Open Source??......solo nel termine stretto

Ho da poco acquistato uno starter kit con Arduino UNO e mi stò divertendo come un bimbo di 5 anni col suo primo MECCANO. Prima di farlo però ho cercato in rete l'esistenza di materiale didattico nella nostra lingua madre per approcciarmi a questa piattaforma e ho trovato si del materiale in vari siti ma, data la filosofia "open source" dei suoi ideatori, mi aspettavo di trovare perlomeno nel sito ARDUINO le versioni in varie lingue.
Lo so! qualcuno mi dirà:"siamo nel 21°secolo , devi aggiornare le tue conoscenze linguistiche" oppure:"implementare le varie versioni del sito per tutte le lingue sarebbe stato un enorme dispendio di tempo e di denaro". Ma quello che mi preme dire è che se si vuole che un pensiero o un'idea sia fruibile da più persone possibile si deve permettere anche a chi di Inglese sa poco o niente di capire altrimenti è e rimarrà sempre una discriminante.
Sono consapevole che di gente nei forum ce n'è a bizzeffe ed è sempre pronta a consigliare e aiutare ma ritengo che da parte degli ideatori del progetto fosse stato più coerente implementare almeno le lingue più diffuse come spagnolo , tedesco , francese, portoghese e la tanto bistrattata lingua italiana che diciamocelo , in molti siti internazionali non c'è e magari c'è il polacco!!
Chiedo scusa per lo sfogo!

In primis vorrei dirti che ci sono delle regole, per la presentazione di nuovi iscritti c'è un Topic specifico, creato appunto per evitare il proliferare di Topic come l'altro che hai creato.
Riguardo la questione lingua italiana, sono d'accordo con te, non si può biasimare la Banzi Band, che si propone ad un mercato Internazionale, e pur nel gran rispetto del marchio "Italia" ho sempre mosso critica che almeno nella loro lingua madre avrebbero potuto investire maggiori energie. Per me che ho studiato solo Francese e che tutt'oggi sono coinvolto nelle stesure di pubblicazioni solo laddove esistano esigenze di scrivere in tale lingua, tuffarmi a capofitto in questo bellissimo Hobby è stato drammatico.
Devo dire, a distanza di due anni, che zitto-zitto mi sono messo a studiare un po' di grammatica Inglese e con l'aiuto del pur maccheronico Google Translator oggi sono arrivato ad una comprensione del 90% dei testi tecnici, come datasheet, playgrund, ecc. ciò mi dà soddisfazione ma mi comporta comunque una perdita di tempo, perché comunque non potrò mai dire di aver imparato l'Inglese e non lo imparerò mai, alla mia veneranda età, per poter comunicare verbalmente, p.es. Non credo però che tutto ciò sia in urto con l'Open Source, Arduino è nato in Italia, Open Source no :wink:

Hai visto la sezione playground in italiano?
E' un buon punto di partenza.

Per lo sfogo non devi scusarti, un buon dermatologo potrà sicuramente prescriverti una pomata adatta :wink:

Dimenticavo, benvenuto!

Chiedo scusa per aver sbagliato con le presentazioni :~ non me ne vogliate.
Si trovo utile la sezione Playground italiana ed è grazie a quella ed ad altre che posso comprendere piano piano , ma implementare la lingua nel sito madre sarebbe stato più immediato e coerente......tutto quà :wink:

La questione non è semplice come pare.
E poi il progetto è internazionale, nonostante ci siano degli italiani dentro. Quindi l'uso dell'inglese è un obbligo.

