Ciao a tutti! (io sono nuovo del forum sono un principiante).
avrei una domanda da porvi; ho la necessita di pilotare un motore trifase 380v con arduino in modo da decidere anche il senso di rotazione (invertendo le fasi).
è possibile fare tutto ciò senza spendere troppo?
(scusate ma non sono molto esperto ho iniziato da poco)
Ti invitiamo a presentarti (dicci quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione) qui: Presentazioni
e a leggere il regolamento: Regolamento
- qui una serie di schede by xxxPighi per i collegamenti elettronici vari: ABC - Arduino Basic Connections
- qui le pinout delle varie schede by xxxPighi: Pinout
- qui una serie di link generali utili: Link Utili
e comunque cosa vuol dire
è possibile fare tutto ciò senza spendere troppo?
Un Teleruttore lo vorrai mettere..
un'altro teleruttore per invertire una fase e farlo andare al contrario
Un circuito di pilotaggio dei teleruttori, composto da un paio di rele' comandati da Arduino, un trasformatore per le bobine dei teleruttori, etc etc
mica puoi gestire un motore Trifase con solo una economica schedina relè cinese
non per essere il solito corvo nero pessimita, ma "giocare" con la 380Vac senza esperienza o sapendo "poco" fi come si fà, francamente non la vedo molto bene!!
Be', con 380 e 420 e motori un po ci ho lavorato, quindi ti suggerisco:
Due teleruttori (uno per senso di marcia), connessi in esclusione reciproca (hanno sempre un'apposito contatto NC separato da quelli di potenza, che in genere si usa proprio per aprire la bobina dell'altro teleruttore, in modo da evitare che per qualsiasi motivo possano chiudersi entrambi, con relativo botto e massacro di circuito ;))
Secondo l'utilizzo, prevedere o un'adeguato intervallo fra aperture e chiusure quando fai inversione (in modo che il motore sia fermo), oppure un sistema di frenatura "attivo" se il carico meccanico non ferma il motore adeguatamente (bastano un terzo teleruttore ed un diodo di potenza, e se il motore e' grosso, magari una GROSSA resistenza, almeno 50W o piu, ma dipende dal motore e dalle inerzie))
Compera un inverter VFD e lavori in sicurezza senza farti male, ormai costano poco , con 100 euro o poco più ne hai uno.
Potresti dire qualcosa di più su questo motore e il tipo di utilizzo, potenze in gioco per esempio ...
Ti posso dire che la 220-230V perdona il 380-400 raramente perdona, quando ti va bene ti brucia tendini o muscoli delle braccia lasciandoti un handicap a vita. E' veramente pericoloso e anche io che lavoro sul 380 da anni spesso ho paura, soprattutto di chi mi circonda e sottovaluta il pericolo ancora di più quando i quadri di comando sono remoti e fuori dalla mia vista.
Dici di avere 16 anni, non so cosa uno studente possa centrare con tali impianti, ma alla domanda "senza spendere troppo" ti dico ni.
Primo perchè spendere poco o tanto è soggettivo e relativo dipende dal tuo metodo di considerare il poco o tanto.
Secondo perchè i componenti sono prezzati in base alle correnti, tempi di intervento, poteri di interruzione ecc ecc, dati che non abbiamo.
Sulle inversioni di marcia di un morore trifase non si possono per normativa usare due teleruttori distinti con controllo bobine tramite contatti ausiliari (ovvero il contatto di uno inibisce l'alimentazione della bobina dell'altro) perchè il teleruttore può avere una maggiore velocità in chiusura e minor velocità in apertura, il tempo e l'usura può differenziarne le caratteristiche, una accopiata simile può verificare per un breve istante un cortocircuito.
Per questi casi vi sono appositi teleruttori accoppiati meccanicamente (teleinversione) dove una leva di interblocco (fatta a V) agisce sull'altro impedendone la chiusura sia alimentando la bobina per errore che azionandolo pigiandolo manualmente, inoltre va applicata una termica regolabile con gli stessi parametri presenti sulla targa del motore, poi un differenziale adeguato a monte dell'alimentazione, questo nel rispetto della sicurezza tua, degli apparati e della normativa, purtroppo ciò ha un costo sensibile, che ti garantisce però un lavoro eccellente.
Non entro in merito alle forze frenanti necessarie prima di eseguire l'inversione, dato che non hai specificato il tipo di impiego, mi auguro che sia previsto un elettrofreno che non è altro che una coppia di ganasce tipo sistema frenante dei treni, degli ascensori, montacarichi classici da cantiere, gru.
Il tutto ti impegna 2 OUTPUT Avanti - Indietro, il freno per norma/sicurezza deve essere controllato dalla meccanica e non dall'elettronica.
I 2 contatti ausiliari NA dei teleruttori li puoi usare come INPUT per verificarne lo stato in corso e devono agire sull' elettrofreno lavorando insieme.
L'elettrofreno apre sempre le ganasce con alimentazione presente, se togli alimentazione esse si devono chiudere.
es:
ON Marcia Avanti >> il contatto ausiliario NA passa a NC aprendo il freno
OFF Marcia Avanti >> il contatto ausiliario da NC passa a NA chiudendo il freno
ON Marcia Indietro >> il contatto ausiliario NA passa a NC aprendo il freno
OFF Marcia Indietro >> il contatto ausiliario da NC passa a NA chiudendo il freno
ciao
pablos:
...non si possono per normativa usare due teleruttori distinti ...
Scusa, da quando ?
E' vero che ormai non ci lavoro piu da 10 anni, ma in ditta questo sistema lo si usava tranquillamente (con gli appositi ritardi pneumatici agganciati sui teleruttori, per evitare il problema di cui parli), almeno prima di passare agli azionamenti digitali, per motori fino a 2HP, 380 o 420, e le macchine erano certificate e vendute con tutti i documenti in regola ... vero anche che le normative cambiano, e negli ultimi anni non e' che le ho seguite, dato che ormai non mi servivano piu ...
Per la frenatura non usavamo un'elettrofreno esterno, bastava mandare una fase piena ed una con un diodo (per gli AC, invece per i DC si usava la classica "resistenzina in miniatura" di ceramica da 50 Ohm 200W
:D)
Vero anche che ormai con gli inverter attuali il problema non si pone piu, perche' incorporano gia tutto loro, incluse rampe di accelerazione e decelerazione programmabili e protocolli di frenatura e di sicurezza ... certo non costano come una coppia di teleruttori
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Infatti non diciamo la stessa cosa, tu hai un ritardo pneumatco e va benissimo, io mi riferisco all'utilizzo dei contatti ausiliari per bloccare il pulsante di marcia opposta o l'alimentazione della bobina, uno schema che sulla carta funziona e sembra logico, ma in realtà non va fatto.
Un inesperto prendendo in mano 2 teleruttori potrebbe tirare giù su carta uno schema che incroci i consensi tra i due dispositivi, all'apparenza funziona, ma sono i millisecondi troppo brevi di scambio che possono deludere i risultati facendo dei guai. La soluzione più economica e veloce senza troppi rigiri di consensi è appunto aggiungere un modulino di interblocco tra i 2 teleruttori (che costa pochi euro)
Tale modulino rende impossibile fare il botto, credo sia importante usarlo tanto più che chi fa la domanda ammette di essere inesperto.
Aggiungiamo anche che i comandi siano manuali e che in parallelo ci sia un software che potrebbe avere errori o che impazzisce, la sicurezza meccanica di interblocco ti da la garanzia totale che non potrai fare macelli
a prescindere dai collegamenti dei comandi sbagliati.
L'elettrofreno viene utilizzato dove è importante avere un arresto immediato e un blocco del rotore, ascensori, montacarichi a cavi, gru, cancelli elettrici su rotaia ecc
In altri casi come le lavatrici industriali non prevedono arresto totale con elettrofreno, ma con altri smorzatori, o semplicemente si attende che termini la rotazione prima di invertire la marcia, altri ancora come quelli che hai detto tu.
Poi ci sarebbe anche il discorso di controllo automatizzato delle connessioni trifasi U-V-W in modalità stella o triangolo, ma credo sia superfluo andare avanti, visto che non sappiamo se l'utente è interessato o no a darci più info ![]()
ciao
io mi riferisco all'utilizzo dei contatti ausiliari per bloccare il pulsante di marcia opposta o l'alimentazione della bobina, uno schema che sulla carta funziona e sembra logico, ma in realtà non va fatto.
Non sono un elettrotecnico e quindi potrei dire baggianate, ma in un interblocco elettrico fatto con i relè che pilotano i teleruttori, che problemi ci sono ?
Quello schema Brunello potrebbe funzionare anzi sicuramente funziona, ma nell'automazione e quadristica industriale non ti verrebbe accettato, perchè hai aumentato il numero di componeti autonomi e le probabilità di guasto.
Ripeto il controllo dei consensi è espressamente richiesto dagli attuatori stessi ovvero dai 2 teleruttori con montaggio sopra di essi di "shield meccanici ausiliari" connessi al blocco mobile del teleruttore stesso .... uno "shield di contatti ausiliari" deve escludere l'altro.
I 2 relè di interfaccia pilotati da TR sono giustissimi e necessari con un solo contatto NO (a riposo).
Ma in questo caso sconsiglio complicanze, poi ragazzi io vi sto dicendo quali sono le tecniche standard usate, quali sono le sicurezze impiegate, il perchè e i rischi, poi se volete ogni shema può andare, speriamo che nel frattempo non ci sia rimasto secco il ragazzo
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non è più ammesso l'interblocco elettrico?, (non miè mai piaciuto ed a scuola prima di invertire la marcia premevo il pulsante di arresto.)
Certo che sono ammessi direi obbligatori, non ho detto il contrario rileggi
... ho detto che sono inusuali relè con doppio deviatore tipo finder per farne un interblocco, non ne troverai mai all'interno delle celle degli MCC (Motor Control Center) , il perché l'ho detto, il relè finder a un solo scambio li trovi dentro le unità remote di controllo PLC ... Armadio CPU >> Armadio schede I/O >> armadio MCC >> uscite di controllo stati da MCC >> Armadio schede I/O
Ma è più semplice e sicuro usare teleruttori con interblocco meccanico
ok
ciao io ho qualche esperienza in fatto di motori a 380v, mio padre possiede un azienda che li installa e quindi in estate lo aiuto e quindi qualcosina l'ho imparata.
Io personalmente ti consiglio di usare un relè, o meglio una piccola scheda di relè e poi due teleruttori per ogni senso di rotazione come ti hanno già detto. STAI ATTENTO ALLE INTERFERENZE CHE TI CAUSA LA RIAPERTURA DEL CONTATTO DEL TELERUTTORE, io ho avuto li stessi problemi e ti serve ho una rete snubber RC, o un varistore adatto sia al motore sia alla bobbina del teleruttore il varistore si inserisce in parallelo alla bobbina del teleruttore.
un'altra cosa come devi pilotare il motore? tramite seriale? o in qualche altro modo?
Se la potenza del motore non è eccessiva la cosa migliore che vedo è quella di usare un inverter piuttosto che impelagarsi a costruire un quadretto con sezionatore generale (con blocco porta) eventuale alimentatore 24V, salvamotore, contattori avanti/indietro e gestione interblocco, canaline interno quadro, barre din, morsettiere, e un po di lavoro manuale (con debite conoscenze), Anche con l'inverter servono quadro sezionatore e varie, ma è sicuramente più semplice, non vedo nemmeno la necessità di usare una scheda Arduino, per queste cose si usano dei piccoli PLC, a meno che non ci spieghi meglio cosa vuoi fare.
