sto studiando per la prima volta elettronica e sono bloccato su una cosa che non ho ben capito: la resistenza serve per far abbassare il flusso di corrente di un certo voltaggio in modo che arrivando ad un componente, per esempio il led, non lo bruci.
Perché in alcuni circuiti viene messo alla fine del percorso subito prima del polo negativo e quindi della chiusura del circuito? a cosa serve messo lì?
arduone:
sto studiando per la prima volta elettronica e sono bloccato su una cosa che non ho ben capito: la resistenza serve per far abbassare il flusso di corrente di un certo voltaggio in modo che arrivando ad un componente, per esempio il led, non lo bruci.
Perché in alcuni circuiti viene messo alla fine del percorso subito prima del polo negativo e quindi della chiusura del circuito? a cosa serve messo lì?
è indifferente puoi metterlo prima anche, tanto il circuito è chiuso perciò dal positivo al negativo gli elettroni sempre dalla resistenza devono passare.
arduone:
sto studiando per la prima volta elettronica e sono bloccato su una cosa che non ho ben capito: la resistenza serve per far abbassare il flusso di corrente di un certo voltaggio in modo che arrivando ad un componente, per esempio il led, non lo bruci.
No, limitano la corrente, non la tensione.
La caduta di tensione introdotta dal LED è un'altra cosa.
Perché in alcuni circuiti viene messo alla fine del percorso subito prima del polo negativo e quindi della chiusura del circuito? a cosa serve messo lì?
E' indifferente metterla prima o dopo il LED. Fanno comunque parte di una stessa maglia.
Ciao ragazzi, grazie per le vostre risposte ma credo che il dubbio sia diventato così più grosso. Mi spiego meglio: se la corrente che viaggia dal polo positivo di una pila è a 5V se non venisse bloccato da una resistenza entrerebbe nel LED bruciandolo visto che questo funziona fino a 3.2V. Mettendo una resistenza, quello che ho capito è che la corrente viene in parte assorbita dalla resistenza quindi quella che uscirebbe da essa e poi viaggerebbe verso il LED è più bassa tanto da far funzionare il LED senza bruciarlo. Quindi chiudere il circuito con il GND.
Ma se metto dopo la resistenza la corrente a 5V arriva al LED così com'è bruciandolo per poi arrivare alla resistenza in uscita.
Questo è quello che ragionando mi aspetto, ma sebra non essere così. Dove sbaglio?
Immagina la tensione elettrica come 2 recipienti di acqua a diversa altezza e la corrente elettrica il flusso di acqua attraverso un tubo da un recipiente all altro.
Se nel tubo hai un LED che regge solo una certa corrente (flusso di acqua) devi limitare la corrente. Puoi limitare la corrente con una resistenza (metti nel tubo un rubinetto e lo chiudi parzialmente).
La legge che regola il rapporto tensione corrente e resistenza é la legge di Ohm: U=R*I
Il LED quando é acceso ha una sua tensione che varia un po con la corrente che circola attraverso il LED e dal materiale con cui é stato costruito (colore della luce emessa). Nel esempio con acqua al LED serve una certa differenza di altezza per funzionare e funzionando mantiene questa differenza di altezza costante.
Allora sulla resistenza deve esserci il resto della tensione.
Se aliemnti a 5V e il led rosso ha 1,6V sulla resistenza hai 3,4V (legge delle maglie o Kirchhoff 2 o legge di Kirchhoff sulle tensioni) la corrente, visto che non c'é collegato niente tra resistenza e LED deve essere uguale in entrambi. È infuluente se la configurazione é LED - resistenza o resistenza - LED. Tanto la corrente passa su entrambi in modo uguale.
I LED reggono fino una certa corrente (peché non si surriscaldano troppo). Questa corrente nei meggiore dei LED é 20mA.
La resistenza per un LED rosso dove circolano 20mA é
(5V-1,6V)/20mA = 170 Ohm. Visto che non esistono ion commercio tutti i valori di resistenza ma solo alcuni standartizzati scegliamo una resistenza da 180 Ohm. La corrente sará leggermente piú bassa.
http://www.elettronicaincorso.it/calcolare_resistenza_per_diodo_led_e_legge_di_ohm.html
Ciao Uwe
leo72:
No, limitano la corrente, non la tensione.Perché in alcuni circuiti viene messo alla fine del percorso subito prima del polo negativo e quindi della chiusura del circuito? a cosa serve messo lì?
E' indifferente metterla prima o dopo il LED. Fanno comunque parte di una stessa maglia.