Nessuno dice che sia semplice ma obiettivamente neanche creare questa piattaforma lo è stato......O NO!
Continuo a sostenere che c'è una forma di ,passatemi il termine, discriminazione. Vuoi vedere che non si poteva creare la traduzione alle solite 4/5 lingue come fanno la maggior parte di siti internazionali?!
Bastava solo uno sforzo in più da parte degli ideatori magari con l'aiuto della comunità....perchè no!
In ogni caso queste considerazioni sono state date più volte nel forum ma ad oggi non sembra esserci la volontà di fare nulla a riguardo o perlomeno se un progetto c'era è stato congelato e STOP!
Concettualmente essendo l'ignorante tipo troverei esaltante che ci siano persone che hanno usato tutti i mezzi per permettere a me ed ad altri ignorantoni come me di capire e usare al meglio Arduino , insomma se non sai un piffero di elettronica ti puoi avvicinare ad Arduino se non sai un'acca di programmazione ti puoi avvicinare ad Arduino ma se non sai l'inglese beh..............mi dispiace ma è grave e non ti spieghiamo niente!! So di apparire polemico ma quanta più gente si avvicinerebbe a questo fantastico mondo se gli si da più mezzi possibile per capirlo.

stenoxp:
So di apparire polemico ma quanta più gente si avvicinerebbe a questo fantastico mondo se gli si da più mezzi possibile per capirlo.

Si sei inutilmente polemico, Arduino è un progetto internazionale ed è giusto che la sua lingua sia l'Inglese, però trovi tonnellate di documentazioni in Italiano, ma anche in altre lingue, c'è la sezione in italiano del playground ed esiste la sezione italiana del forum che, guarda caso, è una di quelle più attive in assoluto anche guardando le sezioni generali in lingua inglese.

stenoxp, concordo pienamente con astrobeed. Ci sono tutorial e spiegazioni in italiano e se non trovi niente ci sono anche libri in lingua italiana sul argomento.

Comunque devo dirti che le descrizioni tecniche e i datasheet dei componenti elettronici sono quasi esclusivamente in inglese e se li trovi in un altra lingua quella lingua é russo cinese o giapponese.

Non Ti resta nient altro eh oltre imparare l'elettronica, la programmazione anche di imparare anche un pochettino di inglese.

Ciao Uwe

Forse non mi sono spiegato bene e me ne dispiace ,
io non stò dicendo che mi è precluso l’utilizzo della piattaforma o che non devo sforzarmi di imparare , quello che mi da sui nervi è che si vuole dipingere questo progetto come libero e da tutti fruibile e utilizzabile ma in cuor vostro potete dire che è così come lo è per le produzioni Linux per esempio? Ubuntu è un progetto internazionale o no?! Mi sembra non si limiti alla sola lingua inglese nel sito anzi…
Ma forse è meglio che mi fermo quì , volevo solo togliermi un sassolino dalla scarpa e non lanciare un macigno sugli ideatori forse chi come me ha poca dimistichezza con l’inglese può capire l’intento di muovere queste polemiche.

stenoxp:
Forse non mi sono spiegato bene e me ne dispiace ,
io non stò dicendo che mi è precluso l’utilizzo della piattaforma o che non devo sforzarmi di imparare , quello che mi da sui nervi è che si vuole dipingere questo progetto come libero e da tutti fruibile e utilizzabile ma in cuor vostro potete dire che è così come lo è per le produzioni Linux per esempio? Ubuntu è un progetto internazionale o no?! Mi sembra non si limiti alla sola lingua inglese nel sito anzi…

Vuoi parlare di Linux? Il suo ideatore, Linus Torvalds, è finlandese. Ma non per questo mi pare che parli in finlandese né che abbia scritto la prima versione di Linux in questa lingua. :wink:
E poi l’IDE di Arduino è anche localizzata in italiano.
Ciò non toglie che la lingua principe in elettronica così come in informatica sia l’inglese.
L’inglese permette di arrivare a tutti nel mondo. Non ti dimenticare poi che l’Arduino ha sì sede in Italia ma è composto da un gruppo variamente assortito di persone.

Ma forse è meglio che mi fermo quì , volevo solo togliermi un sassolino dalla scarpa e non lanciare un macigno sugli ideatori forse chi come me ha poca dimistichezza con l’inglese può capire l’intento di muovere queste polemiche.

Se vuoi parlarne non ci sono problemi, l’importante è tenere un dibattito incentrato sulla civiltà e sull’educazione.
Capisco che chi non mastica l’inglese si trovi svantaggiato, ma purtroppo la globalizzazione impone un linguaggio comune.

Avete tutti perfettamente ragione e anch'io dico che se ci si vuole avvicinare a questo mondo è buona cosa sapere l'inglese dato che viene trattato quasi totalmente in questa lingua , ma non mi si può dire che sarebbe stato sbagliato o inutile creare il sito madre nelle 4/5 lingue più diffuse , perlomeno il primo approccio sarebbe stato semplificato a molti e poi con già una base sicura di informazioni si sarebbe affrontato l'ostacolo dei datasheet o delle varie spiegazioni in inglese per i vari componenti o istruzioni.
Forse si Linux all'inizio non ha diffuso in molte lingue il sito base ma in breve tempo lo ha fatto e ha continuato a farlo per tutte le distribuzioni e ritengo che "questo" sia un buon esempio di "contenuti fruibili a tutti" non parlo nello specifico dell' OS ma dei vari tutorial per gli utenti.
Con Arduino la sensazione è che gli ideatori con questa scelta trascurino una fascia minore di utenti , stride e lo ribadisco che si dica a gran voce che la piattaforma è libera e stride ancor di più che sulla scheda ci sia stò bel stivale stampato con tanto di "made in Italy" e poi nell' homepage di italiano non c'è traccia , mi sarei invece aspettato un bel sito in Italiano che però, essendo il progetto internazionale, avesse la giusta traduzione in inglese.
Sarà ma mi da l'idea che venga snobbata la nostra lingua anche se il progetto è made in Italy e non ditemi ancora che hanno collaborato anche altre nazionalità , lo so , ma almeno la stampa dell' Italia risparmiatemela , restate sull'internazionale :wink:

stenoxp:
Avete tutti perfettamente ragione e anch'io dico che se ci si vuole avvicinare a questo mondo è buona cosa sapere l'inglese dato che viene trattato quasi totalmente in questa lingua , ma non mi si può dire che sarebbe stato sbagliato o inutile creare il sito madre nelle 4/5 lingue più diffuse ,

Hai ragione, andava fatto in cinese, inglese, hindi, spagnolo ed arabo, visto che sono le 5 lingue più parlate :stuck_out_tongue: (l'italiano è solo 12°).

Forse si Linux all'inizio non ha diffuso in molte lingue il sito base ma in breve tempo lo ha fatto e ha continuato a farlo per tutte le distribuzioni e ritengo che "questo" sia un buon esempio di "contenuti fruibili a tutti" non parlo nello specifico dell' OS ma dei vari tutorial per gli utenti.

Tu confondi la localizzazione dei programmi che girano su Linux con Linux stesso.
Il kernel è documentato in inglese, se mi parli dell'interfaccia di LibreOffice o di Gnome, questi sono sicuramente disponibili anche in italiano.

Con Arduino la sensazione è che gli ideatori con questa scelta trascurino una fascia minore di utenti , stride e lo ribadisco che si dica a gran voce che la piattaforma è libera e stride ancor di più che sulla scheda ci sia stò bel stivale stampato con tanto di "made in Italy" e poi nell' homepage di italiano non c'è traccia , mi sarei invece aspettato un bel sito in Italiano che però, essendo il progetto internazionale, avesse la giusta traduzione in inglese.
Sarà ma mi da l'idea che venga snobbata la nostra lingua anche se il progetto è made in Italy e non ditemi ancora che hanno collaborato anche altre nazionalità , lo so , ma almeno la stampa dell' Italia risparmiatemela , restate sull'internazionale :wink:

Già è difficile far affermare all'estero qualcosa nato in Italia, figurarsi se poi questo qualcosa era disponibile prima in italiano e poi in inglese....

leo72:
Già è difficile far affermare all'estero qualcosa nato in Italia, figurarsi se poi questo qualcosa era disponibile prima in italiano e poi in inglese....

