego in abitazione e quindi ne ha permesso la certificazione. In ogni caso discorso di prima, non puoi in alcun modo manomettere ne differenziale ne magnetotermico. E come dici tu se scatta ci sarà un motivo, il riarmo con tanta superficialità nel stragrande maggioranza dei casi riporta ad un interruzione del circuito immediato (e meno male). Mi chiedo che pompa è montata sulla tua caldaia per superare i 16A di corrente, non è che magari sia il magnetotermico il problema?

1) Se non hai posto nei quadri dove vuoi mettere i dispositivi aggiuntivi per controllare se un dispositivo é scattato. Devi cambiare tutti i quadri con altri piú capienti.

Se un differenziale salta perché stai toccando il circuito allora ti immaginerai cosa succede se il differenziale viene riarmato dopo qualche secondo.

Lascia stare modificahe del impianto elettrico. Perderesti la certificazione.

Ciao Uwe

RobertoBochet:
2) Ancora oggi mi chiedo chi sia il malato di mente che ha inventato i differenziali a riarmo automatico, e il simpaticone che li ha ritenuti consoni all’impiego in abitazione e quindi ne ha permesso la certificazione.

I differenziali citati rispettano norme specifiche (Non più di tre riarmi distanziati di circa 30 secondi l’uno dall’altro) e per chi ha una casa che non è sempre presidiata (Seconda casa o chi come me è fuori casa per 10/12 ore al giorno) non richia di trovarsi il congelatore scongelato, riscaldamento nullo, ecc. come mi è successo più volte per colpa di temporali o eventi similari che facevano scattare il magnetotermico. L’eccezione che potrebbe essere sollevata è che ci sono problemi all’impianto ma, nel mio caso, essendo in una zona molto soggetta a scariche durante il maltempo ho girato più di un appartamento (da vecchi apparnamenti ad uno nuovissimo mai abitato prima) e il problema si è sempre manifestato. Elettricista di fiducia, autoriarmante e non ho mai più dovuto buttare il cibo del freezer… questa è la mia esperienza, non ho le nozioni tecniche per valutare meglio se chi li mette in commercio è un malato di mente o no :slight_smile:

Per quanto riguarda gli autoriarmi non posso dire nulla (anche a me sembrano un po una c…avolata, e con l’elettricita’ ci lavoro solo da una trentina di anni o poco piu :P), ma per controllarne lo stato senza manometterli un modo semplice e’ quello di collegargli all’uscita un’opto (alimentato con condensatore serie), che i dia un segnale se la tensione e’ presente e nulla se e’ assente (o viceversa, come preferisci collegarlo in uscita) … una cosa tipo quella allegata …

Puoi in questo modo realizzarli in un contenitore adeguato e con isolamenti adatti, in modo da rispettare le normative, ed usarli per verificare se la tensione e’ presente o meno …

Come alternativa (ma bisognerebbe vedere quali magnetotermici hai e se lo prevedono come accessorio), alcuni produttori tempo fa fabbricavano dei contatti di stato aggiuntivi da agganciare in parte ai magnetotermici montati su barre din, che davano lo stato dell’interruttore (una levetta di plastica entrava in un foro laterale e veniva spostata dal gruppo meccanico interno), ma non tutti i modelli lo prevedevano … ad esempio:


e simili … il vantaggio e’ che sono gia certificati e non comportano manomissione dell’impianto, lo svantaggio e’ che te li fanno pagare piu di quello che valgono :wink:

Scusate tutti, ma non sono d'accordo con voi.

Il differenziale con riarmo automatico supplisce ad un difetto classico dei differenziali: uno sbalzo del circuito di rete (dovuto ad esempio ad un fulmine) fa scattare il dispositivo.

A casa questo succede piuttosto spesso e non è dovuto all'impianto, né alla terra correttamente inserita in pozzetto.

In passato ho dovuto sostituire il vecchi differenziali con altri meno sensibili e con questa modifica la cosa succede meno spesso, ma accade ancora.

Pensate al danno se la cosa succede durante le ferie: i congelatori hanno una autonomia al massimo di 24 ore, dopo di che il loro contenuto deve essere consumato subito o buttato via.

Inoltre i moderni differenziale con riarmo automatico reinseriscono la linea [u]solo[/u] se l'auto test ha dato risultato positivo.

cyberhs: ... Inoltre i moderni differenziale con riarmo automatico reinseriscono la linea [u]solo[/u] se l'auto test ha dato risultato positivo.

Questo ha gia piu senso ... io parlavo di quegli "scatolotti" che si applicano esternamente ai differenziali che ne sono sprovvisti, per cui non c'e' alcun test, solo il riarmo ... ovvio che se il differenziale stesso prima del riarmo e' in grado di eseguire un test e decidere se riarmarsi o meno, il discorso cambia ...

(pero' se il prezzo e' tale che devi vendere un rene per rifare l'impianto, magari non ne vale la pena :P :D)

cyberhs: Inoltre i moderni differenziale con riarmo automatico reinseriscono la linea [u]solo[/u] se l'auto test ha dato risultato positivo.

