Open Source??......solo nel termine stretto

Mai detto che deve essere gratuito! L' UNO l'ho pagato e anche una sciocchezza rispetto a quello che vale e non critico che ci guadagnino da questo progetto....ci mancherebbe , la mia osservazione era solo che se la politica doveva essere inglese=internazionale dovevano applicarla anche nel e-commerce e non che al primo accesso vedi queste 3 belle icone tra le quali sventola il tricolore.Se guardiamo alla forma il sito shop ufficiale è ben costruito e ci sono 3 lingue disponibili inglese , italiano , spagnolo e non cinese,hindi ed arabo.
Mi duole solo constatare che quando c'è del guadagno le cose sono fatte per bene e curate (sacrosanto) e come presentazione della piattaforma si è scelto un'altra strada e la scelta non la condivido.

in effetti almeno la hompege potevano falra multi-lingua, magari con un sistema tipo playground, la lingua inglese bloccata e un disclamer che avvisa che la traduzione dall'inglese è ad opera della comunità..

@lesto e stenoxp:
Ma la home page è solo qualche decina di paragrafi di presentazione per sommi capi dell'Arduino. Quindi che sia in italiano o in altra lingua, cosa aggiunge di più? Non vedo quella difficoltà a leggere quei testi, non riportano nulla di così complicato che un normale studente delle medie non riesca a leggere.
Un altro pezzo della home è costruita dalle prime righe dei post del blog, e questo è in inglese e nessuno mette post in altre lingue sul blog. Andrebbero tradotti anche quelli? Lavoro immane...

le notizie del blog sno già scritte alcune in inglese alcune in italiano in base al target. La vera cosa importante sono quei 2 paragrafi che dicono cosa è arduino, e gli atri 2 paragrafi che dicono che esiste e come si usa, in particolare:

Getting Started
To get started, follow the instructions for your operating system: Windows, Mac OS X or Linux; or for your board: Arduino Nano, Arduino Mini, Arduino BT, LilyPad Arduino, Wireless shield. If you're having trouble, check out the troubleshooting suggestions.
Learning
Examples of how to work with the Arduino language and common electronic components; further readings on the foundations; information on hacking and extending the Arduino hardware and software; external resources.

ovviamente i link alle risorse sarebbero in italiano, ove esistono. Per esempio di quei link nessuno, in tal caso aggiungerei il link al libro "getting started with arduino" nella traduzione della lingua selezionata. Et voilà uno che non sa manco cos'è l'inglese ha una base da cui partire per fars un'idea se la cosa gli interessa abbastanza, e se poi rimane intossicato dai firmware si imparerà l'inglese come tutti. :grin:

Lesto, sei ufficialmente insignito dell'alta carica di rappresentante degli anglofobi per perpetrare la cause della traduzione multilingua dell'home del sito :wink:

per tradurre cose, che nessun uomo ha tradotto fino ad ora... verso /dev/null, e oltre!!!

lesto:
per tradurre cose, che nessun uomo ha tradotto fino ad ora... verso /dev/null, e oltre!!!

stupenda!!! (anche se non so in quanti l'hanno capita :wink: )

lesto:
per tradurre cose, che nessun uomo ha tradotto fino ad ora... verso /dev/null, e oltre!!!

Arduino, ultima frontiera dello smanettone.
Ecco i viaggi del prode lesto durante la sua missione di traduzione dall'inglese all'italiano allo scopo di diffondere il verbo in tutte le italiche regioni alla ricerca di nuovi dialetti ed etnie locali fino ad arrivare dove il traduttore di google è mai giunto finora. :smiley: :grin: :smiley:

leo72:

lesto:
per tradurre cose, che nessun uomo ha tradotto fino ad ora... verso /dev/null, e oltre!!!

stupenda!!!