Mi stai dicendo che implementando la Homepage del sito con altre lingue il progetto avrebbe avuto meno credibilità?! Mi sa tanto il contrario! Ma sono solo io a pensare che sforzarsi per un multilanguage non sarebbe stato inutile ma coerente con le linee guida del progetto?
Riguardo a Linux mi riferivo ai tutorial che si trovano in varie lingue direttamente dalla homepage della singola distribuzione e continuo ad affermare che questo è l'atteggiamento giusto!

Guarda la faccenda al contrario: se la documentazione fosse principalmente in italiano cosa dovrebbe dire il resto del mondo?
Le critiche sarebbero molto più fondate

pelletta:
Guarda la faccenda al contrario: se la documentazione fosse principalmente in italiano cosa dovrebbe dire il resto del mondo?
Le critiche sarebbero molto più fondate

Quì si sta stravolgendo quello che intendo dire e sembra che ognuno ne dia un’interpretazione sua. :roll_eyes: :~
Io non ho mai detto che il sito madre debba essere in solo italiano ma come per molti altri prodotti internazionali dovrebbe essere multilanguage tutto quì e sono sicuro di non dire una fesseria ma una cosa logica e sensata .
Se poi mi dite che il lavoro degli ideatori è intoccabile, incriticabile e che per la mia blasfemia verrò messo ai ceppi beh!!..che ceppi siano! :slight_smile:
Penso di parlare comunque con persone di un certo livello e non di parte ma sembra vogliate difendere strenuamente quella degli sviluppatori della piattaforma , solo Michele sembra aver capito quello che intendo dire e sia io che lui ,non per scelta , abbiamo studiato un’altra lingua e abbiamo dovuto arrangiarci in qualche modo e siccome mossi da entusiasmo e curiosità qualcosa abbiamo imparato.
Ma se anche avessi studiato l’inglese la mia opinione non cambierebbe sicuramente dato che si parla di linee guida di un progetto.
Altra cosa , per assurdo Banzi ha scritto anche un paio di guide ufficiali del progetto delle quali ho acquistato la seconda versione che trovo si informativa ma più che una guida è una spiegazione molto base del perchè e per come della nascita del progetto , ma allora lo sforzo di redarre una guida a pagamento per gli utenti lo fa e aggiornare il sito no? A questo punto non fare neanche la guida! perchè sembra ancora di più che chi non sa l’inglese deve letteralmente pagare per conoscere le basi di Arduino.E che dire del sito shop ufficiale …Ma guarda! C’è anche in italiano, allora quando si dve far spendere i soldi agli utenti è giusto che capiscano per bene altrimenti non comprano…è giustificabile?
Tutto questo per dire che è si incomiabile che piattaforma e software siano opensource ma gli ideatori non possono essere esenti da critiche anche se per molti possono sembrare infondate.

intervengo solo ora soltanto a causa di impegni di lavoro…

Posso capire il disagio di chi vuole imparare qualcosa ed è costretto a leggere la documentazione in una lingua che non gli è familiare, ma mi pare un po’ esagerato “pretendere” uno sforzo maggiore da parte di chi ha già condiviso gratuitamente il proprio lavoro. Questo a prescindere dalle motivazioni che hanno spinto il team ad utilizzare esclusivamente la lingua inglese.

ma allora lo sforzo di redarre una guida a pagamento per gli utenti lo fa e aggiornare il sito no? A questo punto non fare neanche la guida! perchè sembra ancora di più che chi non sa l’inglese deve letteralmente pagare per conoscere le basi di Arduino.E che dire del sito shop ufficiale …Ma guarda! C’è anche in italiano, allora quando si dve far spendere i soldi agli utenti è giusto che capiscano per bene altrimenti non comprano…è giustificabile?

