[OT] Scelta Università

Salve a tutti,
come da titolo sto cercando consigli per scegliere l'università. E' un po' particolare come argomento ma ho visto di non esser stato l'unico quindi mi sento giustificato. :smiley:

In ogni caso,sono all'ultimo anno del liceo scientifico tecnologico (vecchio ordinamento) ,risiedo a Padova anche se mi stuzzicherebbe l'idea di frequentare l'università altrove,tipo a Bologna.
In questi anni ho studiato un po' di tutto,ma da quando si è cominciato a fare sia c++ che sistemi (macchine combinatorie-sequenziali,logica dei segnali,ecc.) il mio interesse s'è completamente spostato su questo tipo di studi.
Non vi dico poi quando ho scoperto Arduino e in generale tutto il mondo dell'open source,diy,elettronica digitale,ecc.

Ecco,io sono veramente indeciso su cosa dovrei scegliere fra facoltà tipo Ingegneria Informatica,Elettronica,Automazione,ecc.
Ingegneria piuttosto che "lauree da scienziati/ricercatori" è sicuro perchè come persona DEVO mettere in pratica ciò che imparo,se poi mettiamo anche la prospettiva di poter lavorare un giorno inventando/progettando/modificando/ecc,mi vengono le bave alla bocca. :smiley: Inoltre non ho particolari difficoltà in matematica o fisica,anzi vado solitamente bene.

Venendo al sodo,il motivo della mia indecisione è che non so assolutamente quale corso di studi meglio ricoprirebbe ciò che voglio imparare,pur potendo un giorno comunque ampliare da solo le mie conoscenze.
A me non piace nè costruire amplificatori o cose del genere che solitamente gli elettronici sembrano fare tutto il tempo,nè starei mai tutto il giorno dietro un computer a fare programmi per la gestione di dati o altro,nè mi interessa comprare l'ultimo modello di componente per computer e assemblare una mega gaming station e via così.

Come ho scritto sopra,a me affascina tutto il mondo dell'elettronica digitale,dei segnali,della comunicazione fra computer e dispositivi (vedi seriale,i2c,ecc),un po' di automazione (ma senza tutta la meccanica che ci sta dietro),integrazione dell'elettronica in vari ambienti (credo si dicano sistemi embedded (?) ) ,ma non circuiti particolarmente complessi ( che un modulo di sparkfun o siti così non possa rimpiazzare XD ) ; d'altro canto spesso vorrei poter saper programmare/capire a fondo sistemi come Android,fare applets in java sul computer per leggere dati e comunicarli,comunque in sè passo spesso tempo ad fare programmi per arduino,o in Processing,e via così..

Alla fin fine,so che magari Ingegneria Informatica bene o male ricoprirebbe tutto ciò che cerco,o quasi; la mia paura è però che questa strada mi porti un giorno ad ,appunto,dover lavorare una vita col culo incollato alla sedia davanti a un computer a gestire databases (la mia nemesi :cold_sweat: ) ; sì che uno il pane a casa lo deve portare comunque e magari terrei il resto come hobby,però diciamo che se potessi scegliere fra lavoro e hobby di vita futura sceglierei la cara immagine dell'inventore di gadget e programmini interattivi. XD

Detto tutto questo e avendovela forse fatta lunga per niente,mi affido a voi gente del forum; spero qualcuno con un po' di esperienza mi possa aiutare (e magari confortare mandando via i cattivi pensieri di databases) a scegliere la mia strada,visto che è una cosa,non essendo un tipico sbandato,che ho veramente a cuore.
Grazie a tutti in anticipo.

ingegneria informatica è quasi completamente teorica, non impari a programmare, tranquillo che se scegli questa strada non sarai te a scrivere le righine di codice, o come dici te a gestire database, l'ingegnere informatico è un altra cosa.. è piu da un punto di vista gestionale/progettuale, quello che scrive il codice è generalmente un tecnico oppure un laureato in Scienze informatiche...
Poi informatica ed elettronica son due cose completamente diverse.. per dirti io studio Scienze informatiche e in 5 anni non è previsto nemmeno un esame di elettronica (potrei non sapere nemmeno cosa è una resistenza)
mentre ad ingegneria (mi son fatto 2 anni ad Ingegneria delle Telecom. ) ti danno una conoscenza più ampia, fai un po di quello e un po di quell'altro affrontando sia elettronica che informatica, ma rimanendo quasi sempre sul lato teorico.

Per Ingegneria Elettronica non ti so dire...

Io sono a Padova e faccio ingegneria dell'Informazione. È triennale e fai un po' di tutto oltre a darti l'accesso alle magistrali senza dover fare esami aggiuntivi (almeno qui a padova). In genere è tutto teorico, con pochi laboratori.

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Padova, ma circa 35 anni fa e non sono al corrente delle novità che ci saranno sicuramente.
Tuttavia, credo che la filosofia ispiratrice non sia cambiata: l'università ti fornisce una "forma mentis", un metodo per affrontare i problemi, quali che siano.
Salvo colpi di fortuna, non pensare di trovare lavoro per il settore in cui ti sei specializzato, rimani aperto a tutte le possibilità.
Studierai materie che non ti interessano (vedi Analisi o Geometria I e II), altre (poche, purtroppo) che ti appassioneranno, ma credimi: quelle che utilizzerai maggiormente sono proprio quelle teoriche che, quando ne avrai necessità, ti sarai dimenticato ma che riuscirai a "rinfrescare" grazie proprio a quella forma mentis a cui accennavo prima.
L'elettronica e l'informatica avanzano a passi da gigante, ma le basi su cui si fondano sono sempre le stesse.
Apparentemente un perito elettronico od informatico ne sapranno più di te, ma quello che che loro non avranno o faticheranno ad ottenere è la capacità di leggere un testo teorico e comprenderlo a fondo, grazie alle basi di cui sarai dotato.

Esatto, alla fine paghi le tasse per saper leggere i libri sugli argomenti che ti interessano :stuck_out_tongue_closed_eyes: (il più profiquamente possibile).

Colgo l'occasione per chiarirmi anch'io un po le idee in quanto l'anno prossimo dovrò scegliere.
Dunque, l'informatica è una scienza composta da numerose branchie, in grandi linee chi fa l'ingegnere informatico riveste il ruolo di analista? mentre scienze informatiche il programmatore?
Di scrivere codice a palate non è che mi ispiri molto. Mi piace creare applicativi, smanettare con l'elettronica ma un elettronica più orientata all'informatica tipo arduino/telecomunicazioni. Tutto sommato credo che mi rispecchi con le richieste di dadu. Verso che tipo di università potrei orientarmi?

Alex96T:
Dunque, l'informatica è una scienza composta da numerose branchie

Casomai branche.

Secondo me potresti fare qualcosa di generico come triennale e poi fare la specialistica in informatica. Ovviamnte poi dipende da te.

yoshi93:
Casomai branche

:cold_sweat:
Per qualcosa di generico cosa intendi?

Intendo qualcosa tipo ingegneria dell'informazione. Esattamente non so quali altri corsi ci siano che integrano nel loro percorso di studio sia elettronica(e telecomunicazioni) che informatica oltre alle materie di supporto utili (fisica e matematica). Guarda bene le offerte formative e vai alle presentazioni dei dipartimenti per farti un'idea.

Ragazzi, il mio amico Laureato in Ingegneria informatica, parlando con una consulente di un centro per l'impiego, ha saputo che per il mercato del lavoro è più spendibile un ragazzo che sa fare l'impiantista elettrico o il montatore meccanico con 3 anni di Professionale, piuttosto che il laureato in informatica. E hanno anche stipendi mediamente più alti.
Io questo lo sapevo già, e lo avevo ribadito anche in queste sedi.

Il programmatore, o sa VERAMENTE programmare,e allora il lavoro lo trova, oppure è considerato alla stessa stregua di una Segretaria di Azienda che sa usare bene Office, con capacità di farsi delle Macro, e magari qualche tabella con calcoli, in Excel. E Il Programmatore tipo da "una busta di Programmatori in offerta a 1000 lire" ha lo stesso stipendio della Segretaria.

Potrei dire meglio Ingegneria Elettronica, ma anche qui siamo in alto mare, perchè tutta la progettazione elettronica italiana si è di fatto trasferita in Poli tecnologici esteri (ho saputo che perfino un Politecnico della Romania ci fa concorrenza, con bravi Ingegneri pagati 600e al mese!).

Che tristess... :frowning:

Ciao,

molto dipende dai programmi, che sono diversi nelle varie università. In linea generale, ing. Informatica non ha un programma di studio tagliato per orientarsi verso i sistemi embedded, meglio elettronica o telecomunicazioni.

Quello che poi succede è che i primi ambiti lavorativi tendono a diventare quelli in cui si lavorerà anche nel futuro, perché in quelli sarà più facile far vincere la proprie esperienza lavorativa ed ottenere condizioni migliori.