E limitarsi a commentare così ? O pensi realmente quello che affermi ossia che la maggioranza non capisce la metafora del "nullo" o del "vuoto" :wink:

io penso che si riferisse al fatto che le traduzioni finiscono nello /dev/null ]:smiley:

lesto:
io penso che si riferisse al fatto che le traduzioni finiscono nello /dev/null ]:smiley:

Che invenzione che è, /dev/null :wink:

leo72:
Che invenzione che è, /dev/null :wink:

void null(void)
{
nop();
}

:grin:

Eh eh eh :wink:
Anche se non è la stessa cosa di /dev/null.
Meglio sarebbe

free(ptr);

se ci pensate è una memoria WOM, Write-Only-Memory..

lesto:
se ci pensate è una memoria WOM, Write-Only-Memory..

Si ed è da un solo byte.

non ci avevo mai fatto caso

astrobeed:

lesto:
se ci pensate è una memoria WOM, Write-Only-Memory..

Si ed è da un solo byte.

perché usare 2 Byte dove basta uno?

credevo ne usasse zero :slight_smile:

Quando ho scoperto Arduino e mi sono collegato per la prima volta al sito ufficiale ci sono rimasto male perché non trovavo i link alle altre lingue, magari fatto con l'immagine di una bandierina dei vari paesi. C'è su praticamente tutti i siti internazionali e perché non dovrebbe esserci sul sito di un progetto italiano? Per esempio sul sito della Farnell in alto a destra c'è il menù "Change Country", che è davvero molto utile.
Secondo me, andrebbero tradotte nelle lingue principali almeno la home e la sezione Getting Started, tanto per rendere più amichevole il sito.

leo72:

lesto:
io penso che si riferisse al fatto che le traduzioni finiscono nello /dev/null ]:smiley:

Che invenzione che è, /dev/null :wink:

Anche /dev/zero ha il suo fascino :wink:

LCzxk:
Quando ho scoperto Arduino e mi sono collegato per la prima volta al sito ufficiale ci sono rimasto male perché non trovavo i link alle altre lingue, magari fatto con l'immagine di una bandierina dei vari paesi. C'è su praticamente tutti i siti internazionali e perché non dovrebbe esserci sul sito di un progetto italiano? Per esempio sul sito della Farnell in alto a destra c'è il menù "Change Country", che è davvero molto utile.
Secondo me, andrebbero tradotte nelle lingue principali almeno la home e la sezione Getting Started, tanto per rendere più amichevole il sito.

Anche secondo me andrebbe tradotto in più lingue non tanto per l'inglese che può essere difficile a molti utenti, ma per la soddisfazione di far loggare un inglese o un cinese e fargli esclamare "minch ... non ci capisco un caxxo!!", invece siamo sempre noi ad esclamarlo :slight_smile:
Ma poi l'Italiano è così ... ma si daiii facciamo solo internazionale chissenefrega degli Italiani che si sbattano con i traduttori oppure che studino la lingua, ci interessa più che lo leggano gli stranieri che questi babbei che hanno votato un pirla per 30 anni.
Qualcuno dice che il 90% degli utenti si adegua ..... e si infatti si vede cosa vuol dire adeguarsi in Italia senza dire mai nulla ... eccoci qui :). Il parmigiano reggiano ha messo 11 lingue sul suo sito :astonished: .... ammazza che circuiti fanno quelli li???

Giuro che non volevo intervenire, ci ho pensato e ripensato, poi mi sono loggato per altri motivi e ho riletto tutto, e come potete constatare alla fine ho postato.

@stenoxp

Non sei l'unico ad avere problemi con la lingua Inglese, diciamo che fai pare della maggior parte degli Italiani.
Ciò che non va, è il titolo e ciò che dici riguardo al fatto che sia o meno open source, cioè sembra che tu voglia dire che si tratta di un open source "azzoppato", per il fatto che Ubuntu (o altra distrò) è internazionalizzato mentre arduino no.

