Monitorare utilizzo 220v

Sto pensando a come strutturare una centralina di controllo per le utenze della mia nuova casa. In pratica vorrei che l'arduino mi dicesse quando una determinata utenza (luce, presa a muro non comandata, presa comandata, impianti vari) sia in funzione.

All'inizio avevo pensato di mettere in serie un rele 220v sulle varie fasi che vanno alle utenze e quando queste vengono attivate, il circuito si chiude, la bobina del rele si eccita e io mi trovo uno dei contatti del rele chiuso. Errore... ho provato con una semplice lampadina ma, la bobina del rele si eccita ma la lampadina a questo punto non si accende. Mmm... non ho capito bene il perchè...

Collegandolo in parallelo funziona per le luci ma devo essere a monte dell'interruttore che comanda la luce e preferirei non tirare mille fili ma mettere tutto nella centrale di derivazione da cui partono tutti i fili che poi girano per casa. Inoltre questo sistema per le prese non è utilizzabile...

Consigli? Suggerimenti?

Una cosa facile sarebbe quella di collegare in parallelo ad ogni utenza o gruppo di utenze che vuoi controllare una spia luminosa da 220V e poi rilevarne l'accensione con un banale diodo led tipo trasparente, c'è giusto una discussione fresca fresca in materia; ma sei sicuro che ti bastino i pin di Arduino (a proposito forse hai già il Mega?). Oppure bisognerebbe creare dei mini circuiti di raddrizzamento, livellamento e riduzione della 220 a bassa tensione, ma qui la cosa diventa rischiosa per Arduino. O ancora ti basterebbe rilevare su ogni filo di partenza dalla tua centrale l'eventuale scorrimento di corrente, tra convertire in una tensione da leggere, questo per controllare i carichi sulle prese; ad occhio mi pare abbastanza incasinata la cosa, forse qualcun altro che si è cimentato in Domotica ha idee più concrete e realizzabili.

Per il numero di ingressi non c'è problema. Ho un mega che mi fa da centrale e in ogni stanza uno o più "remoti" basati sempre su atmega328, dei Luigino per intenderci =o)

Mi piaceva l'idea di usare dei rele in quanto li ho già (ho ritarato una partita per poco o nulla e tutti con zoccolo din) e mi possono dare delle uscite pulite... Se solo riuscissi a farli andare =o)

Avevo pensato anche a dei sensori di hall sui singoli fili ma ho paura che essendo tutti vicini si incasinino l'uno con l'altro...

I relé come ha sperimentato, vanno bene se messi in parallelo ai carichi comandati, ma sulle prese dovresti controllare per forza la circolazione di corrente. i sensori ad effetto di Hall sono una buona idea; poiché, a mia memoria, funzionano leggendo la corrente sul cavo che circondano non penso si possano incasinare tra loro, ti basterebbe prenderne un paio e fare qualche prova. Come mai hai riempito la casa di Luigin(i) invece di realizzare dei semplici PCB col solo micro in stand-alone? Avresti risparmiato un sacco di soldini.

Mi sa che mi dovrò documentare un po’ sui sensori ad effetto di hall. Per adesso ne ho solo sentito parlare e non li ho mai usati :frowning:

Ho usato i luigini perchè (come per i rele) li ho presi in stoc da assemblare e li ho pagati praticamente quasi 10€ al pezzo, alla fine non hanno componenti in più visto che il programmatore è esterno. Non mi pare di poter chiedere di più =o)

Qualcuno ha dei consigli sui sensori ad effetto di hall? Avevo letto che si potevano fare anche con delle bobine fatte in casa…

Penso che tu possa autocostruire le bobine di rilevamento, temo che non sia facile simulare il sensore vero e proprio, oltretutto si trovano a prezzi abbastanza abbordabili, considerando che già ti forniscono in uscita ciò che ti serve. http://it.rs-online.com/web/p/sensori-ad-effetto-hall/0285245/

i sensori ad effetto hall son costosi...

io ti direi dai fare una prova [u]ma non garantisco niente[/u], prendi un piccolo toroide con il foro centrale di 1cm circa, ci fai passare uno dei due fili del 220volt

precedentemente dovrai aver fatto qualche spira con un altro conduttore

quando sul filo del 220volt scorre corrente sulla spira dovrebbe esserci una tensione, ma non mi chiedere altro, dovresti fare delle prove...

Ciao tentatore :grin: il sensore che ho postato non è il più economico e costa 4 euro singolo, qualcosa in meno per 15 pezzi; un toroide avvolto certamente genera un segnale, ma poi lo devi trattare, mica puoi pensare di schiaffarlo nell’Arduino direttamente, vuoi trasformare la casa di zapbest nella stazione Tiburtina? 8)
In poche parole devi costruire tutto il circuito che a partire da ciò che tira fuori il campo elettromagnetico ti dia un segnale comprensibile in bassa tensione; non sono sicuro che la cosa sia davero più economica, va bene che tu trasformi i led in fotodiodi :smiley: ma qui forse è un po’ più dura…

lol, la casa come la stazione tiburtina :stuck_out_tongue_closed_eyes:

io ho detto che non garantisco niente e aggiungo che non son responsabile di danni :smiley:

pero’ se ha un toroide puo’ provare, col tester vede che tensione s’induce sulla spira, meglio ancora se ha un oscilloscopio.

poi a lui serve solo sapere quando scorre corrente, non gli interessa fare una misurazione, quindi basta qualcosa di grezzo 8)

Stavo vedendo un po' su RS con cosa potrei iniziare e ho trovato questo: http://it.rs-online.com/web/p/trasduttori-di-corrente/3997244/

non conoscendo di cosa sto parlando 8) mi chiedo... che segnale potrei avere da un aggeggino del genere?

Il toroide spiralato spiritoso è il sistema che avevo già visto e a cui mi riferivo prima...

Ma non mi è chiara una cosa... devo muovermi per studiare i sensori di effetto di hall o dei trasduttori ad effetto di hall?

preso da qua:

http://www.webalice.it/crapellavittorio/electronic/varisch2.htm

vedi se ti e' utile, ricordavo d'aver visto una truzzata elettronica ]:D

E si, truzzo è truzzo =o) ma dal primo esempio avevo capito che il filo che porta la 220v all'utilizzatore passava al centro del toroide mentre vedendo il sito che mi hai linkato ho capito che una delle spirali è data dal filo che va all'utilizzatore :) Scusate la mia tontolaggine...

Bello anche questo esempio: http://digilander.libero.it/i2viu/varisch4.html#sencur

Vado a cercare un toroide!!!! Mi avete messo in sugo...

hai un segnale sia che il filo passi una volta, sia che ci siano + spire, fa qualche prova :wink:

Beh, quello è un “normale” trasformatore, 220 da un lato, bassa tensione dall’altro. Quando viene alimentato il carico ai capi del “primario” abbiamo circa 220V, sul secondario una tensione più bassa (tutto dipende dal rapporto di spire) ma sempre alternata è; se metti un led, calcolando quindi che sul secondario ci siano max 2 volt, lo fai lavorare a 50Hz, che è come farlo lampeggiare con un delay(20), quindi lo vedi acceso sempre. Altra cosa è però voler usare quel segnale per Arduino; infatti Vittorio Crapella (il cui sito è ricchissimo di circuitini a volte geniali) a valle (nell’altro esempio) ha messo un circuito come si deve; ora a te non serve tutto quel circuito ma comunque il segnale lo devi “trattare”. Io dico che puoi divertirti, ci mancherebbe, ma alla fine dubito che tu abbia una reale convenienza ad usare un accrocco fatto da te al posto di un trasduttore serio ed efficace; peraltro non credo che risparmierai denaro a palate. Il numero dei Vigili del Fuoco è 115.

menniti, ce l'hai fissa con gli incendi! ricorda che non tutto brucia, ci son cose che esplodono e basta ]:D

riguardando i sensori ad effetto hall (come quelli di rs) vedevo che son limitati nel rilevare basse correnti, partono da minimo 1A, quindi sotto i 200W d'assorbimento non si schiodano e segnano 0

reizel: menniti, ce l'hai fissa con gli incendi! ricorda che non tutto brucia, ci son cose che esplodono e basta ]:D

riguardando i sensori ad effetto hall (come quelli di rs) vedevo che son limitati nel rilevare basse correnti, partono da minimo 1A, quindi sotto i 200W d'assorbimento non si schiodano e segnano 0

Ovviamente deve cercarne un tipo che abbia la sensibilità necessaria per l'uso che deve farne. Riguardo gli incendi.... lasciamo perdere :sweat_smile:

Ciao,

beh si potrebbe anche utilizzare (a fini sperimentali) anche gli Allegro ACS712, ACS714 e simili.

Tipo http://www.pololu.com/catalog/product/1187.

Beh non so se poi l'impianto elettrico risulta a norma inserendo un prodotto non certificato.

E come dice giustamente Menniti... tenere sotto mano il numero dei vigili del fuoco.

Ciao, Marco.

Benini, ma quelli non sono solo per correnti continue? (li guardavo tempo fa per correnti DC e non mi pareva fossero per AC, se son pure per alternata vanno bene)

questo e' ottimo http://www.watterott.com/en/Non-invasive-AC-current-sensor-30A-max

Ciao,

sono per correnti continue ed alternate, fanno parte di questa famiglia. Sono sempre sensori ad effetto Hall che , come di ceva Menniti, offrono isolamento rispetto alla corrente ad alta tensione.

http://www.allegromicro.com/en/Products/Categories/Sensors/currentsensor.asp http://www.allegromicro.com/en/Products/Design/current_sensors/index.asp

Able to monitor both AC and DC currents

Ciao, Marco.