passare a progetto definitivo!

Ciao ragazzi, ho appena finito un progetto e ora vorrei renderlo definitivo per poterlo utilizzare sempre, devo svincolare il progetto dalla scheda arduino che mi serve per altro! Come si fa? In alcuni post ho letto che mi dovrei costruire un micri-arduino con solo i componenti usati nel mio progetto, ma come faccio a sapere quali sono i componenti usati dal mio progetto? Sapreste darmi dei consigli? Grazie ;D

Saluti, El1991

Arduino fornisce hardware open-source. Questo vuol dire che se nel tuo progetto hai utilizzato, ad esempio, una board Arduino Uno puoi prendere liberamente lo schema e farlo riprodurre da chi di competenza.

Questo puoi farlo se e solo se il tuo scopo è vendere/distribuire un progetto non affine al marchio Arduino. Potresti liberamente vendere un prodotto CONTENENTE Arduino ma a quel punto (non sei costretto) è eticamente corretto mettere a disposizione il codice sorgente e lo schema del tuo realizzato alla comunità visto che stai sfruttando una board open-source.

Se tu volessi invece vendere schede Arduino o sviluppare un qualcosa con il marchio/nome Arduino sei libero di farlo ma prima di poterlo fare DEVI chiedere il consenso ad Arduino stesso ( assicurandosi di non rimetterci la faccia nel caso in cui tu fossi un produttore di materiali scadenti).

Tutto questo che ho detto è solo una minima parte di ciò che ho racimolato da internet e che c'è scritto nelle FAQ.

Io (con molta probabilità, da quello che ho capito del topic) mi trovo nella tua stessa condizione: ho appena concluso il prototipo di un progetto e sono pronto a commercializzarlo. Come fare? Ho effettuato numerose ricerche online e sono arrivato alla conclusione che adotterò la soluzione open-source con Arduino integrato. Perchè?

  • Offro ai miei futuri clienti una garanzia che probabilmente non posso dargli se la scheda me la produco da solo (o la faccio produrre ad altri); la board risultante non sarà mai all'altezza dell'originale.
  • Posso offrire loro la possibilità di modificare il mio codice ed il mio schema creandone versioni migliori (gratuitamente) e dando spazio alla community per risolvere problemi che attanagliano me ed i miei clienti: consulenza tecnica autogestente. Tanto comunque, i meno esperti si rivolgeranno pur sempre a te per acquistare in blocco ciò che gli stai offrendo (acquisteresti la board di Arduino oppure, dato che hai gli schemi, te la realizzeresti da solo?).
  • Se l'idea è davvero originale (io, per esempio, l'ho brevettata) hai la possibilità di essere il primo sul mercato ottenendo visibilità per il tuo marchio, il vero nocciolo dell'impresa (acquisteresti Arduino oppure un suo sottoprodotto?).

Fammi sapere :)

Alcuni chiarimenti: Il nome Arduino e il layout originale delle schede Arduino sono protette. Non possono essere usati per prodotti venduti. Puoi usare "Arduino compatibile". Se vendi un prodotto fatto da te sei Tu che devi garantire che non sia pericoloso, dare garanzia e supporto ai clienti e certificarlo CE.

Per non montare un Arduino UNO in un progetto definitivo ci sono schede piú piccole che evitano di dover costruire un Arduino standalone. Ci sono per esempio Arduino MINI e Arduino MINI PRO pro se vuoi sostituire un Arduino UNO. Ad entrambi manca l' interfaccia USB che normalmente non serve nel progetto definitivo. Vengono programmati con una scheda Adattatore USB - seriale esterno. Il Arduino MICRO é la versione piccola del Leonardo.

Ciao Uwe

Pet0: Offro ai miei futuri clienti una garanzia che probabilmente non posso dargli se la scheda me la produco da solo (o la faccio produrre ad altri); la board risultante non sarà mai all'altezza dell'originale.

In realtà è il contrario, una board progettata come si deve è meglio dell'originale inoltre sarà sicuramente certificabile per uso domestico/industriale, al contrario dell'originale Arduino che non è certificabile, il fatto che sia CE non basta per un uso reale in un prodotto finale.

dando spazio alla community per risolvere problemi che attanagliano me ed i miei clienti: consulenza tecnica autogestente.

Credo che tu abbia interpretato male questo forum, non diamo consulenze gratis per prodotti commerciali, se la vuoi ti devi rivolgere ad un professionista e pagarlo. Open source non vuol dire tutto gratis.

acquisteresti Arduino oppure un suo sottoprodotto?

