Avevo già letto le condizioni di utilizzo di Arduino, ma comunque alcuni dubbi ( più che altro relativi alla commercializzazione e al mercato) rimangono.
Quindi aggiungo qualche ulteriore domanda.
I prodotti Arduino-Based hanno mercato ?
Fino a che punto si può progettare e produrre qualche dispositivo con Arduino ?
Mi spiego meglio :
Arduino può essere utilizzato sia come prototipo ( che verrà poi ingegnerizzato e prodotto da aziende "esterne"), sia come sistema artigianale (si pensi per esempio all'alarme solare oppure ad un semplice apriporta RFID).
Io ho il dubbio, e qui chiedo consiglio, che Arduino sia più orientato ad applicazioni artigianali che a quelle commerciali.
Questo credo solo perche' il forum e' frequentato per la maggior parte (da quanto mi pare di capire) da hobbisti e poveracci (nel senso simpatico) che producono i loro lavori e li condividono con la comunita'.
Se tu costruissi un apriporta rfid installabile su una varieta' di serrature e tutto quello che serve, di sicuro lo venderesti, cosi' come il progetto che ho visto in exhibition, rfid per ricordarsi le pastiglie prese, anche quello avrebbe un certo mercato.
Una volta fatto funzionare va disegnato, prodotto, vanno ottenute le condizioni europee (ora mi sfugge il nome) etc etc.
Non vedo per quale motivo un buon prodotto non possa avere fortuna commercialmente.
Ciao Gimmi.
Dalle domande che poni sembri uno che segue il "commerciale" in un'azienda. Sei cioè interessato al lato economico della questione.
Permettimi da profano e da hobbista nonché da "poveraccio" ( XD ) di esprimere un mio parare.
Arduino è una scheda di "prototipazione": ciò significa che serve per aiutare nello sviluppo del proprio progetto, un po' come una breadboard aiuta nella definizione di un circuito.
Ma una volta che hai definito le caratteristiche del tuo progetto, non ha più senso basarlo sull'Arduino. Mi riferisco al costo: un Arduino costa 26 euro, mentre ciò di cui hai bisogno, il suo "cuore", ovvero il micro, costa dai 4,50 ai 6 euro IVA compresa per quantitativi da "hobbisti" sui negozi online, sicuramente molto meno se ne compri in quantità industriali ed all'ingrosso. Aggiungici qualche resistenza, un paio di condensatori, un quarzo, qualche componente per l'alimentazione e con una spesa irrisoria (per un'azienda) hai un prodotto funzionante.
Arduino "va" perché è semplice: ed è semplice perché è stato progettato per essere destinato alla categoria di "hobbisti" e "poveracci". Se non ricordo male anche Banzi, tempo fa, rispondendo a chi chiedeva un'IDE più complessa, disse proprio che l'IDE di Arduino era stata fatta semplice per scelta, per aiutare proprio chi di elettronica ed informatica ne sapeva il giusto o poco.
Grazie , sia a Leo che a Federico,
erano questi i consigli che avrei voluto ricevere.
Riguardo al mio taglio "commerciale", credo che la natura mi abbia fatto così :D.
Quando ho letto di Arduino, la prima cosa che ho pensato è a possibili applicazioni commerciali o industriali (già sono laureato in ingegneria informatica e onestamente non mi va di avere un hobby "elettronico" ).
Proprio ultimamente mi è stato commissionato uno studio di fattibilità su un prodotto (facilmente implementabile con arduino a prima analisi) e uno dei requisiti posti dal cliente è stato (tanto per cambiare) "Deve essere economico, perchè l'azienda XY mi ha chiesto un botto di soldi".
Beh, alla luce di ciò, per me Arduino è una grandissima fonte di ispirazione....."commerciale"
Come diceva Federico un prodotto comerciale deve avere certe certificazioni, costruzone a regola d'arte e percui aver seguito le normative di competenza e aver ottenuto o essere conforme alle direttive europee in materia (CE) (almeno compatibilitá elettomagnetica, Bassa tensione, e se il prodotto capita in uno delle seguenti categorie direttiva macchine, giocatoli, medical device, diagnostico in vitro ecc).
Come dice leo72 per un prodotto comerciale non si usa un arduino completo ma solo il controller con l' elettronica necessaria per fare funzionare il progetto su una schedina fatta a posta per il prodotto. Si puó usare Arduino per costruire il primo prototipo, ma poi devi passare a un HW prodotta a posta per il prodotto.
Non so risponderti se un prodotto con Arduino potrebbe avere mercato e percui ottenere un guadagno significativo. Dipende dal prodotto e dal mercato. Ci sono cose che sono di moda e che per un breve momento tutti lo vogliono avere. Se il Tuo prodotto casca in questa cattegoria non riuscirai a produrne abbastanza.
Che importanza ha se il cervello di un progetto elettronico si chiama Arduino o PincoPallino? Nessun cliente ti chiederà mai che chip hai usato... magari neanche sapranno cos'è un chip, i tuoi clienti! Pero' per esempio si vedono in giro apricancello GSM a prezzi ridicoli (tipo 150 euro), quando con un'Ardweeny da 7 euro e un modulo GSM da 15 euro si potrebbe costruire! (ammesso di riuscire a far funzionare il modulo, io non ci riesco...)