Quindi non limitano il flusso di corrente
.... la corrente che attraversa un circuito è sempre quella .... altrimenti perderebbe il senso degli interruttori a controllo differenziale con delta In
La R provoca una caduta di tensione, ma la corrente di assorbimento del circuito è sempre la stessa sia prima che dopo il led-R o sbaglio?
uwefed:
Immagina la tensione elettrica come 2 recipienti di acqua a diversa altezza e la corrente elettrica il flusso di acqua attraverso un tubo da un recipiente all altro.Se nel tubo hai un LED che regge solo una certa corrente (flusso di acqua) devi limitare la corrente. Puoi limitare la corrente con una resistenza (metti nel tubo un rubinetto e lo chiudi parzialmente).
La legge che regola il rapporto tensione corrente e resistenza é la legge di Ohm: U=R*IIl LED quando é acceso ha una sua tensione che varia un po con la corrente che circola attraverso il LED e dal materiale con cui é stato costruito (colore della luce emessa). Nel esempio con acqua al LED serve una certa differenza di altezza per funzionare e funzionando mantiene questa differenza di altezza costante.
Allora sulla resistenza deve esserci il resto della tensione.
Se aliemnti a 5V e il led rosso ha 1,6V sulla resistenza hai 3,4V (legge delle maglie o Kirchhoff 2 o legge di Kirchhoff sulle tensioni) la corrente, visto che non c'é collegato niente tra resistenza e LED deve essere uguale in entrambi. È infuluente se la configurazione é LED - resistenza o resistenza - LED. Tanto la corrente passa su entrambi in modo uguale.
I LED reggono fino una certa corrente (peché non si surriscaldano troppo). Questa corrente nei meggiore dei LED é 20mA.La resistenza per un LED rosso dove circolano 20mA é
(5V-1,6V)/20mA = 170 Ohm. Visto che non esistono ion commercio tutti i valori di resistenza ma solo alcuni standartizzati scegliamo una resistenza da 180 Ohm. La corrente sará leggermente piú bassa.
Legge di Ohm - Wikipedia
Leggi di Kirchhoff - WikipediaCiao Uwe
Sei stato molto dettagliato e ti ringrazio, ma ho ancora un dubbio:
se prima del led ci metto un rubinetto ha senso il discorso che il flusso di acqua/corrente viene abbassato in quanto il rubinetto ne trattiene/disperde un po', ma se lo metto dopo il led è dopo mi aspetto che si abbassi il flusso, ma al led arriva tutta la "potenza" della corrente.
Immaginate che voi al posto del LED siate all'interno di un tubo gigante e da una vasca arriva a grande forza passando dal tubo un getto d'acqua. Esso vi investirebbe in pieno facendovi annegare. Idem se un mega rubinetto fosse posizionato a qualche metro da voi. Ovviamente la cosa sarebbe diversa se il rubinetto fosse qualche metro prima. Farebbe disperdere l'acqua e voi vi salvereste... ![]()
Credo che l'esempio del rubinetto, tubo e cisterne non funzioni per l'elettronica.
Il dubbio permane....
arduone:
Credo che l'esempio del rubinetto, tubo e cisterne non funzioni per l'elettronica.
Il dubbio permane....
Mi spiace per te, ma, nonostante l'elettricità sia la peggior nemica dell'acqua ... gli esempi idraulici sono i migliori per spiegare i concetti base, quindi ... "il dubbio permane" per, senza offesa, tua ignoranza in materia, non perché l'esempio non sia corretto ]![]()
La "corrente" (A) difatti NON viene rappresentata dalla potenza dell'acqua (ovvero dalla sua pressione), ma piuttosto dal flusso, ovvero dal numeri di litri al secondo che scorrono nel tubo. Se nel tubo c'è una strozzatura, non importa se prima o dopo, il flusso d'acqua sarà comunque ridotto ![]()
Quella che pensi tu, è invece la "tensione" (V) che potremmo rappresentare come la pressione dell'acqua ... se hai un serbatoio d'acqua e lo poni ad una certa altezza ... l'acqua nel tubo che la porta a terra avrà una certa pressione ... ecco, quella è l'equivalente della "tensione".
Guglielmo
Infatti la tensione si può anche chiamare "differenza di potenziale", proprio riconducibile all'esempio di Guglielmo quando ti parlava del serbatoio posto in alto...
Comunque gli esempio che ti hanno fatto sono correttissimi.
Poco fa, mi era capitato in mano il malloppone di nuova elettronica "imparare l'elettronica partendo da zero"dove quasi tutti gli esempi vengono fatti in ambito idraulico (per far comprendere più facilmente il concetto). Addirittura questa mattina leggevo il capitolo dedicato ai transistor anch'essi spiegati mediante esempi idraulici.
Per tornare al tuo led, come ti hanno già confermato, mettere la R prima o dopo non cambia, devi solo limitare la corrente.
Mi fa piacere che ci sia qualcuno che vuole ben comprendere le cose dall'inizio. Bravo arduone! Ah, poi inizia a dare un'occhiata alla legge di Ohm... potrà aiutarti a... farti impazzire. SCHERZO!!!! ![]()
... giusto, me lo ha ricordato khriss75 ... ![]()
... arduone, puoi fare questa ricerca con Google "imparare l'elettronica partendo da zero pdf" ... sicuramente troverai un bel libro, in .pdf, che pubblico molto tempo fa Nuova Elettronica. Non posso metterti il link perché ... pur essendo Nuova Elettronica ormai fallita, comunque il materiale è soggetto a copyright ... ma vedrai che con una ricerca su Google lo trovi al primo colpo ... ![]()
Studiatelo ... ti insegnerà molte cose ! ![]()
Guglielmo
Ovviamente io vi ringrazio solo per averci provato. Non sto criticando l'esempio in se, ma la mia incapacità di comprendere attraverso questo esempio forse per mie idee radicate che devo districare.
In ogni caso la cosa mi manda in loop: mettiamo che metta le dita della mia mano destra nella presa di corrente (corrente DC a 1KW) senza chiudere il circuito, morirei fulminato (tralasciando il salvavita). Invece se prima di farlo tocco un elefante che ha una resistenza sufficientemente alta secondo la logica degli esempio dell'acqua dovrei sentire solo un leggero fastidio...
(Lo stesso vale se è l'elefante con la sua proboscite che tocca la presa mentre io stringo la sua coda)
L'ho messa sul sarcastico ma ha senso questo mio esempio?
arduone:
mettiamo che metta le dita della mia mano destra nella presa di corrente (corrente DC a 1KW) senza chiudere il circuito, morirei fulminato (tralasciando il salvavita). Invece se prima di farlo tocco un elefante che ha una resistenza sufficientemente alta secondo la logica degli esempio dell'acqua dovrei sentire solo un leggero fastidio...
Tu avrai su di te gli effetti in funzione della corrente che riuscirà a scorrere attraverso il tuo corpo, usato come conduttore, secondo la legge di Ohm (che sarà il caso ti studi a fondo).
Quindi ... se tocchi solo un polo anche di una linea ad 1 KV e sei TOTALMENTE isolato ... no, non senti nulla ... peccato che ... è praticamente impossibile che tu sia totalmente isolato ... e ricorda che anche l'aria, a certe tensioni ... diventa conduttrice ... ![]()
Guglielmo
P.S. : Se però, facendo una caso pratico, prendi un trasformatore di isolamento (... quindi NON un autotrasformatore, ma un vero trasformatore a due avvolgimenti completamente isolati tra loro), anche con rapporto 1:1 e lo colleghi al 220V e tocchi UNO solo dei due capi di uscita ... non essendoci alcun contatto con l'altro capo, non scorre corrente e non senti nulla. La cosa NON è vera se usi un autotrasformatore che ha comunque un capo collegato alla rete e quindi ... tu toccandolo ... comunque chiuderesti il circuito tra la rete e la terra ![]()
pablos:
Quindi non limitano il flusso di corrente.... la corrente che attraversa un circuito è sempre quella .... altrimenti perderebbe il senso degli interruttori a controllo differenziale con delta In
La R provoca una caduta di tensione, ma la corrente di assorbimento del circuito è sempre la stessa sia prima che dopo il led-R o sbaglio?
La tensione ai capi di un resistore è identica, il resistore limita il flusso di elettroni che fa passare attraverso sé stesso ma la "forza" che spinge questi elettroni (la differenza di potenziale) resta identica. Il resistore per rallentare gli elettroni compie un lavoro e tale lavoro è trasformato in calore, secondo il valore della corrente al quadrato moltiplicato la resistenza del resistore, che poi è la potenza che il resistore può dissipare (cioè reggere senza distruggersi).
Casomai cambia l'effetto a valle del resistore, perché la minore corrente esercita una minor "pressione" anche se la "forza" (la tensione) che spinge questi elettroni resta la stessa.
O mi sbaglio io?
Mi rispondo da solo. Parlando con Guglielmo mi ha fatto capire l'errore di concetto che ho fatto, e cioè ho immaginato il resistore come una "strozzatura" del tubo. E' ovvio che la strozzatura non riduce la pressione. Mentre invece un filtro di materiale poroso inserito nel circuito blocca il flusso, riducendo la pressione. Quindi il resistore è vero che introduce un calo nel potenziale del circuito elettrico, perché il flusso di elettroni viene rallentato così come farebbe un materiale poroso all'interno di un tubo.
Vabbè, torno ai miei timer e lascio spiegare l'elettronica a chi è del mestiere...

leo72:
Mi rispondo da solo. Parlando con Guglielmo mi ha fatto capire l'errore di concetto che ho fatto, e cioè ho immaginato il resistore come una "strozzatura" del tubo. E' ovvio che la strozzatura non riduce la pressione. Mentre invece un filtro di materiale poroso inserito nel circuito blocca il flusso, riducendo la pressione. Quindi il resistore è vero che introduce un calo nel potenziale del circuito elettrico, perché il flusso di elettroni viene rallentato così come farebbe un materiale poroso all'interno di un tubo.
Vedo che non sono l'unico programmatore ad avere ancora dei dubbi sui concetti elettronici quando si paragonano all'acqua ![]()
Per me è stato illuminante queste parole di @Guglielmo, ovvero "La "corrente" (A) difatti NON viene rappresentata dalla potenza dell'acqua (ovvero dalla sua pressione), ma piuttosto dal flusso, ovvero dal numeri di litri al secondo che scorrono nel tubo"
Sottolinea che la corrente la devi immaginare come flusso in funzione del tempo. Cosa che nei libri non viene sottolineata.
E il paragone con le tubature funziona in parte. Come detto da @Leo qui sopra.
gpb01:
Quella che pensi tu, è invece la "tensione" (V) che potremmo rappresentare come la pressione dell'acqua ... se hai un serbatoio d'acqua e lo poni ad una certa altezza ... l'acqua nel tubo che la porta a terra avrà una certa pressione ... ecco, quella è l'equivalente della "tensione".
Guglielmo
Per gli Ampere mi sembra di aver capito il paragone con "litri al secondo", quindi una "forza". Un led ha bisogno di "poca forza" 10-20mA, un motore elettrico molta più forza.
Mi rimane il dubbio nel paragone tensione elettrica-pressione acqua. Perchè la pressione dell'acqua viene influenzata non solo dall'altezza della cisterna, ma anche dal diametro delle tubature. (Di base se non mi sbaglio tensione = differenza di cariche + e - tra 2 punti)
Ritornando all'esempio strozzatura tubo porta a cambio di pressione che non mi pare corretto. Che porta anche a immaginare (sbagliando) la corrente diversa nello stesso ramo prima o dopo la strozzatura.
nid69ita:
E il paragone con le tubature funziona in parte. Come detto da @Leo qui sopra.
Il paragone funziona molto bene e non solo in parte ... è che bisogna capire esattamente cosa paragonare ... altrimenti invece si fa solo confusione ... XD
Continuo a ripetere ... fatela questa ricerca con Google "imparare l'elettronica partendo da zero pdf" ... e studiatevi bene il libro Nuova Elettronica. ![]()
Guglielmo
nid69ita:
Mi rimane il dubbio nel paragone tensione elettrica-pressione acqua. Perchè la pressione dell'acqua viene influenzata non solo dall'altezza della cisterna, ma anche dal diametro delle tubature. (Di base se non mi sbaglio tensione = differenza di cariche + e - tra 2 punti)
Ritornando all'esempio strozzatura tubo porta a cambio di pressione che non mi pare corretto. Che porta anche a immaginare (sbagliando) la corrente diversa nello stesso ramo prima o dopo la strozzatura.
A regime statico la pressione é uguale se usi un tubo grande o uno microscopico. La prevalenza (perdita di pressione in funzione del flusso) equivale alla resistenua del conduttore. Hai meno tensione in uscita, piú alta é la corrente attraverso il conduttore.
Ciao Uwe
gpb01:
nid69ita:
E il paragone con le tubature funziona in parte. Come detto da @Leo qui sopra.Il paragone funziona molto bene e non solo in parte ... è che bisogna capire esattamente cosa paragonare ... altrimenti invece si fa solo confusione ... XD
Continuo a ripetere ... fatela questa ricerca con Google "imparare l'elettronica partendo da zero pdf" ... e studiatevi bene il libro Nuova Elettronica.
Guglielmo
Riprenderò in mano quel volume (c'e' l'ho fisicamente, l'ho comprato) e rileggerò meglio. Come dici tu è da capire bene.
Per quel che ricordo a me non pareva neppure quel volume molto chiaro con questo paragone acqua-elettricità ma probabilmente non ho letto con attenzione. Rimedierò. ![]()
Grazie anche a @uwe.
nid69ita:
Riprenderò in mano quel volume (c'e' l'ho fisicamente, l'ho comprato) e rileggerò meglio. Come dici tu è da capire bene.
Per quel che ricordo a me non pareva neppure quel volume molto chiaro con questo paragone acqua-elettricità ...
Io ne ricordo uno che avevo .... tanto, tanto tempo fa
... ed i paragoni erano fatti effettivamente molto meglio ...
Tensione : Un serbatoio in cima ad una torre
Corrente : il contatore dell'acqua per indicare i litri/secondo
Resistenza : Un tubo con la sabbia dentro
Condensatore : Un tubo con una membrana di gomma flessibile dentro
Diodo : una valvola a clapet
... e così via ![]()
Chissà dove è finito ... ![]()
Guglielmo