Vero, infatti pure io ho un differenziale con riarmo automatico e lo esegue solo se non rileva dispersioni, quelli vecchi senza test non sono a norma e vanno sostituiti.

Etemenanki: (pero' se il prezzo e' tale che devi vendere un rene per rifare l'impianto, magari non ne vale la pena :P :D)

Un rene no, basta una cornea oppure mezzo intestino :D

astrobeed: Un rene no, basta una cornea oppure mezzo intestino :D

Deve per forza essere roba mia ? (lo chiedo perche' c'e' un magistrato che d'estate viene in ferie nella mia zona ... e dato che, a causa della sua professione, non mancherebbe a nessuno ... :P :D)

cyberhs: Inoltre i moderni differenziale con riarmo automatico reinseriscono la linea [u]solo[/u] se l'auto test ha dato risultato positivo.

Si, nel mio intervento precedente non ho menzionato la cosa poiché non conoscevo l'esistenza degli accrocchi che riarmano il differenziale 'dall'esterno', io ho quello automatico con il check delle dispersioni e tra le altre cose mi esegue in automatico il test mensile (che andrebbe eseguito manualmente premendo l'apposito pulsante ma che nessun utente fa mai) senza interrompere la presenza della rete che è comodo, in questa fase verifica tutti i parametri (dispersione funzionamento differenziale, ecc.) e come indicato da astro ho inserito l'autoriarmante perché ho buttato in più occasioni il cibo immagazzinato nel freezer

RobertoBochet:
Mi chiedo che pompa è montata sulla tua caldaia per superare i 16A di corrente, non è che magari sia il magnetotermico il problema?

é una pompa di calore (non ho caldaia a gas). Comunque era saltato il magnetotermico generale di tutta la sala macchine (sotto di lui ci sono i magneto della pompa di calore, delle pompe dell’acqua, del boiler, della centralina termica) ma non si è capito perchè (c’era dell’acqua a terra - e non doveva esserci, presumo della condensa di umidità - in un angolo del locale macchine, in una zona dove nn passa neanche un filo elettrico però… Ma una volta attaccato non è più saltato.

Etemenanki:
ma per controllarne lo stato senza manometterli un modo semplice e’ quello di collegargli all’uscita un’opto (alimentato con condensatore serie), che i dia un segnale se la tensione e’ presente e nulla se e’ assente (o viceversa, come preferisci collegarlo in uscita) … una cosa tipo quella allegata …

Puoi in questo modo realizzarli in un contenitore adeguato e con isolamenti adatti, in modo da rispettare le normative, ed usarli per verificare se la tensione e’ presente o meno …

Grazie per il suggerimento e lo schemino.
Magari mi orienterò su questa soluzione.
Il problema del riarmo mi sa che rimarrà tale (forse la soluzione migliore sarebbe più amici del cuore, cosicchè se uno non può almeno provo l’altro), ma già il fatto di essere in qualche modo avvertito che il magneto è scattato è un grande aiuto.

Devo vedere come realizzare la cosa

per quanto riguarda i riarmi automatici magari cercherò se riesco a metterne uno (a norma) almeno sul magneto del frigo. Su quello del riscaldamento pazienza…

Andrea

Etemenanki: Per quanto riguarda gli autoriarmi non posso dire nulla (anche a me sembrano un po una c...avolata, e con l'elettricita' ci lavoro solo da una trentina di anni o poco piu :P), ma per controllarne lo stato senza manometterli un modo semplice e' quello di collegargli all'uscita un'opto (alimentato con condensatore serie), che i dia un segnale se la tensione e' presente e nulla se e' assente (o viceversa, come preferisci collegarlo in uscita) ... una cosa tipo quella allegata ...

Ciao, sai se esistono già pronti? Dovrei usarli per vedere se le luci sono accese o spente

PS Scusate il OT

Alla luce di queste novità che mi avete fatto scoprire (riarmo con auto test), rivaluto la mia posizione sulla sicurezza.

jocman: é una pompa di calore (non ho caldaia a gas). Comunque era saltato il magnetotermico generale di tutta la sala macchine (sotto di lui ci sono i magneto della pompa di calore, delle pompe dell'acqua, del boiler, della centralina termica) ma non si è capito perchè (c'era dell'acqua a terra - e non doveva esserci, presumo della condensa di umidità - in un angolo del locale macchine, in una zona dove nn passa neanche un filo elettrico però.... Ma una volta attaccato non è più saltato.

Mhh magnetotermico da 16A? Forse non sarebbe meglio distribuire questi dispositivi su sezioni diverse dell'impianto? Gli elettricisti tendono a separare i sezionatori per stanze quando sarebbe piu sensato separali per carichi. Forse è meglio avere le prese di due stanze su un singolo sezionatore e mantenerne uno dedicato solo alla pompa di calore, no?

Per Etemenanki :

Stavo studiando un pò lo schema che hai postato. mi sono un po bloccato sulle resistenze che indichi con "47" e "4K7" "47" suppongo sia 47 ohm, ma sul "4K7" mi sono un attimo perso....

