Piastre riscaldanti

Salve a tutti,
Mi è venuto in mente di creare una serra e coltivare qualcosa, per fare ciò ho bisogno anche di una temperatura stabile intorno ai 30gradi e quindi necessito di una fonte di calore. Facendo varie ricerche ho letto che sarebbe conveniente utilizzare una piastra riscaldante che lavora a 12volt o a 24 volt. Come questo ma mi sembra un pò troppo piccolo per riscaldare un cubo 60x60x60, quindi ho visto anche quest'altra opzione.
Ho notato però che ci sono solamente due cavi, uno per il negativo e uno per il positivo, quindi posso controllare la piastra con un rele? Perchè necessito che la piastra si spenga e accenda in base alla temperatura della serra.
Vi ringrazio in anticipo :slight_smile:

I piani riscaldanti per stampanti 3D possono diventare anche molto caldi (fino a 100°) quindi, secondo me, uno di quei piani 30x30 è sufficiente per tenere stabile la temperatura attorno ai 30° di un cubo 60x60x60, magari aggiungendo una ventola per garantire una certa circolazione dell'aria all'interno.

Ovviamente quello è solo un piatto riscaldante, dovrai aggiungere un paio di sensori di temperatura, uno per limitare la temperatura del piatto stesso (non vorrai farlo arrivare a 100° o oltre) ed una per verificare la temperatura all'interno del cubo, dopo di che, visto che qugli affari assorbono circa una decina di A, trovi un bel MOSFET "logich level" (per poterlo pilotare con un pin della MCU) in grado di controllare certe correnti, per sicurezza lo monti su un'aletta di raffreddamento e così non hai un relè che attacca e stacca, ma hai un sistema a stato solido di controllo.

Guglielmo

Ciao, grazie per la risposta,
il sistema di areazione è garantito da un'apertura nella parte inferiore della plastica, la mia idea iniziale era quella di far spegnere e accendere il rele in base alla temperatura del cubo, ma quali sono i vantaggi nell'utilizzare un sitema a stato solido? Qual'è la differneza? Come lavora un Mosfet?
Scusatemi per le numerose domande

Con quelle corretti in gioco quei relè da 4 soldi che montano di solito nelle shield, avrebbero vita brevissima.

I piatti per stampanti 3D di solito hanno già un termistore "integrato" ( un classico NTP da 100K tipicamente)

va bene, quindi dovrei utilizzare un mosfet, io sono un neofita in questo campo, mi potresti dare una delucidazione su cosa sia un mosfet e sul suo funzionamento?

Ciao, una buona spiegazione può essere trovata qui: LINK
Saluti.

Il venditore del piatto non indica la potenza, secondo le dimensioni non dovrebbe essere superiore a 150Watt che a 24V corrisponde a 6A, scegliendo un MOSFET adeguato non serve dissipatore

Se sei poco pratico, puoi anche considerare di prendere dei moduli già pronti.

Questi ad esempio dovrebbero reggere fino a 15A (anche se un dissipatorino io ce lo metterei comunque).

Per tornare al discorso della piastra riscaldante, considera che non è certo la dimensione quello che fa la differenza, ma piuttosto la potenza assorbita dall'elemento riscaldante visto che l'aria si riscalda principalmente per convenzione (in casa mica abbiamo dei radiatori grandi come le pareti!)

Attenzione @icio non indica la potenza nel testo ma nella foto si vede chiaramente che è 220W che indica che passeranno 9,15 A. Il modulo presentato da @cotestatnt li supporta ed è una buona opzione.

Vero, comunque per un volume di 0.2 metri cubi per quello che deve fare è sufficiente che lo alimenti a 12v così avrebbe circa 50watt , potrebbe alimentare Arduino con la stessa tensione e risparmia su alimentatore e radiatore MOSFET che non serve

Inoltre, mettere il pannello riscaldante su un bel dissipatore con puntata contro una ventolina aiuterebbe parecchio a trasferire il calore dalla piastra all'aria :slight_smile:

Si potrebbe anche usare un "coso" tipo questo, fissato a sandwich fra due dissipatori, ognuno con la sua ventolina, in modo da massimizzare il trasferimento termico :wink:

Il 12V 30W dovrebbe essere sufficente, non serve che l'innalzamento della temperatura sia troppo veloce in fondo.

Occhio solo che per i PTC la potenza data e' quella "a regime" di solito, cioe' quando sono alla temperatura di targa, a freddo assorbono parecchio di piu, tocca tenerne conto se non si conosce la resistenza iniziale a freddo (o comunque misurarla a freddo e farsi i propri calcoli se non la da il venditore)

Alla fine a causa di queste complicanze tecniche e tempistiche, ho scelto una lampada a infrarossi (come quelle che vengono utilizzate per i pulcini) che spegnero e accendero a seconda della temperatura interna della serra, poichè a me serve solo calore. Collegherò questa lampada a un rele e sarà alimentata grazie un trasformatore. Ho già in mente il circuito devo solo rifinirlo
Grazie mille a tutti per le preziose risposte :slight_smile: