Oscilloscopio e GND

Allora ragazzi, ripeto: ho usato un multimetro correttamente senza mettere in corto i puntali (NON l'oscilloscopio) ed è saltato tutto

flz47655:
Allora ragazzi, ripeto: ho usato un multimetro correttamente senza mettere in corto i puntali (NON l'oscilloscopio) ed è saltato tutto

chiama un esorcista

Il mio Oscilloscopio Owon 60Mhz di ultima generazione ha il' GND dei Probe completamente isolati dalla terra (filo giallo verde per capirci) è questo è assolutamente normale, nemmeno con la max portata del multimetro ottengo una misura di R che rimane ad indicare 000, ho provato praticamente e per puro sfizio, ma ero certo al 100% del risultato.
Perchè non portate esempi pratici con dati di fatto e misure reali e concrete...
Perchè non scrivete citando la fonte "autorevole" dove sta scritto per quale arcano motivo un negativo o un comune o un GND va collegato alla presa di terra sempre e comunque, dove sta scritta questa favola? certo in alcuni casi lo si fa.... ma non sempre e comunque! in alcuni casi il collegamento avviene interponendo una capacità di piccolo valore con vl di 630V fra terra e gnd (es. apparecchiature valvolari / TV /alcuni alimentatori switch mode) per proteggere un'elettronica dalla rete (+ / - /GND) basta il trasformatore.
Se lo scopo degli interventi era quello di dimostrare che i GND dell'oscilloscopio sono direttamente collegati alla terra (filo giallo verde) per parafrasare i Mithbusters "MITO SFATATO".
Saluti.

I vecchi oscilloscopi con tubo catodico erano di classe 1 e percui la protezione contro scosse in caso di danno dell'isolazione principale é dato dal collegamento di tutti le parti metalliche alla terra.
Gli oscilloscopi digitali se sono di classe 2 (doppio isolamento) non hanno la terra percui non hai piú la massa messa a terra per cause di sicurezza. Puoi avere una terra per ragioni di schermatura per disturbi in radiofrequenza.

@auriol
Il fatto che Tu con un tester non misuri nessuna resistenza non dice ancora che non ci sia un condensatore ce fa passare l'alternata.

Poi sappi anche (non é questo il caso) che se hai una infiltrazione di umiditá o acqua hai un bellissimo corto che fa saltare il differenziale ma che non riesci a misurare con i tester digitali.

Ciao Uwe

UWE mi pare che ho parlato io stesso della possibilità in generale, di un condensatore.
L'umidità da sola non basta se il trasformatore integrato e ben isolato e ben costruito, non esiste nessun rischio legato ad un casistica concreta e realistica di utilizzo di un oscilloscopio in un laboratorio "normale". Solo un pazzo utilizzerebbe un costoso Oscilloscopio in ambiente eccessivamente umido. Questo nulla cambia sul fatto che i moderni Oscilloscpopi non hanno il GND connesso alla presa di terra, questa è la pura realtà e questa è la domanda precisa che è stata formulata.

Domanda : il GND di un moderno Oscilloscpio è connesso a terra ? risposta LAPIDARIA assolutamente NO.

Quindi mito sfatato! poi se vogliamo girarci intorno... con condensatori presunti o altro, diventa la storia infinita.

Saluti.

Tu capisci quello che vuoi capire. Ho scritto chiaramente che l' esempio dell'acqua non era pertinente al tema oscilloscopio ma al tema "misura ressitenza con multimetro digitale".

auriol:
Domanda : il GND di un moderno Oscilloscpio è connesso a terra ? risposta LAPIDARIA assolutamente NO.

Ti contraddico. Dipende dalla classe di protezione con la quale é costruito. Non puoi dirlo in assoluto che via prende il costrttre per proteggere l' utente da scosse in caso di cedimento del isolamento pricipale.

Ciao Uwe

I moderni oscilloscopi non hanno il GND collegato alla terra è assolutamente inutile e fuorviante girarci intorno è così punto!
Le chiacchere sulle classi lasciamole alla teoria. La produzione attuale è questa! e la domanda si riferisce ad un oscilloscopio di attuale produzione, non è questa la sede adatta per trattati sulle classi o altro, se poi credi di convincermi campa cavallo......
Buone teorizzazioni pseudo elettroniche.
P.S. La colpa è mia che rispondo dovrei limitarmi a leggere i thread sui codici dove devo ammettere che molti utenti sono veramente preparati e in grado di dare soluzioni concrete e risolutive, ringrazio in tal senso chi mi ha dato una mano per il resto solo incredulità e tristezza per certe cose che leggo che riguardano un'elettronica deviata e non parlo e non mi riferisco a un singolo utente, dico solo che chi non ha prove certe frutto di sperimentazione pratica diretta e concreta farebbe bene solo a leggere...., io prima di rispondere e con umiltà pur essendo certo al 100% dell'esito della misura, ho praticamente effettuato il test che ha confermato la mia tesi, l'umidità elevata poi lasciamola a Venezia, i dati di utilizzo inerenti il range di temperatura e la percentuale di umidità Max (supportati in sicurezza dall'Oscilloscopio) sono riportati sul manuale basta leggere....
Siccome per me è scocciante leggere info inesatte o più teoriche che pratiche faccio un voto... e da oggi leggerò solo post sui codici, consiglio vivamente a chi vuole dedicarsi concretamente all'Elettronica PRATICA di attingere Info in altri Lidi più qualificati, o rivolgersi ai propri Insegnanti di Laboratorio (quelli Bravi ovviamente....).
Saluti.

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Va bè, ritorniamo a flz..
Non è che hai messo i puntali nell'innesto per misurare gli A? nel caso fai un bel corto...

Con i puntali messi giusti misura fase/neutro e neutro/terra.

poi, se nella norma (1-2V Neutro/terra..meglio 0.) col tester misuri anche tra lo chassy dell'oscillo e terra (sarà sicuramente 0, ma ti togli il dubbio..) e tra la massa del probe e terra.

Io direi che la massa del Probe, per logica dovrebbe essere separata dalla terra, perchè non è detto che tutte le tue misure le fai riferite a terra, no? tant'è che non è una massa, ma un riferimento (che comunemente si mette a massa), ma tipo, se hai un trasformatore +12 -12 e la terra a 0, se vai a misurare col probe tra -12 e +12 faresti un corto tra i -12 e la terra!

Vi pare?

auriol:
I moderni oscilloscopi non hanno il GND collegato alla terra è assolutamente inutile e fuorviante girarci intorno è così punto!
Le chiacchere sulle classi lasciamole alla teoria. La produzione attuale è questa! e la domanda si riferisce ad un oscilloscopio di attuale produzione, non è questa la sede adatta per trattati sulle classi o altro, se poi credi di convincermi campa cavallo......

Certo che per aver fatto un test su un solo oscilloscopio, per giunta un "giocattolo", hai delle belle convinzioni.
Giusto per tua informazione, io possiedo un Tektronix DPO3014 e un Rigol DS4034, tutti e due sono modelli recenti e costano attorno ai 4000 Euro ciascuno, è strumentazione di fascia alta per uso professionale, tutti e due hanno il GND delle sonde collegato con la terra.
Tra parentesi anche il DSO in oggetto di questo topic ha il GND collegato a terra ed è un modello recente.
In passato ho acquistato diversi oscilloscopi, sia analogici che digitali, tutti di fascia alta visto che la strumentazione a me serve per lavoro, quasi tutti avevano il GND collegato con la terra, se la memoria non mi inganno solo un Hameg analogico che avevo preso circa 10 anni fa aveva il GND separato dalla terra.
Come ti ha fatto, giustamente, notare Uwe se il GND è collegato alla terra dipende dalla classe di protezione, se è di tipo 1, e la strumentazione elettronica quasi sempre è così, c'è il collegamento, se è di tipo 2 non c'è connessione tra GND e terra perché non necessaria ai fini della protezione.

ho utilizzato la presa unfused fino a 10A e la solita gnd per la massa nel tester,non ho una presa apposite per la corrente,metto in serie il circuito col tester quando la voglio misurare,ad ogni modo non l'ho naturalmente messo in serie per misurare la messa a terra..

flz47655:
ad ogni modo non l'ho naturalmente messo in serie per misurare la messa a terra..

La messa a terra non si misura col tester, serve un apposito strumento, se usi il tester è normale che ti salta il differenziale a seconda di come lo colleghi.

astrobeed:

flz47655:
ad ogni modo non l'ho naturalmente messo in serie per misurare la messa a terra..

La messa a terra non si misura col tester, serve un apposito strumento, se usi il tester è normale che ti salta il differenziale a seconda di come lo colleghi.

Astro, che corrente può passare in un multimetro impostato per le letture in tensione a lternata con fs a 600-750Vac? Possibile che in tanti anni mi sia sempre andata bene? io, che la "sventura" quando mi vede si gratta li co....ni :fearful:? E' una misura che ho sempre fatto e non credo di aver mai badato a come collegavo i puntali nella presa. Poi, che esisteno strumenti specifici ed anche costosi, l'ho scritto io stesso in uno dei primissimi post.

Aspetta flz e Astro, qui non stiamo parlando di niente di professionale. si cerca solo di capire se la messa a terra è decente, quindi un primo approccio è vedere se ci sono 40V tra neutro e terra, quindi un pò pericolosa, o se è accettabile.

flz, il puntale rosso lo devi collegare su V, o V~, non su A o mA. (sempre se è questo il problema).

so usare un multimetro,non mi aspettavo peró che saltasse tutto visto che non dovrebbe assorbire molta corrente dalla rete..se astro dice che é normale non mi preoccupo piú di tanto,mi sorprende che a michele non sia mai saltato nulla peró..

flz47655:
so usare un multimetro,non mi aspettavo peró che saltasse tutto visto che non dovrebbe assorbire molta corrente dalla rete..se astro dice che é normale non mi preoccupo piú di tanto,mi sorprende che a michele non sia mai saltato nulla peró..

Non so che dirti, dovunque ho fatto le prove c'era il salvavita, parlo di diverse case ed uffici; in un paio di casi ho scoperto l'assoluta mancanza di collegamento alla terra, c'era l'impianto interno ma non il collegamento esterno; in altri casi ho scovato fili "pizzicati" nelle strutture delle scrivanie che generavano dispersioni; parlo di diversi anni fa. L'ultima volta che ho fatto questa misura è stato nella mia casa in montagna; non ricordo MAI di aver provocato l'intervento del salvaita o del contatore, salvo qualche corto fatto inavvertitamente.

Dipende da che strumento usi, oltre all'impedenza d'ingresso, che su un digitale è abbastanza alta da non far scorrere corrente a sufficienza per far scattare il salvavita, tocca vedere il valore della capacità parassita tra il puntale + e -, ed è questa che fa scattare il salvavita.
Ovviamente non è una cosa che vale in assoluto per tutti i multimetri, dipende anche dalla loro qualità, posso dirti che se collego il mio multimetro cinese da 5 Euro tra fase e terra il salvavita scatta, se ci collego il mio multimetro Fluke non scatta nulla :slight_smile:

non è una cinesata ma è da una ventina di euro e ha diversi anni,magari stasera riprovo utilizzando la boccola fused se regge la tensione giusta..

E' un Valex 5800, forse ho capito il problema, la boccola 10A è solo per le misurazioni in DC... ho notato ora che non si chiama 10ADC (in effetti cosa centrava un ADC?) ma "10A DC"... :astonished: :roll_eyes: =(

flz47655:
E' un Valex 5800, forse ho capito il problema, la boccola 10A è solo per le misurazioni in DC... h

Ho dato un'occhiata al suo manuale, la boccola 10A serve esclusivamente per le misure in corrente con questo fondo scala, tra questa boccola e il comune (COM) hai una resistenza bassissima legata alla portata voltmetrica minima, solo 0.02 ohm (0.02 ohm * 10 A = 200 mV), in pratica hai fatto un corto secco tra terra e fase/neutro, inutile dire che in queste condizioni il differenziale salta che è un piacere :smiley:

Azz ho evitato il botto per fortuna allora, il tester funziona ancora però