Ragionamento molto contorto e che non sta in piedi visto che NON puoi usare Arduino direttamente in un prodotto ad uso domestico/industriale. Arduino è solo una piattaforma per la realizzazione di prototipi, poi devi realizzare una scheda a norme se vuoi avere un prodotto vendibile.

astrobeed: In realtà è il contrario, una board progettata come si deve è meglio dell'originale inoltre sarà sicuramente certificabile per uso domestico/industriale, al contrario dell'originale Arduino che non è certificabile, il fatto che sia CE non basta per un uso reale in un prodotto finale.

Credo che tu abbia interpretato male questo forum, non diamo consulenze gratis per prodotti commerciali, se la vuoi ti devi rivolgere ad un professionista e pagarlo. Open source non vuol dire tutto gratis.

Ragionamento molto contorto e che non sta in piedi visto che NON puoi usare Arduino direttamente in un prodotto ad uso domestico/industriale. Arduino è solo una piattaforma per la realizzazione di prototipi, poi devi realizzare una scheda a norme se vuoi avere un prodotto vendibile.

Il problema della certificazione penso sia uno dei problemi più grandi se si vuol cominciare a vendere qualche pezzo con un budget ridotto.

Se parlo di un Forum di certo non mi riferisco a questo. Può anche essere un forum creato dallo stesso ideatore dove vuol raccogliere nuove idee per migliorare l'invenzione di partenza e aiutare persone che potrebbero incorrere in problemi tecnici che non riescono a risolvere. Di certo non esiste che degli utenti del forum possano essere descritti come tecnici o consulenti commerciali, ma se il progetto è open-source (pertanto quello che si vende, come per Arduino, è il prodotto finito ed il marchio) non vedo come persone interessate a migliorarlo o a sistemare qualche problema non possano essere considerate di aiuto al mantenimento di un'attività commerciale.

Da nessuna parte è scritto che non si può commercializzare un prodotto contenente Arduino (anzi, leggi nelle FAQ il paragrafo "Can I build a commercial product based on Arduino?"). Poi se conviene o no è una questione che dipende da progetto a progetto. Se ho bisogno di sviluppare un prodotto INDUSTRIALE è giusto affidarmi ad una azienda che mi produca una "scheda a norme", per diminuire i costi della produzione.

Poi se sbaglio ditemelo! Io sono "nuovo" di Arduino ma ho spulciato per un bel pò il web cercando di capire fino a che punto si possa arrivare nell'utilizzarlo.

Pet0: Da nessuna parte è scritto che non si può commercializzare un prodotto contenente Arduino (anzi, leggi nelle FAQ il paragrafo "Can I build a commercial product based on Arduino?").

Quella frase è riferita al progetto di Arduino, schema e software, non alle schede Arduino che, ti ripeto, non sono certificabili per uso domestico/industriale. Se vuoi usare Arduino all'interno di un tuo progetto commerciale devi realizzare una scheda, a norme, dove metti solo il micro che ti serve, p.e. Atmeg328, con tutto il relativo hardware di contorno necessario alla tua applicazione.

Questo suscita la mia curiosità. Per quale motivo non è certificabile? Non supererebbe test elettrici, di compatibilità elettromagnetica o altro?

Quello che so, è che se vuoi produrre un oggetto X, devi certificare TUTTO l'oggetto, anche se ogni singola parte presa a sé fosse già certificata, quello che devi certificare è l'insieme nella sua configurazione che intendi distribuire.

Mettiamo caso che Tizio costruisse una caffettiera elettronica e volesse certificarla. All'interno c'è una UNO R3. Mi piacerebbe capire dal punto di vista tecnico cosa cambia se invece c'è un atmega328 con qualche quarzo e qualche condensatore (ovviamente presupponendo che tutto il resto sia fatto a regola d'arte).

paulus1969: Per quale motivo non è certificabile? Non supererebbe test elettrici, di compatibilità elettromagnetica o altro?

Perché Arduino non è pensato per un utilizzo in un contesto produttivo, è progettato ad uso prototipo dove non ci sono particolari restrizioni visto che non viene immesso sul mercato con tutti gli obblighi che ne conseguono.

Quello che so, è che se vuoi produrre un oggetto X, devi certificare TUTTO l'oggetto, anche se ogni singola parte presa a sé fosse già certificata, quello che devi certificare è l'insieme nella sua configurazione che intendi distribuire.

Si devi certificare tutto l'oggetto, però se usi dei semilavorati, p.e. un alimentatore, ma anche Arduino stesso, questi devono essere già certificati all'origine e devi avere la relativa documentazione, oppure devi provvedere tu a farne la certificazione. Dato che Arduino non passa i vari test ecco che non puoi certificare il tuo prodotto se dentro ci metti una board Arduino standard, esistono board Arduino like omologate per uso industriale/domestico, però non costano solo 24 Euro :) Per farla breve, con Arduino puoi fare quello che ti pare finché rimane un prototipo non destinato alla vendita, inoltre non puoi usare Arduino per modificare impianti esistenti come quello elettrico di casa.

Grazie, era quello che mi incuriosiva. Come sospettavo, non supererebbe i test. Sospetto che anche una classica stand-alone non li supererebbe, senza particolari accorgimenti progettuali.

D'altra parte, organizzare una linea di produzione richiede una struttura molto costosa e chi possiede tali strutture dispone anche di progettisti che "sanno come fare" avendo dedicato anni di studio a questi aspetti tecnici. O almeno così dovrebbe essere :D

EDIT: interessante anche il discorso sui semilavorati. Prendiamo in considerazione un alimentatore privo di certificazione. In che senso dovrei fare certificare l'alimentatore? Separatamente e poi tutto insieme o potrei fare certificare direttamente tutto l'insieme, con l'alimentatore già montato dentro?

paulus1969: Sospetto che anche una classica stand-alone non li supererebbe, senza particolari accorgimenti progettuali.

Esatto :)

D'altra parte, organizzare una linea di produzione richiede una struttura molto costosa

Dipende da quello che devi fare, se parliamo di produrre poche centinaia di pezzi all'anno conviene sicuramente farli realizzare da un service, se parliamo di molte migliaia di pezzi all'anno allora conviene mettere su una propria linea di produzione.

Per quanto mi riguarda non si tratta di produrre pezzi a quantità industriale, anche perchè non avrei tutti questi soldi. Ma mi basterebbe ottenere un brevetto per poi sfruttarlo, e so che progetti con Arduino non sono brevettabili. Se usassi solo l'Atmega diventerebbe brevettabile (anche se sembra una cosa stupida)? Un arduino compatibile?

el1991:
Se usassi solo l’Atmega diventerebbe brevettabile (anche se sembra una cosa stupida)? Un arduino compatibile?

Una scheda elettronica non è un oggetto brevettabile, indipendentemente da come è fatta.

Fai prima a vendere il software protetto con algoritmi (HEX) e le interfacce reperibili in commercio, lasciare che sia il cliente finale a caricarselo e a prendersi le sue responsabilità.

Sapreste darmi dei consigli?

Il miglior consiglio è che tu vada in uno studio competente a ricevere consulenza, come chi deve vendere o comprare casa si rivolge ad un notaio per sapere quali sono le vie migliori, come quello che deve fare causa a qualcuno e si rivolge ad un avvocato per una consulenza prima di avviare le pratiche, come l'individuo che vuole aprire una ditta e non sa nulla di quello che deve fare e/o a cosa andrà in contro si rivolge ad un commercialista, come quando si deve fare un intervento chirurgico ci si rivolge a più specialisti, ovviamente le consulenze si pagano, ma rendono chiare le idee. Se un consulente solo non basta si va da altri. Nei forum si dice e non si dice, si sa e non si sa, nessuno ti dirà .... "vai tranquillo fai così", quando questo topic arriverà a 10 pagine e nel frattempo tu avrai letto migliaia di pagine su internet .... ne saprai quanto prima, anzi ancora più confuso. Intraprendere qualcosa di importante con sicurezza (che comportano responsabilità civili e penali) perchè l'hai letta su wiki è il primo di tanti sbagli che una persona può fare. ciao

C'è una cosa che non capisco, brevettare è diverso da mandare in commercio, io so che per brevettare è soprattutto importante l'idea più che la compatibilita' del prodotto, i materiali che lo costituiscono, i componenti che possiede, ecc. Risolvere questi problemi è dovere delle aziende che vogliono commercializzare il prodotto che ho brevettato, migliorandolo come vogliono. Quando si parla di brevettare non si dovrebbero superare rigidi test. O sbaglio? Scusate ma sono del tutto ignorante in materia :D

In Italia, le procedure per i brevetti erano un'incubo a quattro dimensioni, almeno una ventina di anni fa (motivo per cui delle mie "invenzioni" non ne ho mai brevettata alcuna :P) ... bisognava essere presentati (o meglio "raccomandati" :P) da qualcuno che aveva gia dei brevetti approvati, presentare alcuni quintali di documentazioni esplicative ed un modello funzionante, spenderci alcuni milioni di lire fra richieste e notai ... magari oggi e' piu semplice, non saprei, ma conoscendo la passione dei nostri uffici per la burocrazia fine a se stessa, ne dubito :P

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