Non mi pare di aver letto nella licenza GPL, l'obbligo di internazionalizzare il software, anzi credo di ricordare che sia specificato che la lingua principale in cui devi produrre il software deve essere l'inglese. La licenza GPL guarda caso l'ha ideata un Americano, il perchè non abbia imposto l'internazionalizzazione o un'altra lingua bisognerebbe chiederlo a lui, in mancanza si può pensare che: visto che ci vuole troppo lavoro si finirebbe per rilasciare il codice dopo anni.

Perchè il paragone con le distrò non regge?
Non regge, perchè ad esempio Ubuntu ha un papà che se la passa bene, ma anche perchè il numero di utenti attivi di Ubuntu è molto maggiore di quello di arduino. Se ci fai caso usando una distrò GNU/Linux alcuni software non sono internazionalizzati, prendi KDE4, quando usci, l'unica lingua era l'inglese, come appunto scritto nella GPL, ma non si tratta di cattiva volontà o di un caso isolato, ma di una consuetudine che deriva dalla licenza e da altre varianti, come ad esempio il fatto che gli sviluppatori devono per forza dialogare in una lingua comune, quindi inizialmente se io volessi contribuire allo sviluppo di un progetto open source dovrei per forza conoscere l'inglese, diversamente non posso sentirmi discriminato quando non è colpa loro se io non ho studiato l'inglese (forse non è neanche mia, ma della situazione italiana, cioè si sapeva dal 60 che l'inglese avrebbe dominato).

Ubuntu è basata sulla distrò Debian, per cui i pacchetti software provengono da li e il grosso del lavoro lo hanno già fatto gli sviluppatori di Debian, che non è detto non abbiano preso qualcosa di pronto da Fedora (red hat).

Ok, purtroppo ti senti linguisticamente "andicappato", e se dovessi approfondire le cose non potrebbero che peggiorare, perchè la letteratura Italiana sull'argomento embedded è una merce rara, e c'è ancora da scoprire nella rarità cosa salta fuori in merito alla qualità.

La colpa è tutta di Arduino e di Banzi :stuck_out_tongue: (non è vero), questo ha trovato un modo per far sembrare semplice quasi banale una cosa tanto complessa che tanti prima di adesso hanno provato ad avvicinarsi ai microcontroller per poi abbandonare per tanti motivi, anche per il fatto che tutto è in inglese. Tempo addietro, circa hanni 90 ci fu il boom di ST6 e microchip, tanto che Nuova Elettroinica non si lascio scappare l'occasione per divulgare questi chip. Ricordo il corso sugli ST6 fu trattato in modo comprensibile solo a chi aveva già una base di programmazione e il linguaggio scelto fu quello più difficile e meno produttivo, cioè l'assembly.

Arduino dal suo lato.....dovresti sapere qualcosa di più su Arduino, in mancanza lasci perdere, ti esprimi senza congnizione di causa, cioè ti mancano alcuni elementi che se fossero tuoi ti porterebbero ad esprimerti in modo leggermente diverso, certo la difficoltà con l'inglese rimarrebbe, ma finiresti col dire: Così è, e così me lo devo accollare.

Appena scendi minimamente alla ricerca del dettaglio arduino non è più "responsabile" in merito di documentazione, es:
La corrente sopportata da ogni pin di uscita di arduino, o meglio la corrente sopportata dal micrcontroller montato su arduino, questo
perchè la scheda arduino non usa buffer, ma i pin del microcontroller vengono portati sui contatti direttamente tramite una pista di circuito.

Il dato di corrente di cui prima è dipendente dal microcontroller e non da arduino.

Ok, il post è già troppo lungo, potrei continuare, ma accontentati di quanto segue:
Malgrado il volere del team di Arduino di semplificare al massimo, non è possibile slegarsi più di tanto dallo strato inferiore complesso
rappresentato dal microcontroller che è la parte fondamentale di Arduino (in genere di ogni board di sviluppo).

PS: se cogli sfumature di polemica o toni duri e solo una impressione, non ho scritto con questa intezione.

Ciao.