@cgs64: beh detta in maniera molto semplice e senza far ricorso a numeri complessi e trigonometria...
Il condensatore attraversato da una corrente alternata si comporta come una resistenza, detta "reattanza capacitiva" che è funzione della frequenza, secondo la relazione Xc = 1/(2pifC) (dove 2pif è la pulsazione e nel nostro caso vale 2 * 3.1415 * 50 = 314.15); in parole povere significa che più è alta la frequenza e più il condensatore si comporterà come una resistenza di basso valore a prescindere dalla tensione che lo attraversa.
Ad esempio nel tuo caso C=470nF, significa che il condensatore, nei confronti del circuito, si comporta come se fosse una resistenza di circa:
Xc = 1/(314,15 * 470nF) = 6772 Ohm
Quindi la massima corrente "teorica" erogata dal circuito, considerando il valore max Vm=230sqrt(2)=325 sarà di:
I= Vmax/Xc = 325 / 6772 = 47mA.
La R in serie serve come limitatore di corrente in ingresso allo zener.
Formule a parte, spero di aver saputo esprimerti quanto meno il "concetto" che sta alla base del funzionamento del circuito.
Nel mio caso, invece, si dovrebbe più parlare di "impedenza" e non solo reattanza, in quanto la resistenza in parallelo al condensatore mescola, nel triangolo delle tensioni, la parte dissipativa (R) e la parte di accumulo energetico (C), il cui "modulo" rappresenta, appunto, l'impedenza.
Ottima l'idea del dissuasore non violento...ecco un'altra applicazione per prezzemolo ![]()
Sarebbe adatto per la versione "fissa", potendo accettare in ingresso i 2 PIR (che sono semplici ingressi digitali) e comandare direttamente l'elettrovalvola.