pro e contro....

salve a tutti, sono massimiliano da Catania
sono molto felice di aver scoperto arduino , vedo che si tratta di una piattaforma di grande successo
il fatto che l'origine sia italiana mi rende doppiamente felice.

ho potuto imparare molto sull'elettronica e i microcontrollori grazie al tempo che ho dedicato alla costruzione di progetti MIOS based. mi riferisco allo staordinario lavoro di Thorsten Klose su www.ucapps.de

ci sono alcune domande scottanti che vorri porre subito e con chiarezza.

quali sono i limiti "legali" di utilizzo delle risorse arduino-related?
è possibile svilluppare dei prodotti commerciali basati su arduino?
ho fatto una breve ricerca ma senza trovare risposte soddisfacenti.

Quali sono i limiti tecnologici? non ho ancora avuto modo di studiare a fondo l'mcu atmega168, ma per avere una idea chiara e immediata... qualcuno saprebbe dirmi cosa è possibile fare in + o in - rispetto al pic18f452 della microchip?
per essere ancora più diretto... si può in teoria realizzare in arduino un progetto che abbia grossomodo le stesse caratteristiche della midibox64E di www.ucapps.de?

è previsto il supporto ufficiale per l'atmega128 in futuro?
se l'hardware di arduino dovesse risultare "troppo stretto" è possibile riadattare il codice per il funzionamento su atmega128?
oppure, è possibile far funzionare più atmega168 insieme?

mi interesserebbe molto poter sviluppare prodotti innovativi per la gestione di softwares audio\video.
vedo in arduino la possibilità di utilizzare dei linguaggi abbordabili, non troppo ostici, che consentono di focalizzarsi sulla funzionalità senza il bisogno di "reinventare la ruota". è davvero così?

con l'utilizzo di linguaggi come processing non si paga uno scotto in fatto di utilizzo eccessivo di memoria e velocità di esecuzione delle operazioni? è possibile utilizzare linguaggi di basso livello per scrivere procedure perticolarmente delicate?