Questo poi, scusami, ma mi pare proprio il colmo. In passato ho più volte visto la scritta Micro$oft utilizzata dai sostenitori dell’open source per polemizzare contro la maledettissssssima politica di una azienda di scegliere di far pagare il proprio lavoro. Non mi era però ancora capitato di vedere il contrario… Polemizzare contro un team che ha scelto l’open source (anche hardware, non solo software…) perchè profonde qualche energia anche nella parte commerciale. Con il prossimo intervento chiederemo al team Arduino di rendersi disponibile non per corsi di formazione personali e gratuiti ma direttamente per progettarci i nostri shields/sketch.

Mi permetto di sottolineare che “open source” non è mai stato sinonimo di “gratuito” come molti pensano… Io personalmente non ci trovo nulla di strano quando vedo il team Arduino promuovere gli aspetti commerciali del proprio progetto.

stenoxp stai polemizzando per il gusto di polemizzare. Questo é una cosa brutta. Non condivido la Tua opinione che Arduno dovrebbe curare di piú la documentazione in italiano. Se non sei d' accordo allora scrivi Tu una guida in italiano. Se non Ti piace il progetto Arduino allora lascialo stare. Sará una cosa non adatta a Te e percui perché dovresti perderci tempo?

per la cronaca: Massimo Banzi non ha scritto il libro "Getting Started With Arduino" in italiano, ma ha scritto la versione inglese. La casa editrice ha i diritti di tradurrlo e l'ha fatto tradurre da altri senza coinvolgere Massimo.

Tanti saluti Uwe

Stenoxp:
Qui la maggioranza accetta Arduino così com'è, e tu sei libero di pensarla in modo diverso, l'Arduino non è un dogma. Puoi criticarlo quanto vuoi, è nel tuo diritto. Però a me sembra che tu ponga la critica sulla tua personale scarsa conoscenza dell'inglese e non su basi più serie. :wink:

uwefed:
stenoxp stai polemizzando per il gusto di polemizzare. Questo é una cosa brutta. Non condivido la Tua opinione che Arduno dovrebbe curare di piú la documentazione in italiano. Se non sei d' accordo allora scrivi Tu una guida in italiano. Se non Ti piace il progetto Arduino allora lascialo stare. Sará una cosa non adatta a Te e percui perché dovresti perderci tempo?

Concordo al 100% :slight_smile:
Per la questione lingua esistono i vari forum localizzati dove si può chiedere aiuto nel proprio linguaggio, quello italiano è il più attivo in assoluto, non si è mai negato l'aiuto a nessuno anche se fa domande terra terra, basta fare una ricerca con google per trovare tantissimi siti italiani che parlano di Arduino con tanto di tutorial, non mi pare che ci sia questo grande problema linguistico e/o scarsità di documentazione in italiano.

vittorio68:
Non mi era però ancora capitato di vedere il contrario… Polemizzare contro un team che ha scelto l’open source (anche hardware, non solo software…) perchè profonde qualche energia anche nella parte commerciale. Con il prossimo intervento chiederemo al team Arduino di rendersi disponibile non per corsi di formazione personali e gratuiti ma direttamente per progettarci i nostri shields/sketch.

Mai detto che deve essere gratuito! L’ UNO l’ho pagato e anche una sciocchezza rispetto a quello che vale e non critico che ci guadagnino da questo progetto…ci mancherebbe , la mia osservazione era solo che se la politica doveva essere inglese=internazionale dovevano applicarla anche nel e-commerce e non che al primo accesso vedi queste 3 belle icone tra le quali sventola il tricolore.Se guardiamo alla forma il sito shop ufficiale è ben costruito e ci sono 3 lingue disponibili inglese , italiano , spagnolo e non cinese,hindi ed arabo.
Mi duole solo constatare che quando c’è del guadagno le cose sono fatte per bene e curate (sacrosanto) e come presentazione della piattaforma si è scelto un’altra strada e la scelta non la condivido.

