In quest'ultimo caso ho notato (cosa che accade anche per altri sensori per rilevare le concentrazioni di altri gas) che sono presenti due uscite, una digitale ed una analogica. Perché? Qual'è la differenza in termini operativi?
Come ti ha già detto il buon uwe, l'uscita TTL digitale commuta su di un livello particolare di CO regolabile tramite il trimmer.
Il sensore, in questo caso, viene ad essere utilizzato come un allarme di concentrazione di CO pericolosa.
Infatti, viene utilizzato un amplificatore operazionale usato come comparatore per questa funzione.
Il valore analogico, invece, serve ad apprezzare la misura del CO.
Se ha te interessa solo quest'ultima funzione, puoi acquistare il solo sensore al posto della scheda.
Ti ricordo che il sensore MQ-7 deve essere pilotato in PWM con un riscaldamento di 60s seguito da una finestra di misura di 90s.
Inoltre, il consumo è piuttosto elevato (nel periodo di riscaldamento è di circa 150mA, mentre nel periodo di misura è di circa 40mA).
Si è già parlato sul forum di quel sensore.
Prova a fare una ricerca.
Se non sbaglio Leo72 ha creato un'applicazione che usava, se non quello, un sensore simile.
Uwe, in una cantina vinicola durante le fasi di fermentazione ti assicuro che non c'è da scherzarci.
Comunque ricordo che questo tipo di sensore va piazzato in basso ad un altezza di circa 40cm da terra per avere una segnalazione ottimale.
uwefed:
Comunque di CO in atmosfera c'é gan poco.
Ciao Uwe
Beh, però il CO è uno degli indicatori che solitamente viene considerato per valutare la qualità dell'aria. In aggiunta si possono misurare NO2 (MiCS-2710), O3 (MQ 131 ), PM10 (ahimè ho trovato solo il GP2Y1010AU0F) e SO2 (2SH12).
Magari, avremo modo di evidenziare le caratteristiche di ognuno dei sensori sopra.
Alternative al MQ-7 sono:
Il terzo modulo (su aliexpress) come hai detto tu frank854 ha 2 uscite , una analogica che porterai ad un ingresso analogico di arduino e quella digitale dove c'è solo uno stato logico 0-1 che indica il superamento della soglia impostata con il trimmer (non è un uscita dati digitale)
Riguardo ai 2 sensori MIC effettivamente consumano meno, ma a 5V non 76mW come vorrebbe far intendere la prima pagina ma 160mW cioè 32mA il primo mentre il secondo 64mA se sono accesi CO e NO2.
Consumando meno anche il tempo di preriscaldamento è molto meno anche se il DS non specifica il valore(almeno io non l'ho visto)
io comunque non mi preoccuperei di questo in quanto l'aumento e la diminuzione di gas è pittosto lento, dipende dalla cubatura dell'ambiente e dai grammi/ora emessi, quindi qualsiasi sensore va bene .
PaoloP:
Uwe, in una cantina vinicola durante le fasi di fermentazione ti assicuro che non c'è da scherzarci.
Comunque ricordo che questo tipo di sensore va piazzato in basso ad un altezza di circa 40cm da terra per avere una segnalazione ottimale.
Só che non é da scherzarsi, ma stai confondendo CO con CO2.
Se non fai dei faló in cantina non hai monosido di carbonio (CO) ma anidride carbonica (CO2) derivato dalla fermentazioni dei lieviti presenti nel mosto/vino.
La stessa cosa vale per la birra e anche per la conservazione delle mele nei frigoriferi.
Il monossido é tossico perché si lega meglio del ossigeno al emoglobine dei globuli rossi. Cosí li blocca e il sangue non puó piú trasportare ossigeno. Valori tossici se esposti per tempi prolungati incominciano con concentrazioni tra il 100ppm e 300 ppm (0,01% a 0,03%)
L' andride é tossica quando il sangue non puó piú passare l' anidride carbonica dal sangue all' aria respirata perché ha la stessa o una concentrazione maggiore. Parliamo di ca 5% che sono 50000ppm di CO2 nell aria.
Scusate un attimo:
nel file allegato è riportato lo schema per la connesione del sensore MiCS-5525.
Tra il pin 3 ed 1 è collegata una resistenza Rh da 82 ohm. tra il pin 4 e 2 una resistenza Rs che si calcola così RS = RL /(VCC - VS) x VS
ad RS è collegata in serie una resistenza Rl da almeno 820 ohm e poi a terrà. Dall'altro lato il pin 2 è collegato all'alimentazione da 5V dell'arduino. Non capisco Vh e Vs.. dove collegarli?