Piezo come input...ma su digitale

Salve,
ho un dubbio amletico…ho cercato su google per trovare un eventuale risposta ma (almeno io) non sono riuscito a trovare nulla di convincente e così prima di cimentarmi in test autodistruttivi provo a chiedere il vostro parere.

Ho già realizzato, e con successo, i vari esempi con piezo come sensore di input (knock sensor, drum project etc…) attraverso l’utilizzo di Pin analogici e dovute resistenze (1 M).

1)Ora mi chiedo: se volessi collegarlo ad un pin digitale sarebbe possibile?L’intuibile motivo è la penuria di pin analogici di cui dispongono le nostre amate.

2)In caso positivo potrei utilizzare anche uno shift register tipo il cd4021 per diminuire il numero di pin?

3)Sempre in caso positivo le resitenze da utilizzare sono sempre le medesime?

4)Curiosità a margine: ma esistono metodi per effettuare shift in su pin analogici? Su questo campo (ma come tanti altri) sono completamente IGNORANTE (non dovremmo offenderci del termine…semplicemente non si può essere Tuttologi!!!)
Il mio intento era testare 7-8 piezo di cui solo uno “azionabile” per volta…una sorta di giochino col martello per il mio baby distruttore…

Grazie.

Un sensore (o cialda, o disco) piezoelettrico genera tensione quando viene sottoposto a deformazione meccanica (semplificando al massimo), e la tensione generata puo anche essere altina, ma con correnti di solito basse ... lo si puo usare con degli ingressi digitali, ovviamente, ma non connesso direttamente, perche' l'impulso di tensione potrebbe essere troppo breve, oppure negativo rispetto all'ingresso.

Il modo piu corretto per "leggere" un sensore piezo con un'ingresso digitale sarebbe quello di collegarlo attraverso un ponte raddrizzatore (bastano 4 diodi 1N4148), seguito da un condensatore, anche solo da 100nF, con in parallelo uno zener da 5V (anodo a massa e catodo al pin, ovviamente) ed una resistenza da almeno 100K (che serve a scaricare il condensatore quando il piezo e' immobile) ... in questo modo sul pin digitale avresti un'uscita positiva e limitata al massimo a 5V quando il piezo vibra o si piega, indifferentemente dal senso in cui viene mosso ;)

ok, mi è abbastanza chiaro quello che hai scritto (tranne sulla realizzazione del ponte raddrizzatore per il quale studierò a parte ringraziandoti per l'imbeccata).

A questo punto un dubbio dovuto al doveroso distinguo (che mi avete insegnato a pormi) che sempre bisogna fare tra i cosidetti "circuiti di prova" in cui si possono "saltare" le leggi dell'elettronica (tipo provare uno shield a volo appena arrivato eheheeh) e i "circuiti a regime" in cui bisogna fare attenzione al rispetto di tutte le regole (resistenze, condensatori etc...):

se la tensione può superare i 5 volt è pericoloso (per il nostro arduino) in ogni caso utilizzare lo schema classico di un "piezo knock sensor" (resistenza da 1m e basta) per un piedino analogico?

Dipende dalla sollecitazione del dischetto piezo ... se ci si limita ad usarlo come rivelatore di vibrazioni o microfono, la tensione dificilmente superera' la soglia massima ... se lo si usa per misurare flessione, pressione o forti colpi, potrebbe superarla e danneggiare il pin ... per questo io consiglio sempre di usare uno zener da 5V fra il pin di ingresso e massa (Murphy non perdona, se lo si ignora :P XD)