leo72:
Stenoxp:
Qui la maggioranza accetta Arduino così com’è, e tu sei libero di pensarla in modo diverso, l’Arduino non è un dogma. Puoi criticarlo quanto vuoi, è nel tuo diritto. Però a me sembra che tu ponga la critica sulla tua personale scarsa conoscenza dell’inglese e non su basi più serie. :wink:

Ribadisco che considero questa piattaforma una rivoluzione e benedico gli sviluppatori per una scelta tanto coraggiosa , in quanto alla disponibilità di far conoscere il progetto in varie lingue direttamente dalla homepage e non implementarla la considero eccome una cosa seria si parla di serietà e dimostrazione di elasticità , imporre una sola lingua è solo una presa di posizione e stop troppo comodo continuare a nascondersi dietro all’internazionalità.

uwefed:
stenoxp stai polemizzando per il gusto di polemizzare. Questo é una cosa brutta. Non condivido la Tua opinione che Arduino dovrebbe curare di piú la documentazione in italiano. Se non sei d’ accordo allora scrivi Tu una guida in italiano. Se non Ti piace il progetto Arduino allora lascialo stare. Sará una cosa non adatta a Te e percui perché dovresti perderci tempo?

per la cronaca: Massimo Banzi non ha scritto il libro “Getting Started With Arduino” in italiano, ma ha scritto la versione inglese. La casa editrice ha i diritti di tradurrlo e l’ha fatto tradurre da altri senza coinvolgere Massimo.

Tanti saluti Uwe

Io polemizzo perchè è sacrosanto farlo non stò gettando fango sull’intero progetto o su Banzi in particolare hanno fatto e penso continuino a fare un buon lavoro , quello che mi rode è che anche tu come altri travisate quello che intendo dire e mi fa capire che è meglio gettare la spugna , ho l’impressione di parlare con dei seguaci che difendono a spada tratta il loro beniamini a discapito di qualche mancanza da essi commessa perchè di questo si tratta di una mancanza e non di chissà che abominio.
Ho rispetto per il loro lavoro e li ammiro , sono un sostenitore attivo di questo progetto ,nonostante le poche conoscenze, e cerco di divulgare a mio modo che è questa la filosofia giusta da adottare in questo secolo ma questo non può sottrarmi dal fare qualche critica se sensata e civile.

astrobeed:
Concordo al 100% :slight_smile:
Per la questione lingua esistono i vari forum localizzati dove si può chiedere aiuto nel proprio linguaggio, quello italiano è il più attivo in assoluto, non si è mai negato l’aiuto a nessuno anche se fa domande terra terra, basta fare una ricerca con google per trovare tantissimi siti italiani che parlano di Arduino con tanto di tutorial, non mi pare che ci sia questo grande problema linguistico e/o scarsità di documentazione in italiano.

ma li leggete i post o postate tanto per riempire il forum…LO SO!! se so qualcosa su Arduino è grazie a questi canali , non è questo che intendo e continuate a riproporre le stesse risposte…ed io ad affermare la sola cosa che ho detto sin dall’inizio ossia che sarebbe stata cosa equa e coerente proporre il Main Site in varie lingue per il semplce e logico fatto che se uno sente parlare di Arduino va nel sito di Arduino a cercare le prime informazioni e se non ha una formazione linguistica adeguata si trova in imbarazzo e magari ci rinuncia a priori.

E con questo concludo non ha senso portare così avanti la discussione per una , chiamatela come volete , considerazione ,critica,polemica,eresia.
Ci tengo a precisare ,e spero lo capiate tutti ,che sono un sostenitore di questa piattaforma e che ne parlerò sempre bene e che il fatto che ci siano degli ostacoli non mi fa demordere dall’imparare anzi sono uno sprono a superarne di altri .Grazie comunque per l’attenzione e spero di non essermi reso ridicolo o antipatico a voi con questo intervento XD XD