1) è possibile monitorare lo stato di un interruttore (magnetotermico, generale, partizionatore, etc, cioe sapere se é acceso o meno)?se si,come?

Premesso che il termine "partizionatore" non esiste, ci sarebbe da scrivere molto sulla progettazione dei quadri e la componentistica corretta da usare che varia dalle disponibilità economiche al tipo di utenza da proteggere e l'ambiente di installazione.

alla tua domanda ti hanno risposto correttamente al post #4, installando moduli di accoppiamento definiti ausiliari che sono proprio quelli che vengono utilizzati nella segnalazione dell'automazione industriale. Questa è l'unica soluzione semplice e non troppo onerosa che ti permette di conoscere lo stato di tutti gli interr. Questi componenti aggiunti non vanno a compromettere certificati vari perchè a tutti gli effetti non modificano la rete elettrica già cablata, puoi al massimo compromettere la garanzia perchè sei andato ad aprire i quadri mettendoci le mani.

Resta il fatto che se il solo termico del frigo da 16A è scattato montare un autoriarmante al suo posto butti via solo denaro e fai un lavoro inutile, l'interr MT non scatterà mai per dispersione o per scarica atmosferica, ma per un guasto piuttosto grave. La normativa non ti dice che devi installare un MTD 2x16 0.03A Id, ti dice che la protezione differenziale deve essere coordinata con l'impianto di terra, è il valore della resistenza di terra che comanda, la protezione termica invece coordinata con la sezione dei cavi e non con il tipo di carico. Tu puoi collegare il frigo con un interruttore MT da 2x32A purchè a valle ci sia un cavo con sezione minima 6mmq

vero, la protezione differenziale va coordinata con il l'impianto di terra, ma la norma dice anche che i locali bagno devono essere protetti da differenziale 0.03. quindi se un appartamento ha un solo differenziale posto come interruttore generale questo deve essere da 0.03 A.

si consiglia vivamente per gli impianti vecchi (prima del 2010) di sostituire tutti i magnetotermici con differenziali magnetotermici e come generale un magnetotermico.

per gli impianti dopo il 2010 è obbligatorio l'impianto selettivo, eventualmente si puo installare il differenziale con riarmo automatico su una singola utenza, tipo frigo.

andrea86: Ciao, sai se esistono già pronti? Dovrei usarli per vedere se le luci sono accese o spente

Non ne ho idea, e' un circuito che ho inventato al volo anni fa, perche' mi serviva una scheda con ingressi per la 220 ... ma realizzarlo e' comunque abbastanza semplice, se ti serve il PCB te ne disegno uno al volo ...

jocman: "47" suppongo sia 47 ohm, ma sul "4K7" mi sono un attimo perso....

Notazione standard, 47 (o 47R, se metti anche la lettera, ma non e' indispensabile) e' 47 ohm, 4K7 e' 4.7 Kiloohm, se fosse 47K sarebbero 47 Kiloohm, se fosse 4R7 sarebbero 4.7 ohm, se fosse R47 sarebbero 0.47 ohm, e cosi via (la posizione della lettera definisce il punto in cui va la virgola, se e' prima o in mezzo ai numeri, oppure solo il moltiplicatore se e' alla fine ... R sta per ohm, K sta per kilo, M sta per mega)

Etemenanki: Non ne ho idea, e' un circuito che ho inventato al volo anni fa, perche' mi serviva una scheda con ingressi per la 220 ... ma realizzarlo e' comunque abbastanza semplice, se ti serve il PCB te ne disegno uno al volo ...

Notazione standard, 47 (o 47R, se metti anche la lettera, ma non e' indispensabile) e' 47 ohm, 4K7 e' 4.7 Kiloohm, se fosse 47K sarebbero 47 Kiloohm, se fosse 4R7 sarebbero 4.7 ohm, se fosse R47 sarebbero 0.47 ohm, e cosi via (la posizione della lettera definisce il punto in cui va la virgola, se e' prima o in mezzo ai numeri, oppure solo il moltiplicatore se e' alla fine ... R sta per ohm, K sta per kilo, M sta per mega)

Grazie sei gentilissimo. E ho imparato anche una nuova cosa (che non fa mai male) Riguardo lo schema di fotoaccoppiatore che hai cortesemente postato all'inizio (con il PC814): ogni fotoaccoppiatore gestisce un ingresso da monitorare. Siccome esistono (se non erro) fotoaccoppiatori multipli, avendo più ingressi da monitorare potrei sostituire il PC814 con (ad es) un CNY 74-4 (ne ho trovato uno a caso), ovviamente ripetendo per ogni ingresso e uscita la relativa parte del restante schema? Ne varrebbe la pena, o converrebbe comunque replicare uno schema singolo per ogni ingresso necessario? Magari sulla stessa basetta replico lo stesso circuito affiancato più volte...

Andrea

Scusate se mi intrometto,
io userei i fotoaccoppiatori singoli, evitando così in caso di guasto, di dover buttare anche gli altri 3 funzionanti (come per le cartucce delle stampanti a colori) :confused: .
Non scordarti che Murphy è sempre in agguato. :grin:

Ciao

Attilio