In bocca al lupo,
Dario.

purtroppo una scuola per "inventori" non è contemplata nel nostro sistema educativo, perchè è una scienza che abbraccia un campo troppo vasto e a volte disomogeneo. l'università ti specializza (anche troppo, ndr) in un unico senso, ma ti mette, per così dire, i paraocchi su tutto ciò che c'è intorno, e come provi a mettere un piede fuori dal tracciato ti ritrovi un ignorante o quasi. durante la mia esperienza lavorativa mi sono più volte ritrovato a lavorare gomito a gomito con fior fiore di ingnegneri elettronici/elettrotecnici/informatici che non sapevano "spellare un cavo".
come hanno già detto, quello che ti può dare la scuola è la forma mentis, perchè tutto il resto, se non avrai la (grossa) fortuna di lavorare per ciò che hai studiato svanirà in pochi mesi.
per quanto ho capito da ciò che hai detto, la forma mentis ce l'hai già. ciò non significa che l'università sia inutile, ma non basta.
oggi il livello di istruzione è più alto, ma è aumentato anche il livello medio, per cui il laureato di oggi si può paragonare al diplomato di 15-20 anni fa: come dire, il pezzo di carta ce l'hanno più o meno tutti, per cui il suo valore, per la legge del mercato, e notevovolmente diminuito.
quello che ti posso consigliare, qualunque sarà la tua scelta, e di mantenere un "campo visivo" abbastanza ampio (questo dovrai farlo da solo) che, da una parte, ti dà più possibilità di realizzare il tuo sogno di diventare inventore (ruolo che ha sempre affascinato pure me), dall'altra, nel caso le cose non vadano nel modo che più desideri, ti lascia più possibilità nella ricerca di un lavoro ordinario.

per esperienza personale, ti posso dire di aver imparato molto di più da solo dopo la fine degli studi, che in tutta la vita scolastica, ma certamente, se non avessi studiato (anche se poco :sweat_smile:) non avrei avuto la capacità di comprensione necessaria.

good luck!! :slight_smile:

Io vorrei aggiungere una cosa.

IMHO
Oltre alla scelta della facoltá, dai per scontato di dover studiare BENE almeno un paio di lingue straniere.
Senza le lingue saresti un laureato zoppo e con molte meno possibilitá e prevedi del tempo da spendere all'estero (es. Erasmus)

In ambito tecnico sono assolutamente necessarie l'inglese (per ovvi motivi) ed il tedesco (sia per aprirti un mondo di possibilitá completamente nuove sia perché la Germania basa il suo sviluppo economico sulla tecnologia e non é difficile avere a che fare con loro).
In alternativa il cinese, che é anche la lingua piú parlata al mondo.

Io abito a Monaco di Baviera e ti garantisco che qui c'é una fame di ingegneri che non immagini ed ovviamente, molti vengono dall'italia e se sai giá la lingua é un grosso vantaggio.

Scegli quello che ti appassiona, tanto poi dovrai comunque emigrare se vorrai un lavoro decente.

Come ti hanno detto, probabilmente uscirai molto più imbranato di un diplomato dal professionale ma avrai la "forma mentis" per poter apprendere (da una parte) ed anche un po' di "paraocchi mentali" (da un'altra parte).
Se vuoi fare l'inventore, considera quindi anche Fisica.
Ottima forma mentis, paraocchi ridottissimi, se scegli un corso sperimentale avrai anche i laboratori. Il resto lo impari da solo e quando emigrerai troverai ottima accoglienza in USA, specialmente se dopo prendi anche un dottorato.

È deprimente osservare che, più o meno, siamo tutti implicitamente d'accordo che qua in Italia non c'è futuro per chi ha studio, se non in un Call Center...

Il brutto è che le condizioni sono avverse anche per chi vorrebbe crearselo, un futuro.
Teoricamente, si potrebbe pensare: "ok, invece di sperare che qualcuno crei qualcosa per te, muoviti e crea qualcosa tu".
All'atto pratico, appena ti muovi affondi in un mare di tasse e burocrazia, ammettendo di aggirare le difficoltà di accesso al credito grazie alle nuove iniziative via rete di cui abbiamo anche recentemente parlato.
Ma alcuni continuano (continuiamo) a provare e sperare, la resa e l'esilio all'estero sono l'ultima spiaggia.
Però se mi chiedono "quale facoltà scelgo?" mi sento in dovere di far presente la situazione, che è quella che abbiamo descritto.

Io mi sono laureato da relativamente poco in ingegneria elettronica triennale (in ben più di 3 anni XD ). Voglio darti un paio di consigli per quanto riguarda la mia esperienza personale:

