mosfet: cosa succede quando si brucia?

Scusate: forse per granparte è una domanda un po' banale (ed alla fine anche un po' ot) ma di elettronica capisco molto fin li...

Chiarisco un po': diciamo che ho un arduino che controlla attraverso un fotoaccoppiatore o per semplificare anche direttamente un triac al quale è attaccato una resistenza (per scaldare): in questo caso se per caso metto in corto il carico e non ho un fusibile ad alta velocità ragionevolmente brucio il triac e, per mia esperienza, questo rimane in conduzione aumentando in forma incontrollata la temperatura fino al disastro (succede sempre con il triac? o talvolta no?).

Col mosfet posso auspicare un comportamento migliore? Se si brucia come col triac rimanendo in conduzione: quale circuito si può implementare per risolvere la casistica?

"Fino al disastro" nel senso che la resistenza di potenza resta accesa? Devi intervenire sulla overheat mediante una protezione, va bene anche un klixon. questo si fa nelle macchine da caffe, microonde, grill, tostapane, bollitori , macchine del pane, forni...e in genere in tutti gli elettrodomestici dove ci sono resistenze.

Il Mosfet quando salta è anche peggiore del Triac, oltre ad andare in corto molte volte presenta un picco di tensione sul gate facendo saltare quello che c'è prima. In genere i semiconduttori di potenza sui carichi nominali quando si rompono restano sempre e solo in corto, perchè sono progettati per tenere sui carichi nominali la corrente nominale a tempo indefinito , si possono interrompere per fatica solo sui carichi induttivi dove la corrente viene mantenuta entro il livello nominale solo perchè c'è un controllo mediante sensori di misura della corrente istantanea che tengono il semiconduttore nella safe area, ma nel momento che il semiconduttore salta se in qualche modo non salta subito il fusibile, perchè è troppo grosso o la resistenza di shunt che misura la corrente istantanea , perchè è troppo grossa, allora è possibile che ad interrompersi possa essere lui , ma questo è molto raro e comunque SOLO con carichi induttivi, trasformatori, induttanze, motori, quindi non è il tuo caso che hai un carico resistivo. Quindi usa un klixon

Grazie Icio per la risposta. Sei stato chiarissimo anche se dentro di me speravo in un "vai tranquillo che si stacca tutto". Si è una piastra riscaldante a bassa tensione. Siccome comunque è un evento che non dovrebbe accadere avevo pensato ai fusibili termici che mi costerebbero meno. Solo che ne ho trovati 2 da 10A mentre la resistenza mangia sui 24Amp che almeno in fase di riscaldamento sono continui... forse posso creare un lavoro di contorno con un relay che interrompa: ma forse meglio di tutto è che mi procuri uno klixon come da te consigliato o un fusibile termico di potenza adeguata. Nel caso di fusibili termici mettendoli in parallelo? può fungere? Se vado fuori targa con questi fusibili semplicemente si scaldano e poi staccano vero?

per fusibile termico ho 2 tipo questo (non proprio questo) http://it.rs-online.com/web/p/fusibili-termici-non-ripristinabili/1769328/

Be', potrebbe anche esplodere, ed in quel caso si staccherebbe ... ma non farei troppo affidamento sulla fortuna e l'interruttore di massima temperatura ce lo metterei lo stesso ... ;)

Grazie ancora ad entrambi. Insomma devo affidarmi a qualcosa di più concreto della buona sorte. :)

Il klixon (che poi è la casa produttrice che ha dato il nome ....in slang..... ) fa part dei TCB Thermal Circuit Breaker che sono lamine bimetalliche e che quindi si ripristinano una volta la temperatura scende, in verità ci sono anche quelli con un bottone rosso dove il ripristino non è automatico ma manuale.

I fusibili-termici-non-ripristinabili, quelli che hai linkato fanno parte invece della classe dei TCO Thermal Cut Off che una volta intervenuti sono da sostituire, si trovano, nei bollitori, nelle batterie ricaricabili, nei trasformatori di rete, e in tutti quei casi dove l'aumento eccessivo di temperatura è un CRASH grave e che quindi NON deve essere fatto ripartire fino a che l'assistenza non ha trovato il guasto e ripristinato, purtroppo alcuni deficienti non avendolo in casa lo cortocircuitano dopo la riparazione, oppure altri loro fratelli lo cortocircuitano per "vedere se funziona lo stesso"

e si se la piastra andrà in emergenza sarà il caso di far intervenire l’assistenza… solo che nel mio caso il progettista, l’assistenza e l’utilizzatore convergono in 2 persone: io e mio fratello. Comunque mi evita guai molto peggiori in quanto potrei non presidiare il coso quindi devo mettere qualcosina.

Di solito si usano sempre entrambi i sistemi ... il "klixon" autoripristinante per la prima soglia, ed un non-ripristinabile per la seconda ... in modo che se si tratta di un banale surriscaldamento dovuto magari solo a scarsa circolazione o cause esterne, protegge e ripristina, mentre il non ripristinabile, a temperatura piu alta, stacca tutto in modo definitivo se il problema dovesse essere "interno", tipo corto corcuito o simile ...