[OT ITA] Lo spamm bar (Part 1)

speedyant: Ma a quelle corazzate non pensa nessuno?

Come no :D :D :D Guglielmo

... e di qulle "a bagno d'olio" vogliamo parlare? ;D

Guglielmo

Ellamadonnaaaaa, quella non è una resistenza è un termosifone elettrico in vendita su media shopping :)

A me sembra di più una lavatrice con cestello e tutto il resto ;)

gpb01: ... e di qulle "a bagno d'olio" vogliamo parlare? ;D

Guglielmo

Ma da quanti KW è? Ma soprattutto, quanto diamine pesa?

speedyant: Ma da quanti KW è? Ma soprattutto, quanto diamine pesa?

Se apri l'immagine si vede più grande e leggi che è ... da 1 KW, pesa 11.5 Kg e costa *1'117 US$ *:D

QUI i dettagli ;)

Guglielmo

Domanda da neofita. Ma che tipo di applicazione ha ? Dove la si usa per esempio ? :o

Io sono rimasto alle latte di olio con dentro le resistenze planari antiinduttive da usare come carico fittizio per testare apparecchiature RF, Lineari ecc. Osp mi sa che ci ho preso, mi pare di vedere un connettore RF su quella sfufa postata da Guglielmo.

Ciao.

Guglielmo

Maurotec: ... Osp mi sa che ci ho preso, mi pare di vedere un connettore RF su quella sfufa postata da Guglielmo.

Esatto, se leggi le caratteristiche vedi che è priprio quello :D

Guglielmo

Esatto, se leggi le caratteristiche vedi che è priprio quello :D

In effetti bastava osservare la targhetta con la dicitura 50 ohm che è l'impedenza standard in RF.

Mio papà testava il sommerkamp con le latte di olio auto costruite.

Me ne rimasta una di queste e ho tirato fuori le resistenze planari e gli ho montato un parallelo di resistenze a strato da 2W per avere 3 carichi per BF, 2ohm, 4ohm e 8ohm. Al tempo lavoravano bene fino a 500W e il barattolo è da 5 circa 5 litri, dalla foto che hai postato le dimensioni sembravano quelle di una lavatrice.

Ai primordi dell'era valvolare le resistenze erano in bachelite spessore 1mm 1 x 2 cm su cui era avvolto del filo (prob costantana) terminate da rivetti e occhielli in rame per poterle saldare, dentro da qualche parte ne devo avere ancora qualcuna di queste. Fatta una ricerca sulla rete non ho trovato nulla di simile.

Ciao.

Maurotec: Mio papà testava il sommerkamp con le latte di olio auto costruite.

... che mi hai ricordato :) :) :) Il Sommerkamp ... ce lo avevo anche io ... bei tempi ;)

Guglielmo

… che mi hai ricordato :slight_smile: :slight_smile: :slight_smile: Il Sommerkamp … ce lo avevo anche io … bei tempi :wink:

Io l’ho ancora, manca chi lo usa sapientemente, oltre tutto il resto della postazione radio, direttiva inclusa. Ricordi anche di che colore diventava la placca in grafite quando si andava in trasmissione? :wink:

Bei tempi e tanti bei ricordi.

Ciao.

Maurotec: Ricordi anche di che colore diventava la placca in grafite quando si andava in trasmissione?

... :D :D :D ... bella luminosa ;)

Purtroppo io non ho più nulla ... erano circa 45 anni fa ... ::)

Guglielmo

Qualcuno si intende/usa dispositivi logici programmabili?
Mi piacerebbe approfondire un pelo per capire se potrebbero tornarmi utili o se sono troppo complessi per un uso hobbistico.

Intendi le FPGA?

Si, ma non solo, ce ne dovrebbero essere varie tipologie... PLA (Programmable Logic Array), PAL (Programmable Array Logic) simili alle precedenti ma con alcune differenze che ne cambiano alcuni vincoli, ROM (queste le conosco ;) ). CPLD (Complex Programmable Logic Device) e FPGA (Field Programmable Gate Array) almeno, ho solo iniziato ad esplorare la punta dell'iceberg e ancora ne so praticamente zero.

maubarzi: Mi piacerebbe approfondire un pelo per capire se potrebbero tornarmi utili o se sono troppo complessi per un uso hobbistico.

NON li ho mai ritenuti utili per uso hobbistico, sono cose da usare dove è richiesta altissima velocità e dove quello che si deve fare è descrivibile con una rete di porte logiche.

Con l'attuale panorama delle MCU e con la loro velocità (ci sono MCU che lavorano a centinaia di MHz), l'utilizzo di FPGA è veramente ristretto a specifiche applicazioni (es. interfaccie hardware, elaborazione di segnali, elaborazione di immagini, ...).

Inoltre VHDL ... non è il massimo della semplicità :D :D :D

Guglielmo

Dovrebbero dare un pelo di flessibilità e compattezza in più all'hardware condensando in un unico cip cose che normalmente stanno su cip differenti. Non ho controllato se in questo modo puoi aumentare la velocità globale, ma a quanto dici parrebbe di si, come ulteriore vantaggio.

gpb01: sono cose da usare dove ... quello che si deve fare è descrivibile con una rete di porte logiche.

Di fatto si, ROM a parte che sono più lato software, le altre questo dovrebbero fare.

La domanda è nata da una discussione fatta con una persona che lavora in un'azienda che progetta schede di automazione, parlando della mia cronica incapacità di reperire i cip, mi ha chiesto perchè non usavo queste che con un unico cip mi configuro varie porte logiche o dispositivi logici. Ora, per loro sarà il pane quotidiano, anche perchè magari si possono configurare schemi inusuali, vista la flessibilità, ma per uso hobbistico? forse è una inutile complicazione...

gpb01: Inoltre VHDL ... non è il massimo della semplicità :D :D :D

Presumo ci sia tutto un ambiente di sviluppo che consenta di simulare o quantomeno di tenere sotto controllo il risultato finale, oltre a "programmare" effettivamente il cip. E poi mi domando come si sposi questa cosa con la produzione in serie... Devi passarti i cip uno ad uno per programmarli, prima di montarli. Magari ci sono dei dispositivi che lo fanno, sempre in automatico prima o durante il montaggio. Perchè è vero che magari velocizzi la prototipazione, ma aggiungere un passaggio in più rallenta poi la produzione. Dite che le aziende specializzate nella produzione PCB e montaggio a livello industriale siano attrezzate anche per questo? A naso mi verrebbe da dire di si.

maubarzi: Ora, per loro sarà il pane quotidiano, anche perchè magari si possono configurare schemi inusuali, vista la flessibilità, ma per uso hobbistico? forse è una inutile complicazione...

... totalmente inutile !!!

Vuoi divertirti ed imparare ? ? ? ...

... Microchip "Curiosity", QUESTA, basata su PIC16F1619, MPLAB X, XC8, MCC ... e, oltre ad imparare a programmare in un ambiente diverso, impari ad usare le CIP (Core Independent Peripherals) tra le quali trovi anche delle CLC (porte logiche configurabili).

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Guglielmo