  1. Anche se ci metti un po' più di tempo a completare gli studi fai le cose con "calma" ma falle bene, ovvero non dare per scontato che un esame passato è un esame in meno, il voto di laurea ti accompagnerà per tutta la vita e, come ti hanno già detto, oggigiorno ci sono sempre più persone laureate.
  2. Se puoi, a meno che proprio non sia la tua passione, lascia perdere ingegneria informatica per due motivi: il primo è che gli ingegneri informatici sono troppo orientati verso una visione astratta delle cose a volte senza avere le competenze fisiche che si celano dietro il comportamento di un macchinario (visto che ti piacerebbe automazione), il secondo è che il mercato degli informatici ormai è saturo, anche perché oggi bene o male tutti sanno programmare.
  3. Purtroppo non puoi studiare elettronica digitale senza aver studiato prima elettronica analogica, anche perché il mondo fisico non è digitale ma analogico. Quando ho fatto l'esame di elettronica digitale abbiamo studiato i vari componenti logici (a partire dagli inverter ttl/cmos fino alle altre porte logiche) studiandoli però come si comportano nella realtà, ovvero come varia la tensione in funzione del tempo.
  4. Automazione (almeno per l'Università di Pisa, non so se in altre facoltà è diversa la situazione) è una specializzazione (ovvero 4° e 5° anno) alla quale hai accesso diretto solo se fai meccanica, informatica o un'altro corso di studi che non mi ricordo, ma non elettronica. Facendo elettronica devi fare poi alcuni esami integrativi.
  5. Da elettronico io ti consiglio elettronica, è la figura che secondo me è un po' più completa e che può avere sbocchi nel mercato del lavoro. Sappi però che quello che studierai sarà solo una parte di ciò che ti aspetta perché se non hai anche il senso pratico delle cose vai da poche parti, però quello si spera non ti mancherà visto che sei qui e che quindi si spera ti piaccia anche smanettare un po' da solo. La specializzazione in ingegneria elettronica a me non piaceva, si andava a studiare la struttura molecolare del silicio per realizzare i vari componenti o peggio ancora quando si entra nel mondo dei campi elettromagnetici. Ho capito che non faceva per me quando il professore ha scritto alla lavagna le equazioni di Maxwell in forma differenziale (prova a cercare su google e capisci di cosa sto parlando)... Sono autentici geroglifici... :sweat_smile:
  6. Preparati perché ingegneria = tanta tanta matematica. Il primo anno è soltanto matematica e fisica.
  7. Non fare come ho fatto io... Alle superiori ero bravo, prendevo 9-10 senza studiare perché mi piacevano un sacco le cose che facevo (ho fatto l'ITI elettronica e telecomunicazioni). Poi all'università avevo la presunzione di fare lo stesso, ma non è così e il primo anno ci sono rimasto fregato, non ho combinato quasi niente.

Infine ricordati che l'università non è tutta rose e fiori, ci sono alcuni esami sui quali ho sputato sangue per superarli, però ti danno anche tante soddisfazioni... Non sottovalutare neppure dove andare a studiare, le aziende sanno benissimo quali sono le facoltà migliori. Addirittura alcune grandi aziende hanno anche dei coefficienti da moltiplicare al tuo voto di laurea in base a quale facoltà frequenti. Io ho studiato a pisa e ti posso assicurare che per Ingegneria è una delle migliori insieme al Politecnico di Torino. Con questo non voglio dire che siano le migliori, posso dirti che sono ottime.

Janos:
5) Da elettronico io ti consiglio elettronica, è la figura che secondo me è un po' più completa e che può avere sbocchi nel mercato del lavoro. Sappi però che quello che studierai sarà solo una parte di ciò che ti aspetta perché se non hai anche il senso pratico delle cose vai da poche parti, però quello si spera non ti mancherà visto che sei qui e che quindi si spera ti piaccia anche smanettare un po' da solo. La specializzazione in ingegneria elettronica a me non piaceva, si andava a studiare la struttura molecolare del silicio per realizzare i vari componenti o peggio ancora quando si entra nel mondo dei campi elettromagnetici. Ho capito che non faceva per me quando il professore ha scritto alla lavagna le equazioni di Maxwell in forma differenziale (prova a cercare su google e capisci di cosa sto parlando)... Sono autentici geroglifici... :sweat_smile:

Sottoscrivo. Elettronica, nonostante la situazione attuale, conserva ancora un quid in più rispetto ad altre specializzazioni, inoltre (se la maneggi nel real-world) ti dà una visione del mondo della Tecnologia che è 2 spanne sopra l'Informatico.

lock:
Secondo me e' molto meglio un indirizzo telecom rispetto ad elettronica, quantomeno al politecnico di Milano dove elettronica ha l'accezione di "stato solido" e "dispositivi", cose che tendono a premiare rispetto a tutto il resto.

La semantica fa un po' acqua. Spiegati meglio.

lock:
Secondo me e' molto meglio un indirizzo telecom rispetto ad elettronica, quantomeno al politecnico di Milano dove elettronica ha l'accezione di "stato solido" e "dispositivi", cose che tendono a premiare rispetto a tutto il resto.

Prematurata la supercazzola o scherziamo? No, perché sennò è come se fosse antani in prefettura anche in due... XD XD XD

Per chi non conoscesse la superzazzola: