tuxduino:
Scusate il flusso di coscienza... Leo è colpa tua
Lo sapete che quando si parla di informatica anni '80 mi si apre il cuore
Io coi computer ci scrivevo virus. Ho iniziato col C16 (che bello, un virus che si trasmetteva tramite cassette) e poi quando sono arrivato al DOS ne ho scritti alcuni anche per questo sistema. Ho messo un worm nel PC di scuola e sui computer di un paio di amici.
Diciamo che ero uno sperimentatore informatico specializzato nella ricerca di vulnerabilità di sistema ]
Ora non te ne uscire con l'ethical hacking abbiamo capito che ti paice la distruzione
La colpa non è mia...
Da ragazzino compravo la mitica rivista CCC - Commodore Computer Club. Un giorno lessi un articolo sulle "bombe logiche". Per un dodicenne leggere di un programma che girava in background e che si attivava a determinati orari o in determinati giorni fu lo spalancarsi di nuovi modi di usare il computer
Diciamo che iniziai così, col C16, a gettare le basi del leOS
All'epoca infatti iniziai ad inserire nell'interrupt di sistema il richiamo ad un mio piccolo programmino. Poi da lì capii come intercettare le chiamate di sistema: all'epoca era facile, c'era una jump table sui Commodore per cui qualunque funzione di sistema veniva chiamata da essa. Modificando la jump table della routine di salvataggio dei dati su nastro ed i puntatori al buffer del nastro, potevo inserire in ogni programma salvato una porzione di codice macchina che il computer, da bravo schiavetto, avrebbe eseguito prima del software caricato.
Sui PC mi affascinarono i primi virus, quelli ad esempio che facevano sparire le lettere smontandole pixel per pixel. Secondo me chi scriveva virus allora era un metro sopra agli altri che si definivano "programmatori". Ricordo ancora come fui felice quando il mio PC si infettò con Dark Avenger, uno dei primi virus per MSDOS. Debuggando un programma infetto trovai la firma del suo autore ed un "EDDIE LIVES - SOMEWHERE IN TIME", che, per un appassionato degli Iron Maiden com'ero, era il connubio perfetto: un hacker metallaro! Divenne il mio idolo! ]
Diciamo che ero uno sperimentatore informatico specializzato nella ricerca di vulnerabilità di sistema ]
Ora non te ne uscire con l'ethical hacking abbiamo capito che ti paice la distruzione
La colpa non è mia...
Da ragazzino compravo la mitica rivista CCC - Commodore Computer Club. Un giorno lessi un articolo sulle "bombe logiche". Per un dodicenne leggere di un programma che girava in background e che si attivava a determinati orari o in determinati giorni fu lo spalancarsi di nuovi modi di usare il computer
Diciamo che iniziai così, col C16, a gettare le basi del leOS
All'epoca infatti iniziai ad inserire nell'interrupt di sistema il richiamo ad un mio piccolo programmino. Poi da lì capii come intercettare le chiamate di sistema: all'epoca era facile, c'era una jump table sui Commodore per cui qualunque funzione di sistema veniva chiamata da essa. Modificando la jump table della routine di salvataggio dei dati su nastro ed i puntatori al buffer del nastro, potevo inserire in ogni programma salvato una porzione di codice macchina che il computer, da bravo schiavetto, avrebbe eseguito prima del software caricato.
Sui PC mi affascinarono i primi virus, quelli ad esempio che facevano sparire le lettere smontandole pixel per pixel. Secondo me chi scriveva virus allora era un metro sopra agli altri che si definivano "programmatori". Ricordo ancora come fui felice quando il mio PC si infettò con Dark Avenger, uno dei primi virus per MSDOS. Debuggando un programma infetto trovai la firma del suo autore ed un "EDDIE LIVES - SOMEWHERE IN TIME", che, per un appassionato degli Iron Maiden com'ero, era il connubio perfetto: un hacker metallaro! Divenne il mio idolo! ]
Vabbè per fortuna hai comprato
CCC - Commodore Computer Club
e non la rivista Guns prima tutto era più facile in 1mb di hard disk trovavi tutto ti sfido a trovare in 3 tera di HD un bel virussino anonimo
Diciamo che ero uno sperimentatore informatico specializzato nella ricerca di vulnerabilità di sistema ]
Ora non te ne uscire con l'ethical hacking abbiamo capito che ti paice la distruzione
La colpa non è mia...
Da ragazzino compravo la mitica rivista CCC - Commodore Computer Club. Un giorno lessi un articolo sulle "bombe logiche". Per un dodicenne leggere di un programma che girava in background e che si attivava a determinati orari o in determinati giorni fu lo spalancarsi di nuovi modi di usare il computer
Diciamo che iniziai così, col C16, a gettare le basi del leOS
All'epoca infatti iniziai ad inserire nell'interrupt di sistema il richiamo ad un mio piccolo programmino. Poi da lì capii come intercettare le chiamate di sistema: all'epoca era facile, c'era una jump table sui Commodore per cui qualunque funzione di sistema veniva chiamata da essa. Modificando la jump table della routine di salvataggio dei dati su nastro ed i puntatori al buffer del nastro, potevo inserire in ogni programma salvato una porzione di codice macchina che il computer, da bravo schiavetto, avrebbe eseguito prima del software caricato.
Sui PC mi affascinarono i primi virus, quelli ad esempio che facevano sparire le lettere smontandole pixel per pixel. Secondo me chi scriveva virus allora era un metro sopra agli altri che si definivano "programmatori". Ricordo ancora come fui felice quando il mio PC si infettò con Dark Avenger, uno dei primi virus per MSDOS. Debuggando un programma infetto trovai la firma del suo autore ed un "EDDIE LIVES - SOMEWHERE IN TIME", che, per un appassionato degli Iron Maiden com'ero, era il connubio perfetto: un hacker metallaro! Divenne il mio idolo! ]
Sì leo ma quella del virus nel pc della scuola l'avevi già raccontata!
Madwriter:
sono sicuro che qualcuno di voi si trovava nelle aziende in cui sono stato
Io sostengo da sempre che ci si (re)incontra sempre.
Io bazzico la Lombardia (una volta anche Veneto e Piemonte) e questa mia teoria è stata confermata varie volte.
io studio ancora e il mio indirizzo di studi è aeronautica
insomma con arduino non centra praticamente nulla però l'informatica e l'elettronica sono una passione come la cinematografia (mi diletto nel video editing) ma quando sbarcai su questo forum sapevo pochissimo, ora so ancora poco ma me la cavo
se però da grande mi si offrisse un lavoro nell'IT dubito accetterei (ovvio un lavoro si accetta sempre se si è disoccupati): c'è fin troppa concorrenza in questo campo e quindi a mio parere potrebbe portare solo stress..